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Pecora impiccata in film italiano? FederF.I.D.A.: se non è un trucco, è reato!

l'arbitro - ennesimo film che sfrutta la sofferenza come strumento di diffusione pubblicitaria

Ricordate la vicenda della pecora che si sospetta impiccata durante un film italiano?
Feder F.I.D.A. ha chiesto chiarezza contattando la Casa di Produzione - Classic Srl - e ricordando alla stessa che maltrattare un animale in Italia è un REATO (L. 189/2004).

Ecco cosa risponde la Produzione ...e, a seguire, cosa replica Feder F.I.D.A.!

Gentile signora,
sono spiacente che un’immagine di un film d'autore universalmente apprezzato possa aver creato disagi a qualcuno. E’ d’altra parte comprensibile che la scena, nelle intenzioni del regista, dovesse suscitare sensazioni forti che erano strumentali alla storia di una faida primordiale.
Sono un fervente animalista. Convivo in casa con cani e un gatto, si figuri dunque quale sia il mio sentimento ed escludo qualunque forma di maltrattamento.
Mi dolgo ancora del dispiacere arrecatole e la saluto cordialmente,

Amedeo Pagani
CLASSIC Srl.
Via Nemorense 39D
00199 Roma

Replica di Feder F.I.D.A.

Gentile Sig Pagani,
in quanto fervente animalista, quale Lei dichiara essere, comprenderà che alla moltitudine di persone che sta seguendo questa vicenda e chiede di avere le dovute informazioni non possa essere sufficiente il fatto che Lei escluda cripticamente "qualunque forma di maltrattamento".
Vorremmo sentirLe garantire che l’animale utilizzato sia stata una riproduzione molto ben realizzata.

Ammetterà, del resto che la possibilità che la pecora sia stata costretta, come mostrato nella scena da viva, non è contemplabile al di fuori della fattispecie del maltrattamento prevista dal Codice Penale. Il richiesto chiarimento, quindi, circostanziato come sopra auspicato e scevro di ogni possibilità di fraintendimento verrebbe diffuso, con la Vostra relativa assunzione di responsabilità circa la sua veridicità.
Altra affermazione variamente interpretabile comporterà, altrimenti, la necessità di adire le competenti autorità per ottenere informazioni che escludano la violazione eventuale della normativa a tutela degli animali vigente in Italia.
Resto pertanto in attesa di una Sua cortese comunicazione, prima di intraprendere le ulteriori azioni che la Feder F.I.D.A. è legittimata ad adottare.

Cordialità,
Loredana Pronio