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Richieste della Feder F.I.D.A. al comune di Roma nella riunione del 4 aprile 2016

Richieste della Feder F.I.D.A. al comune di Roma nella riunione del 4 aprile 2016

Al Dipartimento Tutela ambientale
Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli animali


 

Nella presente occasione questa Feder F.I.D.A Onlus riepiloga alcune precedenti richieste e/o esposizione di problemi che si intende necessario e urgente approfondire, auspicando apposito specifico incontro.

1. “GESTIONE DEI CANILI COMUNALI”
Si premette che da sempre sosteniamo la necessità e utilità che questi possano essere gestiti dai Comuni, in proprio, con personale addetto a pulizie, custodia, distribuzione di cibo, da rinvenirsi tra quello variamente impiegato nelle strutture comunali e spesso inutilizzato appieno e con l’ausilio organizzato e sistematico di associazioni anche in concorso tra loro, che a titolo gratuito si occupino di controllo, adozioni e quanto altro mirato al benessere degli animali.
Attualmente il comune di Viterbo vive una simile realtà organizzativa, che vi suggeriamo di verificare e che pare aver messo d’accordo tutti i partecipanti. Nell’interesse degli animali e con beneficio per la spesa pubblica.
Qualora codesto Comune dovesse ultimare le attività che vogliono i cani e gatti ricoverati in strutture convenzionate, si chiede che questi siano aperti a visite e adozioni senza limitazioni di giorni od orari anche al fine di potere accedere, come Associazione, alle medesime.

2. REPERIBILITÀ DEI VETERINARI/RAPPORTI CON LE FORZE DELL’ORDINE/COSTI
Chiediamo di potere approfondire con codesto Dipartimento, la Asl Roma D già interessata in precedenza e il Comandante della Polizia Locale, quali interventi e servizi possano/debbano essere forniti, IN MODO UNIFORME da parte di tutti i Gruppi, durante l’orario (a Canile chiuso) in cui i veterinari siano in reperibilità.
La attuale indicazione sul frontespizio dell’elenco dei veterinari reperibili, trasmesso ogni mese dalla Asl Roma D alle Forze dell’ordine (tutte), elenca come casi di intervento i cani morsicatori, feriti, o l’ausilio alle Forze dell’Ordine, da quanto riferito sia da vigili, sia dalla stessa Asl.
In presenza pertanto di alcune emergenze segnalate da cittadini o associazioni (quali: cane su strada a scorrimento veloce a rischio investimento - Cristoforo Colombo; cuccioli rinvenuti nelle immondizie; cane vagante in luogo non protetto in cui poterlo trattenere in sicurezza fino al termine della reperibilità), alcuni Gruppi di vigili hanno denegato a priori l’invio di pattuglia, o si sono rifiutati di chiamare il veterinario, opponendo la tassatività dell’elenco sopra menzionato. E dicendo che, stante quanto scritto, era a priori “inutile” mandassero la pattuglia a verificare. E la stessa Asl, da noi interpellata, ha ammesso che nonostante la elencazione dei casi previsti dovrebbe essere il funzionario/operatore a valutare la situazione e a decidere comunque se intervenire, salvo relazionare di seguito quanto accaduto e posto in essere.
Tale discrezionalità NON consente di ottenere comportamenti univoci, crea allarme, proteste, frustrazione a causa di rifiuti e spesso anche incidenti alla viabilità o morte dell’animale. Si chiede dunque di volere chiarire insieme e codificare i comportamenti che ciascuno pro quota dovrà conoscere e applicare. Inclusa la possibilità, per le Forze dell’Ordine, di potere accedere alla banca dati anagrafe canina della Asl veterinaria, per facilitare le operazioni di ritrovamento dei proprietari di un cane rinvenuto vagante, evitando tempi e costi di altri interventi di recupero e ricovero in canile.
Ciò contribuirà a razionalizzare le procedure e farà risparmiare tempo, contenziosi a vantaggio di tutte le parti interessate, primi fra tutti gli animali.

3. FORNITURA DEL SERVIZIO DI ALLATTAMENTO CUCCIOLI PRIVI DI MADRI
È già iniziata come ogni anno la stagione di abbandoni e i cuccioli, soprattutto di gatto, rinvenuti in cassonetti nelle immondizie, in scatoloni di fortuna hanno già richiesto ricerche affannose di gatte con latte disponibile, o balie umane.
Il punto di Primo Soccorso Muratella non accoglie cuccioli da allattare, non potendo curarsi in modo adeguato dei ritmi e necessità dei neonati.
Alcune volte invita il cittadino a trovare una ”gattara”. Si è dunque già chiesto e si sollecita apposita convenzione, come per il passato, con clinica, associazione, che possa provvedere agli svezzamenti e successive adozioni.
NON si può accettare che dei cuccioli moriranno o meno in base ad accadimenti di fortuna.

4. MONITORAGGIO E STERILIZZAZIONE ANIMALI DEI SENZATETTO/ACCOGLIENZA NEI RIFUGI
Nei mesi scorsi abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione sulla necessità che i molti senzatetto con animali al seguito, tra l’altro mai censiti dalle associazioni di “settore”, possano essere accolti nei rifugi, nei mesi freddi, come accade in altre città e qui non è ancora consentito.
Monitorando il fenomeno (distribuzione di cibo per animali e coperte) abbiamo avuto conferma di quanto la mancata sterilizzazione dei loro animali incrementi il randagismo. Salvo i casi in cui gli animali siano confiscati ai sensi dell’art. 14 del Regolamento comunale per la tutela degli animali, gli altri vivono in condizioni affettive relativamente buone, come compagni di strada di persone che possono essere “convinte” in molti casi a farli sterilizzare.
A tale riguardo vorremmo chiedere a codesto Dipartimento di verificare con la Asl Roma D e le associazioni caritatevoli (Caritas, S. Egidio. City Angels) la possibilità che queste nella loro attività “istituzionale” di assistenza segnalino, a voi o anche a questa Feder F.I.D.A., i senzatetto con animali. Questi potrebbero essere da noi contattati e saremmo disponibili a fare da “ponte “ con la Asl, chiedendo appuntamenti per visite ove necessario e sterilizzazioni, aiutare per le degenze postoperatorie, anche con l’aiuto di altre Associazioni che vogliano partecipare.
Non è necessario spendere parole sui benefici di ritorno. Pensiamo da ultimo che a questi senzatetto potrebbero essere distribuiti sintetici riepiloghi, sia delle norme da osservare per la detenzione di animali, sia delle strutture/numeri utili, in caso di necessità di natura veterinaria.

5. SOCCORSO ANIMALI SELVATICI FERITI
In passato abbiamo chiesto senza esito che codesto Dipartimento, unitamente alla Asl Veterinaria, al Bioparco e Lipu, al Corpo Forestale e a quante altre strutture competenti su animali selvatici, potessero chiarire e organizzare apposito servizio di soccorso per animali selvatici investiti, protetti anche nel rispetto del nuovo codice della strada.
Si è appreso che la Guardia Forestale di notte non avrebbe mezzi per intervenire. La asl veterinaria non può soccorrere animali selvatici. Non si ha conoscenza di strutture/cliniche che li possano accogliere anche se portati da cittadini (il che, si converrà, è più pericoloso se non impossibile rispetto ad animali domestici). E dunque volpi, istrici e altri continuano a morire in strada.
Spesso ad assistere alla loro agonia sono presenti cittadini se non addirittura vigili urbani, come riferito tempo fa da vigilessa affranta.
Chiediamo nuovamente che questo SERVIZIO DI SOCCORSO OBBLIGATORIO sia codificato previe opportune intese con Strutture/enti competenti.

A disposizione per ulteriori chiarimenti,

Presidente Feder F.I.D.A. Onlus
Loredana Pronio