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"Minori_e_caccia", Proposta di Legge di Feder F.I.D.A. Onlus

PROPOSTA DI LEGGE n. 5620

presentata come primo firmatario dall'On. Amedeo Ciccanti

Onorevoli Colleghi!
- La presente proposta di legge interviene a modificare l’attuale Legge 11 febbraio 1992 n.157 recante “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, divenuta ormai necessaria per tutelare i minori che sempre più spesso sono vittime di incidenti causati da armi da fuoco nel corso di battute di caccia.
L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda un dodicenne, Andrea Cadinu di Nuoro che accompagnava i parenti in una battuta al cinghiale ed in quell’occasione è stato colpito alla testa da un colpo di fucile a seguito del quale è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.
Con questa proposta di legge si intende , anzitutto, disporre il divieto ai minori, anche se legati da grado di parentela, di accompagnare adulti durante le battute di caccia.
Si stabiliscono, inoltre, le sanzioni pecuniarie e l’eventuale sospensione del porto d’armi nel caso in cui il soggetto destinatario di denuncia sia stato precedentemente sanzionato per la medesima violazione.
Questa proposta di legge è stata richiesta più volte dall’Associazione Vittime della Caccia e soprattutto da tutte le madri che, ad oggi non hanno strumenti per vietare ai propri figli di seguire il genitore od un parente alle battute di caccia.
La presente iniziativa legislativa intende, pertanto, tutelare il minore anche in ossequio alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, che ha stabilito il principio cardine che ogni situazione relativa ai minori deve tenere in considerazione e cioè che il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e cure particolari.
Tale protezione viene violata ogni volta che un minore viene portato su un territorio di caccia a causa della inevitabile presenza di armi e lo Stato ha il dovere di imporre tali limiti al fine di proteggere prima di tutto la sua incolumità fisica.

Art. 1
All’ art. 12 della legge 11 febbraio 1992 n.157 , dopo il comma 8 è aggiunto il seguente comma 8 bis:

“8-bis. E’ vietata la permanenza di minori di anni 18 all’interno di strutture fisse o mobili di appostamento per la caccia o la loro presenza nel corso di battute di caccia, anche se in riserva. Il divieto è da intendersi esteso anche ad ogni adulto indipendentemente dal grado di parentela. La violazione di cui al periodo precedente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro; in caso di reiterazione della violazione nel corso dell’anno, la sanzione è raddoppiata ed è applicata la sanzione accessoria della sospensione del porto d’armi da 12 a 36 mesi"