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Cassazione: niente danno esistenziale ai proprietari di cani investiti

Per il ferimento del cane il proprietario non ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, ma solo di quello patrimoniale legato esclusivamente - almeno in questo caso - al costo delle cure dell’animale. Così la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 26770 depositata ha ritenuto inammissibile il ricorso con cui si lamentava il mancato riconoscimento di un danno esistenziale o morale patito in prima persona dal ricorrente per la sofferenza e le conseguenze dell’incidente stradale che aveva coinvolto il proprio animale di affezione.  

Nel rigettare il ricorso la Cassazione riconferma la sentenza 14846/2007, cioè l’unico precedente con cui aveva già escluso la rilevanza costituzionale del danno patito da un essere umano per i danni arrecati a un animale considerato oggetto del proprio affetto. E, in tal caso, si trattava addirittura della morte (e non solo del ferimento) di un cavallo da corsa.