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Differenza tra interrogazioni e interpellanze parlamentari

Quando il Parlamento CHIEDE al Governo....

Parlamento - Camera dei DeputatiParlamento - SenatoPrima di tutto è utile sapere che esistono due diversi tipi di queste "domande", differentiper la modalità con cui sono poste e  soprattutto per l'importanza - e l'urgenza di risposta - che le contraddistingue: interrogazioni e interpellanze.
L'interrogazione è utilizzata solo per cercare di ottenere semplici informazioni su un fatto specifico.
L'interpellanza pretende di ottenere spiegazioni e risposte su ciò che riguarda l'indirizzo politico del Governo: ha un peso politico maggiore e, infatti, si attua SOLO in Aula.

A stabilirlo sono due regolamenti: il Regolamento della Camera dei Deputati (per ciò che ovviamente concerne i deputati) e il Regolamento del Senato (per ciò che concerne i senatori).
Questo in base a ciò che dice la nostra stessa Costituzione (art. 64, 1° comma). Essi regolano ogni altro aspetto relativo alle attività del Parlamento: scaricate e leggete i relativi testi (1) poiché in questa scheda Feder F.I.D.A. fornisce via via riferimenti propri rispetto a essi.

Uno più deputati della Camera e/o uno o più Senatori hanno facoltà di porre "domande" al Governo in merito al suo operato, alla veridicità o meno di un certo fatto o notizia e soprattutto ai provvedimenti che lo stesso Governo ha preso (o prenderà) riguardo a tali fatti o notizie. Si tratta di un modo per controllare e verificare cosa stia facendo il Governo (e si utilizza anche in altri Stati europei per informarsi sugli scopi ultimi di determinate Commissioni).

Cerchiamo ora di capire in cosa consistano e come siano formulate tali "domande".

1) INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Regolata da:

  • CAPO XXIX - Delle interrogazioni (art. 128 - 135 ter) del Regolamento Camera dei deputati
  • Capo XIX - Delle interrogazioni, interpellanze e mozioni (art. 145-153) del Regolamento Senato della Repubblica

 

Si tratta di una semplice domanda, rivolta al Governo (inteso nella sua totalità, quale Organo complessivo, oppure rivolgendosi a un Ministro specifico) per appurare se un dato fatto sia vero, se in merito a esso sia mai arrivata una qualche informazione al Governo (e/o se tale informazione sia esatta), se di conseguenza a tale fatto il Governo passerà documenti o notizie alla Camera dei Deputati e/o se il Governo abbia preso (o prenderà) provvedimenti in merito al fatto o alla notizia in questione.
Il parlamentare può specificare se desidera ricevere una risposta non in Aula, bensì in Commissione (tempo necessario perché la domanda sia presentata in Commissione, all'Ordine del giorno: 2 settimane dalla data di trasmissione della richiesta) e se desidera una risposta orale o scritta (tempo minimo per la risposta scritta: 20 gg). Nel caso dei Senatori, in mancanza di indicazioni si intende che l'interrogante stia sempre chiedendo una risposta scritta.
Non è concesso presentare più di 2 interpellanze alla volta, in una stessa seduta, da parte di uno stesso parlamentare.

A sua volta il Governo, ricevuta l'interrogazione, può dire di non poter rispondere, indicandone il motivo. Oppure, se è disposto a rispondere, deve indicare con precisione in quale giorno (entro un mese dalla richiesta).
Se il Governo riconosce, di sua iniziativa, che un’interrogazione ha carattere di urgenza (e questo vale solo per argomenti di particolare importanza e/o attualità politica), può decidere di rispondere subito, oppure di farlo al massimo all'inizio della seduta successiva a quella durante cui è stata posta l'interrogazione (2) (in questi casi parliamo di "interrogazioni a risposta immediata". Questo tipo di interrogazioni "rapide" non potranno più essere ripresentate come interrogazioni "standard").

Dopo l'eventuale risposta del Governo, il parlamentare che ha posto l'interrogazione può dichiarare se si ritenga o meno soddisfatto.
Se il parlamentare che ha posto l'interrogazione non fosse presente quando il Governo da risposta, si riterrà sottinteso che tale parlamentare ha rinunciato e di conseguenza perde il diritto alla risposta e la interrogazione è dichiarata decaduta: NON ci sarà alcuna risposta!

2) INTERPELLANZA PARLAMENTARE

Regolata da:

  • CAPO XXX - Delle interpellanze (art. 136-138 bis) del Regolamento Camera dei deputati
  • Capo XIX - Delle interrogazioni, interpellanze e mozioni (art. 154-157) del Regolamento Senato della Repubblica

 

Si tratta di una "domanda" più seria e politicamente molto più rilevante rispetto a un'interrogazione: è sempre rivolta per iscritto e soprattutto riguarda scopi e comportamenti del Governo, in pratica interroga il Governo stesso rispetto alla sua politica, alle sue intenzioni.
Un'interpellanza è posta all'ordine del giorno dopo 2 settimane dalla presentazione e, come per le interrogazioni, non è concesso presentaren più di 2 alla volta in una stessa seduta da parte di uno stesso parlamentare.
Solo i presidenti dei Gruppi parlamentari a nome dei rispettivi Gruppi (numero di deputati non inferiore a 30) possono presentare interpellanze "urgenti".

NOTE:

1) I regolamenti sono tratti dai siti ufficiali della Camera dei Deputati e del Senato.
2) Si tratta del cosiddetto Question time: il momento in cui durante un'assemblea parlamentare sono illustrate le "domande" parlamentari che il Governo considera urgenti e a cui è quindi data risposta in aula e in tempi brevi. Tali domande sono poste a Ministri o Sottosegretari ogni mercoledì alle ore 15.