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Polizia Provinciale e tutela animali

L’attuale ordinamento della Polizia locale non ha una disciplina specifica per la polizia provinciale.
Quest'ultima trova quindi ruolo giuridico negli istituti ordinamentali della polizia municipale: la polizia provinciale è l'espressione dell’autonomia locale riconosciuta dalla stessa Costituzione agli art.117 e 118.

I settori che ci interessano?

Randagismo ed animali di affezione

  • Il Settore Vigilanza sul Territorio si sta occupando delle funzioni demandate alla Provincia dalla L. R. riguardante la tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo. La Provincia coordina l’azione dei comuni per l’istituzione associata dei servizi di vigilanza e il controllo della popolazione animale, nonché per la realizzazione delle strutture per il ricovero degli animali stessi. Questa nuova incombenza che si affianca a quella del Corpo di Polizia Provinciale riguardante il controllo dei cani inselvatichiti e di quelli randagi in ambiente silvestre e montano comporta un notevole impegno degli Uffici che devono mantenere intensi ed attenti rapporti con le Associazioni ambientali su un tema molto sentito dall’opinione pubblica e di difficilissima soluzione.

 

Polizia Giudiziaria
a) art. 57 C.P.P.;
b) artt. 27 e 29 legge 157/1992 (“Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”);
c) art. 31 R.D. 1604/1931 in materia di pesca.

  • La Polizia provinciale, nell’ambito territoriale di competenza dell’Ente, esercita funzioni di polizia giudiziaria; sono Ufficiali di P.G. il comandante e gli addetti al coordinamento, sono Agenti gli altri operatori, tutti comunque sempre nelle specifiche competenze ed attribuzioni. Al di fuori delle attribuzioni e competenze specifiche, tutti gli appartenenti al Corpo hanno una generalizzata qualifica di Agenti di polizia giudiziaria, con riferimento a tutti i reati, quando sono in servizio.

 

Pubblica sicurezza
a) art. 5 legge 65/1986;
b) artt. 27 e 29 legge 157/1992.

  • Il personale della Polizia provinciale svolge funzioni ausiliarie con le altre forze di polizia dello Stato qualora tale qualifica sia stata attribuita dal Prefetto; in tal caso entro i limiti dei poteri/doveri attribuiti alla P. S.

 

Polizia stradale
a) artt. 11 e 12 C.d.S;
b) art. 5 legge 65/1986.

  • Gli appartenenti alla Polizia provinciale svolgono servizio di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.

 

Polizia amministrativa

  • Le Province sono titolari delle funzioni di polizia amministrativa nelle materie attribuite o trasferite.
  • La Polizia provinciale svolge perciò funzioni di polizia amministrativa in materia di difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente, viabilità e trasporti; protezione della flora e della fauna, dei parchi e delle riserve naturali, della caccia e pesca; della gestione dei rifiuti, disciplina e controllo degli scarichi nelle acque e delle immissioni atmosferiche e sonore e in ogni altra materia delegata o trasferita dalla legge all’Ente locale.


Vigilanza ittico - venatoria

  • L’esercizio dell’attività venatoria è connotata da forti elementi passionali che sempre più vanno ad integrarsi con elementi di tipo economico. Ciò impone di ricordare all’Amministrazione Provinciale che la funzione di vigilanza venatoria demandata dallo Stato in via principale alle Province, non può essere considerata attività di polizia minore e che tale incombenza di controllo richiede una grande professionalità, un adeguato organico e adeguati mezzi e dotazioni.
  • L’attività di vigilanza ittica comporta sicuramente meno impegno e minore attenzione rispetto alla vigilanza venatoria, ma va tuttavia mantenuta e rafforzata, per perseguire fenomeni antigiuridici, come la pesca senza licenza, che determina anche un’evasione fiscale e un danno erariale. Con l’approvazione della Carta Ittica Provinciale i controlli dovranno garantire il rispetto delle caratteristiche chimiche e biologiche delle acque interne, prevedendo qualsiasi azione atta a modificare lo stato ittiobiologico dei corsi d’acqua.

 

Definizione e leggi di riferimento

  • Art. 12 della legge 65/1986: sulla base di tale articolo numerose Province hanno istituito il Corpo di Polizia provinciale, con l’obiettivo di avere una sola struttura operativa per i vari servizi di vigilanza di competenza dell’Ente al fine di espletare la funzione in modo più efficace ed efficiente. La Polizia provinciale svolge una funzione “atipica” rispetto agli altri servizi della Provincia, un’attività che è trasversale a diversi Uffici e che richiede conoscenze tecniche e giuridiche ampie ed approfondite. I servizi svolti dalle polizie provinciali derivano da un quadro normativo complesso e frammentario al quale hanno fatto seguito diversi assetti organizzativi assunti dalle varie Province.
  • Il “nocciolo duro” della Polizia provinciale (intesa come funzione) è stato da sempre costituito dalla vigilanza ittica e venatoria; prevenzione-repressione del bracconaggio, controllo dell’attività di pesca, controllo e tutela dei vari istituti faunistici (zone di ripopolamento, oasi, ecc.), contenimento dei predatori, ecc. Dalla seconda metà degli anni ottanta si è aggiunta la “vigilanza ecologica” nel settore dell’inquinamento delle acque, dell’aria e del suolo.
  • Un altro settore è quello della vigilanza stradale volto alla tutela del patrimonio viario provinciale. Tale settore, con il trasferimento di funzioni del decreto legislativo n. 112/1998, ha assunto ancor più importanza; infatti il passaggio di rilevanti tratti delle strade statali, che portano a circa 800 chilometri le strade appartenenti al demanio provinciale, determinerà obblighi di controllo e di sorveglianza di molto superiori a quelli che si possono garantire attualmente. Si deve inoltre sottolineare che il Corpo di Polizia provinciale dovrà intervenire per riportare, con la gradualità temporale necessaria, il fenomeno dell’abusivismo – che sulle strade ex statali assume dimensioni “gargantuesche”- a limiti fisiologici.
  • Relativamente alla funzione di Pubblica Sicurezza, la normativa vigente ne prevede l’attribuzione agli operatori della polizia locale con decreto del Prefetto; tale attribuzione è pressoché automatica e generalizzata per gli appartenenti alla polizia municipale mentre è discrezionale, in relazione alle esigenze locali, per il personale della Polizia provinciale. La funzione di pubblica sicurezza per la polizia provinciale è dunque “aggiuntiva e ausiliaria” (art. 5 della legge 65/1986); essa è comunque prevista dalla legge (L. 157/92) per il personale addetto alla vigilanza venatoria.