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Sicurezza stradale: soccorso per animali vittime di incidenti

Il 13 agosto 2010 sono entrate in vigore, nell'ottica della riforma del Codice della strada, le nuove disposizioni di legge in materia di soccorso agli animali vittime di incidenti stradali secondo quanto stabilito dalla Legge 120/2010. Si riconosce ora maggiore dignità agli animali e diventa un dovere prestargli soccorso se feriti in un incidente stradale. E poco importa se la persona coinvolta e che NON presta soccorso, sia o no chi ha causato l'incidente: l'obbligo vale allo stesso modo per entrambi.
Le sanzioni variano tra 389 euro e 1559 euro per chi causa l'incidente e tra 78 e 311 euro per chi è coinvolto e non presta soccorso.

MODALITÁ DI SOCCORSO

  • Chi trasporta animali feriti con autoambulanze o mezzi di soccorso destinati agli animali, può usare lampeggianti e sirene per segnalare l'emergenza (anche i mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila sono equiparati a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizia)
  • Un privato cittadino che violi il codice della strada,a patto di poter dimostrare la necessità di soccorrere l'animale ferito, non incorre in sanzioni pecuniarie, né nel ritiro della patente).

 


L'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha pubblicato una breve guida su cosa fare per prestare i primi aiuti all'animale, in attesa dei soccorsi specializzati.
La citiamo qui:

  • Se il paziente animale si trova sulla carreggiata, prima di soccorrere l'animale assicurarsi che nessun veicolo stia sopraggiungendo, quindi rimuoverlo fino a bordo strada. Quindi, chiamare la struttura veterinaria più vicina, chiedere informazioni dove poter portare l'animale".
  • I cani ed i gatti devono essere avvicinati con cautela in quanto possono reagire aggressivamente all'approccio a seguito della liberazione da parte del loro organismo di sostanze che li rendono particolarmente sensibili alle nostre manipolazioni, anche se il soccorritore è il proprietario".
  • Ai cani è consigliabile applicare una museruola, ai gatti applicare un telo di spugna sul dorso e che copra anche le estremità degli arti (applicabile anche per i cani di taglia piccola).
  • In presenza di perdita della coscienza per trauma cranico e lesioni della colonna vertebrale posizionare il paziente su un supporto rigido (tipo barella) e fissarlo con nastro adesivo posto unicamente sul bacino e sulla spalla.
  • Se il paziente ha difficoltà respiratorie cercare di liberare la cavità orale da corpi estranei quali vomito, schiuma, saliva, sangue usando un telo di spugna.
  • Se il soccorritore è in grado ed in assenza di respirazione spontanea, può ventilare il paziente insufflando aria nelle narici 10-15 volte al minuto ed in assenza di battito cardiaco, può effettuare delle compressioni toraciche con una frequenza di 100 atti al minuto.
  • In presenza di emorragie esterne disinfettare l'area con un comune disinfettante e proteggere l'area con una compressa sterile da fissare con una benda. Non usare stringhe, cinture o corde in quanto possono lesionare permanentemente strutture nervose e vascolari. Se si rendono necessarie usare bende larghe e rimuoverle ogni 10 minuti.
  • In presenza di movimenti preternaturali (fratture) degli arti avvolgerli in un giornale o una rivista e fissarla con del nastro adesivo, se non è possibile limitare i movimenti del paziente.
  • In presenza di ustioni rimuovere ogni materiale esterno con un getto di acqua fredda ed applicare una garza sterile imbevuta con una soluzione idrosalina bilanciata fresca (aggiungere un cucchiaio di sale ad un litro di acqua di bevanda in sua assenza).
  • Se il paziente manifesta sventramenti proteggere gli organi con una compressa sterile imbevuta di soluzione idrosalina bilanciata e fasciare l'addome con un bendaggio.
  • Quando è possibile valutare la frequenza respiratoria contando le espansioni del torace al minuto, il colore delle mucose orali, la presenza del battito cardiaco sul torace, se è in grado di mantenere la stazione quadrupedale, valutare lo stato di coscienza, la presenza di ferite e di emorragie esterne.