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ADRARA SAN MARTINO (BG) - Reg. del 4 aprile 2001 (Reg. di polizia Urbana)

Adrara S.Martino(Al momento non abbiamo notizia di un vero e proprio regolamento comunale a tutela degli animali.)

TITOLO III ESTETICA E DECORO CITTADINO

Articolo 33 Baracche ed orti
É vietato costruire baracche di qualsiasi specie, ricoveri per animali, recinzioni trasparenti e non, realizzati con materiali di risulta, reticolati e simili, con caratteristiche di stabilità o in precario, senza aver preventivamente ottenuta conforme autorizzazione dell’Autorità Comunale.

 

OMISSIS

TITOLO V CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI

Articolo 42 Circolazione di animali
Gli animali pericolosi, anche se ammaestrati o non domestici, non potranno essere introdotti in territorio comunale, se non mediante quelle precauzioni per le quali sia impedita la fuga e ogni pericolo di danno alle persone. E’ vietata, per le vie cittadine, la circolazione per esposizione o mostra di animali pericolosi non rinchiusi nelle apposite gabbie.E' vietato lasciare vagare ed abbandonare qualsiasi specie di animali e, senza autorizzazione, lasciare vagare su aree pubbliche animali da cortile. I detentori di animali devono evitare che questi rechino grave disturbo e danno al vicinato. E’ vietata l’introduzione di animali nei parchi pubblici e nei centri sportivi comunali.

Articolo 43 Diritti degli animali – maltrattamento degli animali
E' fatto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi nel confronti degli animali.

Articolo 44 Custodia dei cani e degli animali
I cani devono essere sempre denunziati ai competenti uffici comunali dai relativi proprietari o detentori ai fini della Vigilanza Sanitaria e tatuati. I cani a custodia di abitazioni, fabbricati o giardini dovranno essere opportunamente segnalati ed essere tenuti in modo da non recare disturbo alla quiete pubblica o molestie alle persone che transitano sulla pubblica via.Tutti gli animali, specialmente negli stabili in condominio, dovranno inoltre essere sempre tenuti e accuditi in modo da non causare altre molestie, come la caduta di escrementi, peli o altro sui balconi e ambienti sottostanti, negli spazi di uso comune o sul suolo pubblico. Nei casi sopracitati la Polizia Municipale oltre ad accertare la trasgressione a carico del proprietario o del detentore, lo diffideranno ad allontanare l’animale che abbia dato luogo all’infrazione o a porlo in condizione di non più disturbare la quiete pubblica e privata.Ove la diffida non venga osservata il Responsabile del Servizio potra’ disporre il sequestro dell’animale, fino a un massimo di 60 giorni, e l’affidamento dello stesso al Canile Municipale o convenzionato, nel qual caso le spese di cattura e mantenimento verranno addebitate al proprietario o detentore dell’animale.

Articolo 45 Circolazione dei cani in luoghi pubblici o aperti al pubblico
I cani non possono circolare liberamente, su strade e luoghi pubblici, se sprovvisti di museruola o se non sono accompagnati al guinzaglio da persona capace di custodirli; il guinzaglio per i cani di grossa taglia e d’indole aggressiva non deve superare il metro di lunghezza ed essere ben solido, il tutto per impedire che arrechino danni a persone o cose; in caso contrario il proprietario e il detentore saranno ritenuti responsabili. I cani vaganti saranno catturati ed affidati alle strutture di accoglienza canina, fatta salva la contestazione della trasgressione a carico dei proprietari o detentori. I soggetti medesimi, se individuati, saranno avvertiti dell’accalappiamento a cura della Polizia Municipale. Trascorso il termine di 15 giorni senza che siano stati reclamati dal proprietario o altro avente diritto, i cani accalappiati potranno essere adottati da privati oppure devoluti ad associazioni protezionistiche nel rispetto del vigente Regolamento di Polizia Veterinaria e della Legge n. 281 del 14 agosto 1991 e successive modifiche. Possono essere tenuti senza guinzaglio e museruola:
- i cani da caccia in aperta campagna a seguito del cacciatore, anche per esercitazioni;
- i cani da pastore quando accompagnano il gregge o lo vigilano nelle ore notturne;
- i cani adibiti ai servizi di Polizia ed a quelli di pubblica utilità.

Articolo 46 Imbrattamenti degli animali
I proprietari di animali o chi li ha in custodia momentanea sono responsabili degli imbrattamenti cagionati dagli escrementi degli animali sul suolo pubblico. Ai trasgressori, oltre alla sanzione amministrativa, è fatto carico di provvedere alla immediata nettezza del suolo pubblico.

Articolo 47 Divieti
É vietato domare, tosare, ferrare, foraggiare e lavare animali sul suolo pubblico.

Articolo 48 Norme di rinvio
Per i casi sospetti di rabbia od altre malattie si applicano le norme in vigore e relative ai servizi veterinari dell’A.S.L. Per la prevenzione dei randagismo - tutela degli animali o della salute pubblica si applicano le norme previste in materia dalla Legge 281 del 14.08.1991 e successive modifiche.

Sanzioni
Art. 42 - Sanzione amministrativa £. 100.000 pari a Euro 51,65
Art. 43 - Sanzione amministrativa £. 100.000 pari a Euro 51,65
Art. 44 - Sanzione amministrativa £. 150.000 pari a Euro 77,47
Art. 45 - Sanzione amministrativa £. 200.000 pari a Euro 103,29
Art. 47 - Sanzione amministrativa £. 100.000 pari a Euro 51,65

OMISSIS

Articolo 93 Divieto di giochi sul suolo pubblico
Sul suolo pubblico adibito a transito, sia di veicoli che pedonale, è vietato giocare con oggetti o con animali e compiere qualsiasi esercitazione sportiva che possa recare intralcio o danno alla circolazione, ovvero pregiudizio all’incolumità di persone o cose.

OMISSIS