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ABBIATEGRASSO (MI) - Reg. del 29 marzo 2007 (Reg. di polizia urbana)

Abbiategrasso(Riportiamo solo il Titolo V, i cui articoli riguardano la tutela degli animali)

OMISSIS

TITOLO V - MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI

Articolo 39 Disposizioni generali
Fermo restando quanto previsto da norme statali o regionali in materia di tutela degli animali, devono essere rispettate le norme contenute negli articoli che seguono qualora non incompatibili con tali norme. Per i controlli qualora necessiti il parere tecnico, l’Ufficio Ambiente comunale provvederà a richiedere l’intervento del Servizio Veterinario dell’A. S. L.
Nei casi urgenti tale richiesta potrà essere effettuata direttamente dall’organo accertatore anche con richiesta verbale o telefonica.
Articolo 40 Tutela degli animali domestici
In ogni luogo e circostanza è fatto divieto di maltrattare e molestare gli animali domestici, anche randagi, e di provocare loro danno o sofferenza, di percuoterli, di sottoporli a sforzi eccessivi e rigori climatici ingiustificati.È vietato abbandonare animali domestici.È vietato condurre cani o altri animali al guinzaglio dalla bicicletta o da qualsiasi altro veicolo.

Articolo 41 Divieti specifici
È fatto divieto di strumentalizzare gli animali per la pratica dell’accattonaggio, in particolare, è comunque vietata l’esposizione di animali non in buono stato di salute, cuccioli lattanti o cuccioli da svezzare.

Articolo 42 Mantenimento dei cani
In base alla normativa vigente è fatto obbligo ai proprietari dei cani di iscriverli all’anagrafe canina e di munirli di apposito dispositivo di identificazione.
Ferme restando le disposizioni del Regolamento Veterinario per la profilassi della rabbia, a tutela della incolumità pubblica e privata, i cani devono sempre essere condotti, salvo nei luoghi loro espressamente destinati, al guinzaglio e, se di taglia grossa o media o di indole mordace, anche muniti di museruola.Il guinzaglio per cani di taglia grossa o media o di indole mordace non deve essere di lunghezza superiore ai due metri.
Nei parchi e giardini pubblici, aperti o recintati, i cani possono essere lasciati liberi, purché sotto il costante controllo del proprietario o dell'accompagnatore, esclusivamente nelle aree loro appositamente destinate ed opportunamente delimitate e segnalate. Dei danni che i cani eventualmente provochino al patrimonio verde pubblico rispondono i proprietari in solido con il conduttore.Nei luoghi e nei locali privati aperti, o ai quali non sia impedito l'accesso di terzi, la presenza di un cane deve essere segnalata all'esterno ed i cani possono essere tenuti senza museruola soltanto se legati, in modo tale che per le dimensioni del luogo, sia garantita la sicurezza dei terzi, e custoditi in modo da non recare danno alle persone.
A garanzia dell'igiene ed a tutela del decoro, è fatto obbligo ai proprietari di cani ed a chiunque li accompagni, quando siano condotti in spazi pubblici, di essere muniti di idonea attrezzatura per la raccolta delle deiezioni, di raccogliere le deiezioni stesse e di depositarle nei contenitori di rifiuti solidi urbani.
I proprietari di cani o le persone incaricate della loro custodia devono comunque evitare che essi sporchino con deiezioni i portici, i marciapiedi ed ogni altro spazio pedonale di uso pubblico.
È vietato introdurre cani, ancorché condotti al guinzaglio, eccezione fatta per quelli che accompagnano persone inabili, nelle aree, opportunamente delimitate e segnalate, destinate ai giochi. E’ vietato condurre animali da parte di persone incapaci di custodirli o governarli.

Articolo 43 Animali liberi
L’eventuale distribuzione di cibo  negli spazi pubblici, nelle aiuole, nei giardini pubblici per piccioni o altri animali deve essere fatta osservando cautele che evitino disagi al decoro ed all’igiene pubblica e provvedendo all’esportazione delle ciotole  e dei resti di cibo. Il cibo non deve comunque imbrattare in alcun modo il suolo pubblico. Ai sensi del comma 1, quando particolari esigenze di natura igienico sanitaria lo richiedono, il Sindaco con propria ordinanza può disporre il divieto temporaneo, anche soltanto per particolari zone, di distribuzione di cibo per animali ancorché con le cautele di cui al comma che precede.

OMISSIS