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BATTIPAGLIA (SA) - (Reg. di polizia urbana)

Battipaglia(Tratto dal sito ufficiale del Comune di Battipaglia)

CAPO I° DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana
La Polizia Urbana è disciplinata dal presente regolamento e dagli altri riguardanti materie speciali ad essa attinenti.
Oltre alle norme in esso contenute, devono osservarsi le disposizioni stabilite per le singole circostanze dall’Autorità Comunale e gli ordini, anche orali, dati dai funzionari e dagli agenti addetti alla pubblica vigilanza nei limiti dei poteri loro consentiti dalle leggi e dai regolamenti.
Le norme, che disciplinano la Polizia Urbana per gli spazi e luoghi pubblici sono estete agli spazi e luoghi privati soggetti a servitù di pubblico uso ed aperti al pubblico, compreso i portici, i canali ed i fossi fiancheggianti le strade.

Art. 2 Vigilanza per l’applicazione delle norme di Polizia Urbana
Il compito di far osservare e le disposizioni contenute nel presente regolamento è affidato al Corpo di Polizia Municipale.
Gli appartenenti ai Corpi di Polizia Municipale, nell’esercizio delle loro funzioni, potranno accedere negli atri, nelle scale, negli stabili, nelle botteghe, nei negozi, negli spacci, nei laboratori, nelle officine, negli stabilimenti e locali annessi, nei locali pubblici in genere e dovunque si svolga attività sottoposta alla vigilanza comunale.
Potranno nei locali privati di abitazione solo allo scopo di accertare infiltrazioni al presente regolamento, alle leggi ai decreti ed alle ordinanze delle Autorità, attendendosi al disposto all’art. 333 del Codice di Procedura Penale.
Il Sindaco può disporre visite od ispezioni nelle botteghe, luoghi di smercio, magazzini locali dipendenti ove esistono commestibili o bevande destinate alla vendita, ed utensili che servono alla pesatura, misura manipolazione, formazione e cottura; può ordinare l’esecuzione di opere, la sospensione di lavori in corso, la riparazione di manufatti, che contrastino con le disposizioni regolamentari, o con ordini impartiti dalle Autorità.
Le spese, a tale scopo si incontrano, sono a carico degli interessati e recuperabili fiscalmente in conformità dell’art. 153 del T.U. della Legge Comunale e Provinciale n. 148 del 04/02/1915.
Nel caso che l’atto abusivo produca ingombro sul suolo pubblico e pericolo alle persone, l’agente che ha contestato l’infrazione provvederà a segnalarlo alle Autorità competenti qualora non provveda il trasgressore, affinché si elimini l’ingombro o il pericolo. Le spese occorrenti saranno a totale carico del trasgressore stesso.

Art. 3 Disposizioni di carattere generale  per le licenze e concessioni previste dal presente regolamento
Le autorizzazioni, concessioni, nulla osta, permessi, licenze, rilasciati in base al presente regolamento, si intendono accordati:
personalmente al titolare;
senza pregiudizio dei diritti dei terzi;
con l’obbligo al concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere ed occupazioni permesse e di tenere sollevato il Comune concedente da qualsiasi azione intentata da terzi per il fatto della concessione data;
con facoltà all’amministrazione di imporre, in ogni tempo, nuove condizioni di sospendere o revocare a suo criterio insindacabile i benefici concessi senza obbligo di corrispondere alcuna indennità o compenso;
le domande di concessione o di autorizzazione di cui agli articoli del presente regolamento, dovranno essere redatte in carta legale.

CAPO II° DEL SUOLO PUBBLICO

Art. 4 Occupazione di aree pubbliche
Salvo quanto è disposto dal regolamento e dalla tariffa per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e salve le disposizioni di legge sulla circolazione stradale, ogni occupazione di suolo pubblico nonché lo spazio ad esso sovrastante o sottostante deve essere concessa dall’Amministrazione Comunale.
Le concessioni per occupazioni di suolo pubblico non inferiore all’anno, anche se non comportino costruzioni di manufatti od istallazioni di impianti, sono considerati permanenti; le altre temporanee.
Le concessioni sono rilasciate dal Sindaco, attenendosi alle disposizioni regolamentari già deliberate di massima dal Consiglio Comunale e con l’osservanza delle disposizioni di legge in vigore. Le concessioni permanenti, però, saranno rilasciate soltanto dopo l’approvazione di volta in volta del Consiglio Comunale e con le particolari disposizioni e condizioni che verranno da esso prescritte.
Ogni concessione si intende accordata senza pregiudizio dei diritti di terzi e con facoltà all’Amministrazione Comunale di imporre nuove condizioni ed addivenire anche alla revoca per i motivi, e nei modi indicati all’art. 6.
Le concessioni, sia di occupazione permanente che temporanea, saranno rilasciate a mezzo di apposito atto, accettate dal concessionario, in cui siano precisati la qualità dell’occupazione concessa, il relativo spazio, la durata e le condizioni stabilite.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 5 Rinnovazione delle concessioni temporanee di occupazione di aree pubbliche
Le concessioni temporanee di occupazione di aree pubbliche decadranno alla data fissata per la loro durata.
Potranno soltanto, in casi eccezionali, essere rinnovate e per giustificati motivi.
A tal fine il concessionario è tenuto a presentare un’istanza motivata al Sindaco, prima della data di scadenza della concessione.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 6 Sospensione e revoca delle concessioni
In qualsiasi momento l’Amministrazione Comunale, a  suo giudizio insindacabile, può, per iscritto, sospendere o revocare la concessione di occupazione di area o suolo pubblico, sia per inosservanza alle disposizioni del presente regolamento, alle condizioni contenute nel permesso, licenza, o atto di concessione, nonché per ragioni di viabilità o per altro motivo di interesse pubblico.
Nei casi urgenti i funzionari e gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono ordinare verbalmente la sospensione della concessione.
Nel caso di revoca, l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo del solo rimborso all’intestatario della concessione della quota di tassa corrispondente al periodo di tempo occorrente fra la revoca e la scadenza reale.

Art. 7 Esazione della tassa di occupazione di aree pubbliche
La tassa dovuta per l’occupazione temporanea sarà pagata direttamente dal personale incaricato della riscossione che rilascerà apposita bolletta.
La tassa, invece, dovuta per occupazioni permanenti verrà riscossa a mezzo di appositi ruoli.

Art. 8 Modalità per il carico e lo scarico delle merci
Le operazioni di scarico e carico di merci si intendono subordinati alle condizioni che queste vengano caricate e scaricate senza posarle sul suolo pubblico.
Quando sia necessario deporre le merci a terra e ciò non possa effettuarsi nei cortili, il loro scarico sulla pubblica via è soggetta a speciale permesso dell’Autorità Comunale, la quale può subordinare la concessione alla osservanza di speciali modalità ed anche ricusarla per i motivi di tutela della circolazione e di conservazione della pavimentazione stradale.
Le operazioni di cui trattasi, se regolarmente concesse, devono essere compiute con sollecitudine, senza interruzioni ed evitando ogni danno od imbrattamento al suolo
pubblico.
Ad ogni operazione ultimata, il suolo deve essere ripulito.
In caso di inosservanza, l’Autorità Comunale potrà provvedere direttamente, salvo rivalsa di spesa verso gli inadempienti e senza pregiudizio delle responsabilità del concessionario per eventuali danni a terzi.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 9 Scarico di rottami e di detriti
E’ vietato scaricare rottami e detriti di qualsiasi specie se non nei luoghi designati con apposito cartello indicatore della Amministrazione Comunale.
E’ pure vietato il trasporto, attraverso le vie della città, materiali provenienti da demolizioni o da scavi di qualsiasi genere se non dopo aver ottenuto il permesso dall’Autorità Comunale, la quale stabilirà di volta in volta l’itinerario da percorrere fino a luoghi di scarico. Il trasporto dei materiali dovrà essere eseguito con veicoli atti ad evitare disseminazioni e polverio.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L.  2.000

Art. 10 Collocamento di tavoli, sedie e piante ornamentali sull’area pubblica
L’occupazione di marciapiedi, banchine, giardini pubblici e aree soggette a pubblico passaggio con tavoli, sedie, piante ornamentali od altro, può essere consentito davanti ai negozi soltanto a favore di gestori dei negozi stessi e durante le ore in cui questi sono aperti.
Nella licenza di occupazione sarà precisato il periodo della occupazione stessa.
I marciapiedi e le banchine possono essere occupate fino ad un massimo della metà della loro larghezza. Comunque sul marciapiede o sulla banchina deve essere riservata alla circolazione pedonale una zona di almeno m. 2,00 di larghezza, se dal lato della carreggiata, e di almeno m. 2,00 in ogni altro caso.
L’Amministrazione Comunale può negare la concessione anche qualora le anzidette misure minime fossero rispettate, quando vi si oppongono ragioni di viabilità e di sicurezza del traffico.
I tavoli e le sedie da esporre aventi ai pubblici esercizi devono essere solidi, decorosi, uniformi, a colori intonati e sempre puliti.
In ogni caso l’occupazione non dovrà costituire il minimo intralcio alla circolazione dei veicoli e pedoni.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 11 Installazione di tende solari
Per le tende solari dei piani terreni, la sporgenza, misurata dal vivo del muro al loro limite estremo, dovrà in ogni caso essere minore almeno di cm. 50 dalla larghezza massima del marciapiede ed avere un’altezza dello stesso non inferiore a m. 2,00.
Per quelle dei piani superiori come pure per i riflettori diurni e per altri simili infissi, la sporgenza non dovrà oltrepassare gli 80 cm.
Per le tende perpendicolari e parallele alla fronte degli stabili e per le tende di piani terreni da collocarsi dove non esiste il marciapiede, le diverse misure di altezza e di sporgenza saranno determinate caso per caso.
Per le tende verticali da collocarsi nel vano dei portoni, delle arcate e nei portici, sarà caso per caso stabilito, se, ed a quali condizioni, possa essere accordato il relativo permesso.
In tali località, come pure in ogni edificio che abbia interesse d’arte, è vietato collocare tende sporgenti di qualsiasi specie.
Tutte le tende dovranno essere mobili e collocate in modo da non nascondere i fanali dell’illuminazione, i cartelli indicatori delle vie, i quadri delle affissioni pubbliche od altra cosa destinata alla pubblica visibilità, specialmente se d’interesse artistico.
Le diverse misure dettate nel presente articolo potranno essere ridotte  anche al disotto del limite m9nimo stabilito, quando ciò sia reso necessario dl pubblico interesse.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 12 Insegne, vetrine e pubblicità luminosa
Oltre a quanto stabilito dal regolamento Edilizio, sono vietate le esposizioni di insegne, cartelli, altri mezzi pubblicitari, sorgenti luminose e infissi in genere, visibile dai veicoli transitanti sulle strade, che per forma, disegno colorazione, o ubicazione, possono, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione, ingerire confusione con i segnali stradali e con le segnalazioni luminose in circolazione, ovvero renderne difficile  la comprensione, nonché le sorgenti luminose che vi producano abbigliamento.
E’ vietato esporre vetrine, anche di sporgenza minima, ove il marciapiede o banchina sia inferiore a m. 1,50.
In caso di riparazioni o di modificazioni del piano stradale, che richiedessero la temporanea rimozione di mostre, vetrine od altro oggetto occupante il suolo pubblico in forza di licenza Municipale, i concessionari sono obbligati ad seguire tale rimozione e la ricollocazione in pristino, con le modifiche rese necessarie dalle nuove condizioni del piano stradale, a tutte loro spese, loro rischio e pericolo.
Ammenda da L. 1.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 10.000

Art. 13 Esposizione di merci e derrate all’estero dei negozi
Le occupazioni del suolo o spazio pubblico per esposizione di merci o derrate, all’esterno dei negozi, sono tassativamente vietate.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 14 Fiere e mercati
Le fiere saranno tenute nelle piazze e nei luoghi pubblici a ciò destinati dal Consiglio Comunale. La concessione delle licenze per occupazione di suolo pubblico è fatta alle condizioni previste dagli articoli 3, 4, 5 e 6.
La designazione dei posti di vendita sul pubblico mercato sarà fatta direttamente dall’Ufficio di Polizia Municipale.
L’occupazione  di un posto, anche per lungo tempo, non crea diritti di sorta per l’occupante.
Il posto può in qualsiasi momento, per esigenze di mercato, essere cambiato o tolto.
E’ vietato ai venditori di occupare sul pubblico mercato uno spazio superiore a quello assegnato, di scostarsi da un luogo ad un altro senza il permesso dell’Ufficio di Polizia Municipale.
La merce esposta alla pubblica vendita deve essere sistemata su appositi banchi e, comunque, ad un’altezza non inferiore a cm. 70 dal suolo.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 15 Commercio ambulante
Il commercio ambulante potrà essere fatto soltanto nelle aree dei pubblici mercati ed in quelle tassativamente stabilite dall’Amministrazione Comunale.
Soltanto eccezionalmente l’Amministrazione Comunale potrà, a tempo limitato, concedere speciali permessi atti a favorire lo smaltimento di alcune derrate in altre aree a coloro che ne facciano espressa domanda e per la particolare contingenza.
Tali autorizzazioni verranno fatte, di norma, in zone periferiche e non in corrispondenza di crocevia, curve, né in altre località ove possano recare intralcio alla circolazione.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 16 Mercati di gente d’affari
I mercati, negozianti, produttori o gente d’affari che si radunano periodicamente sul suolo pubblico per contrattazioni di mercato, non possono riunirsi in località dove arrechino ingombro alla circolazione; non possono invadere le carreggiate stradali riservate al traffico dei veicoli, devono lasciare liberi gli sbocchi delle strade, tutti i passaggi pedonali e gli accessi carrabili esistenti nel luogo e sono, altresì, tenuti a non intralciare il movimento pedonale.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

Art. 17 Proiezioni, audizioni e spettacoli su aree pubbliche
Fermo le prescrizioni della legge di P.S. circa il rilascio delle licenze per spettacoli, proiezioni o trattamenti all’aperto sul suolo pubblico, non potranno erigersi palchi o tribune per feste, spettacoli, giuochi o rappresentazioni, se non dietro specifico e particolare permesso dell’Autorità Comunale, previo parere del Comando di Polizia Municipale.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 18 Installazioni di chioschi ed edicole
La concessione di erigere sul luogo pubblico edicole e chioschi, ovvero di istallare posti di rivendita di qualsiasi merce, non può essere accordata quando ne derivi ostacoli alla circolazione dei veicoli e dei pedoni o diminuzione della viabilità agli incroci e curve e dovrà essere sempre sentito il parere del Comando di polizia Municipale.
In nessun caso sarà concessa licenza ad una distanza inferiore a m. 25 dagli incroci e a m. 15 dall’inizio delle curve e lungo le stesse.
La predetta concessione non può essere accordata neppure sotto i portici o sottopassaggi in genere.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 19 Divieto di giochi sul suolo pubblico
Sul suolo pubblico adibito a transito, sia di veicoli che pedonali, è vietato giocare con oggetti o con animali per compiere qualsiasi esercitazione sportiva.
E’ assolutamente vietato, sul suolo pubblico, l’uso di pattini e di trampoli e scivolare con o senza pattini sul terreno coperto di ghiaccio o neve.
E’ vietato lanciare pietre od altri oggetti comunque atti ad offendere o danneggiare persone o cose, sia mano che con qualsiasi altro strumento.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 20 Collocamento di condutture di energia elettrica, di gas e linee telefoniche.
Il collocamento di condutture dell’energia elettrica e di gas, l’impianto di linee telefoniche e le eventuali riparazioni che vi si dovessero apportare sono concesse in seguito a regolare domanda ed in base alle disposizioni legislative ed alle particolari norme del regolamento Comunale e delle eventuali disposizioni deliberate dal Consiglio Comunale che saranno indicate nel relativo permesso da accordarsi dal Sindaco, ferma l’osservanza delle prescrizioni in vigore per la tassa sulla occupazione di spazio ed aree pubbliche.
L’Amministrazione Comunale si riserva di procedere, in ogni tempo, alla verifica dello stato di isolamento e di manutenzione di tale linee, condotte, tubazioni e impianti: a tale scopo i concessionari dovranno mettere a disposizione del Comune il personale ed il materiale necessario a loro proprie spese.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Oblazione in via breve L. 10.000

CAPO III° PULIZIA DEI CENTRI ABITATI

Art. 21 Disposizione di carattere generale
Ferme restando le vigenti disposizioni di igiene, tutti i luoghi aperti al pubblico soggetti a servitù di pubblico passaggio od anche semplicemente in vista al pubblico, debbono essere tenute costantemente puliti e sgombri da qualsiasi materiale. A tal fine è proibito deporvi, lasciarvi cadere in qualsiasi ora del giorno e della notte, acqua, spazzatura, animali morti, avanzi di erbaggi e di frutta e qualsiasi altra materia che ingombri, occupi o lordi il suolo pubblico.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 22 Obblighi dei concessionari di occupazione di aree pubbliche
E’ proibito agli esercenti di caffè, bar, latterie e simili, che occupano suolo pubblico mediante tavoli e sedie o di qualunque altro modo, di gettare anche momentaneamente, lasciar cadere o dar causa che cada sul suolo pubblico alcun residuo o di rifiuto che possa comunque sporcare, imbrattare od insudiciare il suolo stesso. In ogni caso la relativa pulizia del suolo di cui sopra è a carico del concessionario e deve essere effettuata mediatamente.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 23 Disposizioni per i commercianti ambulanti
E’ proibito ai venditori ambulanti di commestibili e simili o di qualsiasi altra mercanzia, ai raccoglitori e incettatori di stracci, spazzature e simili, di gettare anche momentaneamente o lasciare cadere sul suolo pubblico alcun residuo o rifiuto di quanto fa oggetto del loro commercio o di industria.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 24 Pulizia dei portici, dei cortili e delle scale
I portici, i cortili, le scale. Le tettoie dei magazzini e dei cortili ed in ogni altro simile accessorio o pertinenza degli edifici, devono a cura dei proprietari e degli inquilini, essere mantenuti in stato di nettezza. Salvo le occupazioni temporanee o straordinarie per restauri, traslochi e simili, detti cortili, portici, anditi e scale devono essere mantenuti sgombri da ogni materiale che ne impedisca l’uso normale o nuoccia al decoro dell’edificio o sia in qualsiasi modo, causa di disturbo, fastidio o di impedimento.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 25 Disposizioni riguardanti i negozi e le botteghe
E’ proibito ai titolari dei negozi, di esercizi, di bar e simili esistenti al piano terreno, versare sulle pavimentazioni dei portici, delle vie e delle piazze, le immondizie provenienti dalle loro botteghe.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 26 Trasporto di materiale di facile dispersione
Il trasporto di qualsiasi materiale di facile dispersione, come rena, calcina, carbone, terre e detriti, stramagli, sostanze in polvere, liquidi e semi-liquidi, deve essere effettuato su veicoli atti al trasporto, in modo che non venga dispersa sul suolo pubblico.
Per le sostanze polverose il carico dovrà essere convenientemente coperto in modo che non venga dispersa sul suolo pubblico.
Per le sostanze polverose il carico dovrà essere convenientemente coperto in modo che le stesse non abbiano a sollevarsi nell’aria.
Ai contravventori, oltre alla penale che sarà loro inflitta, è fatto obbligo di provvedere all’immediata nettezza del suolo pubblico. Se nel caricare o scaricare merci o qualsiasi oggetto per comodo delle case o botteghe poste lungo le pubbliche vie, vengono a cadere materie di qualsiasi specie sul suolo pubblico, queste dovranno essere immediatamente rimosse a cura e sotto la  responsabilità di coloro che hanno ricevute le merci od oggetti per i quali venne ad insudiciarsi il suolo pubblico.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 27 Sgombro della neve
I proprietari di case hanno l’obbligo, per la lunghezza dei loro stabili, di sgombrare dalla neve i marciapiedi per l’intera loro lunghezza non appena sia cessato di nevicare; di rompere e coprire con materiale adatte antisdrucciolevole, i ghiaccioli che vi si formano, di non gettarvi e spandervi sopra acqua che possa congelarsi. E’ pure vietato lo scarico sul suolo pubblico della neve dei cortili. Solamente nei casi di assoluta urgenza e necessità verificata dal Sindaco e sotto cautela di prescriversi, potrà essere concesso il getto della neve dai tetti, dai terrazzi e dai balconi sulle piazze. Gli obblighi di cui sopra incombono, altresì, in via solidale con i proprietari relativi e pel tratto corrispondente, ai titolari dei negozi, di esercizi, di bar e simili esistenti al piano terreno.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 28 Divieto di lavatura e riparazioni dei veicoli ed autoveicoli su aree pubbliche
E’ proibito, in luoghi pubblici ed aperti al pubblico, la lavature delle vetture, autovetture, carri e simili.
Sono, altresì, vietati in luoghi pubblici ed aperti al pubblico le riparazioni dei veicoli, autoveicoli e simili, salvo se determinate da forza maggiore o cause fortuite.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 29 Divieto dell’esercizio di attività artigiane ed industriale in aree pubbliche
E’ proibito lavorare sulle porte delle case, botteghe o magazzini, e comunque esercitare qualsiasi attività o mestiere.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 30 Pulizia delle vetrine
L’occupazione, con le scale o sgabello del suolo pubblico antistante i negozi per eseguire la pulizia delle vetrine è consentita, senza speciale autorizzazione, sino alle ore 9,30.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 31 Disposizioni riguardanti gli animali
E’ vietato tosare, ferrare, strigliare, lavare animali sul suolo pubblico o aperto al pubblico passaggio.
E’ vietato il foraggiamento degli animali in luoghi pubblici, aperti al pubblico o, comunque, di pubblico transito, fatta eccezione per le zone destinate a fiere per gli animali.
E’ vietato allevare o lasciar vagare, entro l’abitato, qualsiasi specie di animale da cortile e da stalla, come pure tenere nei luoghi pubblici, od aperti al pubblico, nelle terrazze, nei poggioli e cotili, gli animali di cui sopra con o senza gabbione. Eventuali deroghe potranno essere concesse dal Sindaco limitatamente per frazioni e borghi prevalentemente rurali.
Il transito di gruppi di animali potrà essere effettuato sotto adeguata custodia e previa autorizzazione del Sindaco, il quale indicherà le strade da percorrere le modalità da adottare.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 32 Divieto di getto di opuscoli o foglietti
E’ vietato nelle strade, piazze o spai pubblici o comunque aperti al pubblico, il getto di opuscoli, foglietti e altri oggetti.
Eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate, per iscritto, dal Sindaco.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 33 Divieto della segatura e spaccatura della legna
Sul suolo pubblico è vietato segare e spaccare legna.
Ammenda da L. 6.000 a L.20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

CAPO IV° DECORO DEI CENTRI ABITATI

Art. 34 Manutenzione degli edifici
I proprietari dei caseggiati dovranno mantenere in buono stato di conservazione le porte delle case, dei negozi e4 delle serrande prospicienti l’esterno, l’androne e le scale. In modo particolare dovranno essere curate le inferriate dei giardini e qualsiasi altra recinzione dei medesimi. Essi hanno, altresì, l’obbligo di provvedere ai restauri dell’intonaco ed alla rinnovazione della tinta dei rispettivi fabbricati, ogni volta ne venga dall’Autorità Comunale riconosciuta la necessità.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Oblazione in via brave L. 10.000
E’ fatto obbligo a chiunque precedere a verniciature di porte, finestre o altro, imbiancatura in genere, di apporre visibili segnali di avvisi per evitare danni ai passanti.
Ammenda da L. 6.000 a L.20.000
Oblazione in via breve L. 2.000
I proprietari sono, inoltre, responsabili della conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici.
Uguali obblighi incombono al proprietario dell’insegna.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000
Per la tinteggiatura e la ripulitura degli edifici si dovranno osservare le norme contenute nel vigente regolamento edilizio.
E’ vietato apporre o disegnare sui muri esterni e sulle porte, scritti, segni o figure, come pure insudiciare, macchiare, tingere con colori, con matita, con carbone od altra materia, i muri degli edifici e le porte esterne, i monumenti e di manufatti pubblici. Il Sindaco provvederà alla relativa immediata cancellazione a spese del trasgressore.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000
I proprietari dei fabbricati hanno, inoltre, l’obbligo di provvedere all’estirpamento dell’erba lungo tutta la fronte dello stabile e lungo i relativi muri di cinta per tutta la loro lunghezza a altezza.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 35 Collocamento dei cartelli ed iscrizioni
Salve le norme del regolamento edilizio e di quello del precedente art. 12 il collocamento dei cartelli e delle iscrizioni di qualunque specie, anche luminose, ed in genere, in ogni opera esteriore a carattere permanente o temporanea, è subordinato alla concessione comunale e potrà essere vietato a tutela della estetica cittadina, della bellezza panoramica e per rispetto all’arte ed alla storicità dei luoghi.
Sulle facciate degli edifici dichiarati di importanza monumentale anche se di semplice interesse locale, non sarà, di regola, consentita l’apposizione di iscrizione ed insegne. Tuttavia potrà concedersi, caso per caso, che l’apposizione sia fatta entro l’ambito delle luci e delle porte, o comunque, in modo tale che armonizzi col carattere artistico del fabbricato. Nei luoghi e negli edifici predetti è vietata, altresì, l’affissione di manifesti, degli avvisi od, in genere, di qualunque mezzo di pubblicità.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Oblazione in via breve L. 10.000

Art. 36 Collocamento di targhe e lapide commemorative
Prima di collocare monumenti, targhe o lapidi commemorative, lungo le vie, sulle piazze pubbliche, è necessario ottenere l’autorizzazione della civica Amministrazione e salva l’osservanza delle disposizioni di legge a riguardo.
A questo scopo dovranno sempre venir presentati in tempo utile i disegni, i modelli e le fotografie delle opere, i testi delle epigrafe e quanto altro potrebbe essere richiesto nel caso. L’Amministrazione Comunale nel concedere il permesso, potrà anche riservarsi di sottoporre le opere, dopo il loro compimento al collaudo da parte di una apposita commissione.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Oblazione in via breve L.10.000

Art. 37 Ornamento esterno ai fabbricati
Gli oggetti di ornamento (come vasi da fiori, gabbie da uccelli, sostegni di tende, ombrelloni da sole, ecc.), posti sulle finestre e sui balconi, devono essere opportunamente assicurati in modo da evitare la caduta.
Nell’innaffiare i vasi da fiori posti su finestre o balconi, si deve evitare la caduta dell’acqua sul suolo pubblico o sui muri; è, perciò, necessario che gli abitanti delle case, ove detti vasi si trovano, si premuniscano di adatti accorgimenti ed adottino comunque, le occorrenti precauzioni.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 38 Depositi in proprietà privata
Nella proprietà privata esposta alla pubblica vista, è vietato il collocamento ed il deposito di qualsiasi cosa, che a giudizio insindacabile dell’Autorità Comunale, nuoccia all’estetica ed al decoro della città.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 39 Lavatura ed esposizione di biancheria e panni
La lavatura della biancheria, dei panni e simili non è permesso fuori dei locali e recinti privati.
E’ vietato sciorinare, distendere ed appendere per qualsiasi motivo biancheria o panni fuori dalle finestre sui terrazzi o poggioli prospicienti vie pubbliche e luoghi aperti al pubblico se gli oggetti sciorinati, distesi od appesi, siano visibili dal suolo pubblico.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 40 Spolveramento di panni e tappeti
E’ vietato scuotere, spolverare e battere dai balconi e dalle finestre delle abitazioni, prospicienti pubbliche vie, piazze, panni, tappeti od altri oggetti simili.
Nei corridoi ed antidi interni lo scuotimento o spolveramento sarà consentito fino alle ore 9,00.
E’ rigorosamente vietato sbattere o spazzolare tappeti, panni ed altri oggetti sui pianerottoli e lungo le scale di abitazione.
Le operazioni, che sono consentite dal presente articolo, dovranno effettuarsi comunque in modo da non recare disturbo al vicinato ed al pubblico.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 41 Manifesti e scritte
Sono vietate le scritte sui muri e su pubblico selciato, nonché l’affissione dei manifesti fuori dei posti per ciò stabiliti.
E’ altresì vietato, tranciare, coprire o comunque deteriorare i manifesti affissi per ordine o concessione dell’Autorità Comunale.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 42 Decenza pubblica e personale
In pubblico è vietato: mostrare nudità, piaghe o deformazioni riluttanti; vestire abiti macchiati di sangue; o comunque, indecenti o sdraiarsi.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000
E’ vietato soddisfare alle esigenza corporali fuori dai luoghi a ciò destinati.
Tutti gli esercizi di caffè, trattorie, cantine, luoghi di pubblico ritrovo devono avere, in prossimità o nel cortile o recito interno della casa, idonei servizi igienici a disposizione degli avventori.
Detti locali devono essere costantemente tenuti in perfetta pulizia e stato d’uso.
E’ vietato imbrattare in qualsiasi modo ed arrecare danno ai locali destinati ai pubblici servizi di decenza, nonché agli oggetti che vi si trovano. E’ vietato allontanarsi dai suddetti locali senza aver prima rimesso gli abiti  completamente in ordine.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 43 Bagni
Coloro che vogliono bagnarsi in luogo ove possa giungere la vista del pubblico, debbono essere convenientemente coperti.
E’ vietato svestirsi e bagnarsi in vista del pubblico o circolare in costume da bagno fuori dagli stabilimenti e delle zone a ciò destinate.
L’Autorità competente determina con speciali ordinanze i luoghi in cui è permesso bagnarsi e stabilire le norme degli stabilimenti di bagni costruiti sulle rive dei fiumi o lungo i litorali marini compresi nel territorio Comunale.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 44 Maltrattamento di animali
A norma dell’art. 1 della legge 12/06/1913 n. 611, sono vietati gli atti crudeli su animali, impiego di animali che per vecchiezza, feriti o malattie non siano più idonei a lavorare, il loro abbandono, i giuochi che importino strazi di animali, le sevizie nel trasporto del bestiame, l’accecamento di uccelli ed, in genere, le inutili torture per lo sfruttamento industriale di ogni specie di animale.
Denuncia alla magistratura.

Art. 45 Bestie macellate e trasporto carni
Salvo quanto è prescritto dalle leggi sanitarie e al regolamento di igiene, è vietato esporre fuori dalle botteghe bestie macellate, interiora ed altre parti di animale.
Gli esercenti di macellerie, gli addetti ai mattatoi e le persone alle quali viene affidato il trasporto delle carni macellate debbono eseguirlo e farlo eseguire a mezzo di carri o recipienti coperti, secondo le prescrizioni dell’Ufficio Comunale di Igiene ed eliminare dalla vista del pubblico oggetti, attrezzi o vestiti macchiati di sangue.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art.46 Pattumiere e recipienti con rifiuti
E’ vietato porre o lasciare in luoghi pubblici, od aperti al pubblico, pattumiere e recipienti contenenti rifiuti domestici o comunque immondizie od altri oggetti.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 47 Viali e giardini pubblici
Nei viali e giardini pubblici è vietato:
introdursi nelle parti riservate ai soli pedoni con veicoli in genere, velocipede, carretti, cavalli od altri animali eccettuati i cani, i quali devono essere sempre tenuti a guinzaglio e con museruola;
recare qualsiasi impedimento o deviazione di corsi dell’acqua dei rigagnoli;
passare o coricarsi sui siti erbosi, sedersi ai marciapiedi delle aiuole, sdraiarsi sulle panchine o sedersi sulle spalliere delle medesime;
guastare o lordare i sedili, danneggiare le siepi, salire sugli alberi, appendervi o appoggiarvi oggetti, scagliare contro gli stessi pietre, bastoni e simili, danneggiare o staccare rami, piante, fiori, foglie;
collocare sedie, baracche, panche, ceste ed altre cose fisse o mobili;
giocare a palla, bocce, a tamburelle, a cerchietti, a biglie con  birilli, pattinare od esercitare qualsiasi altro giuoco che possa comunque arrecare molestia, pericolo o danno a persone o cose;
qualsiasi competizione sportiva, nei viali o giardini pubblici è consentito ai bambini, l’uso dei tricicli, piccole biciclette provviste di rotelline laterali, posteriori stabilizzatrici, automobiline a pedale, monopattini o di altri giocattoli che non arrechino disturbo o danni a persone o cose.
Le norme suddette, in quanto applicabili, valgono anche nel caso di aiuole, piante simili esistenti nelle vie, piazze della città.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 48 Vasche e fontane
E’ proibito gettare nelle fontane e vasche pubbliche, pietre, detriti e qualsiasi altra materia solida o liquida. E’ vietato valersi dell’acqua delle fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente potabile, né attingerla con tubi od altri espedienti. In prossimità delle fontanelle è vietato il lavaggio dei veicoli, animali, botti, indumenti e simili.
E’ altresì vietato bagnarsi, lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale nelle vasche o presso le pubbliche fontane, o attingere, con qualunque sistema, acqua dalle pubbliche vasche.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 49 Guasti ad edifici e ad impianti di pubblico interesse
E’ vietato guastare o manomettere, in qualsiasi modo, gli edifici ed i manufatti, sia pubblici che privati.
Denuncia alla Magistratura.

Art. 50 Atti contrari alla nettezza del pubblico suolo, al decoro ed alla moralità
E’ vietato sedere o sdraiarsi nelle strade, nelle piazze, sotto i portici, sulle soglie di edifici pubblici, del pari, vietato, in qualsiasi circostanza salire o arrampicarsi sulle inferriate delle finestre, sui monumenti, sulle fontane, sulle colonne, sui pali della pubblica illuminazione, sulle cancellate, sui muri di cinta e simili; camminare sulle spallette dei corsi di acqua e dei ponti.
E’ vietato introdursi e fermare sotto i portici, i loggiati, gli androni e le scale degli edifici aperti al pubblico per ivi mangiare, giocare, dormire e compiere atti contrari alla nettezza, dei luoghi, al decoro ed alla moralità.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 51 Recinzione di terreni confinanti col suolo pubblico
I proprietari di terreni confinanti col suolo pubblico, nella parte abitata della città, dovranno recingere solidamente i terreni stessi, in modo che nessuno vi si possa liberamente o facilmente introdurre.
La stessa disposizione potrà essere estesa dal Sindaco anche a qualunque altra zona del territorio comunale, quando ciò sia necessario alla sicurezza, il decoro e la morale o sia necessario nel pubblico interesse.
La recinzione deve essere fatta con muratura, cancellata o altre difese stabilmente infisse al suolo e di aspetto decoroso.
E’ comunque assolutamente vietato di effettuare le recinzioni con filo di serro spinato o con altri materiali che possono costituire pericolo per i passanti.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

CAPO V° QUIETE PUBBLICA

Art. 52 Esercizio dei mestieri, arti ed industria
Chi esercita un’arte, mestiere o industria o esegue lavori con l’uso di strumenti meccanici deve usare ogni cautela per evitare disturbo alla pubblica e privata quiete.
Salva speciale autorizzazione del Sindaco, è vietato esercitare tra le ore 20 e le ore 7 dal 1° ottobre al 30 aprile, e dalle 14 alle 16 dal 1° ottobre al 30 aprile e tra le ore 21 e le ore 7, dalle ore 14 alle 17 del 1° maggio al 30 settembre, arti, industrie, mestieri che siano comunque causa di rumore o di disturbo.
E’ vietato altresì esercitare mestieri o attività che comunque comportino l’uso di sostanze nocive alla pubblica e privata salute, mediante emissione di vapori, di odori nauseanti, ecc.
Il Sindaco può ordinare maggiori limitazioni, se i rumori od il disturbo possono riuscire molesti in altre ore.
I servizi tecnici municipali, su reclamo degli interessati o di ufficio, accerteranno la natura dei rumori e promuoveranno gli ordini del Sindaco, perché gli esercenti l’industria e mestieri rumorosi provvedano ad eliminare i rumori stessi o per limitare l’orario dell’esercizio.
Nei casi di riconosciuta assoluta impossibilità della coesistenza degli esercenti di cui trattasi con il rispetto dovuto alla quiete delle civili abitazioni, l’Autorità Comunale può vietare in modo assoluto l’esercizio dell’arte, dell’industria e dei mestieri rumorosi ed ordinare il trasloco degli esercizi o mestieri stessi.
Tutti coloro che, all’atto dell’approvazione del presente regolamento, esercitano arti, mestieri, industrie che creino rumori percepibili all’esterno e nelle abitazioni vicine, debbano chiedere la relativa autorizzazione entro il termine di tre mesi dalla data dell’approvazione ed apportare sempre, entro il termine di un anno, le modifiche che dovessero essere richieste.
Il termine potrà essere prorogato a tempo maggiore, quando sia stato disposto il trasferimento dell’azienda in altra sede.
Le norme limitatrici di cui innanzi valgono per coloro che esercitano mestieri o altre attività che comportino l’uso di sostanze ritenute nocive.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Non conciliabili in via breve.

Art. 53 Impianti di macchinari
L’impianto di esercizi con macchine azionate da motori o dall’opera dell’uomo in fabbricati destinati a civile abitazione o nelle immediate vicinanze dei medesimi è, di massima, vietato.
Eventuali eccezioni devono essere preventivamente autorizzate per iscritto dall’Autorità Comunale.
Chiunque voglia conseguire l’autorizzazione suddetta dovrà presentare domanda, indicando le macchine da istallarsi, con esatta indicazione del tipo, della potenza singola e della potenza complessiva e con la descrizione generale dell’impianto.
La domanda dovrà essere corredata da una pianta schematica in scala di 1:1000 comprendente una zona entro un raggio di non meno di 50 metri, intorno al fabbricato o al terreno occupato dal richiedente e dovrà, pure, essere corredata da disegni, in scala conveniente, necessari a stabilire esattamente la posizione delle macchine, sia in pianta che in elevazione, nonché atti ad indicare esattamente le disposizioni adottate per le strutture di fondazione e per gli organi di trasmissione.
Per ogni macchina dovranno essere indicati nel disegno il tipo, la potenza e le dimensioni di ingombro.
Uguale procedimento dovrà essere eseguito anche per ogni successiva modificazione, che si volesse apportare agli impianti per i quali sia già stata ottenuta l’autorizzazione.
La concessione della autorizzazione suddetta è fatta restando salvi e inalterati gli eventuali diritti di terzi. Il permesso sarà revocato quando:
si verifichino incompatibilità con le norme generali stabilite dal presente regolamento;
non sia state osservate le norme stesse e quelle particolari prescritte caso per caso;
siano state apportate abusivamente modificazioni nell’impianto.
Gli impianti non devono, a causa del rumore propagatesi  nell’aria o nei muri o in qualsiasi modo, né a causa di vibrazioni o scuotimenti o di emanazione di qualsiasi genere, recare danno o molestia.
Le macchine e gli apparecchi dovranno essere montati su basamenti resi indipendenti dalle fondazioni e dai muri del fabbricato.
Nel caso che ciò non sia effettuabile per le particolari condizioni dei luoghi, l’impianto dovrà essere munito di un’adeguata sistemazione antivibrante.
Non si dovranno montare macchinari o alberi di rimando su mensole fissate a muri a comune o a confine con altre proprietà o locali abitati da altri inquilini.
Gli alberi di trasmissione dovranno avere sezione tale da evitare inflessioni ed i supporti dovranno essere collocati sufficientemente vicini. Le giunzioni delle cinghie dovranno essere particolarmente curate per evitare rumore, le puleggie  tornite e centrate e tutte le intelaiature delle macchine rese rigide in modo da evitare il prodursi di vibrazioni.
Il propagarsi dei rumori nell’aria dovrà comunque essere evitato, tenendo conto della ubicazione rispetto al collocamento delle macchine, delle porte e finestre e delle costruzioni degli infissi e della copertura.
Negli impianti di cui sopra dovrà essere prescritto l’uso di speciali involucri isolanti, atti ad evitare il propagarsi nell’area di vibrazioni moleste.
In casi particolari dovrà essere prescritto di rendere le finestre di tipo non apribile, provvedendo alla ventilazione degli ambienti con sistemi meccanici.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Non conciliabile in via brave.

Art. 54 Funzionamento di motori in case di abitazione
Negli appartamenti di case destinati ad abitazione civile, potranno essere usati motori per uso domestico come lucidatori, aspirapolvere, ventilatori, macchine da cucire e simili. I lucidatori, i ventilatori e gli altri apparecchi, che, azionati producano rumore o vibrazioni che si avvertono specie nelle ore notturne, non potranno farsi funzionare prima delle ore 7 e dopo le ore 21 e dalle ore 14 alle 17 dal 1° aprile al 30 settembre e prima delle ore 7 e dopo le ore 2 dal 1° ottobre al 31 marzo.
L’Autorità Comunale ha, nei casi di cui sopra, le stesse facoltà di cui al 3° comma dell’art. 53.
E’ vietato ai conducenti di autoveicoli di provare nelle pubbliche strade o nelle aree private, comprese nella zona urbana, il funzionamento dei motori, accelerando eccessivamente o spingendo a folle il motore stesso o, comunque, di provocare rombi, scoppi e rumori inutili.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 55 Rumori in case di abitazione
Nelle abitazioni private e locali pubblici è vietato produrre o lasciare produrre rumori o suoni di qualunque specie che possano recare comunque, disturbo ai vicini.
A tale limitazione è pure soggetto l’uso degli apparecchi radio e televisivi.
E’ vietato inoltrare nei locali pubblici l’uso di apparecchi sonori dalle ore 22 alle ore 7 e dalle ore 14 alle ore 17 del 1° aprile al 30 settembre e dalle ore 21 alle ore 7 e dalle ore 14 alle ore 16 dal 1° ottobre al 31 marzo.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 56 Uso di strumenti sonori
E’ vietato l’uso di sirene o di altri strumenti sonori. Negli stabilimenti industriali l’uso delle sirene è consentito per la segnalazione dell’orario di inizio e di cessazione del lavoro.
Il ogni caso il Sindaco, tenuto conto delle circostanze, ha facoltà di disciplinare l’uso degli strumenti o macchine che emanino suoni e rumori dalle pubbliche strade e che, per la loro insistenza e tonalità, siano tali da arrecare inconvenienti o disturbi al riposo od al lavoro dei cittadini.
Per le vie, spiazzi pubblici, o aperti al pubblico, è vietata qualsiasi forma di pubblicità a mezzo di altoparlanti o altri apparecchi sonori o di amplificazione.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 57 Carico, scarico e trasporto merci che causano rumori
Dalle ore 21 alle ore 7 le operazioni di carico e scarico, in vicinanza dell’abitato di merci, derrate, ecc., contenute in casse, bidoni, bottiglie, ecc. devono effettuarsi con la massima cautela in modo da non turbare la quiete pubblica.
Il trasporto di lastre, verghe o spranghe metalliche deve essere effettuato in modo da attutirne quanto più possibile il rumore.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 58 Venditori e suonatori ambulanti
Sono vietate come contrarie alla pubblica quiete, la grida dei rivenditori dei giornali, i quali, non possono annunciare per la città fatti e notizie di qualunque specie, nonché nomi propri, quantunque effettivamente enunciate negli articoli degli stessi giornali. Sarà soltanto permessa la pura annunciazione, a voce moderata ed in modo conveniente del titolo di giornale di vendita.
I suonatori ambulanti anche regolarmente autorizzati non possono suonare nei pressi di scuole, chiese, caserme, ospedali, uffici pubblici od in altri luoghi dove possono costituire disturbi per chi lavora, studia od è ammalato. Non possono soffermarsi nel medesimo posto più di 15 minuti o sostare successivamente a meno di 100 metri dalla sosta precedente.
Gli esercenti di mestiere di cantante, suonatore ambulante, saltimbanco, prestigiatore e simile, muniti di autorizzazione di P.S., debbono sostare alle disposizioni che saranno loro impartite dagli agenti di Polizia Municipale.
Ai venditori sia a posto fisso che ambulante che operano in siti autorizzati, è vietata reclamizzare la merce al alta voce ed è comunque vietato l’uso di messi sonori o di altri sistemi arrecanti molestia.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 59 Schiamazzi, grida e canti – Vigilanza sugli incapaci
Sono vietate le grida, gli schiamazzi di canti nelle vie e piazza tanto di giorno che di notte nonché le grida e i suoni nell’interno dei pubblici locali.
I bambini ed i malati di mente nei luoghi pubblici, devono essere accompagnati e convenientemente controllati, onde evitare che rechino disturbo ai passanti, arrechino danno a se stessi, alle persone o cose.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 60 Detenzione di cani o altri animali che disturbino la quiete pubblica
E’ vietata, nei centri abitati del Comune, la detenzione in abitazioni, stabilimenti, negozi, magazzini, cortili e giardini, di cani o da altri animali che disturbino con insistenti e prolungati latriti, con guaiti o altrimenti, specialmente di notte la pubblica quiete.
Nei luoghi pubblici o ovunque aperti al pubblico transito,m è vietato far circolare cani od altri animali se non assicurati al guinzaglio e muniti  di idonea museruola. I cani  da guardia, dovranno essere tenuti in modo da non aggredire o mordere chicchessia.
Nel caso sopradetto, gli agenti di Polizia Municipale, oltre ad accertare la contravvenzione a carico del proprietario o del detentore, lo diffideranno ad allontanare l’animale che abbia dato luogo ad infrazioni ed a porlo in condizioni di non disturbare la quiete pubblica e privata.
Ove la diffida non venga osservata l’animale potrà essere sequestrato ed eventualmente soppresso.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 61 Suono delle campane
Il suono delle campane è proibito da un’ora dopo il tramonto del sole all’alba, fatta eccezione per l’annuncio delle funzioni prescritte dai riti religiosi.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

Art. 62 Sale da ballo, cinema e ritrovi
Le sale da ballo, il cinema e i ritrovi devono essere attivati in modo tale che i suoni non possano essere percepiti all’esterno e, qualora fossero gestiti all’aperto devono essere preventivamente autorizzati, oltrechè dall’Autorità di P.S., anche dal Sindaco, il quale può concedere la loro apertura solo quando non rechino disturbo al vicinato, subordinandola a determinate condizioni.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 63 Negozi per la vendita di apparecchi radio, televisori, giradischi e simili
Nei negozi per la vendita di apparecchi radio, televisori, giradischi e simili, tali apparecchi potranno essere fatti funzionare all’interno nelle seguenti ore:
al mattino dopo le ore 8 e fino alle ore 13;
al pomeriggio dopo le ore 17 e non oltre le ore 19,30.
Il suono degli apparecchi dovrà, però, essere sempre a basso volume, in modo da non disturbare i passanti e gli abitanti vicini.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 64 Carovane di nomadi
Ai nomadi (zingari) è vietato transitare con i loro mezzi di trasporto per le vie del centro della città. Essi dovranno percorrere le strade periferiche. Le soste dei medesimi potranno essere consentite solo alla periferia della città e negli spazi che saranno stabiliti dalle autorità comunali.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

CAPO VI° NORME DI SICUREZZA NEGLI ABITATI

Art. 65 Sostanze liquide esplosive, infiammabili e combustibili
Le aziende che esercitano la produzione, la trasformazione, il deposito, la utilizzazione e la vendita di sostanze di liquidi esplosivi, infiammabili e combustibili, devono sottostare alle disposizioni delle R.D.L. 2 novembre 1933 n. 1741 e relativo regolamento di esecuzione approvato con R.D. 20 luglio 1934, n.1303, nonché alle norme tecniche di sicurezza approvate con Decreto Ministeriale 31 luglio 1934, ed alle norme contenute nel Regolamento per l’esecuzione delle leggi di P.S. 6 maggio 1940 n. 635 ed ogni altra disposizione in materia.
Le aziende che detengono depositi ed esercizi di vendita di combustibili sono tenuti a provvedersi di licenza del Sindaco.
Agli effetti del presente articolo sono considerati combustibili, oltre a quelli propriamente detti, quali la legna da ardere ed i carboni, anche il legname di opera, fieno, paglia, carta, cartoni, cotone, canapa, lino, sparto, iuta, fili vegetali in genere, sughero intridume, materiale da imballaggio, zolfo, caucciù, gomme elastiche e derivati.
La licenza potrà essere negata, quando dagli accertamenti dell’Ufficio Tecnico Comunale, non dovessero risultare sufficienti condizioni di sicurezza e così pure nel caso in cui le eventuali opere e provvidenze imposte per l’allestimento dei locali non fossero attuate.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Non conciliabile in via breve.

Art. 66 Requisiti dei depositi e dei locali di vendita da combustibili
I depositi ed i luoghi di vendita di combustibili di cui al presente articolo devono essere a piano terreno, con ingresso alla pubblica via o dal cortile.
Di norma i depositi e magazzini superati i metri cubi 1.000 dovranno essere tenuti dal centro abitato.
Per i depositi e magazzini di minore entità è consentita l’attivazione anche nell’interno dell’abitato se i locali siano provvisti di fitta rete metallica alle finestre e coperti da volta reale, con pareti e soffitta di strutture incombustibile, o resi resistenti al fuoco con efficaci rivestimenti.
E aperture di comunicazione con i locali di abitazione e con la gabbia delle scale devono essere convenientemente coperte.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Non conciliabile in via breve.

Art. 67 Detenzione di combustibili in case di abitazione od altri edifici
Nei sotterranei di case di abitazione sarà concessa la sola detenzione di combustibili strettamente necessari per il riscaldamento del fabbricato e per gli usi domestici degli inquilini o per forni di pane, pasticcerie o simili, a condizione che i sotterranei abbiano pareti, soffitti e porte di materiale resistente al fuoco e non siano in diretta comunicazione con scale di disimpegno di locali di abitazione. E’ vietato di costruirvi ammassi di materiale da imballaggio di carta straccia e simili. I combustibili di qualunque genere non dovranno mai essere appoggiati alle pareti nelle quali sono ricavate condotte di fumo.
Le finestre ed aperture dei sotterranei verso gli spazi pubblici devono essere munite di serramenti a vetri e di reticolati in ferro a maglia fitta, così da impedire il passaggio di sostanze infiammabili. Nei solai sono vietati depositi di combustibili o ammassi di qualsiasi altra materia di facile combustione.
Nelle gabbie di scale, nei corridoi a ballatoi di disimpegno di abitazioni non si possono depositare materiali facilmente combustibili, materiali di imballaggio, casse o altri ingombri che ostacolino il passaggio alle persone.
Qualora venga riconosciuto che la troppa vicinanza di materiale combustibile alla canna dei camini, ai forni, alle cucine e simili, porti pericoli di incendio, i proprietari o possessori dovranno, entro un termine da stabilire caso per caso, eseguire le opere che il Sindaco riterrà di dover ingiungere:
le bombole di gas propano liquido dovranno essere installate all’esterno dei locali ove trovasi l’apparecchio di utilizzazione o quando non in nicchie chiuse ermeticamente verso l’interno del locale od areate direttamente verso l’esterno;
le tubazioni fisse in metallo, nell’attraversamento delle murature dovranno essere protette con guaina metallica aperta verso l’esterno o chiusa ermeticamente verso l’interno;
le tubazioni dovranno essere munite di rubinetti di intercettazione del flusso ed avere flessibile di collegamento tra quella fissa e l’apparecchio utilizzatore realizzato con materiale resistente alla usura od all’azione del gas di produzione chimica. Le aggiudicazioni del tubo flessibile sia alla tubazione sia all’apparecchio utilizzatore, dovranno essere eseguite con accuratezza in modo da evitare particolare usura, fuga di gas e possibilità di sfilamento del tubo stesso;
evitare la fuori uscita del gas, di petroli liquefatti, in caso di spegnimento della fiamma, dovranno essere applicati adatti dispositivi di sicurezza che interrompano il flusso del gas.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Non conciliabile in via breve

Art. 68 Accatastamento di legna e di altro materiale infiammabile nei cortili
E’ vietato accatastare o tenere accatastate allo scoperto nei cortili circondati da fabbricati da più di due lati, legna, paglia e qualsiasi altra materia di facile accenzione, se non adottando le cautele che, caso per caso, il Sindaco riterrà di dover prescrivere.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 69 Autorimesse
Le autorimesse, sia pubbliche che private, dovranno osservare le disposizioni di cui alle norme tecniche di sicurezza approvate con Decreto Ministeriale 31.07.1934.
Esse si intendono, inoltre, sottoposte alla vigilanza del Comando del Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco per quanto riguarda la prevenzione incendi.
Denunzia alla Magistratura.

Art. 70 Fucine e forni
Le fucine dei fabbri ferrai, maniscalchi, fonditori e simili devono essere costruite a volta e munite di cappa, che deve essere costruita esclusivamente in muratura o in ferro.
I forni di panetteria, pasticceria o per qualsiasi altro analogo esercizio od uso, devono essere difese con una seconda volta in cotto, ovvero con terrapieno di argilla di conveniente spessore, con superiore suolo in mattoni.
Non si possono attivare forni o fucine senza licenza del Sindaco, il quale, caso per caso, stabilirà le precauzioni e le previdenze, che il titolare dovrà adottare per evitare ogni pericolo d’incendio.
La non osservanza della prescrizione, stabilita al momento del rilascio della licenza, provocherà la revoca di essa.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art.71 Bocche d’incendio
I locali di cui all’art.66 -68 e 69 dovranno essere provveduti di impianto antincendio, secondo le prescrizioni impartite dal Comando del Corpo dei Vigili del Fuoco, e tali impianti dovranno essere mantenuti in perfetta efficienza a cura e spesa di coloro chi li usano restandone, però, responsabile anche il proprietario.
Denunzia alla Magistratura.

Art. 72 Uso di fiamma libera
E’ assolutamente vietato:
l’uso di fiamme libere per la ricerca di fughe di gas anche se in luoghi aperti;
riscaldare la cera naturale e artificiale, specialmente se in miscela con acquaragia, sopra fiamma libera  o focolare; tale riscaldamento dovrà essere fatto a bagnomaria con acqua calda;
fornire di alcool, petroli e benzine le lampade e i fornelli, mentre sono accesi od in vicinanze di fiamme libere.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 73 Accensioni di polveri, liquidi infiammabili e fuochi artificiali
Nell’ambito dell’abitato nessuno può, senza speciale autorizzazione, accendere polveri o liquidi infiammabili, fuochi artificiali, falò e simili o fare spari in qualsiasi modo o con qualunque arma.
Anche nel caso di autorizzazione da parte degli Uffici di P.S. deve essere sempre richiesta l’autorizzazione al Sindaco, il quale detterà le norme atte a prevenire incendi od altri incidenti.
E’ pure proibito gettare in qualsiasi luogo di pubblico pedaggio, fiammiferi od altri oggetti accesi.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 74 Mine
Salvo quanto si dispone dal T.U. delle leggi di P.S. e dal relativo regolamento di cui al R.D. 6 maggio 1940 n. 635, è proibito praticare mine in vicinanza dell’abitato senza avere preventivamente fatta dichiarazione al Sindaco ed ottenuta la prescritta autorizzazione.
Denunzia alla Magistratura.

Art. 75 Segnalazioni e prestazioni in caso d’incendio
Nel caso di incendio, gli abitanti del locale incendiato e i più vicini ed ogni altra persona che si trovi presente e lo avvisti, sono tenuti a darne immediata comunicazione al corpo di guardia dei Vigili del Fuoco, o in mancanza, alle autorità locali.
Tutti coloro che accorrono sul luogo dell’incendio sono tenuti, a richiesta dell’Autorità ad adoperarsi per la estinzione coadiuvando i Vigili del Fuoco.
La direzione del servizio di estinzione degli incendi spetta unicamente al Comandante dei Vigili anzidetti, o a chi ne fa le veci e ad esso devono essere soggetti tanto i cittadini, quanto gli eventuali reparti d truppa.
E’ obbligo di ognuno di mettere a disposizione della Autorità dirigente e per solo uso dei Vigili del Fuoco quegli utensili che possono contribuire all’estinzione dell’incendio, salvo il diritto a conseguire dal padrone del locale o degli oggetti incendiati, il risarcimento del danno che gli utensili dovessero patire.
I Vigili del Fuoco e gli agenti della forza pubblica possono, all’occorrenza, introdursi nelle case o accedere ai tetti vicini con gli utensili impiegati per la estinzione ed i rispettivi proprietari ed inquilini sono obbligati a permetterlo come pure a permettere l’uso dei loro pozzi e fontane.
Denunzia alla Magistratura

Art. 76 Animali pericolosi
I tori ed altri animali pericolosi non potranno essere introdotti in città, se non trasportati su idonei veicoli e con quelle precauzioni per le quali sia immediata la fuga ed ogni pericolo di danno alle persone e seguendo l’itinerario più breve per raggiungere i luoghi di destinazione.
I cani di qualunque razza o taglia non possono circolare ed essere introdotti in luoghi aperti al pubblico senza essere muniti di museruola a paniere e di un collare portante la speciale piastrina consegnata dal Comune agli interessati dietro il pagamento della relativa tassa.
I cani di alta taglia in genere, specie i bulldogs, i danesi, i lupi ed altri di razza mastina devono, inoltre essere tenuti a guinzaglio. Dovranno, altresì, essere tenuti a guinzaglio e non potranno mai essere abbandonati quei cani che abbiano l’abitudine di incutere spavento o dare molestia alle persone. I cani circolanti senza museruola o senza il collare come sopra è descritto, i bulldogs, i danesi, mastini, i lupi ecc. che non siano convenientemente custoditi saranno accalappiati e tenuti nel canile comunale in sequestro per tre giorni, trascorsi i quali, senza che siano reclamati dal proprietario, potranno essere eliminati secondo le istruzioni del Veterinario.
Sono a carico del proprietario reclamante tutte le spese del mantenimento oltre il pagamento dell’ammenda.
Anche i cani, che restano nelle case o nelle adiacenze delle stesse, debbano essere muniti di collare e di piastrine per ovvie ragioni di controllo da parte delle Autorità Comunali.
Gli animali feroci come tigri, leoni ecc. dovranno essere trasporti in solide gabbie chiuse da ogni lato in modo da evitare che possano offendere i passanti anche soltanto con le zampe e gli artigli. Tali precauzioni sono necessarie anche se si tratta di animali addomesticati.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 77 Strumenti da taglio
E’ vietato attraversare luoghi abitati con falci, scuri, coltelli od altri strumenti da taglio non opportunamente smontati e protetti allo scopo di impedire il pericolo di danni ai passanti.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

Art. 78 Trasporto di oggetti incomodi o pericolosi
Il trasporto di vetri eccedenti la lunghezza di cm. 50 deve effettuarsi in opportuni telai che ne fronteggiano gli estremi.
Il trasporto di ferri acuminati non può effettuarsi se alle estremità non siano stati collocati gli opportuni ripari. Il trasporto di oggetti comunque pericolosi deve, in ogni caso, effettuarsi previa adozione delle opportune cautele onde evitare danni alle persone.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 79 Trasporto di acqua gassata e di seltz
I veicoli di trasporto di sifoni con acqua di seltz o di bottiglie con acque gassate, devono essere muniti di idonea protezione per impedire danni da scoppi o rotture,  per qualsiasi motivo dei contenitori.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 80 Protezione da schegge
Gli scalpellini, quando lavorano nello spazio pubblico, devono provvedere al collocamento di reti metalliche o di altro riparo atto ad adempiere che le schegge offendano i passanti.
Le stesse cautele devono usarsi per i laboratori di taglia pietre, marmisti, maniscalchi e simili, se aperti verso luoghi di passaggio.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 81 Manutenzione dei tetti, dei cornicioni e dei canali di gronda degli edifici
I tetti, i cornicioni, i fumaioli, le balconate, i terrazzi e simili dovranno essere mantenuti in buono stato e convenientemente assicurarsi in guisa da allontanare qualsiasi caduta di tegole, lastre, pietre o altro materiale qualsiasi.
E’ fatto obbligo ai proprietari di edifici di impedire gocciolamento di acqua o neve dai tetti o dai canali di gronda su suolo pubblico.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 82 Manutenzione di aree di pubblico transito
Qualunque guasto o rottura, che si verifichi sul pavimento griglie e telai dei portici o marciapiedi di proprietà privata soggetta a servitù di pubblico passaggio, deve essere prontamente riparato a cura e spese del proprietario il quale, deve provvedere, altresì, immediatamente ad una adeguata segnalazione del guasto o della rottura.
Uguale obbligo è fatto agli utenti di griglie, telai botole e simili esistenti sul luogo pubblico.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 83 Segnalazioni e riparazioni di opere in costruzione
Quando venga ad intraprendersi una costruzione nuova ed il risanamento e la demolizione di edifici o simili, oltre all’osservanza delle prescrizioni del regolamento edilizio, si collegheranno nella strada adiacente gli opportuni segnali e ripari.
Questi dovranno rimanervi sino alla ultimazione dell’opera e durante la notte si terrà acceso ed affisso uno o più lumi a giudizio dell’Ufficio Tecnico Comunale.
I ponteggi di servizio dei cantieri edili dovranno essere costruiti solidamente ed a doppia impalcatura; il ponte di lavoro sarà cinto in modo da impedire che possa cadere materiale qualsiasi.
Dovranno, inoltre, essere osservate le leggi generali e speciali in materia.
Ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Non conciliabile.

Art. 84 Materiale di demolizione
E’ proibito gettare al basso, sia da ponti di servizio che dall’interno delle fabbriche, i materiali di demolizione od altro.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 85 Insegne, persiane, vetrate di finestre
Le insegne, le persiane e le vetrate delle finestre devono essere bene e solidamente assicurate. Le persiane quanto aperte, devono essere stabilmente fermate al muro mediante un fisso e sicuro congegno di ferro od altro idoneo mezzo.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 86 Ripari, ai pozzi, cisterne e simili
I pozzi, le cisterne e simili devono avere le bocche e le sponde munite di parapetto con sportello ordinariamente chiuso ed altri ripari atti e capaci di impedire che vi cadano persone, animali, oggetti e materiale qualsiasi.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 87 Impalcature per feste, fiere e competizioni sportive
Le impalcature i recinti e simili che si costruiscono in occasioni di feste, fiere, competizioni sportive ed altro destinati a ricevere spettatori, siano eretti in suolo pubblico o privato devono essere, prima delle funzioni collaudati a norma di legge.
Denuncia alla Magistratura

Art. 88 Illuminazione dei portici, delle scale e degli anditi
I portici, le scale, gli anditi dei caseggiati e di qualsiasi edificio privato e tutte le località private di libero accesso al pubblico, nessuna eccettuata, dovranno essere, nelle ore di notte, convenientemente illuminati. Ove non siano illuminati dovranno essere chiuse nelle ore stabilite dalle Autorità di Pubblica Sicurezza; quando vi siano cortili aventi più di un accesso all’accendersi delle lampade della illuminazione pubblica dovrà provvedersi a che non rimanga  aperto che un solo accesso e questo sia illuminato fino all’ora della chiusura.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 89 Veicoli adibiti al servizio pubblico – Norme per i passeggeri e per il personale di servizio
Ai passeggeri dei veicoli adibiti al servizio pubblico è vietato:
salire e scendere quando la vettura è in moto;
salire e scendere da parte diversa da quella  prescritta ed in località diverse da quelle stabilite per le fermate;
salire quando la vettura sia segnalata completa;
parlare al manovratore o distrarre comunque il personale  dalle sue mansioni;
insudiciare, guastare o comunque rimuovere o manomettere parti della vettura;
occupare più di un posto od ingombrare i passaggi, trattenersi sui predellini, aggrapparsi alle parti esterne delle vetture;
sputare all’interno delle vetture;
portare oggetti che per natura, forma o volume possano riuscire molesti o pericolosi, sudici che possano imbrattare i viaggiatori;
essere alterati da bevande alcoliche, essere sudici o vestiti in modo indecente, avere segni evidenti di malattie che destano ribrezzo o disgusto;
cantare, suonare, schiamazzare ed in altro modo disturbare;
portare cani o altri animali;
distribuire oggetti o stampe a scopo di pubblicità od al fine di lucro, esercitare qualsiasi commercio, vendere oggetti a scopo di beneficenza senza permesso dell’Autorità Comunale, chiedere l’elemosina;
fumare nell’interno e sulle piattaforme delle vetture.
I viaggiatori sono tenuti a mostrare il documento di viaggio al personale di servizio.
Nelle vetture autofiloviarie è fatto obbligo al viaggiatore che rimanga in piedi di sorreggersi alle apposite maniglie, mancorrenti o ad altri possibili appoggi.
Il personale di servizio sugli autobus  deve:
mantenersi vigile e pronto nel disimpegno delle particolari incombenze del servizio e rispettare le disposizioni emanate dalla Direzione;
osservare e far osservare le norme stabilite per i passeggeri;
tenere contegno corretto e premuroso verso i passeggeri.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

CAPO VII° DIPOSIZIONI ANNONARIE PER GLI ESERCIZI PUBBLICI

Art. 90 Licenza per il commercio di vendita al pubblico
Chiunque intende esercitare il commercio di vendita di qualsiasi merce all’ingrosso o al minuto, deve munirsi della speciale licenza prescritta dal R.D.L. 16/12/1926, n. 2474, convertito nella legge 18/12/1927, n 2501.
Nessun commerciante potrà estendere il proprio commercio prima di aver ottenuto la necessaria autorizzazione a generi per i quali non fu rilasciata la licenza di vendita.
Denunzia alla Magistratura
Le licenze di commercio deve essere esposta in modo ben visibile nel locale pubblico.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 91 Pesatura delle merci
Tutte le merci dovranno essere pesate al netto, usando bilance e misure sempre pulite e collegate in luogo ben esposto alla luce ed alla vista del compratore; idoneo e sufficiente involucro, questi dovrà essere preventivamente pesato e non deve essere conteggiato sul netto e prezzo della merce venduta.
In questo caso ne dovrà essere impiegato un solo foglio di misura proporzionato al volume della merce e di peso non superiore a un grammo per ogni decimetro quadrato.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 92 Vendita e scorta delle merci
In nessun caso può essere rifiutata la vendita delle merci e delle derrate anche se richiesti in misura minima; né possono essere occultati in alcun modo. I rivenditori devono costantemente essere muniti, specie se trattasi di generi alimentari, di sufficienti quantitativi di merce e tali da corrispondere alle normali richieste del pubblico.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 93 Vendita del pane
La consuetudine di vendere il pane in pezzi o a forme, non esime l’esercente, se l’acquirente lo domandi, dallo obbligo di pesare il pane all’atto della vendita e di consegnare la quantità richiesta al prezzo unitario stabilito per chilogrammo.
La quantità ed i prezzi del pane posto in vendita dovranno risultare da una tabella esposta in modo ben visibile nell’esercizio.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 94 Merce venduta in pacchi o contenitori chiusi-surrogati
Gli esercenti, che vendono merce di qualsiasi genere, confezionata in pacchi o contenitori chiusi, hanno l’obbligo di indicare in modo ben visibile, sopra ogni pacco o contenitore, il peso o misura della merce che esso contiene, nonché il prezzo e qualità, quando prescritto.
I generi alimentari preparati con surrogati, devono, con la denominazione riportare scritte le percentuali di surrogato che contengono.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 95 Esalazioni di merce
I rivenditori di merci, che emanano esalazioni, devono adottare idonee ed efficaci misure perché vengano attenuate, mediante immersione nell’acqua rinnovazione frequente di essa, nonché eventuale conservazione delle merci suddetti in speciali contenitori.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 96 Tabella per la vendita delle carni
Oltre alle tabelle esterne ed interne che, in conformità dell’Art. 6 R.D.L. 26/7/1930, n. 1458, debbono contraddistinguere in modo chiaro e ben visibile gli esercizi di vendita al pubblico delle carni fresche e di quelle congelate; vi dovrà essere nell’interno degli stessi esercizi ed ugualmente ben visibile, una tabella indicante la quantità ed i prezzi delle carni esposte in vendita.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 98 Requisiti dei locali di vendita
Il commercio in negozio deve essere esercitato in locali riconosciuti igienicamente idonei.
L’esercizio dovrà essere arredato con proprietà e decoro, sistemato secondo le prescrizioni che saranno fatte caso per caso in relazione al genere del commercio che vi si effettua, e il negozio dovrà essere provvisto di tutti i generi contemplati nella licenza.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 99 Località per l’impianto di esercizi commerciali
Il Sindaco potrà sempre proibire gli impianti od il trasloco di esercizi commerciali ove non siano rispondenti al decoro ed alla speciale condizione dei luoghi per ogni ragione di pubblico interesse e per ogni facoltà riconosciuta al Comune delle leggi e dai regolamenti.
Qualora l’impianto o il trasloco dell’esercizio avvengano nonostante il divieto del Sindaco, il trasgressore sarà punito con:
Ammenda da L. 12.000 a L. 100.000
Non conciliabile in via breve

Art. 100 Uso di contrassegni del Comune
E’ vietato usare lo stemma del Comune e la denominazione di Uffici e servizi comunali per contraddistinguere esercizi industriali o commerciali o imprese di qualsiasi genere che non siano in gestione diretta dell’Amministrazione Comunale, salvo deleghe autorizzate.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

CAPO VIII° DSPOSIZIONI PER IL COMMERCIO AMBULANTE

Art. 101 Esercizio del commercio ambulante
Nessuno potrà esercitare il commercio ambulante senza essere in possesso delle  prescritte autorizzazioni.
I produttori che intendono valersi di speciali agevolazioni dovranno produrre un documento dimostrativo della loro qualità di produttori del luogo in cui avviene la produzione e dalla entità della stessa.
Denunzia alla Magistratura

Art. 102 Preavviso di cessazione di servizio
Il titolare di qualsiasi esercizio autorizzato dal Comune che intende cessare la sua attività dovrà darne partecipazione all’Autorità Comunale almeno 15 giorni prima della cessazione.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 103 Trasporto delle merci destinate ai luoghi di vendita
I venditori ambulanti nell’attraversare o percorrere vie e piazze o spazi pubblici non destinati a luoghi di vendita dovranno tenere le merci coperte e di non esercitare la vendita.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 104 Vendita ambulante di genere commestibile
Per la vendita di generi commestibili (dolciumi compresi) e delle bevande (gelati compresi), i venditori ambulanti dovranno uniformarsi alla prescrizione dell’Ufficio di Igiene e dell’Ufficio Veterinario per gli alimenti di origine animali.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 105 Requisiti dei carretti della vendita ambulante
I veicoli a mano per la vendita ambulante nei luoghi autorizzati devono essere solidi, ben verniciati, mantenuti in buone condizioni di solidità, nettezza e decenza. Non possono superare la lunghezza di m. 2,25 comprese le stanghe e la larghezza di m. 1 e cm.75 di altezza dal piano del carretto stesso.
Ammenda  da L. 4.000 aL. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

CAPO IX° DISPOSIZIONI PER I MESTIERI AMBULANTI

Art. 106 Esercizio di mestieri ambulanti
Nessuno potrà esercitare , sia abitualmente che occasionalmente, mestieri ambulanti nel territorio del Comune anche se già munito del certificato di iscrizione della Autorità di P.S. senza prima aver ottenuta apposita licenza dell’Autorità Comunale.
Per i saltimbanchi, i cantanti, i suonatori e simili, sulla licenza saranno trascritte le annotazioni relative al pagamento della tassa se dovuta per l’occupazione del suolo pubblico, e per i lustrascarpe, i facchini di piazza, i fattorini di albergo in servizio presso le stazioni ferroviarie, i venditori ambulanti di giornali, riviste e simili, anche il richiamo alle norme contenute nel presente articolo.
A chiunque eserciti mestieri ambulanti nei luoghi autorizzati è vietato di importunare i passanti con l’offerta di merci o di servizi e di richiamare l’attenzione con grida o schiamazzi. E’ pure vietato di esercitare fuori dei luoghi assegnati caso per caso od a norma di regolamento.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 107 Esercizio di guide pubbliche
Anche le guide, se richiedono di sostare nel luogo pubblico, in prossimità di musei o edifici Monumentali oltre che conseguire la licenza dal Sindaco. Sulla licenza in cui dovranno richiamarsi tutte le norme stabilite al comma 3° dell’articolo precedente, verranno individuati quali siano i Musei, i Monumenti e le Gallerie che le guide sono autorizzate ad illustrare.
Le guide pubbliche nell’esercizio delle loro mansioni dovranno portare continuamente un distintivo del modello approvato dal Sindaco.
Le guide pubbliche e i venditori di oggetti d’arte debitamente autorizzati non potranno sostare che nei pressi dei Monumenti e dei Museo designati dal Sindaco nei rispettivi permessi.
Ammenda da L. 6.000 a L. 20.000
Oblazione in via breve L. 2.000

Art. 108 Lustrascarpe e venditori di giornali
I permessi per i lustrascarpe saranno limitati alla solo occupazione del suolo pubblico con la cassetta e con il sedile. I venditori di giornali a posto fisso non potranno estendere la esposizione dei giornali e sommari oltre i limiti del loro banco.
Nelle località, ove ragioni di transito non si oppongono potrà essere consentita l’esposizione anche su un apposito quadro da collocare a filo di muro.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

Art. 109 Addetti al trasporto bagagli
Gli addetti al servizio del pubblico dovranno vestire decentemente e portare un berretto uniforme con la indicazione “portabagagli”.
Essi dovranno portare sul berretto e sulla giubba una piastra metallica con l’indicazione del numero di matricola.
La piastra dovrà essere conforme al modello depositato presso l’Ufficio di Polizia Municipale.
Gli addetti al trasporto bagagli al servizio dell’interno della stazione ferroviaria saranno ugualmente soggetti a tutte le disposizioni contenute nel presente regolamento, quando prestino servizio all’esterno.
Ammenda da L. 4.000 a L. 10.000
Oblazione in via breve L. 1.000

Art. 110 Baracche per i pubblici spettacoli
Senza la licenza del Sindaco, non si potranno collocare baracche e simili per  pubblici spettacoli, divertimenti popolari o per qualsiasi altro scopo nemmeno sulle aree di proprietà privata quando queste siano contigue alla pubblica strada o comunque esposte alla vista del pubblico.
Le baracche e i loro arnesi, e ogni altra simile costruzione permessa temporaneamente, secondo le disposizioni degli articoli precedenti, dovranno essere a cura dei concessionari, cui spetta di prendere gli opportuni accordi con l’Ufficio Comunale della nettezza pubblica, mantenute pulite ed in perfette condizioni igieniche, secondo le prescrizioni generali e quelle che potranno volta per volta essere stabilite dalla Civica Amministrazione.
Il suolo pubblico dovrà inoltre, essere tenuto pulito e libero da ogni ingombro per un raggio di m. 3 intorno allo spazio occupato.
Ai concessionari è vietato:
attivare il pubblico con richiami rumorosi o molesti;
di tenere aperte le baracche oltre le ore 23 al 1° ottobre al 31 marzo ed oltre le ore 24 negli altri mesi dell’anno.
Il Sindaco potrà peraltro, stabilire caso per caso anche un diverso orario.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Oblazione in via breve L. 5.000

Art. 111 Durata e revoca della licenza comunale per i mestieri ambulanti
La durata della licenza sarà stabilita di volta in volta al momento della concessione, secondo le disposizioni contenute nel presente regolamento ed in quello per l’applicazione della tassa sulle occupazioni di spazi ed are pubbliche.
Di regola, quando non sia altrimenti disposto per coloro che esercitano abitualmente il mestiere nel territorio del Comune; la durata sarà di un anno e potrà essere riconfermata di anno in anno.
Il Sindaco con l’accordo, se del caso, dell’Autorità di P.S. revocherà la licenza a coloro contravvengono reiteratamente alle disposizioni delle leggi e dei regolamenti, non tengano un contegno corretto nell’esercizio del mestiere e non osservino le diverse condizioni alle quali il permesso fu subordinato.
Inoltre, la revoca avviene quando il titolare abbia ceduto ad altri la licenza oppure non abbia usufruito personalmente della stessa, salvo che ciò derivi da  motivi temporanei di salute fatti constatare mediante certificato medico da esibire all’Ufficio di Polizia  Municipale.
Le concessioni e autorizzazioni del presente regolamento, non autorizzate per un periodo di giorni 30 si intendono decadute.
Tutte  le autorizzazioni previste dal presente regolamento che dovranno essere concesse dall’Autorità Comunale, saranno preventivamente sottoposte al parere del Comando di Polizia Municipale.

CAPO X° VARIAZIONE DI FAMIGLIA – MANIFESTAZIONE CON CORTEI

Art. 112 Denuncia variazione di famiglia e di abitazione
Le variazioni della composizione della famiglia, nelle persone dei conviventi o della abitazione debbono essere denunciate all’Ufficio Anagrafico del Comune a cura del capo della famiglia o di chi ne fa le veci.
Quando più persone convivono non legate da rapporti familiari la denuncia deve essere fatta dal capo della convivenza e in difetto, da ogni singolo convivente.
Ammenda da L. 10.000 a L. 50.000
Oblazione in via breve L. 3.000

Art. 113 Cortei funebri
I cortei funebri, muovendo dall’abitazione dello estinto, dovranno percorrere l’itinerario più breve rispettando la segnaletica stradale per raggiungere la chiesa, dove il corteo deve essere sciolto.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Non conciliabile in via breve

Art. 114 Processioni – Manifestazioni
Le processioni regione o altre manifestazioni che prevedono cortei di persone o di autoveicoli, dovranno seguire gli itinerari più brevi preventivamente concordato con il Comando della Polizia Municipale, e comunque non in contrasto con la segnaletica vigente nel Comune.
Ammenda da L. 15.000 a L. 100.000
Non conciliabile in via breve

CAPO XI° PENALITA’

Art. 115 Accertamenti delle contravvenzioni ed ammende
Le trasgressioni delle norme del presente regolamento sono accertate dagli Ufficiali od Agenti di P.G.
In particolare, questo dovere spetta agli Agenti di Polizia Municipale.
Dette trasgressioni, a prescindere dalle pene stabilite dal Codice Penale e da altre leggi penali, quando costituiscono reato, sono punite, a norma degli artt. 106 e 109 del T.U. 3 marzo 1934, n. 383, modificato dalla legge 9 giugno 1947, n. 530 con l’ammenda da L. 800 a L. 200.000 dell’art. 3 della legge 12 luglio 1961 n. 603.

Art. 116 Rimessa in pristino ed esecuzione di ufficio
Oltre al pagamento dell’ammenda, il Sindaco può ordinare la rimessa in prestino e disporre, quando ricorrono gli estremi di cui all’art. 153 del T.U. 5 febbraio 1915, n. 138, l’esecuzione di Ufficio a spese degli interessati.

Art. 117 In esecuzione di ordinanza
Chiunque non ottemperi alla esecuzione  delle ordinanze emanate dal Sindaco a norma della legge Comunale e Provinciale, salve le diverse o maggiori pene previste dal Codice Penale, da altri leggi o regolamenti generali e speciali, che risultassero violate dal fatto contravvenzionale, è punito con l’ammenda da L. 30.000 a L. 200.000
Oblazione L. 10.000

Art. 118 Oblazione contestuale
Ai sensi della legge Comunale e Provinciale, le contravvenzioni alle disposizioni del presente regolamento possono essere conciliate all’atto stesso della contestazione alla persona del contravventore mediante versamento all’Agente operante della somma stabilita dal presente regolamento, sempre che dal fatto contravvenzionale non sia derivato danno a terzi o al Comune.
Di tale versamento l’Agente rilascerà ricevuta al contravventore indicando anche nella matrice, le generalità del contravventore e il titolo della contravvenzione.

Art. 119 Oblazione in sede amministrativa
Nel caso in cui non abbia avuto luogo l’oblazione a termini dell’articolo precedente e la contravvenzione sia stata contestata personalmente al trasgressore, questi, ai sensi della legge Comunale e Provinciale, può chiedere, entro 10 giorni dalla contestazione, che la somma da pagarsi a titolo di oblazione sia determinata dal Sindaco entro i limiti minimo e massimo dell’ammenda stabilita dal presente regolamento. Se la contravvenzione non è stata contestata personalmente il verbale di accertamento è notificato al trasgressore con l’avvertenza che egli può presentarsi entro 10 giorni dalla notificazione innanzi al Sindaco o presso l’ufficio appositamente delegato per fare domanda di oblazione ai sensi del comma precedente.

Art. 120 Risarcimento danni
Qualora il fatto contravvenzionale abbia arrecato danni a terzi, l’Autorità Comunale, sentito il danneggiato, che può essere invitato a comparire assieme al contravventore, può respingere la domanda di oblazione se il contravventore non aderisca alle eque richieste avanzate dal danneggiato.
Nel caso che il fatto contravvenzionale abbia arrecato danno al Comune, l’Autorità Comunale può subordinare l’accettazione dell’oblazione alla condizione che il contravventore elimini, in un termine da prefiggersi, le conseguenze della trasgressione e lo stato di fatto che la costituisce.

Art. 121 Sequestro e custodia di mezzi e materiali che abbiano causato infrazioni
I funzionari e gli Agenti nell’atto accertano l’infrazione, procedono al sequestro degli oggetti che abbiano comunque servito a commettere l’infrazione o che ne siano il prodotto.
Detti oggetti saranno conservati nella depositeria comunale fino a che non sia dimesso il verbale di contravvenzione alla competente Autorità, nel qual caso le cose sequestrate saranno poste a disposizione della Autorità medesima, che al riguardo darà i provvedimenti del caso.
Qualora il contravventore addivenga alla conciliazione immediata o successivamente in sede amministrativa le cose sequestrate potranno essergli restituite previo pagamento delle spese incontrate dall’Amministrazione e dei diritti di deposito.
Per le merci deperibili e che non possono conservarsi, può essere disposta la vendita immediata, e dove questa non possa aver luogo, la merce sequestrata verrà devoluta a favore di Istituti di beneficenza. Le merci deperite o in via di deperimento saranno distrutte.
Le somme ricavate dalla vendita saranno restituite al contravventore previa detrazione delle spese e dei diritti spettanti al Comune, salva diversa disposizione dell’Autorità competente.

Art. 122 Procedimento ingiuntivo
Ai sensi della legge 317 del 3.5.1967, qualora il contravventore non si sia presentato nel termine prescritto, ovvero pure essendosi presentato non abbia fatto domanda di oblazione, o questa sia stata respinta, sarà emessa ordinanza ingiuntiva di pagamento, che, ove non corrisposto, sarà reperito con esecuzione coattiva. Tale disposizione si applica anche nel caso in cui il contravventore non abbia pagato la somma fissata dal Sindaco a titolo di oblazione.

Art. 123 Sospensione delle licenze
Indipendentemente dalle sanzioni previste dalla legge e dal presente regolamento, al contravventore, in possesso di una concessione ed autorizzazione del Comune, sarà inflitta la sospensione della concessione e della autorizzazione nei casi seguenti:
per recidiva nella inosservanza delle disposizioni del presente regolamento attinenti alla disciplina dell’attività specifica del concessionario;
per la mancata esecuzione delle opere di rimozioni, riparazioni o ripristino, conseguenti al fatto contravvenzionale;
per morosità nel pagamento dei tributi e diritti comunali dovuti dal titolare in dipendenza della concessione.
La sospensione può avere una durata massima di gg. 30.
Essa si protrarrà fino a quando non sia adempiuto dal contravventore agli obblighi per la cui inosservanza la sospensione stessa fu inflitta.

CAPO XII° DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Art. 124 Entrata in vigore del regolamento
Il presente regolamento avrà vigore un mese dopo la sua regolare pubblicazione ed abroga tutti i regolamenti, i manifesti, le consuetudini riguardanti le materie contemplate nel regolamento medesimo o in contrasto con le stesse.