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GUIDONIA Montecelio (RM) - Reg. del 26 marzo 2009 (Reg. comunale di Polizia Urbana)

Guidonia Montecelio(Approvato con Delib. del Commissario Straordinario n. 45 del 26 marzo 2009. In grassetto sono evidenziati gli articoli inerenti gli animali. Tratto dal sito ufficiale del comune - al quale manca ancora oggi un regolamento tutela animali che è da anni in attesa di essere approvato....).

ANNOTAZIONI In merito ai cani, vige nel comune anche un'ORDINANZA del Sindaco (n. 172 del 28 aprile 2011: eccola), dove è sancito quanto segue:
- è severamente vietato abbandonare in spazi pubblici le deiezioni solide dei cani; - è obbligo di ciascun proprietario dotarsi di sacchetto e paletta esibendoli in caso di richiesta da parte degli organi di vigilanza;
- i cani devono essere tenuti al guinzaglio da persone in grado di controllarli; - per i cani potenzialmente pericolosi è obbligatorio l’uso della museruola oltre che del guinzaglio;
- è vietato l’ingresso dei cani nei giardini pubblici;
- la sgambatura dei cani è prevista in alcuni spazi appositi come nei parchi di Villalba (Parco Di Nella) e Colleverde (Parco di Via Monte Gran Paradiso).
Chiunque violi queste disposizioni è punito con una disposizione da 50 a 500 euro. Altra sanzione amministrativa, da 77.47 a 154.94 euro, è in arrivo in caso di omessa iscrizione del cane all’anagrafe canina.

TITOLO I° DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Finalità
1) Il presente Regolamento, disciplina in conformità ai principi generali dell’ordi- namento giuridico, ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello statuto della Città dell’Aria, i comportamenti e le attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina, al fine di salvaguardare la convivenza civi- le, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutela- re la qualità della vita e dell’ambiente.
2) Il presente Regolamento è efficace in tutti gli spazi ed aree pubbliche nonché in quelle private gravate di servitù di pubblico passaggio, salvo diversa pre- visione.
3) Il presente “Regolamento di Polizia Urbana” nel testo degli articoli che seguo- no sarà indicato semplicemente con il termine di Regolamento senza alcuna qualificazione.

Art. 2 – Funzioni di Polizia Urbana.
1) Le funzioni amministrative di Polizia Urbana concernono le attività di polizia che si svolgono esclusivamente nell’ambito del territorio comunale, e che sono proprie dell’Autorità dello Stato od altri enti, ai sensi della Costituzione e delle vigenti leggi.

TITOLO II° SPAZI ED AREE PUBBLICHE

Art. 3 – Spazi ed aree pubbliche
1) Deve essere consentita la libera fruibilità degli spazi pubblici, nonché delle aree private ad uso pubblico come indicati nell’art. 1 del Regolamento, da parte di tutta la collettività.
2) Sono pertanto vietati gli atti o le attività o i comportamenti che si pongono in contrasto con l’indicata finalità.
3) Le rimozioni delle occupazioni abusive del suolo pubblico sono disposte con ordinanza sindacale. Con lo stesso provvedimento potrà essere richiesto il risarcimento di eventuali danni.
4) La violazione di cui al comma 2) comporta : • sanzione amministrativa:    € 100,00= • sanzione accessoria: rimessa in pristino dei luoghi e/o la cessazione dell’attività.
5) Gli accantieramenti devono essere recintati per un’altezza minima di due metri dal suolo con:
a) Struttura in rete elettro saldata auto portante rivestita in tela juta; b) Assito con assi verticali o con rete metallica rivestita in tela juta. 6) Qualora venga ad essere occupato il marciapiede o comunque un’area desti-
nata al transito dei pedoni, oltre a quanto prescritto dal Codice della Strada, è fatto obbligo di creare degli scivoli o comunque di adottare accorgimenti per evitare barriere architettoniche.
7) Di notte e quando di giorno vi sia nebbia, foschia o limitata visibilità, lo sbar- ramento deve essere illuminato con appositi fanali a luce rossa.
8) La violazione di cui ai commi precedenti comporta: • sanzione amministrativa:    € 100,00= • sanzione accessoria: rimessa in pristino dei luoghi e/o la cessazione dell’attività.

• Occupazioni di sede stradale – ponteggi accantieramenti
Chi esegue, su spazio pubblico, lavori di qualsiasi genere che producano schegge, polveri o altri detriti, deve provvedere e recintare con reti e teli protet- tivi l’aree e adottare qualsiasi altro accorgimento idoneo ad impedire danno o molestia a cose o persone.
In particolare la movimentazione e l’accumulo dei materiali da costruzione che, per loro natura, possono dare origine a diffusione di polvere o ad insudiciamen- to dell’area circostante, deve avvenire adottando accorgimenti idonei ad evitare che ciò accada (coperture, sconfinamento, bagnatura ecc.).
In particolare, è vietato gettare dall’alto di ponteggi o edifici su pubblica via o luoghi di pubblico passaggio materiali residui di demolizioni o rottami. Tali ope- razioni devono eseguirsi utilizzando appropriati metodi atti ad evitare pericolo a persone, cose e animali, nonché spandimento di polveri.
Le occupazioni di spazio pubblico con condutture elettriche, telefoniche, acqua e gas ed il collocamento di condutture di energia elettrica, dell’acqua e gas, l’im pianto di linee telefoniche e le eventuali riparazioni, che vi si dovessero appor- tare, sono concessi, salvo casi di comprovata urgenza, in seguito a regolare domanda e in base alle disposizioni legislative ed alle norme speciali che saran- no indicate nel relativo permesso da accordarsi con l’Autorità Comunale, ferma l’osservanza delle prescrizioni in vigore per la tassa sulle occupazioni di spazi ed aree pubbliche.

• Operazioni di carico e scarico merci e traslochi
1) Le operazioni di carico e scarico merci e materiali possono liberamente effet- tuarsi dalle ore 8.00 alle ore 11.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 purché avvengano senza intralciare il regolare traffico.
2) In ore diverse da quelle sopraindicate, potranno essere concesse dalla Polizia Municipale, a richiesta degli interessati , particolari autorizzazioni.
3) Le operazioni di carico e scarico, di cui al precedente comma, devono esse re compiute con sollecitudine, senza interruzioni, evitando ogni danno o ingombro al suolo pubblico. Ad operazioni ultimate il suolo deve essere ripu- lito e, in caso d’inosservanza, l’autorità Comunale potrà provvedervi diretta- mente, salvo rivalsa per la spesa verso i responsabili.
4) Qualora, in caso di traslochi, si renda necessario occupare parte del suolo pubblico con veicoli e attrezzature è necessario richiedere l’autorizzazione al Comune.
5) Sarà cura del titolare dell’autorizzazione segnalare l’area oggetto dell’occu pazione con le modalità previste dal Codice della Strada. 6)    sanzione amministrativa: € 100,00=

Art. 4 – Luminarie
1) La collocazione di luminarie lungo le strade, sempre che si tratti di elementi decorativi ispirati alle festività e privi di qualsiasi riferimento pubblicitario, è soggetta a preventiva denuncia di inizio di attività, presentata ex art. 19 della L. 241/90, all’Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, ai sensi degli artt. 57 del TULPS “ Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”, approvato con R.D. n. 773/1931 e 110 del suo Regolamento d’esecuzione, approvato con R.D. 635/1940.
2) Negli allestimenti possono essere utilizzati come supporti gli alberi, i pali di sostegno, le strutture comunali dell’illuminazione pubblica e le colonne dei portici, a condizione che gli stessi non vengano danneggiati o che non si crei- no situazioni di precarietà.
3) Le luminarie, poste trasversalmente alla pubblica via, devono essere colloca- te ad un’altezza non inferiore a mt. 5,50 dal suolo, se sovrastano parte della strada destinata al transito di veicoli e a mt. 3,00 se invece sovrastano parte della strada destinata al transito dei pedoni e velocipedi.
4) Chiunque sia incaricato di eseguire i lavori è tenuto a presentare al Protocollo dell’Ente una dichiarazione sottoscritta da un tecnico qualificato abilitato all’installazione di impianti elettrici, che attesti la rispondenza degli impianti e delle installazioni alle norme di sicurezza CEI, con particolare riferimento alle soluzioni adottate contro il rischio di contatti accidentali alle persone e contro il rischio di sovraccarichi e corto circuiti ed alla tenuta degli occhielli e delle funi anche preesistenti, sottoposte a peso aggiuntivo. E’ altresì fatto obbligo di fornire al Comune la reperibilità telefonica di un responsabile per eventua- li interventi urgenti.
5) Le spese per la collocazione, il funzionamento e la rimozione degli impianti, nonché le spese per gli interventi di ripristino in caso di danneggiamenti, sono a totale carico dei soggetti indicati nei commi precedenti.
6) La rimozione degli impianti deve avvenire entro trenta giorni dal termine della manifestazione.
7) Le violazioni alle prescrizioni del presente articolo comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    l’obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 5 – Addobbi e festoni senza fini pubblicitari
1) Previo consenso della proprietà e relativa autorizzazione Comunale è consen- tita la collocazione nelle strade o piazze e sulle facciate degli edifici addobbi, stendardi e festoni anche privi di messaggi pubblicitari in occasione di cerimonie religiose e civili e manifestazioni culturali e sportive, per tutta la loro dura- ta e per un periodo di non oltre sette giorni prima e cinque giorni dopo, fatto salvo il rispetto di quanto previsto dal comma 2) del precedente articolo.
2) Le spese di collocazione, il funzionamento e la rimozione degli impianti, non- ché le spese per gli interventi di ripristino in caso di danneggiamenti, sono a carico dei soggetti che ne effettuano il montaggio.
3) Coloro che richiedono l’autorizzazione sono responsabili in solido con tutti coloro che sono incaricati dell’esecuzione dei lavori, degli eventuali danni derivati a terzi ed al patrimonio pubblico durante il montaggio, l’esposizione e la rimozione degli impianti. Sono inoltre tenuti all’immediato ripristino delle cose e dei materiali danneggiati.
4) Le violazioni di cui al comma 1) e 3) comportano: • sanzione amministrativa: € 100,00 • sanzione accessoria: rimozione.

Art. 6 – Atti vietati sul suolo pubblico
Sul suolo pubblico è vietato:
a) lavare veicoli di qualsiasi genere;
b) esercitare l’attività di “lavavetri”;
c) eseguire giochi che possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali, o comunque deteriorare immobili o cose come ad esempio l’utilizzo di bombolette spray di qualsiasi genere, inchiostro simpati- co, farina e simili; è comunque sempre vietato lanciare cose atte ad imbrat- tare o molestare le persone sia sulle aree di cui all’art. 1 comma 2) che nelle parti di comune o di altrui uso;
d) scaricare acque e liquidi derivanti da pulizie e lavaggi di attività commerciali e private;
e) gettare o immettere nelle fontane e vasche pubbliche schiume, sostanze chimiche, detriti o rifiuti di qualsiasi genere;
f) bagnarsi,lavarsioeffettuarealtreoperazionidipuliziapersonalenellevasche e nelle fontane pubbliche, o utilizzarle per il lavaggio di animali o cose;
g) bivaccare o sdraiarsi nelle strade, nelle piazze, sui monumenti e marciapie- di, sotto i portici, recando intralcio o disturbo, ovvero ostruire le soglie di ingresso;
h) creare turbativa e disturbo al regolare svolgimento delle attività che si esplicano all’interno delle strutture pubbliche e ad uso pubblico, nonché utilizzare le stesse in modo difforme da quello stabilito;
i) soddisfare in spazi ed aree pubbliche bisogni corporali, al di fuori dei luoghi a ciò destinati dal Comune;
j) abbandonare e/o lasciare incustoditi effetti o altro materiale non riconducibile nella categoria dei rifiuti;
k) gettare o depositare nelle aree e negli spazi indicati nell’art.1 comma 2) del presente Regolamento rifiuti o materie di qualsiasi specie, nonché imbrattarli od insudiciarli;
l) Introdursi e fermarsi sotto i portici, i loggiati, gli androni e le scale degli edifici aperti al pubblico per ivi mangiare, dormire e compiere atti contrari alla nettez za dei luoghi e al decoro.
La violazione di cui al comma 1), punto d), comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria: cessazione immediata dello scarico delle acque e dei liquidi. La violazione di cui al comma 1) punti g) ,k), comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
Le altre violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa: € 300,00• sanzione accessoria: non prevista.

TITOLO III° NETTEZZA E DECORO DEGLI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

Art. 7 – Marciapiedi e portici
1) I proprietari degli edifici hanno l’obbligo di mantenere in condizioni di sicurez- za e di effettuare la manutenzione dei marciapiedi di loro proprietà fronteg- gianti spazi pubblici.
2) E’ vietato circolare sotto i portici con qualsiasi tipo di veicolo, anche a trazio- ne animale, ad eccezione dei mezzi di pulizia, dei mezzi destinati al traspor- to dei bambini e delle persone aventi capacità di deambulazione sensibil- mente ridotta.
3) Le violazioni di cui sopra comportano: • sanzione amministrativa:    € 100,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 8 – Manutenzione degli edifici e delle aree
1) I proprietari, i locatari e i concessionari di edifici sono tenuti a provvedere alla decorosa manutenzione e alla pulizia delle facciate, delle serrande, degli infissi, delle tende esterne e delle aree private di pertinenza. Gli stessi devo- no effettuare le manutenzioni di coperture, cornicioni, rivestimenti ecc. al fine di garantire la sicurezza strutturale dell’immobile. Hanno inoltre l’obbligo di provvedere ai restauri dell’intonaco e al rifacimento della tinteggiatura dei rispettivi edifici, ogni volta ne sia riconosciuta la neces- sità dal Comune per motivi di igiene, incolumità pubblica o decoro. A    richie- sta dell’Amministrazione comunale sarà onere dei soggetti proprietari, al fine di garantire adeguate condizioni di igiene e decoro, provvedere alla posa in opera di idonei dissuasori per l’allontanamento dei volatili.
2) I proprietari o i locatari o i concessionari sono inoltre responsabili della appo- sizione, conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici.
3) I proprietari devono mantenere gli edifici in buono stato di manutenzione in modo da evitare l’irregolare caduta dell’acqua piovana.
4) Le acque piovane che scolano dai tetti devono essere convogliate, a mezzo di gronde debitamente installate lungo i muri degli edifici, sino al piano terra ed essere incanalate nelle caditoie per le acque chiare. Gli eventuali guasti dovranno essere riparati dal proprietario.
5) I proprietari o i locatari o i concessionari di edifici ove è richiesta l’installazio- ne di fossa imhoff ovvero di altro impianto di trattamento delle acque reflue hanno l’obbligo di provvedere alla pulizia e allo spurgo delle fosse e degli impianti stessi almeno una volta l’anno o comunque quando siano colmi.
6) Gli stessi soggetti di cui al comma precedente devono provvedere alla pulizia e manutenzione delle aree cortilizie se la situazione crea disagio a terzi utenti.
7) I proprietari, gli affittuari, i frontisti e tutti coloro che hanno un diritto reale di godimento su coperture di canali e pubbliche fognature, devono mantenerle sgombre da rifiuti o materiali di ogni genere, garantendo comunque l’acces- so al Comune, agli enti gestori o proprietari di canali e fognature, e alle impre- se designate dal Comune, per ispezioni e manutenzioni dei manufatti idraulici in questione.
8) Nell’atrio degli stabili condominiali deve essere affisso il nominativo e l’indirizzo e il numero di telefono dell’amministratore.
9) Le violazioni di cui ai commi 1), 3) e 4) comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
10) Le violazioni di cui ai commi 5), 6) e 7) comportano: • sanzione amministrativa:    € 100,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
11) La violazione di cui al comma 2) e 8) comporta: • sanzione amministrativa: € 50,00 . • sanzione accessoria: non prevista

Art. 9 – Operazione di vuotatura e spurgo dei pozzi neri
Le operazioni di spurgo dei pozzi neri, fosse biologiche e imhoff devono essere effettuate da ditte adeguatamente attrezzate e autorizzate al trasporto ed allo smaltimento dei rifiuti, con idonee attrezzature munite di dispositivi atti a non disperdere i liquidi.
1) Le violazioni di cui al comma precedente comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dal presente articolo.

Art. 10 – Patrimonio pubblico/ privato e arredo urbano
1) Sui beni appartenenti al patrimonio pubblico ed arredo urbano è vietato: a) apporre, disegnare ovvero incidere sui muri esterni, sulle porte e sugli infissi esterni, scritte, segni o figure, salva espressa autorizzazione in deroga, come pure insudiciare, macchiare, tingere i muri degli edifici; b) modificare o rendere illeggibili le targhe con la denominazione delle vie o i numeri civici dei fabbricati, o i cartelli segnaletici, fatto salvo quanto previsto dal Codice della Strada; c) spostare le panchine dalla loro collocazione, così come le rastrelliere, i dissuasori di sosta e di velocità, le attrezzature e gli elementi di arredo urba- no in genere; d) mettere i piedi sulle panchine; e) collocare direttamente o indirettamente su pali dell’illuminazione pubblica, paline della segnaletica stradale, semafori o alberi, volantini, locandine, manifesti contenenti messaggi di qualunque genere; f) su edifici privati è vietato apporre volantini, locandine e manifesti o disegnare sui muri esterni, sulle porte e sugli infissi esterni scritte, segni o figure, come pure insudiciare, macchiare, tingere i muri degli edifici stessi; g) nelle aree private è fatto divieto di accumulo di materiale di recupero (ferro, legname, plastica ecc.) per periodi prolungati ed il momentaneo deposito
deve essere finalizzato all’immediato smaltimento. 2) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 11 – Aree verdi e Verde privato
1) Nelle aree verdi e nei giardini pubblici è vietato:
a) Il transito e la sosta dei ciclomotori, motoveicoli ed autoveicoli; b) Attraversare spazi erbosi, danneggiare o smuovere scritte, tagliare, incidere, scorticare e sfrondare alberi e arbusti, appendervi od affiggervi qualsiasi cosa nonché scuoterli; c) Staccare o danneggiare i rami delle piante e delle siepi, nonché le fronde e le foglie, e cogliere fiori; d) Rompere e smuovere paletti di sostegno, fili di ferro o qualsiasi altro oggetto posto a riparo di piante giovani e tappeti erbosi; e) Il verde condominiale e gli spazi privati prospettanti la pubblica via debbono essere mantenuti in condizioni decorose. f) I rami degli alberi e/o le siepi che si protendono sulla pubblica via, fermo restando le prescrizioni del Codice della Strada, devono essere costantemen- te regolarizzati in modo da evitare pericoli. E’ compito dei proprietari rimuove- re con sollecitudine rami e foglie cadute sulle strade.
2) Le violazioni di cui sopra comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria: ripristino dei luoghi e/o la cessazione delle azioni e dei comportamenti contrari a quanto previsto dal presente articolo.

Art. 12 – Nettezza del suolo e dell’abitato
1) Fermo restando quanto previsto per le attività dei mercati e dal Regolamento Comunale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è fatto l’obbligo a chiun- que eserciti attività mediante l’utilizzo di strutture collocate, anche tempora- neamente, su aree o spazi pubblici o di uso pubblico, di provvedere alla costante pulizia del suolo occupato e dell’area circostante per un raggio di tre metri, qualora questa non ricada in altra occupazione autorizzata;
2) Fermo restando quanto previsto al successivo art. 16, è fatto obbligo a chiun- que abbia la disponibilità di locali a qualsiasi uso adibiti, prospicienti la via pubblica o ai quali si accede dalla pubblica via, di provvedere alla costante pulizia del tratto di marciapiede, anche se sottostante i portici, sul quale si prospetta.
3) I contenitori per la raccolta di medicinali scaduti, delle pile esauste e di tutti i generi di rifiuti, predisposti dal gestore del servizio, quando siano collocati all’esterno degli esercizi commerciali specializzati, non sono soggetti alle norme dell’occupazione di suolo pubblico.
4) Nell’esecuzione delle operazioni di pulizia, di cui ai commi precedenti, è vie- tato trasferire i rifiuti sulla pubblica via.
5) E’ comunque sempre vietato, in qualsiasi operazione di pulizia, provocare la dispersione dei rifiuti stessi ed il sollevamento molesto di polveri se crea danno ai terzi.
6) E’ vietato depositare i rifiuti all’interno dei cassonetti al di fuori degli orari prescritti (inverno dalle ore 6.00 alle ore 18.00 estate dalle ore 6.00 alle ore 20.00 e nelle domeniche e giorni festivi).
7) E’ altresì vietato agli utenti spostare i cassonetti dalle aree contrassegnate con apposita segnaletica.
8) All’interno ed all’esterno dei centri abitati, nelle proprietà private esposte alla pubblica vista è vietato il collocamento o il deposito di qualsiasi cosa, che, a giudizio insindacabile dell’autorità comunale nuoccia all’estetica ed al decoro dell’abitato.
9) Le violazioni di cui ai commi 1), 2), 4), 5) e 8) comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria: ripristino dei luoghi e/o la cessazione delle azioni e dei comportamenti contrari a quanto previsto dal presente articolo.

Art. 13 – Sgombero neve
1) I proprietari o gli amministratori o i conduttori di edifici a qualunque scopo destinati, durante o a seguito di nevicate hanno l’obbligo, al fine di tutelare l’incolumità delle persone, di sgomberare dalla neve e dal ghiaccio i tratti di marciapiede ed i passaggi pedonali prospicienti l’ingresso degli edifici e dei negozi, nonché i parcheggi di pertinenza ad uso pubblico, o provvedere con idoneo materiale il pericolo.
2) Gli stessi devono provvedere a che siano tempestivamente rimossi i ghiac- cioli formatisi sulle gronde, sui balconi o terrazzi, o su altre sporgenze, non- ché tutti i blocchi di neve o di ghiaccio aggettanti, per scivolamento oltre il filo delle gronde e dei balconi, terrazzi od altre sporgenze, sul suolo pubblico, onde evitare pregiudizio all’incolumità delle persone e danni alle cose.
3) Ai proprietari di piante i cui rami aggettano direttamente su aree di pubblico passaggio, è altresì fatto obbligo di provvedere all’asportazione della neve ivi depositata.
4) Da parte dei soggetti di cui al comma 1) la neve deve essere ammassata ai margini dei marciapiedi, mentre è vietato ammassarla a ridosso di siepi o a ridosso dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti.
5) La neve ammassata non deve essere successivamente sparsa su suolo pubblico. 6) E’ fatto obbligo ai proprietari o amministratori o conduttori di edifici a qualun- que scopo destinati, di segnalare tempestivamente qualsiasi pericolo con transenne opportunamente disposte.
7) Le violazioni di cui ai commi 1), 2), e 6) comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
8) Le violazioni di cui ai commi 3), 4) e 6) comportano: • sanzione amministrativa:    € 150,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 14 – Rami e siepi
1) I rami e le siepi che sporgono su area pubblica da proprietà private devono essere potati con cura dai proprietari o locatari.
2) Si possono ammettere sporgenze di rami con altezza superiore ai m. 2,70, al disopra del marciapiede e m. 5,50 se sporgono sopra la carreggiata; in entram- bi i casi non debbono comunque impedire o limitare la visibilità di segnali stra- dali ed il regolare funzionamento degli impianti di pubblica illuminazione.
3) I rami e le foglie cadute sulla superficie stradale e comunque i residui delle potature debbono essere rimossi e debitamente smaltiti a cura dei soggetti di cui al comma 1).
4) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dai commi 1) e 2) del presente articolo.

Art. 15 – Pulizia fossati
1) I proprietari, gli affittuari, i frontisti e tutti coloro che hanno un diritto reale di godimento sui terreni, devono mantenere in condizioni di funzionalità ed effi- cienza: le condotte di cemento sottostanti i passi privati, entrambe le sponde dei fossati, dei canali di scolo e di irrigazione privati adiacenti le strade comu- nali e le aree pubbliche, al fine di garantire il libero e completo deflusso delle acque ed impedire che la crescita della vegetazione ostacoli la visibilità e la percorribilità delle strade.
2) La pulizia degli spazi su indicati deve comunque essere effettuata almeno due volte l’anno, rispettando le seguenti scadenze: per il periodo primaverile entro il 30 aprile e per il periodo autunnale entro il 30 settembre.
3) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dai commi 1) e 2) del presente articolo.

Art.16 – Pulizia dei luoghi di carico e scarico delle merci.
1) Chiunque carichi, scarichi o trasporti merci od altre materie, di qualsiasi spe- cie, lasciando ingombro o sporco il suolo pubblico, dve effettuarne immedia- tamente lo sgombero e la pulizia.
2) La violazione di cui al comma precedente comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art.17 – Pulizia delle aree limitrofe a pubblici esercizi, esercizi commer- ciali e attività di produzione di beni e servizi.
1) Ferme restando le norme generali in materia di abbandono e deposito incon- trollato di rifiuti, i titolari e gestori di esercizi commerciali, pubblici esercizi, atti- vità artigianali, industriali, uffici, banche e simili, devono provvedere alla rimo- zione giornaliera di immondizie, rifiuti o materiali in genere derivanti dalla loro attività, abbandonati nelle immediate vicinanze, in modo che nell’orario di chiusura dell’attività, l’area in dotazione o comunque antistante, risulti pulita.
2) Nelle vie e nei parcheggi delle medie e grandi strutture di vendita, deve esse- re tenuta sempre efficiente la segnaletica verticale ed orizzontale.
3) La violazione di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
4) La violazione di cui al comma 2) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 18 – Esposizione di panni e tappeti.
1) E’ vietato stendere e scuotere tappeti, panni ed oggetti similari su aree pub- bliche o aperte al pubblico passaggio.
2) Nel centro storico è vietato stendere fuori delle finestre o sopra la linea del parapetto di terrazzi o balconi prospicienti gli spazi ed aree pubbliche o comunque visibili dalle medesime tappeti, panni ed oggetti similari.
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

TITOLO IV NORME DI TUTELA AMBIENTALE

Art. 19 – Limitazione al prelievo dell’acqua dal pubblico acquedotto e dai pozzi privati.
1. In determinati periodi dell’anno, con apposita Ordinanza, potrà essere rego- lamentato il prelievo dell’acqua dal pubblico acquedotto e dai pozzi privati, per annaffiare orti e giardini o per altri usi non strettamente indispensabili.

Art. 20 – Ripari a pozzi, cisterne e simili.
1) I pozzi, le cisterne e le vasche costruiti o esistenti su spazi pubblici o aree pri- vate, devono avere le bocche e sponde munite di parapetto con sportello ordinariamente chiuso ed altri ripari atti ad impedire che vi cadano persone, animali, oggetti o materiali di qualsiasi misura.
2) La violazione di cui al comma precedente comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dal    presente articolo.

Art. 21 – Oggetti mobili.
1) Gli oggetti mobili collocati su davanzali, balconi o qualunque altro sporto del- l’edificio prospiciente su area pubblica o aperta al pubblico passaggio, devo- no essere adeguatamente assicurati in modo da evitarne la caduta.
2) Tende parasole e simili sovrastanti il suolo pubblico o destinato a pubblico passaggio soggetti alla preventiva concessione a norma del Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche vigenti debbono lasciare uno spazio libero, in altezza, non inferiore a metri 2,20. Tende parasole e simili sono altresì ammesse su marciapiedi rialzati oppure su percorsi pedonali; l’aggetto non può essere maggiore della larghezza del marciapiede ovvero del percorso pedonale, diminuito di cm. 40, con uno sporto max. di cm. 120. In caso di diversa disposizione restano ferme ed applicabili le norme conte- nute nel regolamento per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.
3) L’annaffiatura delle piante collocate all’esterno delle abitazioni o su balconi, deve avvenire senza creare disturbo.e/o danni.
4) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dal    presente articolo.

Art. 22 – Operazione di verniciatura, carteggiatura e sabbiatura svolte all’aperto.
1) E’ fatto obbligo a chiunque proceda a verniciare porte, finestre e cancellate o imbiancare facciate o muri di recinzione, di apporre ripari e segnalazioni per evitare danni ai passanti.
2) E’ vietato eseguire in ambiente esterno attività di verniciatura a spruzzo, di carteggiatura e sabbiatura senza l’uso di impianti di captazione idonei ad evi- tare la dispersione di gas, polveri e vapori nell’ambiente circostante.
3) Nei cantieri edili, le operazioni di sabbiatura dovranno essere condotte solo a seguito dell’uso di strumenti e/o modalità (es. teli di protezione sulle impalca- ture, sistemi con getto d’acqua, etc.) idonei a limitare la dispersione di polveri nell’ambiente esterno, in modo particolare nelle strade o in altre proprietà.
5) La violazione di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 100,00=
6) La violazione di cui al comma 2) e 3) comportano: • sanzione amministrativa:    € 500,00= • sanzione accessoria: obbligo di cessazione dell’attività fino alla regolarizzazione attraverso l’uso degli strumenti e/o delle modalità previste.

Art. 23 – Accensioni di fuochi.
1) E’ vietato bruciare materiali di qualsiasi tipo o accendere fuochi nel territorio comunale, compresi i fuochi liberi, sterpaglie, siepi, erba degli argini dei fossi, scarpate, nonché materiali di varia natura presenti nei cantieri edili, fatta salva l’accensione di fuochi per motivi fitosanitari specificatamente previsti con atti delle Autorità preposte. E’, in ogni caso, obbligatoria la diretta custo- dia ed il controllo del fuoco acceso.
2) E’ comunque vietato accendere fuochi a distanza inferiore a metri 100 dai luoghi indicati dall’art. 59 comma 2 del T.U.LP.S. approvato con R.D. 773/1931 ivi comprese le strade. E’ inoltre vietato bruciare materiale o accendere fuochi in centro abitato e in luoghi abitati, ad una distanza inferiore a metri 100 dalle abitazioni, nonché nelle vicinanze o in prossimità delle sedi stradali.
3) Se per qualsiasi causa, anche naturale, il fuoco acceso dovesse produrre fumo in quantità eccessiva o ristagno dello stesso a livello del suolo, è fatto obbligo di spegnerlo.
4) L’uso di bracieri, griglie e barbecue è vietato su aree pubbliche se non espressamente autorizzato. E’ consentito sulle aree private e su quelle pub- bliche appositamente attrezzate, fatti salvi i diritti dei terzi.
5) Anche quando è stato acceso il fuoco nel tempo e nei modi ed alla distanza previsti dai precedenti commi del presente articolo devono essere adottate le cautele necessarie a difesa delle proprietà altrui e il fuoco deve essere assi- stito dal numero occorrente di persone fino a quando il fuoco sia spento.
6) E’ altresì vietato in luogo pubblico o aperto al pubblico l’uso dei petardi.
7) La violazione di cui ai commi 1) e 2) comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    cessazione delle azioni contrarie a quanto
8) La violazione di cui ai commi 3), 4), 5) e 6) comportano: • sanzione amministrativa:    € 150,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto
dai commi 3) 4) 5) e 6).

Art. 24 – Tutela della quiete.
1) Ai fini delle previsioni del presente articolo e del Regolamento in generale, per “disturbo” deve intendersi il fenomeno di superamento del rumore previsto nel piano di zonizzazione acustico del Comune che in relazione dell’emissione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno, provoca turbamento al riposo e alle attività umane – cioè alterazione del benessere psico – fisico e del normale ritmo di vita con conseguente pericolo per la salute – nonché tur- bamento dell’ambiente abitativo e/o ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi (art. 2 comma 1 della Legge 26/10/1995, n° 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”).
2) Nei locali pubblici e privati e relative pertinenze, comprese le abitazioni, è vietato produrre o lasciar produrre rumori o suoni di qualunque specie che pos- sano recare comunque, disturbo al vicinato. A tale limitazione è pure sogget- to l’uso degli strumenti musicali, apparecchi radio, televisivi e simili.
3) Negli spazi ed aree di cui all’art. 1 comma 2), è vietato l’uso di strumenti musicali di apparecchi radio televisivi, di juke-box ed altri simili strumenti o apparecchi, dalle ore 24,00 alle ore 8,00 salvo nel caso in cui non arrechino disturbo o vi sia il possesso di espressa autorizzazione in deroga.
4) Dalle ore 22,00 alle ore 8,00 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00 è altresì vietato praticare attività ludiche rumorose, cantare o urlare, salvo nel caso in cui non si arrechi disturbo o vi sia il possesso di espressa autorizzazione in deroga.
5) E’ vietata, nei centri abitati del comune, la detenzione in abitazioni, stabilimenti, negozi, magazzini, cortili e giardini, di cani o di altri animali qualora disturbino, specialmente di notte con insistenti e prolungati latrati, con guaiti o altrimenti, il riposo o le occupazioni dei cittadini.
6) Zone prevalentemente industriali (così come definiti nel piano vigente di zonizzazione acustica) gli orari sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti ad esclusione di esercizi inseriti in edifici dove sono presenti unità immobiliari ad uso abitativo, i quali devono rispettare la seguente fascia ora- ria dalle ore 8.00 alle ore 24.00.
7) Le manifestazioni a carattere temporaneo, quali: concerti, spettacoli, feste popolari, sagre, manifestazioni di partito, sindacali, di beneficenza, celebra zioni, luna park, manifestazioni sportive, con l’impiego di sorgenti sonore, amplificate e non, che producono inquinamento acustico, sono assoggettate ad autorizzazioni.
8) Di norma, per i pubblici esercizi e i circoli privati, palestre, scuole di ballo e simili, ubicati in edifici comprendenti private abitazioni è vietato l’uso di stru menti musicali, di apparecchi radio televisivi e di riproduzione musicale e simili, dalle ore 24,00 alle ore 8,00 salvo opportuna insonorizzatone dei loca- li ovvero espressa autorizzazione per fasce orarie diverse in caso di manife- stazione occasionale.
9) E’ vietato ai conducenti di veicoli a motore di provarne, nelle pubbliche stra- de o nelle aree private, comprese nella zona urbana, il relativo funzionamen- to, accelerando eccessivamente o spingendo il motore a pieno regime, pro- vocando rombi, scoppi e rumori inutili ed utilizzare le autoradio con disturbo percepibile all’esterno.
10) L’uso di altoparlanti, ai sensi dell’art. 59 del regolamento del codice della strada è consentito dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,30 alle 19,30.
11) La violazione di cui ai comm2), 3),4),5),6),7),8),9) e 10) comportano: • sanzione amministrativa:    € 500,00= • sanzione accessoria:    il trasgressore è tenuto a cessare immediatamente le emissioni sonore e le attività non consentite.
12) La violazione di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 500,00 ai sensi del comma 3 dell’art. 10 L. n. 447/95

Art. 25 – Funzionamento di apparecchiature nelle abitazioni.
1) Nelle abitazioni, potranno essere solamente usati apparecchi che producano rumore o vibrazione di limitata entità e tali da non arrecare disturbo al vicinato.
2) E’ vietato apporre compressori terminali dei condizionatori di aria a meno di metri 2 dalle aperture di terzi, fatto salvo un limite superiore.
3) Per l’installazione e l’utilizzo degli impianti di smaltimento dei prodotti della combustione si rinvia alle disposizioni del regolamento edilizio vigente.
4) E’ vietato apporre i terminali di scarico dei prodotti della combustione di apparecchi quali caldaie, scaldabagni e generatori di calore in genere, alimentati da qualsiasi combustibile,sulle pareti perimetrali esterni dell’edificio, fatte salve le disposizioni di cui all’art. 9 del D.P.R. n. 412/93 e s.m.i.; qualora sia consentita l’installazione di sistemi di evacuazione dei prodotti di combustio- ne sulle pareti perimetrali esterni, questi dovranno essere realizzati in confor- mità alle disposizioni delle norme UNI-C.I.G 7129/92 e s.m.i.
5) La violazione alle prescrizioni del presente articolo comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    il trasgressore è tenuto a cessare immediatamente la condotta illecita.

Art. 26 - Attività produttive ed edilizie rumorose
1) I macchinari industriali e similari, (motocompressori, motoseghe, martelli demolitori, frullini gru a torre, fisse, girevoli, gruppi elettrogeni, escavatori idraulici, betoniere), dovranno essere utilizzati adottando tutti gli accorgimen- ti tecnicamente disponibili per rendere meno rumoroso il loro uso e dovran- no essere conformi, per quanto riguarda le emissioni acustiche, alla vigente legislazione in materia.
2) Le attività e le lavorazioni rumorose, conformemente alla classificazione acustica del territorio comunale, potranno essere esercitate esclusivamente dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00 dei giorni feriali.
3) Nelle giornate di sabato, domenica e festivi è interdetto l’utilizzo dei macchinari di cui al comma 1). La domanda a deroga va presentata al Comune di norma 15 (quindici) giorni prima dell’inizio dell’attività, salvo motivi contingibili ed urgenti.
4) Nell’esercizio di attività anche in sé non rumorose, delle quali sia tuttavia ammessa l’effettuazione in orario notturno, come ad esempio la panificazio- ne, dovranno essere posti in essere tutti gli accorgimenti per evitare disturbo e/o interruzione del riposo altrui, anche nell’apertura e chiusura di serrande, nella movimentazione di materiali e cose, etc.
5) Fatti salvi i limiti di orario di cui al comma 2), le attività temporanee, quali can tieri edili, le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, qualora prevedano l’impiego di macchinari e di impianti rumorosi che possano com- portare il superamento dei vigenti limiti di rumore ambientale, debbono esse- re in possesso di autorizzazione in deroga ai limiti di rumore rilasciata dall’Autorità comunale.
6) La violazione di cui ai commi 1) e 2) e 3) comportano: • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria: € 300,00= obbligo del trasgressore a far cessare immediatamente le emissioni rumorose.

Art. 27 - Biliardini, flipper e giochi all’esterno dei locali
1) Chiunque detenga, all’esterno dei locali, giochi quali: biliardini, flipper, video- giochi e similari, debbono essere perfettamente funzionanti e devono essere inutilizzabili dopo le ore 22,00 e fino alle ore 08,00 del giorno successivo.
2) La violazione di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00

Art. 28 - Uso dei dispositivi di antifurto e acustici
1) Fatto salvo quanto disposto dalla specifica normativa vigente, i dispositivi acustici antifurto collocati in abitazioni private, uffici, negozi, stabilimenti ed in qualunque altro luogo devono essere tarati in modo da non avere un fun- zionamento superiore a tre minuti continuativi e in ogni caso non superiore a 10/15 minuti complessivi.
2) Chiunque utilizza dispositivi acustici antifurto negli edifici di cui al comma 1) ha l’obbligo di comunicare preventivamente i dati identificativi ed il recapito telefonico di uno o più soggetti responsabili in grado di disattivare il sistema di allarme alla Polizia Municipale.
3) Sulle aree di cui all’art.1 , comma 2), fatto salvo, altresì, quanto previsto dall’art.155 del Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione, i dispositivi di allarme acustico antifurto installati sui veicoli devono essere uti- lizzati nel rispetto dei principi generali di convivenza civile. Nel caso, pertan- to, si verifichino condizioni anomale di funzionamento, che creano disagio alla collettività, ne viene disposto il traino presso un idoneo luogo di custodia al fine di consentirne una eventuale disattivazione. Le spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione sono poste a carico del trasgressore.
4) Il suono delle campane deve essere regolato in modo da non creare disturbo alla quiete pubblica. Salvo i casi legittimati da consuetudine è vietato il suono dalle ore 22.00 alle ore 7.00.
5) La violazione di cui al comma1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo del trasgressore di adeguare il dispositivo di allarme.
6) La violazione di cui ai commi 2) , 3) e 4) comportano: • sanzione amministrativa: € 300,00

Art. 29 - Uso di macchine da giardino
1) L'uso di macchine e impianti rumorosi per l'esecuzione di lavori di giardinag- gio è consentito nei giorni feriali, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. Di sabato e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
2) L'impiego di macchine e di impianti per lavori di giardinaggio deve avvenire in modo tale da limitare l'inquinamento acustico anche con l'utilizzo di mac- chine conformi alle direttive CEE, in materia di emissione acustica ambienta- le delle macchine ed attrezzature.
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    cessazione immediata dell’attività, salvo diversa
applicazione in materia di inquinamento.

Art. 30 - Depositi esterni (protezione dagli insetti nocivi e molesti)
1) Fatte salve specifiche normative di settore, presso le officine di riparazione e qualsiasi punto di deposito, rigenerazione e commercio di pneumatici, gli stessi devono essere adeguatamente protetti al fine di impedire la raccolta di acqua piovana al loro interno.
2) Nei cantieri edili il materiale di risulta, come imballaggi, inerti etc., deve esse re riposto e custodito in appositi contenitori
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza di quanto previsto dai commi 1) e 2).

Art. 31 - Distribuzione di manifesti
1) Salvo quanto previsto dalle norme vigenti in materia di pubblicità e pubbliche affissioni, è vietato lanciare o lasciare cadere anche dai veicoli, compresi aero- mobili, opuscoli o manifesti od altri materiali pubblicitari e non sulle aree pub- bliche salvo specifica autorizzazione, nonché lasciare pubblicità sui veicoli.
2) La distribuzione dei materiali sopraddetti, con la osservanza delle norme sta- bilite per la pubblicità, deve essere fatta in m odo da non sporcare il suolo e senza causare disturbo alle persone.
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Art. 32 - Produzione di odori, gas, polveri, vapori nauseanti o inquinanti
1) E’ vietata la produzione e diffusione di odori, gas, polveri e vapori nocivi alla pubblica salute ovvero che arrechino disturbo ai cittadini.
2) Agli esercenti che, per ragioni della propria attività, debbano compiere ope- razioni che    determinino fumo od odori molesti, è vietato: a) eseguire le operazioni stesse sul suolo pubblico; b) compierle anche in locali privati, quando le esalazioni si possono espan- dere al di fuori;
3) E’ vietato, all’interno di negozi, di attività in genere, delle abitazioni e dei cor- tili, eseguire qualsiasi operazione che produca dispersione di polvere sul suolo pubblico, come pure sulle soglie di case e negozi.
4) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    oltre ai provvedimenti previsti dalle leggi penali e
dalle norme contro l’inquinamento atmosferico, l’Autorità comunale potrà adottare tutti quei prov- vedimenti idonei a far cessare l’attività insalubre o molesta.

Art. 33- Detenzione di materiale infiammabile
1) E’ vietato tenere accatastati allo scoperto legna, paglia e qualsiasi altro mate- riale infiammabile, nei cortili circondati da fabbricati per più di due lati, se non adottando le opportune cautele.
2) E’ vietato costituire depositi consistenti di materiale infiammabile (legna, paglia, stracci, cartoni ecc.) negli scantinati, nei garage e nei solai, salvo il rispetto della normativa vigente in materia prevenzione incendi.
3) Nei sotterranei delle abitazioni e nei cortili interni non è possibile detenere bombole di gas piene se non nel numero strettamente necessario per il riscaldamento o gli usi domestici degli inquilini del fabbricato.
4) Per gli impianti e le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, ai sensi delle leggi e disposizioni in vigore, prima di essere posti in funzione, dovranno avere ottenuto il relativo Nulla Osta rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
5) Ai fini della sicurezza delle abitazioni oltre alla regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento, il tubo del gas interno deve essere sostituito entro
la data di scadenza. 6) La violazione di cui ai commi 1) comporta: € 100,00 • sanzione amministrativa
7) La violazione di cui ai commi 2) 3) e 5) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00=
8) La violazione di cui ai commi 4) comporta: • sanzione amministrativa:    € 500,00= • sanzione accessoria:    oltre ai provvedimenti previsti dalle leggi e dalle norme sulla prevenzione incendi, l’Autorità comu- nale potrà adottare tutti quei provvedimenti atti a far cessare l’attività.

Art. 34 - Trattamenti antiparassitari
1) Nei centri abitati e laddove vi siano agglomerati di più edifici destinati ad abi- tazione o posto di lavoro, l’impiego di fitofarmaci e bio pesticidi negli orti e nei giardini per la lotta contro le malattie ed i parassiti delle piante, è consentito nel rispetto dei divieti e limitazioni di cui al successivo comma 3).
2) L’acquirente dei fitofarmaci e dei bio pesticidi consentiti è responsabile della conservazione e delle modalità con le quali tali prodotti vengono utilizzati.
3) Ogni qual volta siano impiegati i prodotti di cui al primo comma e nei luoghi in esso indicati, è fatto obbligo a chiunque di adottare tutte le misure precau zionali atte ad eliminare ogni rischio e pericolo per la salute, l’ambiente e la sicurezza pubblica. E’ comunque fatto sempre obbligo di:
a) tenere chiuse porte e finestre durante il trattamento; b) effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata ovvero nelle prime ore del mattino o nelle ore serali, in modo da consentire ai vicini di tenere chiuse porte e finestre senza particolari disagi; c) non eseguire i trattamenti nelle giornate ventose e di tempo perturbato; d) non eseguire trattamenti su orti o in loro vicinanza, se non adeguatamente pro tetti, ovvero sulle piante i cui frutti siano destinati al consumo umano, nel caso in cui il fitofarmaco non sia registrato specificatamente per l’uso su di essi; e) impedire l’accesso alle persone, specialmente ai bambini, ma anche agli animali domestici, sulle superfici trattate fino a che non sia interamente decorso un tempo di rientro di almeno 24 ore; f) proteggere i giardini e le superfici di calpestio, specialmente se adibite a gioco di bambini; g) allontanare gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili quali ciotole, abbeveratoi e simili; h) segnalare preventivamente con cartelli che rappresentino, in modo chiaro e visibile, l’attualità dei trattamenti; i) provvedere alla rimozione dei veicoli in sosta nei pressi dell’area interessata al trattamento. Nel caso in cui il trattamento stesso possa coinvolgere tratti o porzioni di strada pubblica o di uso pubblico, deve essere richiesto all’Amministrazione Comunale con almeno cinque giorni di anticipo, l’appo- sito provvedimento istitutivo del divieto temporaneo di sosta; j) avvisare, con almeno 24 ore di anticipo, i vicini, informandoli dei rischi conse- guenti all’uso dei fitofarmaci impiegati ed invitandoli ad adottare anch’essi le precauzioni di cui è detto nel presente articolo; k) accertarsi che i vicini abbiano effettivamente ed adeguatamente adottato le prescrizione predette: in caso contrario è assolutamente vietato procedere al trattamento; l) osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni e le modalità d’uso indicate sull’etichetta del prodotto, evitando in modo assoluto ogni uso improprio e dosaggi superiori a quelli previsti; m) evitare assolutamente miscele estemporanee di antiparassitari; n) utilizzare in tutte le fasi della manipolazione del fitofarmaco (dosaggio, pre- parazione, miscela, distribuzione, ecc.) idonei mezzi di protezione personale (maschere, occhiali, guanti e tuta impermeabile) atti a prevenire il rischio di intossicazione dell’operatore; o) verificare che la nube irrorante non esca dall’appezzamento trattato e non invada abitazioni, strade, corsi d’acqua e colture confinanti; p) evitare, in caso si debba operare in prossimità di strade, che la nube antipa rassitaria rechi danno o molestia ad eventuali passanti; in particolare l’irrora- zione va eseguita solamente procedendo dal lato adiacente alla strada verso l’interno dell’appezzamento interessato; q) non eseguire trattamenti durante il periodo della fioritura per non danneggia- re le api e gli insetti pronubi in generale, in ossequio al divieto previsto dalla vigente legislazione regionale a salvaguardia degli insetti impollinatori.
4) Tutte le aziende agricole, anche se ricomprese entro il perimetro del centro abitato sono escluse dall’ambito di applicazione del presente articolo, ferme restando le prescrizioni, gli obblighi e le sanzioni previste dalla vigente legi- slazione in materia.
5) Le aziende agricole i cui appezzamenti da sottoporre a trattamento siano limitrofi a fabbricati civili, devono in ogni caso rispettare le prescrizioni di cui al precedente comma 3) lett. b), c) d), g), h), i), j), k), l), m), o), p), q).
6) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 150,00= • sanzione accessoria:    cessazione immediata della condotta illecita
e l’eventuale ripristino dei luoghi.

TITOLO V ANIMALI

Art. 35 - Animali di affezione
1) I proprietari o possessori di animali di affezione devono vigilare affinché que- sti non arrechino disturbo al vicinato o danni alle persone e alle cose.
2) Gli stessi devono, inoltre, garantire le condizioni igienico - sanitarie del luogo in cui vivono gli animali.
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dai commi 1) e 2)

Art. 36 - Custodia, tutela e pascolo degli animali
1) E’ vietato: a) effettuare la pulizia delle gabbie dei volatili creando percolamento sugli spazi pubblici; b) tosare, ferrare, strigliare o lavare animali sulle aree di cui all’art. 1 comma 2); c) lasciar vagare animali di qualsiasi specie da cortile e/o da stalla; d) offrire o dare in omaggio animali di qualsiasi specie quale premio di una vin- cita in una gara od in un gioco ad eccezione di quelle organizzate in occasio ne di manifestazioni autorizzate ai sensi degli artt. 68 e 69 del TULPS;
2) I volontari che si occupano della cura e del sostentamento delle colonie feli- ne, sono obbligati a rispettare le norme per l’igiene del suolo evitando la dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia della zona dove i gatti sono alimentati.
3) Il pascolo su terreni di proprietà altrui, senza consenso espresso del proprie tario del fondo, è vietato in qualsiasi epoca dell’anno. A meno che il proprie- tario del fondo sia presente, il concessionario del pascolo deve essere forni- to di permesso scritto, da esibirsi ad ogni richiesta degli agenti.
4) E’ vietato condurre a pascolare bestiame di qualunque sorta lungo i cigli, le scarpate e i fossi laterali delle strade.
5) La violazione di cui al comma 1) comporta: € 100,00= dei    luoghi. • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria:    obbligo    della    rimessa    in
6) La violazione di cui al comma 2), 3) e 4) comporta: pristino • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo immediata cessazione dell’attività illecita.

Art. 37 - Detenzione di cani
1) Negli spazi pubblici o aperti al pubblico i conduttori di cani hanno l’obbligo di raccogliere gli eventuali escrementi dei loro animali con apposita paletta e, servendosi di involucri in plastica, depositarli nei raccoglitori dei rifiuti solidi urbani.
2) I conduttori di cani devono avere con sé l’apposito raccoglitore delle deiezio- ni monouso “paletta” e l’involucro in plastica dentro cui depositare gli escre- menti.
3) E’ proibito l’accesso dei cani, anche condotti al guinzaglio e museruola nei settori destinati a giochi per bambini.
4) E’ obbligo per i conduttori di fare uso di guinzaglio e museruola nei giardini, spazi verdi, parchi giochi, piazzole, luoghi pubblici anche non recintanti.
5) I proprietari di cani o le persone incaricate della loro custodia, sono tenuti a condurli con apposito guinzaglio e museruola, per le categorie identificate dal Ministero della Sanità con proprie ordinanze e si devono rispettare anche le modalità e le prescrizioni stabilite da tale normativa specifica.
6) I cani, se custoditi all’interno di proprietà private, devono essere posti in con- dizioni tali da non poter incutere timore o spavento ai passanti.
7) I proprietari dei cani dovranno operare affinché gli animali siano messi in con dizioni di non uscire dalle recinzioni e di non sporgere con la testa fuori dalle medesime, nei casi in cui esse confinino con i marciapiedi o altro luogo di passaggio, in modo tale da rendere impossibile il rischio di morsicature ai passanti.
8) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 500,00

Art. 38 - Detenzione di animali da reddito o autoconsumo all’interno del centro abitato
1) Nel centro abitato non è ammessa la detenzione di animali. Possono essere tenuti secondo le norme igienico sanitarie dei Regolamenti vigenti al di fuori della perimetrazione urbana
2) La violazione di cui al comma precedente comporta: • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria: € 100,00= obbligo immediato della cessazione dell’attività illecita.

TITOLO VI POLIZIA ANNONARIA

Art. 39 – Erboristerie
1) Fino all’entrata in vigore di una nuova disciplina sul settore dell’erboristeria, la materia è soggetta anche alla l. 6 gennaio 1931, n. 99 (commi 6 e 7) “Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante offici- nali”. Gli esercenti non in possesso del diploma di erborista, o titolo equiva- lente, sono autorizzati soltanto alla vendita di prodotti preconfezionati all’ori- gine e non possono manipolare, preparare o miscelare i prodotti erboristici.
2) Ai sensi del R.D. 27 luglio1934, n. 1265 “Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie”, è vietata la vendita delle piante officinali e dei prodotti deriva- ti a dose e forma di medicamento.
3) Il settore dell’erboristeria comprende sia prodotti alimentari che non alimen- tari. I commercianti che vendono prodotti erboristici del settore alimentare devono essere in possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 5, comma 5, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 “Riforma della disciplina relativa al setto- re commercio”.
4) In caso di violazione dei commi 1) o 2), qualora il fatto non costituisca reato, si applicano le sanzioni di cui alla l. 99/1931. 5) In caso di violazione del comma 3) si applicano le sanzioni di cui al d.lgs.114/98.

Art. 40 - Vendita con consumo immediato negli esercizi di vicinato
1) Negli esercizi di vicinato e nei laboratori artigianali abilitati alla vendita ed alla produzione di    alimenti, è consentito il consumo immediato degli stessi a condizione che non si effettui il servizio di somministrazione.
2) Non costituisce attività di somministrazione di alimenti e bevande l’assaggio gratuito organizzato dal venditore o da un suo fornitore a fini promozionali o pubblicitari.
3) Per quanto non espressamente previsto si rimanda alle norme di legge vigenti.
4) Chi esercita abusivamente l’attività di somministrazione al pubblico di alimen- ti e bevande è soggetto alle sanzioni di cui alla l.r. 29 novembre 2006 n. 21.

Art. 41 - Attività miste
1) Qualora nei locali in cui si esercita un’attività di produzione di beni o di servizi si svolga anche un’attività di commercio al dettaglio, occorre che la super- ficie destinata alla vendita sia delimitata con attrezzature od arredi atti ad individuarne permanentemente la superficie.
2) I locali in cui si svolge la vendita devono rispondere ai requisiti dettati dalle norme in materia urbanistica ed edilizia e sanitaria, fatte salve le deroghe previste dalla medesima normativa sulle destinazioni d’uso degli immobili.
3) La violazione di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della regolarizzazione dell’attività.

Art. 42 - Commercio su aree pubbliche in forma itinerante
1) Per quanto non espressamente richiamato nel Regolamento Comunale per i mercati e le fiere, l’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itine- rante, è vietato:
a) nelle aree aventi valore archeologico, storico, artistico ed ambientale, così come individuate dagli strumenti urbanistici comunali:
- fascia di rispetto cimiteriale e aeroportuale;
- zone di rispetto per i corsi d’acqua;
- zona di tutela dei caratteri ambientali dei corsi d’acqua;
- zone di interesse archeologico;
- zone di particolare interesse naturalistico.
b) nel raggio di almeno 40 m dai fabbricati vincolati, ai sensi di legge.
c) nel centro storico come delimitato dagli strumenti urbanistici comunali .
d) lungo le direttrici di grande comunicazione, le strade statali e provinciali, nelle aree pubbliche e private ad uso pubblico ad esse prospicienti, sia all’esterno che all’interno del “centro abitato”.
2) l’esercizio del commercio è altresì vietato nelle seguenti Piazze o Vie: Piazza S. Giovanni, Piazza B. Buozzi, Via Nuova, Viale Roma, Viale dell’Unione, Piazzale Duca D’Aosta,Largo M. Simone, Piazza F. Baracca, Piazza Matteotti, Via L. Da Vinci, Via Lunardi, Via Chiorboli, Via U. Maddalena, Via E. Rossi, Via A. da Taranto, Via G. Marconi, Via S. Filippo Neri, Piazza Don Uva, Via dei Girasoli, Via Collefiorito, Via delle Ginestre, Via Tiburtina, Corso Italia, Via Trento, Via Bari, Via Sicilia, Piazza della Repubblica, Piazza Carrara, Via Trieste, Via Maremmana, Via Garibaldi, Via Mazzini, Via Cavour, Via R. Pilo, Piazza S. Giuseppe Artigiano, Via Filangeri, Via Guerrazzi, Largo Bachelet, Via Leopardi, Via Carducci, Largo Carducci, Via C. Todini, Via Giusti, Via Monti, Via Pascoli, Via Valle dell’Aniene, Via Monte Bianco, Via Monte Grappa, Via Monte Gran Paradiso, Piazza Colleverde, salvo i casi in cui siano autorizzati in deroga dall’Ufficio Commercio.
a) Fermo restando che la sosta    degli autoveicoli deve essere in ogni caso effettuata compatibilmente con le disposizioni che disciplinano la circolazio- ne stradale:
b) con mezzi motorizzati o altro purché la merce non sia posta a contatto con il terreno e non sia esposta su banchi;
c) purché la sosta nello stesso punto si effettui per il tempo strettamente neces- sario a completare il servizio nei confronti dei consumatori in attesa e le soste successive siano effettuate in punti che distino fra di loro almeno cinquecen- to metri.
3) Per lo svolgimento dell’attività di cui al presente articolo si dispone inoltre quanto segue:
a) per salvaguardare la quiete e per il rispetto dovuto ai luoghi, l’attività di ven- dita non può essere esercitata ad una distanza inferiore a 100 metri dal peri- metro di ospedali o altri luoghi di cura, case di riposo per anziani, luoghi di culto e dai centri storici degli abitati, salvo espressa autorizzazione;
b) salvo espressa autorizzazione, è vietato svolgere l’attività di vendita nei parchi, nei giardini pubblici aperti o recintati, compresi i viali e le strade che li attraversano;
c) è vietata l'attività di “imbonitore” mediante megafoni, microfoni con altopar- lanti o qualsiasi altro strumento atto a creare disturbo;
d) è vietata la pubblicità    effettuata    con    volantini da apporre sotto il tergicri- stallo dei veicoli;
4) La concessione    all’occupazione    di    suolo    per    la vendita non può esse- re ceduta né totalmente né parzialmente a terzi.
5) E’ vietata la vendita tramite estrazioni a sorte o pacchi a sorpresa. 6) L’esercente, su richiesta degli organi di vigilanza, ha l’obbligo di esibire l’autorizzazione amministrativa in originale. 7) L’esercente ha l’obbligo di tenere pulito lo spazio occupato e l’area circostante per un raggio di 3,00 metri. Al termine delle operazioni di vendita deve raccogliere i rifiuti, chiuderli accuratamente in sacchetti a perdere e deposi- tarli nei luoghi prescritti e nelle modalità indicate dall’Amministrazione.
8) L'esercizio dell'attività di vendita in forma itinerante è soggetto alle disposi- zioni in materia di pubblicità dei prezzi, vendita a peso netto, etichettatura delle merci.
9) La vendita e la somministrazione di alimenti e bevande sono soggette alle vigenti norme in materia di igiene e sanità degli alimenti e alla vigilanza dell’autorità sanitaria 10) La violazione di cui al comma 1), lettere a) e b) comportano: € 300,00= • sanzione amministrativa
11) La violazione di cui ai commi 2) , 3) e 4) e 5) comportano : • sanzione amministrativa:    come previsto dall’art. 29 comma 2)
12) La violazione di cui ai commi 6), 7) comportano: • sanzione amministrativa:    € 300,00=
13) La violazione di cui ai commi 3) comportano: • sanzione amministrativa:    come previsto dall’art. 22 comma 3) del d.lgs. 114/98

Art. 43 - Commercio su aree pubbliche – regime delle aree
1) I titolari di autorizzazione al commercio su aree pubbliche ed i produttori agri- coli possono essere autorizzati, anche temporaneamente o stagionalmente, a svolgere l’attività in aree appositamente individuate con provvedimento dell’Amministrazione comunale.
2) E’ vietato l’ancoraggio al suolo tramite picchetti delle strutture di vendita.
3) Nell’esercizio di attività su aree appositamente individuate, è consentito uti- lizzare soltanto energia elettrica proveniente da impianti pubblici o da sorgen- ti, comunque non inquinanti. E’ tuttavia sempre vietato l’impiego di generatori autonomi con motore endotermico. del d.lgs. 114/98.
4) In caso di ancoraggio al suolo di tendoni e similari, al momento della rimozio- ne deve avvenire il ripristino dello stato dei luoghi.
5) L’autorizzazione dovrà essere esibita, in originale, a richiesta, agli organi di vigilanza.
6) La violazione di cui ai commi 1) ,2) e 3) comportano : • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto dai
7) La violazione di cui al comma 4) comporta: • sanzione amministrativa:    € 500,00= commi 1) 2) e 3) ed allontanamento dall’area.
8) La violazione di cui al comma 5) comporta: • sanzione amministrativa:    € 100,00=

Art. 44 - Occupazioni per esposizione di merci
1) Chi esercita attività commerciali in locali prospicienti il suolo pubblico e inten- de occuparne una parte per l’esposizione della propria merce deve preventi- vamente ottenere la concessione all’occupazione del suolo e pagare i rela- tivi oneri.
2) I generi alimentari possono essere collocati al suolo (pubblico o privato) solo secondo le disposizioni in materia di igiene disposte dalla competente ASL, e devono comunque essere posizionati ad una altezza non inferiore a 100 cm dallo stesso.
3) L’autorizzazione di cui al presente articolo è valida per l’orario in essa indica- to, pertanto, nel periodo temporale non autorizzato, le strutture e le merci devono essere rimosse.
4) Chi viola le disposizioni di cui al precedente comma 1) è soggetto alle san- zioni amministrative previste nel vigente Regolamento COSAP e all’obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.
5) Fatto salvo quanto disposto dal vigente Regolamento COSAP, chi viola le disposizioni di cui ai precedenti commi 2) e 3) è soggetto alla: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza a quanto previsto
dai commi 2) e 3)

Art. 45 - Attività di somministrazione di alimenti o bevande all’esterno di pubblico esercizio.
1) L’allestimento di aree attrezzate all’esterno dei pubblici esercizi per consen tire la somministrazione di alimenti e bevande all’aperto, fermo restando il rispetto delle norme di sorvegliabilità, del Codice della Strada, e fatti salvi i diritti di terzi, è subordinato al rilascio di nulla-osta igienico - sanitario. Se trat- tasi di occupazione permanente deve essere inoltrata apposita comunicazio- ne di ampliamento.
2) Qualora l’attività di cui al comma 1) sia esercitata su suolo pubblico occorre, altresì, la concessione all’occupazione di suolo pubblico, così come discipli- nata dal Regolamento comunale per l’occupazione suolo pubblico.
3) Le attività di cui ai commi precedenti non possono prolungarsi oltre l’orario indicato espressamente per l'esercizio pubblico interessato e le attrezzature devono essere rimosse e ricoverate.
4) Ai pubblici esercizi, insediati sulle aree pubbliche o verdi, in occasione di manifestazioni, concerti, ed eventi sportivi etc., è vietata la vendita per aspor- to delle bottiglie in vetro.
5) Salvo violazioni di altre norme legislative o regolamentari, chi viola le disposizioni di cui ai precedenti commi è soggetto alla: • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria: € 500,00= obbligo della regolarizzazione dell’attività.

Art. 46 - Disciplina dei giochi leciti e degli apparecchi e congegni automa tici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco di abilità
Le norme del presente articolo sono regolate dal TULPS.

Art. 47 - Scambio di cose tra hobbisti e scambisti
1) Ferma restando la necessaria concessione di occupazione di suolo pubblico da richiedersi secondo il regolamento specifico, lo scambio di prodotti da parte degli hobbisti, scambisti è autorizzata, purché non si tratti di una vendita.
2) Preventivamente all'inizio dell'attività dovrà essere inoltrata apposita comuni- cazione.
3) Il valore simbolico che lo scambista, eventualmente attribuisca alla propria merce, deve essere esposto in modo chiaro, ben visibile e ben leggibile su ogni articolo.
4) La vendita anziché lo scambio della merce comporta l'applicazione delle san zioni previste dal d.lgs. 114/98. 5) La violazione di cui al comma 2) e 3) comporta: € 300,00 • sanzione amministrativa:

Art. 48 - Servizi igienici nei locali pubblici
1) Ai titolari di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, aperti al pubblico, ed in genere dei locali di pubblico ritrovo, è fatto obbligo di tenere costantemente agibili ed a disposizione della clientela i servizi igienici.
2) La violazione di cui al comma precedente comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00=

Art. 49 - Definizione del “valore esiguo”.
1. Ai fini del commercio di cose usate è come riportato dall’art. 247 del Regolamento d’esecuzione del TULPS e ss.mm.ii..

Art. 50 - Commercio all'ingrosso e al dettaglio
1) I commercianti all'ingrosso possono vendere soltanto ad altri commercianti, ad utilizzatori professionali e ad utilizzatori in grande, intesi come comunità, convitti, cooperative di consumo, consorzi e gruppi di acquisto.
2) I commercianti al dettaglio possono vendere soltanto al consumatore finale.
3) Nello stesso locale è vietato l'esercizio congiunto del commercio all'ingrosso e del commercio al dettaglio salvo deroghe stabilite dalla regione, ai sensi dell’art. 26, comma 2, del d.lgs 114/98. Resta salvo il diritto di esercitare congiuntamente negli stessi locali il com- mercio all'ingrosso e al dettaglio da parte di coloro che alla data di entrata in vigore del d.lgs. 114/98, erano autorizzati in tal senso (art. 26, comma 2, del citato d.lgs 114/98). Tale diritto si trasferisce al subentrante a qualsiasi titolo.
4) Fatta salva l'applicazione di eventuali sanzioni previste dal d.lgs 114/98, l'inos- servanza di quanto previsto al presente articolo comporta l'applicazione di: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della regolarizzazione dell’attività.

Art. 51 - Pubblicità dei prezzi
1) La pubblicità dei prezzi è disciplinata dall'art. 14 del d.lgs. 114/98, dal d.lgs 84/2000 (Attuazione della direttiva 98/6/CE relativa alla protezione dei con- sumatori in materia di indicazione dei prezzi offerti ai medesimi) e dal presen- te Regolamento.
2) I soggetti che vendono merci rientranti nella sfera della propria attività, com- presi artigiani, industriali e produttori agricoli, su tutti i prodotti esposti per la vendita al dettaglio, nelle vetrine esterne o all'ingresso del locale o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, devono indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico mediante l'uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo.
3) Per i prodotti d'arte, di antiquariato e per i prodotti di oreficeria l'obbligo di pubblicità dei prezzi s'intende assolto anche tramite l'utilizzo sul singolo pro- dotto di un cartellino visibile dall'interno dell'esercizio di vendita e non dal- l'esterno (Circolare Ministero Industria Commercio Artigianato n. 3467 del 28 maggio1999).
4) Per quanto non previsto dal d.lgs. 114/98 e dal d.lgs. 84/2000, chi non osser- va le disposizioni di cui ai commi 1) e 2) è soggetto alla sanzione: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della regolarizzazione dell’attività.
5) Chi viola le disposizioni di cui al comma 3) è soggetto alle sanzioni pre- viste dall'art. 22 del d.lgs 114/98.

Art. 52 - Materiale pornografico
1) E' vietato esporre in luogo pubblico o visibile da luogo pubblico materiale contenuto pornografico.
2) E’ comunque vietato l’insediamento ad una distanza inferiore a mt. 300 da luoghi di culto, cimiteri, scuole ed insediamenti destinati all’educazione e svago dei bambini e ragazzi.
3) La violazione di cui al comma precedente comporta : • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo della rimozione del materiale.

Art. 53 - Mestieri girovaghi
1) Non può essere esercitato il mestiere ambulante di disegnatore o scrittore, di cenciaiolo, di saltimbanco, cantante, suonatore, lustrascarpe, arrotino, par- cheggiatore e mestieri analoghi senza preventiva comunicazione, almeno 2 giorni prima dell'inizio della attività. Detta comunicazione dovrà contenere, oltre ai dati identificativi di chi esercita il mestiere, anche il periodo in cui si svolge l'attività e le zone interessate.
2) La mancata presentazione o il ritardo della trasmissione della comunicazio ne di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria: € 100,00= immediata sospensione dell’attività.

Art. 54 - Obbligo di vendita (offerta al pubblico)
1) In conformità a quanto stabilito dall'articolo 1336 del codice civile, l’esercen- te il commercio, sia in sede fissa che itinerante, assume tutte le responsabi- lità verso i terzi derivanti da doveri, ragioni e diritti connessi con l’esercizio dell’attività, compreso l’obbligo di fornire le prestazioni inerenti la propria atti- vità a chiunque le richieda e ne corrisponda il prezzo. L’esercente è, altresì, responsabile dei danni arrecati al patrimonio pubblico o a proprietà di terzi.
2) La violazione di cui al comma precedente comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00=

Art. 55 - Distributori di carburante
1) Gli orari di apertura, turnazione, riposo settimanale dei distributori di carburan- te sono regolati dal Sindaco in conformità alla vigente normativa regionale. 2) In base al provvedimento di cui al comma 1) vige l'obbligo per i titolari delle
autorizzazioni di distribuzione carburanti di curare la predisposizione di car- telli indicatori dell'orario di servizio dell'impianto, dei turni di apertura domeni- cali e festivi e di chiusura infrasettimanali, i quali devono essere esposti in modo ben visibile all'utenza.
3) I titolari delle autorizzazioni di distributori di carburante debbono tenere effi- ciente la segnaletica verticale ed orizzontale nell’area di pertinenza.
4) I prezzi dei prodotti petroliferi per uso di auto trazione, esposti e pubblicizza- ti presso gli impianti automatici di distribuzione dei carburanti, devono esse- re esclusivamente quelli effettivamente praticati ai consumatori. Al fine di garantire la trasparenza dei prezzi di ogni singolo prodotto nei confronti dei consumatori finali, è fatto obbligo di esporre in modo visibile e leggibile dalla carreggiata stradale i prezzi praticati al consumo.
5) La violazione di cui ai commi precedenti comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00=

Art. 56 - Sanzioni ex d.lgs. 114/98. Specificazioni
1) In caso di inottemperanza delle ordinanze sindacali previste dagli artt. 22, comma 2 e 29, comma 3, del d.lgs. 114/98, comporta l’applicazione di: • sanzione amministrativa:    € 500,00=
2) La sanzione accessoria di cui al comma 2 dell’art. 22 del d.lgs. 114/98, si applica anche alle violazioni sanzionate dal comma 3 del citato art. 22 del d.lgs. 114/98.

Art. 57 - Phone Center
1) Le attività di comunicazione di cui al d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259 sono sog- gette alle seguenti prescrizioni:
a) l'orario di attività può essere esercitato dalle ore 8,00 alle ore 21,00; b) non può essere svolta congiuntamente l’attività di commercio al dettaglio di prodotti alimentari; d) deve essere presentata al Comune apposita comunicazione che indichi gli orari prescelti di apertura e chiusura, compresi nella fascia di cui alla lette- ra a) e gli estremi dell'autorizzazione di cui al d.lgs. 259/2003; e) devono essere dotati di almeno due servizi igienici; 2) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa: • sanzione accessoria: € 300,00= obbligo di ripristino immediato delle prescrizioni non rispettate.

TITOLO VII VARIE

Art. 58 - Collocazione del numero civico.
1) Il numero civico di ogni fabbricato deve essere collocato in modo tale da essere leggibile dalla strada pubblica sulla quale il fabbricato stesso è prospi- ciente.
2) Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano: • sanzione amministrativa:    € 50,00= • sanzione accessoria:    obbligo di adeguamento alle vigenti disposizioni.

Art. 59 - Raccolte di materiali e offerte di beneficenza.
1) La raccolta di materiali quali indumenti, carta e similari a scopo benefico ed umanitario è soggetta all’autorizzazione prescritta dal Regolamento comuna- le per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La collocazione su aree pubbli- che dei contenitori necessari per la raccolta dei materiali predetti è soggetta a specifica concessione comunale, rilasciata con le modalità fissate dall'ap- posito regolamento comunale COSAP.
2) Le raccolte possono essere effettuate esclusivamente da Enti o Associazioni riconosciuti con decreto di Organi Statali o inserite in elenchi regionali o comunali dell’Associazionismo e Volontariato o ONLUS. Qualora la raccolta sia affidata da Enti o Associazioni a privati, questi ultimi devono essere in possesso della delega, in originale, firmata in modo leggibile dal responsabi- le dell’Associazione o Ente.
3) Chi effettua la raccolta deve essere munito di tessera di riconoscimento fir- mata dal presidente dell’Associazione o Ente.
4) Sono in ogni caso vietate le raccolte di cui sopra in prossimità di scuole, luo- ghi di cura e cimiteri.
5) Coloro i quali effettuano raccolte di beneficenza mediante cessione di ogget- ti, devono fare palese riferimento allo scopo esclusivamente benefico della cessione, consegnando oggetti di valore economico pressoché simbolico e in cambio di una libera contribuzione, il cui importo non sia in alcun modo pre- fissato. Devono comunque essere sempre rispettate le norme igienico-sani- tarie vigenti.
6) Sono soggette ad autorizzazione del Comune le raccolte di contributi effet- tuate anche mediante la sollecitazione di campagne di informazione;
7) La violazione di cui ai commi 2) e 3) comportano: € 300,00= • sanzione amministrativa:
8) Le violazioni di cui al comma 4) e 6) comportano : • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di ottemperanza di quanto
9) La violazione al comma 5) comporta l'applicazione delle sanzioni ammini- strative previste dal d. lgs 114/98.

Art. 60 - Accattonaggio
1) E’ vietato chiedere l’elemosina e mendicare, in particolare nei pressi dei luoghi di culto e nei pressi e all’interno del cimitero.
2) E’ altresì vietato raccogliere questue ed elemosine, per qualsiasi motivo, con insistenza, molestia e in modo offensivo.
3) E’ aggravante l’utilizzo di animali nella pratica di accattonaggio e nel caso di impiego di minori si rinvia alle disposizioni del Codice Penale.
4) La violazione di cui ai commi 1) e 2), comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00=
5) La violazione al comma 3) comporta: • sanzione amministrativa:    € 300,00= • sanzione accessoria:    obbligo di cessare l’attività immediatamente.
previsto dai commi 4) e 6).

Art. 61 - Artisti di strada
1) Per lo svolgimento delle attività degli “artisti di strada” nei casi in cui l’eserci- zio dell’attività medesima comporti la sottrazione dello spazio all’uso pubbli- co si prescrive la presentazione di apposita comunicazione almeno 5 giorni prima all’ufficio preposto. In ogni caso le attività in parola devono avvenire nel rispetto del presente Regolamento e delle norme del Codice della Strada, al fine di evitare pericolo o intralcio alla circolazione stradale.
2) La mancata comunicazione di cui al comma 1) comporta: • sanzione amministrativa:    € 150,00

Art. 62 - Sosta dei Nomadi – Caravan e Auto-Caravan
1) In tutto il territorio comunale, compresa la sede stradale, le piazze, i parcheggi ed altre aree di uso pubblico, è vietata l’effettuazione di qualsiasi specie di campeggio e/o attendamento, fuori dalle aree appositamente attrezzate, eventualmente predisposte nel territorio comunale. È inoltre vietato ai pos- sessori di veicoli attrezzati con serbatoi di recupero delle acque chiare e luri- de, in transito o durante la sosta nel territorio del Comune, effettuare lo sca- rico di dette acque fuori delle aree appositamente attrezzate, eventualmente predisposte.
2) La sosta dei nomadi o zingari nel territorio comunale potrà essere consenti ta esclusivamente negli appositi spazi attrezzati. In assenza di questi, il Sindaco potrà autorizzare la sosta indicando la durata massima e il luogo in cui è consentita.
3) La sosta di autocaravan nelle strade, nelle piazze, non costituisce campeg- gio, attendamento o simili secondo quanto indicato dall’art. 185 del codice della strada comma 2, ma alla fine della sicurezza devono essere tenuti in luoghi sufficientemente illuminati e sempre efficienti.
4) Con apposita ordinanza, il Sindaco dispone lo sgombero delle aree autoriz zando anche l’uso della forza ed impiegando chiunque possieda i mezzi e le capacità tecniche necessarie. A costoro e a chiunque legalmente richiesto o tenuto per legge, è fatto obbligo di collaborare con gli organi di Polizia per l’attuazione di quanto sopra disposto.
5) Con apposito provvedimento possono essere attivati campi di sosta tempo- ranei per motivate esigenze e per situazioni di emergenza.
6) Chiunque non ottemperi a quanto sopraindicato soggiace • sanzione amministrativa:    € 500,00= e a questa consegue, l’allontanamento immediato dal territorio comunale delle persone e dei veicoli destinatari dell’ordinanza di cui al comma 2) del presente articolo. Le spese di intervento, di rimozione e custodia sono a cari- co degli stessi soggetti destinatari dell’ordinanza predetta.

Art. 63 – Manifestazioni, comizi e raccolte firme.
1) In caso di occupazione di suolo pubblico per manifestazioni comizi e raccol- te firme, il richiedente dovrà, unitamente all’istanza di autorizzazione, la quale deve essere presentata almeno 10 giorni prima, presentare idonea documentazione sulle modalità di occupazione, idoneità delle strutture e degli impianti, modalità di smaltimento rifiuti.
2) Per tutta la durata della manifestazione l’autorizzato, o suo rappresentante, sarà responsabile del rispetto delle prescrizioni imposte, in particolare per gli aspetti di igiene e di sicurezza pubblica, e dovrà essere reperibile in loco. La violazione di cui ai commi precedenti comportano:
• sanzione amministrativa:    € 300,00

Art. 64 - Ingresso abusivo in strutture comunali.
1) Fatte salve le disposizioni penali, è rigorosamente vietato scavalcare le recin- zioni che proteggono strutture comunali quali parchi, piscine, campi sportivi, etc.
2) La violazione di cui al comma precedente comporta: • sanzione amministrativa:    € 500,00

Art. 65 - Contrassegni del Comune
1) E’ vietato usare lo stemma del comune, nonché la denominazione ed il logo di uffici e servizi comunali, per contraddistinguere esercizi industriali, com- merciali o imprese di qualsiasi genere, che non siano in gestione diretta dall’Amministrazione comunale o previo accordo con la stessa.
2) La violazione di cui al comma precedente, fatto salvo quanto previsto da norme specifiche, comporta: • sanzione amministrativa: € 500,00

TITOLO VIII SANZIONI

Art. 66 - Accertamento delle violazioni
1) Le violazioni ai disposti regolamentari, contestate dagli addetti alla vigilanza nei modi e nei termini previsti, sono punite con le sanzioni amministrative determinate dal competente Organo Comunale e comportano l’obbligo di cessare immediatamente il fatto illecito o l’attività abusiva.
2) Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si pro- cede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai regolamenti comunali.
3) Ogni violazione alle disposizioni del Regolamento e ogni abuso di atto di con cessione o di autorizzazione comporta l’obbligo di cessare immediatamente l’atto illecito o l’attività abusiva nonché, se del caso, l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e/o dell’esecuzione di quanto omesso.
4) L’uso di concessioni o di autorizzazioni non conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre alla irrogazione della sanzione amministrativa eventualmente prevista può com- portare la sospensione o la revoca della concessione o della autorizzazione, in considerazione della gravità della inosservanza e degli effetti nocivi che essa abbia eventualmente prodotto.
5) Quando la violazione accertata sia riferita a norme speciali si applica la san zione prevista per tale violazione dalla norma speciale, salvo la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma speciale, nel qual caso si applica anche la sanzione disposta in relazione alla dispo- sizione regolamentare violata.
6) Qualora alla violazione delle norme regolamentari, o alla inosservanza di prescrizioni specifiche contenute nell’autorizzazione o concessione, conse- guano danni a beni comuni, il responsabile, fermo restando l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria, è tenuto al rimborso delle spese necessarie al ripristino. Ove il responsabile sia minore o incapace l’onere del rimborso e del pagamento della sanzione pecuniaria graverà su chi esercita la podestà parentale, la tutela o la curatela come sancito dalle norme in tema di responsabilità sostitutiva e solidale. ( cfr. artt. da 2043 a 2059 Codice Civile, e artt. 2 e 6 Legge 24/11/1981 n. 689 )

Art. 67 - Sanzioni amministrative
1) L'accertamento delle violazioni è eseguito nel rispetto delle norme previste dalla l. 24 novembre 1981, n. 689 “ Modifiche al sistema penale” e succes sive modifiche, dell’art. 6 bis della legge 125/2008.
2) L'Autorità comunale può adottare, a mezzo del Responsabile dell’Area, spe cifiche disposizioni attuative per esplicitare l’applicazione delle norme di cui al presente Regolamento.
3) Le infrazioni alle disposizioni contenute nel presente regolamento, quando non riguardano leggi, regolamenti, e/o disposizioni altrimenti sanzionate, ver- ranno punite ai sensi dell’art. 7 bis del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali di cui al d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
4) Quando le norme del presente Regolamento dispongono che oltre alla san- zione amministrativa pecuniaria vi sia l’obbligo di cessare un’attività e/o un comportamento o la rimessa in pristino dei luoghi, ne deve essere fatta men- zione sul verbale di accertamento e contestazione della violazione.
5) Detti obblighi, quando le circostanze lo esigono, devono essere adempiuti imme- diatamente, altrimenti l’inizio dell’esecuzione deve avvenire nei termini indicati dal verbale di accertamento o dalla sua notificazione. L’esecuzione avviene sotto il controllo dell’Ufficio o Comando da cui dipende l’agente accertatore.
6) Quando il trasgressore non esegue il suo obbligo in applicazione e nei termi- ni di cui al comma 5), si provvede d’ufficio all’esecuzione dell’obbligo stesso. In tal modo, le spese eventualmente sostenute per l’esecuzione, sono a cari- co del trasgressore.

Art. 68 - Importi delle sanzioni amministrative pecuniarie
1) Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente Regolamento saranno aggiornate ogni due anni, con determinazione del Responsabile del Settore, in misura pari alla variazione accertata dall’ISTAT, relativa all’aumen- to del costo della vita nel biennio precedente, comunque nei limiti edittali pre- visti dalla vigente normativa e con arrotondamento all’unità di Euro.

TITOLO IX DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 69 - Abrogazioni di norme.
1) Il Regolamento comunale di Polizia Urbana, approvato dal Consiglio Comunale il 29.04.1983 con atto n. 34 e successive modificazioni ed integra- zioni, è abrogato.
2) Le attività o situazioni già in essere all’entrata in vigore del presente regola- mento dovranno adeguarsi, se non diversamente stabilito, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del medesimo.84
3) Il Sindaco può derogare, con proprio provvedimento, le norme del presente regolamento che impediscono o limitano l’erogazione di servizi di pubblica utilità.

Art. 70 - Reiterazione
1) Ai fini dell'applicazione delle sanzioni accessorie si definisce recidiva la vio- lazione della medesima disposizione per due volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento in misura ridotta della relativa sanzione amministra- tiva pecuniaria.
2) Alla seconda reiterazione della violazione, le sanzioni applicate in sede di ordinanza-ingiunzione sono raddoppiate.

Art. 71- Entrata in vigore.
Il presente Regolamento di Polizia Urbana entra in vigore il primo giorno suc- cessivo alla scadenza del deposito e affissione effettuati per n. 15 giorni dive- nuta esecutiva la deliberazione di approvazione.

Art. 72 - Norma finale
Nel caso di successiva entrata in vigore di norme di legge che siano in contra- sto con disposizioni contenute nel presente Regolamento, ebbene le disposizio- ni in contrasto si considerano implicitamente abrogate, trovando applicazione in quei casi le norme di legge attuali e vigenti.