Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se decidi di continuare la navigazione, consideriamo che accetti il loro uso. Per ulteriori informazioni riguardanti anche la modalità di modifica delle impostazioni dei cookie, leggi la nostra Informativa sulla privacy

2015 schede

2015 rassegna

2015 denunciare

2015 prontuario

Dona il tuo 5x1000 a Feder F.I.D.A. Onlus
Stampa

ROMA - Regolamento "Botticelle" agg. al 2011 (Reg. disciplina servizi pubblici non di linea - taxi e noleggio autovetture con conducente)

Roma

Appello a tutti i romani!
Fotocopiate il Regolamento sulle "BOTTICELLE" e portatelo sempre con voi! Ogni volta che vi troverete davanti ad un vigile in servizio nelle piazze dove ci sono vetturini con le BOTTICELLE... DATEGLIENE UNA COPIA!

La divulgazione delle regole è una delle armi che abbiamo, USIAMOLA!

Presidente Feder F.I.D.A. Onlus
Loredana Pronio

Regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea (2011) Riportiamo la parte che riguarda le botticelle e cioè il Capo II (scarica/visualizza il regolamento intero).
Da ricordare, inoltre, che i cavalli delle botticelle devono essere provvisti di microchip identificativo e riportare l'avvenuta iscrizione all'Anagrafe degli Equidi, ai sensi della L. 200/2003 e succ. D.m. del 5 maggio 2006 e 9 ottobre 2007.

CAPO II

Art. 40 – Vetture pubbliche da piazza a trazione animale
Sono applicabili ai titolari di licenza di vettura a trazione animale tutti gli articoli del presente Regolamento purché compatibili con la particolarità del trasporto.
I conducenti dei veicoli a trazione animale durante l’espletamento del servizio dovranno comportarsi secondo le regole previste dal codice di comportamento. Nell’espletamento del servizio i guidatori dei veicoli a trazione animale dovranno indossare specifica divisa le cui caratteristiche saranno definite con determinazione dirigenziale.
E’ fatto obbligo ai titolari di licenza per veicoli a trazione animale di esporre in maniera chiara e visibile le tariffe orarie.

Art. 41 – Principi distintivi per la trazione animale
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo.
2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 43 non potrà essere ceduto a qualunque titolo per la macellazione.
3. I cavalli saranno ferrati con appositi ferri in gomma. 4. Al fine di poter consentire una regolare movimentazione di cavalli, al titolare di
licenza potrà essere affidata la conduzione di un cavallo non di sua proprietà, nell’ambito dei cavalli censiti e ritenuti idonei.

Art. 42 – Razze di cavalli idonee per il trasporto pubblico
1. Sono considerate idonee al lavoro di trazione di vetture per il trasporto pubblico le seguenti razze di cavalli: T.P.R. (Tiro pesante rapido) o altre razze da tiro; Lipizzani; Maremmani; Trottatori, soggetti a valutazione morfologica e di categoria di peso.
2. Il rilascio di nuove licenze è subordinato al possesso di uno o più cavalli appartenenti alle razze indicate al comma precedente.
3. Per le licenze attualmente vigenti è autorizzato l’utilizzo dei cavalli già in esercizio anche se diversi dalla razze indicate al comma 1), purché ritenuti idonei da specifica certificazione veterinaria e comunque non oltre il 31 dicembre 2011.
4. Per ogni licenza è previsto l’utilizzo di due cavalli.
5. E’ prevista la sostituzione di un cavallo qualora uno dei due cavalli in lavoro sia temporaneamente o definitivamente inidoneo.
6. Non è possibile utilizzare cavalli interi per il servizio. I cavalli interi attualmente impiegati potranno rimanere in servizio.
7. Per le carrozze a 5 posti è possibile utilizzare esclusivamente razze di cavalli da tiro pesante e rapido. E’ possibile utilizzare qualsiasi razza di cavalli nel caso che la vettura sia dotata di sistemi di elettro-assistenza che riducano lo sforzo per la trazione. A tali vetture è inoltre consentito il transito nelle aree interdette alle carrozze trainate esclusivamente a trazione ippica. Alle vetture dotate di trazione elettro-assistita non si applicano le sanzioni di cui all’art. 47, comma c) e comma e), non sono tenute a rispettare i periodi di fermo previsti dall’art. 46 del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali e, comunque, non possono superare le sei ore giornaliere di effettiva trazione.

Art. 43 – Abilitazione del cavallo
1. L’abilitazione di idoneità al lavoro del cavallo è requisito necessario per l’esercizio dell’attività di trasporto con vettura a trazione animale e per il rilascio e la validità della licenza.
2. Il titolare di licenza di vettura a trazione animale dovrà provvedere al rinnovo del certificato di idoneità al traino prima della scadenza annuale, presso la ASL territorialmente competente.
3. La visita annuale d’idoneità al lavoro del cavallo deve essere effettuata secondo un protocollo clinico supportato da idonei esami diagnostici, da un’apposita Commissione medico-veterinaria, composta da tre medici veterinari, di cui uno designato dalla ASL territorialmente competente, uno indicato dall’ordine dei medici veterinari di Roma e Provincia ed uno indicato dal competente Ufficio per la tutela e il benessere degli animali. Qualora necessario il Collegio Veterinario si avvarrà del veterinario che ha in cura il cavallo. La suddetta Commissione dovrà inoltre tenere un corso di formazione e abilitazione dei vetturini. Dovrà inoltre essere costituito un nucleo di pronta reperibilità nelle ore di servizio per i vetturini.
4. Sono previste, inoltre, tre visite annuali di controllo che, sulla base della valutazione del rischio, potranno essere intensificate nel periodo estivo. Tali visite devono essere effettuate dal medico veterinario della ASL territorialmente competente.
5. La Commissione di cui al comma 3 provvederà, inoltre, alla redazione e tenuta dell’anagrafe dei cavalli abilitati per le licenze di vetture a trazione ippica.
6. L’iscrizione all’anagrafe dei cavalli abilitati è attestata in forma scritta e tramite microchip applicato da un veterinario sull’animale. La Polizia di Roma Capitale sarà dotata di apposito lettore microchip per identificare i cavalli.

Art. 44 – Libretto di registrazione dei servizi
1. Il titolare della licenza ha l’obbligo di tenere sempre aggiornato il libretto di registrazione dei servizi, in cui andranno riportati i numeri di microchip identificativi dei cavalli utilizzati, nonché l’orario di inizio e fine servizio, le pause e le zone di sosta.
2. E’ fatto obbligo ai titolari di licenza di esibire tale libretto ai servizi di vigilanza preposti.

Art. 45 – Caratteristiche della vettura
2. Le carrozze devono essere dotate di sistemi di sicurezza, previsti dal Codice della Strada e dal Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali.
1. I veicoli da piazza a trazione animale debbono essere del tipo “milordina rotonda” a tre e a cinque posti interni e possedere le seguenti caratteristiche:
a) Corpo di cassa: ossatura in legno stagionato di frassino o noce. Pannelli in legno noce scayon e tutipier – Tavole di fondo e foderine di legno di olmo – Piastroni di ferro ai lati interni con squadre alle estremità;
b) Ruote: mozzi o barilotti in legno di olmo – Gavelli in frassino – Raggi di acacia (robinia) – Cerchioni in ferro omogeneo a bordi tondi della larghezza minima di mm. 45;
c) Avantreno e retrotreno: ponti di legno in frassino o noce – Assali con lubrificazione ad olio del diametro di mm. 30 – Molle di acciaio a quattro lame da mm. 40 – Meccanica o freno a scatto con impugnatura – Stanghe centinate con puntali nichelati all’estremità – Alettoni lunghi a forma di vaso, in ferro, a mandorla coperto di lamiera – Tavoletta del 3° posto abbassabile con braccioli laterali snodati e nichelati – Cappotta a tre archi con compassi di ferro;
d) Tappezzeria: spalliera, cuscini e fianchetti di forma liscia in vacca nera lavabile e panno blu scuro alla cappotta – Pelle nera granita lucida ai grembiali – Tappeti felpati alle stanghette ed in basso in colore grigio;
e) Fanali: tipo bisquadre ad intera guarnizione – Pareti metalliche nere e placcature nichelate;
f) Ombrelloni: di colore nero invernale ed avana chiaro estivo; g) Verniciatura: Cassa blu scuro – Alettoni neri – Tampolo nero – Ferramenta nera – Maniglie nichelate – Giro alla scorniciatura nero – Falsetto amaranto – Avantreno, retrotreno e ruote amaranto con filettatura arancione; h) Targa: il veicolo deve essere munito di targa secondo quanto previsto dagli artt. 67 e 70 del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada) e dagli artt. 222 e 226 del D.P.R. del 16 dicembre 1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada).
3. Devono essere applicati ulteriori dispositivi catarifrangenti sul pettorale indossato dal cavallo, sulle stanghe laterali della carrozza e sul frontalino della testiera.
4. Al fine di tutelare maggiormente i cavalli durante il servizio, sul retro delle carrozze sarà predisposta la segnaletica rappresentativa del divieto di suonare e dell’obbligo di superare il veicolo a distanza.
5. Le carrozze devono essere dotate di apposito rilevatore di temperatura esterna.

Art. 46 – Percorsi protetti e aree di sosta
1. E’ fatto obbligo ai titolari di licenza di svolgere l’attività nei percorsi protetti e negli orari autorizzati, escludendone in ogni caso l’esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35°.
2. I percorsi e le aree di sosta più adeguati sono individuati con provvedimento dirigenziale. Con medesimo provvedimento sono individuate le modalità di monitoraggio del servizio eventualmente tramite controllo satellitare.
3. Per le prerogative di cui all’articolo 41, tramite provvedimento dirigenziale è inibito il passaggio delle vetture pubbliche a trazione animale in strade non ritenute idonee e/o con pendenze eccessive indicate con apposito provvedimento dirigenziale.
4. Per il riposo dei cavalli durante l’attività lavorativa dovranno essere stabiliti Punti di Sosta e Punti di Sosta Lunga, attrezzati per la cura e il “governo” dei cavalli. Tali aree sono indicate tramite provvedimento dirigenziale.

Art. 47 – Sospensione e revoca della licenza
1. Roma Capitale dispone la sospensione della licenza per un periodo di tre mesi per le seguenti inosservanze:
a) mancanza o irregolare compilazione del libretto di registrazione dei servizi; b) mancanza dei sistemi di sicurezza di cui al comma 2 dell’art. 45; c) inosservanza degli obblighi previsti dal comma 1 dell’art. 46; d) mancata o inidonea revisione tecnica del veicolo prevista dall’articolo 226 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada; e) mancata osservanza dell’andatura consentita così come previsto dal punto 2 dell’articolo 46 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali.
2. In caso di seconda inosservanza Roma Capitale dispone la sospensione della licenza per un periodo di sei mesi.
3. Oltre a quanto previsto dall’art. 37 del Regolamento, Roma Capitale dispone la revoca della licenza al vetturino in caso di condanna definitiva o decreto penale di condanna per maltrattamento di animali, o in caso d’utilizzo di un cavallo privo dell’abilitazione prevista nel precedente articolo 43, o in caso di macellazione o cessione per la macellazione di un cavallo utilizzato per il servizio.

Art. 48 – Norme transitorie e finali
1. E’ consentita la conversione della licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a trazione animale con la licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a motore (taxi) o anche, in alternativa, la sostituzione con autovettura o motocarrozzetta storica o riproducente tale, con carrozzeria aperta, già allestita a taxi, purché omologata, previa approvazione del tipo di veicolo da parte della Giunta Capitolina.
2. Circa il rispetto delle norme di cui ai precedenti articoli, come già previsto dall’articolo 57 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali, sono incaricati per la vigilanza gli appartenenti al Corpo di Polizia di Roma Capitale.

CAPO III

Art. 49 – Codice di comportamento
1. Entro tre mesi dall’adozione del presente Regolamento, sentita la Commissione consultiva prevista dall’art. 33 e l’Autorità per i servizi pubblici locali di Roma Capitale, verrà approvato con deliberazione della Giunta Capitolina il Codice di Comportamento degli operatori del settore, con il quale saranno individuati anche obblighi e divieti per gli operatori e le relative sanzioni.
2. L’impegno al rispetto di tale codice deve essere sottoscritto dal titolare di licenza o autorizzazione al momento del rilascio del titolo.

Art. 50 – Carta dei servizi
L’Amministrazione Capitolina promuove l’adozione da parte delle organizzazioni di categoria del settore di una Carta dei Servizi che dovrà ispirarsi ai seguenti principi fondamentali: eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia.

Art. 51 – Formazione e aggiornamento
L’Amministrazione Capitolina promuove annualmente, d’intesa con le organizzazioni di categoria, corsi di formazione e di lingua per tutti gli operatori del settore che ne facciano richiesta.


VECCHIA VERSIONE del 2008
(Regolamento per la disciplina del servizio di taxi e di noleggio di autovetture con conducente)

CAPO II

Art. 38 Vetture pubbliche da piazza a trazione animale
Sono applicabili ai titolari di licenza di vettura a trazione animale tutti gli articoli del presente Regolamento purché compatibili con la particolarità del trasporto.

Art. 39 Principi distintivi per la trazione animale
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo. 2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 41 non potrà essere ceduto a qualunque titolo per la macellazione.

Art. 40 – Vetture pubbliche da piazza a trazione animale
Sono applicabili ai titolari di licenza di vettura a trazione animale tutti gli articoli del presente Regolamento purché compatibili con la particolarità del trasporto.
I conducenti dei veicoli a trazione animale durante l’espletamento del servizio dovranno comportarsi secondo le regole previste dal codice di comportamento. Nell’espletamento del servizio i guidatori dei veicoli a trazione animale dovranno indossare specifica divisa le cui caratteristiche saranno definite con determinazione dirigenziale.
E’ fatto obbligo ai titolari di licenza per veicoli a trazione animale di esporre in maniera chiara e visibile le tariffe orarie.

Art. 41 – Principi distintivi per la trazione animale
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo.
2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 43 non potrà essere ceduto a qualunque itolo per la macellazione.
3. I cavalli saranno ferrati con appositi ferri in gomma.
4. Al fine di poter consentire una regolare movimentazione di cavalli, al titolare di licenza potrà essere affidata la conduzione di un cavallo non di sua proprietà, nell’ambito dei cavalli censiti e ritenuti idonei.

Art. 42 – Razze di cavalli idonee per il trasporto pubblico
1. Sono considerate idonee al lavoro di trazione di vetture per il trasporto pubblico le seguenti razze di cavalli: T.P.R. (Tiro pesante rapido) o altre razze da tiro; Lipizzani; Maremmani; Trottatori, soggetti a valutazione morfologica e di categoria di peso.
2. Il rilascio di nuove licenze è subordinato al possesso di uno o più cavalli appartenenti alle razze indicate al comma precedente.
3. Per le licenze attualmente vigenti è autorizzato l’utilizzo dei cavalli già in esercizio anche se diversi dalla razze indicate al comma 1), purché ritenuti idonei da specifica certificazione veterinaria e comunque non oltre il 31 dicembre 2011.
4. Per ogni licenza è previsto l’utilizzo di due cavalli.
5. E’ prevista la sostituzione di un cavallo qualora uno dei due cavalli in lavoro sia temporaneamente o definitivamente inidoneo.
6. Non è possibile utilizzare cavalli interi per il servizio. I cavalli interi attualmente impiegati potranno rimanere in servizio.
7. Per le carrozze a 5 posti è possibile utilizzare esclusivamente razze di cavalli da tiro pesante e rapido.
E’ possibile utilizzare qualsiasi razza di cavalli nel caso che la vettura sia dotata di sistemi di elettro-assistenza che riducano lo sforzo per la trazione. A tali vetture è inoltre consentito il transito nelle aree interdette alle carrozze trainate esclusivamente a trazione ippica. Alle vetture dotate di trazione elettro-assistita non si applicano le sanzioni di cui all’art. 47, comma c) e comma e), non sono tenute a rispettare i periodi di fermo previsti dall’art. 46 del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali e, comunque, non possono superare le sei ore giornaliere di effettiva trazione.

Art. 43 – Abilitazione del cavallo
1. L’abilitazione di idoneità al lavoro del cavallo è requisito necessario per l’esercizio dell’attività di trasporto con vettura a trazione animale e per il rilascio e la validità della licenza.
2. Il titolare di licenza di vettura a trazione animale dovrà provvedere al rinnovo del certificato di idoneità al traino prima della scadenza annuale, presso la ASL territorialmente competente.
3. La visita annuale d’idoneità al lavoro del cavallo deve essere effettuata secondo un protocollo clinico supportato da idonei esami diagnostici, da un’apposita Commissione medico-veterinaria, composta da tre medici veterinari, di cui uno designato dalla ASL territorialmente competente, uno indicato dall’ordine dei medici veterinari di Roma e Provincia ed uno indicato dal competente Ufficio per la tutela e il benessere degli animali. Qualora necessario il Collegio Veterinario si avvarrà del veterinario che ha in cura il cavallo. La suddetta Commissione dovrà inoltre tenere un corso di formazione e abilitazione dei vetturini. Dovrà inoltre essere costituito un nucleo di pronta reperibilità nelle ore di servizio per i vetturini.
4. Sono previste, inoltre, tre visite annuali di controllo che, sulla base della valutazione del rischio, potranno essere intensificate nel periodo estivo. Tali visite devono essere effettuate dal medico veterinario della ASL territorialmente competente.
5. La Commissione di cui al comma 3 provvederà, inoltre, alla redazione e tenuta dell’anagrafe dei cavalli abilitati per le licenze di vetture a trazione ippica.
6. L’iscrizione all’anagrafe dei cavalli abilitati è attestata in forma scritta e tramite microchip applicato da un veterinario sull’animale. La Polizia di Roma Capitale sarà dotata di apposito lettore microchip per identificare i cavalli.

Art. 44 – Libretto di registrazione dei servizi
1. Il titolare della licenza ha l’obbligo di tenere sempre aggiornato il libretto di registrazione dei servizi, in cui andranno riportati i numeri di microchip identificativi dei cavalli utilizzati, nonché l’orario di inizio e fine servizio, le pause e le zone di sosta.
2. E’ fatto obbligo ai titolari di licenza di esibire tale libretto ai servizi di vigilanza preposti.

Art. 45 – Caratteristiche della vettura
1. I veicoli da piazza a trazione animale debbono essere del tipo “milordina rotonda” a tre e a cinque posti interni e possedere le seguenti caratteristiche:
a) Corpo di cassa: ossatura in legno stagionato di frassino o noce. Pannelli in legno noce scayon e tutipier – Tavole di fondo e foderine di legno di olmo – Piastroni di ferro ai lati interni con squadre alle estremità;
b) Ruote: mozzi o barilotti in legno di olmo – Gavelli in frassino – Raggi di acacia (robinia) – Cerchioni in ferro omogeneo a bordi tondi della larghezza minima di mm. 45;
c) Avantreno e retrotreno: ponti di legno in frassino o noce – Assali con lubrificazione ad olio del diametro di mm. 30 – Molle di acciaio a quattro lame da mm. 40 – Meccanica o freno a scatto con impugnatura – Stanghe centinate con puntali nichelati all’estremità – Alettoni lunghi a forma di vaso, in ferro, a mandorla coperto di lamiera – Tavoletta del 3° posto abbassabile con braccioli laterali snodati e nichelati – Cappotta a tre archi con compassi di ferro;
d) Tappezzeria: spalliera, cuscini e fianchetti di forma liscia in vacca nera lavabile e panno blu scuro alla cappotta – Pelle nera granita lucida ai grembiali – Tappeti felpati alle stanghette ed in basso in colore grigio;
e) Fanali: tipo bisquadre ad intera guarnizione – Pareti metalliche nere e placcature nichelate;
f) Ombrelloni: di colore nero invernale ed avana chiaro estivo;
g) Verniciatura: Cassa blu scuro – Alettoni neri – Tampolo nero – Ferramenta nera – Maniglie nichelate – Giro alla scorniciatura nero – Falsetto amaranto – Avantreno, retrotreno e ruote amaranto con filettatura arancione;
h) Targa: il veicolo deve essere munito di targa secondo quanto previsto dagli artt. 67 e 70 del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada) e dagli artt. 222 e 226 del D.P.R. del 16 dicembre 1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada).
2. Le carrozze devono essere dotate di sistemi di sicurezza, previsti dal Codice della Strada e dal Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali.
3. Devono essere applicati ulteriori dispositivi catarifrangenti sul pettorale indossato dal cavallo, sulle stanghe laterali della carrozza e sul frontalino della testiera.
4. Al fine di tutelare maggiormente i cavalli durante il servizio, sul retro delle carrozze sarà predisposta la segnaletica rappresentativa del divieto di suonare e dell’obbligo di superare il veicolo a distanza.
5. Le carrozze devono essere dotate di apposito rilevatore di temperatura esterna.

Art. 46 – Percorsi protetti e aree di sosta
1. E’ fatto obbligo ai titolari di licenza di svolgere l’attività nei percorsi protetti e negli orari autorizzati, escludendone in ogni caso l’esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35°.
2. I percorsi e le aree di sosta più adeguati sono individuati con provvedimento dirigenziale. Con medesimo provvedimento sono individuate le modalità di monitoraggio del servizio eventualmente tramite controllo satellitare.
3. Per le prerogative di cui all’articolo 41, tramite provvedimento dirigenziale è inibito il passaggio delle vetture pubbliche a trazione animale in strade non ritenute idonee e/o con pendenze eccessive indicate con apposito provvedimento dirigenziale.
4. Per il riposo dei cavalli durante l’attività lavorativa dovranno essere stabiliti Punti di Sosta e Punti di Sosta Lunga, attrezzati per la cura e il “governo” dei cavalli. Tali aree sono indicate tramite provvedimento dirigenziale.

Art. 47 – Sospensione e revoca della licenza
1. Roma Capitale dispone la sospensione della licenza per un periodo di tre mesi per le seguenti inosservanze:
a) mancanza o irregolare compilazione del libretto di registrazione dei servizi;
b) mancanza dei sistemi di sicurezza di cui al comma 2 dell’art. 45;
c) inosservanza degli obblighi previsti dal comma 1 dell’art. 46;
d) mancata o inidonea revisione tecnica del veicolo prevista dall’articolo 226 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada;
e) mancata osservanza dell’andatura consentita così come previsto dal punto 2 dell’articolo 46 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali.
2. In caso di seconda inosservanza Roma Capitale dispone la sospensione della licenza per un periodo di sei mesi.
3. Oltre a quanto previsto dall’art. 37 del Regolamento, Roma Capitale dispone la revoca della licenza al vetturino in caso di condanna definitiva o decreto penale di condanna per maltrattamento di animali, o in caso d’utilizzo di un cavallo privo dell’abilitazione prevista nel precedente articolo 43, o in caso di macellazione o cessione per la macellazione di un cavallo utilizzato per il servizio.

Art. 48 – Norme transitorie e finali
1. E’ consentita la conversione della licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a trazione animale con la licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a motore (taxi) o anche, in alternativa, la sostituzione con autovettura o motocarrozzetta storica o riproducente tale, con carrozzeria aperta, già allestita a taxi, purché omologata, previa approvazione del tipo di veicolo da parte della Giunta Capitolina.
2. Circa il rispetto delle norme di cui ai precedenti articoli, come già previsto dall’articolo 57 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali, sono incaricati per la vigilanza gli appartenenti al Corpo di Polizia di Roma Capitale.