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ITALIA - Ordinanza Min. Salute del 21 luglio 2011 ("Ordinanza equidi")

Ministero della Salute

("Ordinanza contingibile ed urgente che sostituisce l’ordinanza 21 luglio 2009 concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati." In vigore dal 9 settembre 2011. Tratto dal sito della Gazzetta Uficiale Italiana).

IL MINISTRO DELLA SALUTE

OMISSIS (*)

Art. 1 Manifestazioni autorizzate
1. Le manifestazioni pubbliche o private, incluse le  prove,  nelle quali vengono utilizzati equidi al di  fuori  degli  impianti  e  dei percorsi ufficialmente autorizzati dall'Agenzia per lo  sviluppo  del settore ippico (ASSI),  dalla  Federazione  italiana  sport  equestri (FISE),  dalla  Federazione  equestre  internazionale  (FEI),   dalla Federazione italiana turismo equestre  e  trec  (FITETREC  A.N.T.E.), nell'ambito delle discipline  indicate  dai  rispettivi  statuti,  ad eccezione di mostre, sfilate e cortei, devono garantire  i  requisiti di sicurezza e salute per i fantini e per gli equidi, in  conformita' alle previsioni di cui alla presente ordinanza e all'Allegato A,  che ne costituisce parte integrante.
2. A  tutela  delle  tradizioni,  usi  e  consuetudini  locali,  le manifestazioni  di  cui  al   comma   1   sono   autorizzate   previa presentazione  di  una  relazione  tecnica   dell'ente   o   comitato organizzatore e previo parere favorevole della commissione comunale o provinciale per la vigilanza di cui agli articoli 141, 141-bis e  142 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635  e  successive  modifiche  ed integrazioni, integrata  da  un  veterinario  dell'azienda  sanitaria locale territorialmente competente e dal tecnico di cui alla  lettera d) dell'Allegato A. A tal fine la commissione  verifica  il  rispetto dei requisiti tecnici e delle condizioni essenziali finalizzate  alla tutela dell'incolumita' pubblica e del benessere degli animali di cui all'Allegato A.

Art. 2 Disposizioni relative a equidi e fantini
1. E' vietato utilizzare per le manifestazioni di  cui  all'art.  1 cavalli di eta' inferiore ai quattro anni.
2. E' vietata la partecipazione alle manifestazioni di cui all'art. 1, comma 1,  dei  fantini  e  dei  cavalieri  che  abbiano  riportato condanne per maltrattamento o  uccisione  di  animali,  spettacoli  o manifestazioni vietati,  competizioni  non  autorizzate  e  scommesse clandestine  di  cui  agli  articoli  544-bis,  544-ter,  544-quater, 544-quinquies e 727 del codice penale, in  cui  si  evidenzi  uso  di sostanze stupefacenti  o  dopanti  attraverso  controlli  a  campione nonche' risultino positivi ad alcol test a campione prima della  gara in base alle norme attualmente vigenti.
3.  Gli  organizzatori  sono  responsabili  dell'applicazione   del presente articolo.

Art. 3 Sostanze ad azione dopante
1.  E'  vietato  il  trattamento  degli  equidi  con  sostanze  che esplicano azione dopante.
2. Fatte salve le disposizioni vigenti per  i  controlli  ufficiali effettuati dall'azienda sanitaria locale territorialmente competente, gli organizzatori delle manifestazioni di cui all'art. 1 adottano  un regolamento recante le procedure per i controlli ai fini del rispetto del divieto di cui al  comma  1  e  per  la  verifica  dei  requisiti previsti per l'accesso degli equidi alle manifestazioni  secondo  uno degli standard di riferimento applicati dagli  enti  tecnici  ASSI  o FISE.

Art. 4 Disposizioni finali
1. La presente ordinanza, che sostituisce l'ordinanza  ministeriale del 21 luglio 2009, ha efficacia di 24 mesi a  decorrere  dal  giorno della  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della   Repubblica italiana.
La presente ordinanza e' trasmessa alla  Corte  dei  conti  per  la registrazione.

ALLEGATI

Allegato A
Requisiti tecnici e condizioni essenziali per la tutela  dell'incolumita' pubblica e del benessere degli animali

a) Il tracciato su cui si svolge la manifestazione deve garantire la sicurezza e l'incolumita'  dei  fantini,  dei  cavalieri  e  degli equidi nonche' delle persone che assistono alla manifestazione.
b) Il fondo  delle  piste  o  dei  campi  su  cui  si  svolge  la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l'impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti.
c) Il percorso deve essere protetto con adeguate paratie tali  da attutire eventuali impatti o cadute.
d) Il tecnico di cui all'art. 1, comma 2  e'  formato  attraverso uno   specifico   percorso   formativo   certificato    dagli    enti tecnico-sportivi di riferimento, ASSI  e  FISE,  ed  e'  inserito  in apposito elenco tenuto dagli stessi e pubblicato sui rispettivi  siti internet. I citati enti provvedono a stabilire e rendere  pubblici  i requisiti necessari per  la  certificazione  dei  percorsi  formativi entro  quindici  giorni  dall'entrata  in   vigore   della   presente ordinanza.
e) La ASL competente per territorio garantisce la presenza di  un veterinario ufficiale durante lo svolgimento della  manifestazione  e delle prove.
f) Gli organizzatori garantiscono le condizioni di sicurezza  per la salute degli equidi durante tutta la manifestazione attraverso  la presenza di: un  medico  veterinario  di  comprovata  esperienza  nel settore equino, che attua altresi' una visita veterinaria  preventiva e certifica l'idoneita' degli equidi allo svolgimento dell'attivita', un'ambulanza veterinaria per  equidi  o  di  un  mezzo  di  trasporto cavalli  idoneo  e  la  disponibilita'  di  una  struttura  sanitaria veterinaria di riferimento.
g) Per poter essere ammessi alla manifestazione gli equidi devono essere in  buono  stato  di  salute  e  regolarmente  identificati  e registrati  ai  sensi  della  normativa  vigente.  I   requisiti   di identificazione e certificazione degli  equidi  sono  verificati  dal veterinario ufficiale.

NOTE

(*) Visto il testo unico delle  leggi  sanitarie  approvato  con  regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1256 e successive modifiche;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato  con  decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la legge  20  luglio  2004,  n.  189,  recante  «Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli  animali,  nonche'  di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni  non autorizzate»;
Vista l'ordinanza ministeriale 21 luglio 2009, recante  «Disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private  nelle  quali  vengono impiegati  equidi,  al  di  fuori  degli  impianti  e  dei   percorsi ufficialmente autorizzati», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 7 settembre 2009, n. 207;
Rilevato  il  ripetersi  delle  manifestazioni  in  oggetto  ed  il verificarsi di incidenti  che  mettono  a  repentaglio  la  salute  e l'integrita' fisica degli animali nonche' l'incolumita' dei fantini e degli spettatori presenti,  anche  a  causa  dell'inosservanza  delle prescrizioni di cui all'o.m. 21 luglio 2009;
Considerato  che,  alla  luce  di  quanto  sopra,   permangono le motivazioni poste alla base dell'o.m. 21 luglio 2009, con particolare riferimento alle condizioni di contingibilita' ed urgenza;
Ritenuto  pertanto  necessario,  nelle  more   dell'emanazione di un'organica disciplina in materia, di reiterare le misure  di  tutela della salute e del benessere degli equidi impegnati in manifestazioni popolari, pubbliche o private, che si  svolgono  al  di  fuori  degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati,  integrandole  con le ulteriori misure rivelatesi necessarie alla  luce  dell'esperienza maturata durante il biennio di vigenza dell'o.m. 21 luglio 2009;
Visto il decreto ministeriale l° aprile 2010,  recante  «Delega  di attribuzioni del Ministro della salute, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione, al Sottosegretario  di  Stato  on.le  Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 2010, registro n. 5, foglio n. 315;

 


 

VECCHIA ORDINANZA 2009

("Ordinanza contingibile ed urgente concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche, o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati". In vigore dal 7 settembre 2009. Tratto dal sito ufficiale del Ministero della Salute)

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1256 e successive modifiche;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 concernente «Recepimento dell’Accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet therapy», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;
Visto, in particolare, l’art. 8 del predetto Accordo del 6 febbraio 2003, il quale da’ disposizioni in merito alle manifestazioni popolari con l’impiego di equidi;
Considerato che nonostante il predetto Accordo non tutte le Regioni hanno attuato quanto previsto;
Considerato il ripetersi di tali manifestazioni, anche su improvvisati circuiti urbani del territorio nazionale, e di incidenti che mettono a repentaglio la salute e l’integrita’ fisica degli animali nonche’ l’incolumita’ dei fantini e degli spettatori presenti;
Ritenuto necessario prevedere norme urgenti a tutela della salute e del benessere degli equidi in parola;
Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell’Amministrazione, al Sottosegretario di Stato on.le Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;

Ordina:

Art. 1. Manifestazioni autorizzate
1. Le manifestazioni pubbliche o private nelle quali vengono utilizzati equidi al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati dall’Unione Nazionale Incremento Razze Equine (UNIRE), dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI) e dalle Associazioni da queste riconosciute nonche’ da Associazioni o Enti riconosciuti dal CONI, ad eccezione di mostre, sfilate e cortei, devono garantire requisiti di sicurezza e salute per i fantini e per i cavalli, in conformità alle previsioni di cui all’allegato alla presente ordinanza.
2. Le manifestazioni di cui al comma 1, a tutela delle tradizioni, usi e consuetudini locali, devono essere autorizzate previa presentazione di una relazione tecnica del comitato organizzatore e previo parere favorevole della Commissione comunale o provinciale per la vigilanza di cui agli articoli 141, 141-bis e 142 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 625, integrata da un veterinario dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente e dal tecnico di cui alla lettera d) dell’allegato alla presente ordinanza. Detta Commissione verifica il rispetto dei requisiti tecnici e delle condizioni essenziali finalizzate alla tutela dell’incolumità pubblica e del benessere degli animali di cui all’allegato alla presente ordinanza.

Art. 2. Disposizioni per i cavalli e i fantini
1. E’ vietato utilizzare per le manifestazioni di cui all’art. 1, comma 1, cavalli di età inferiore ai quattro anni.
2. E’ vietata la partecipazione alle manifestazioni di cui all’art. 1, comma 1, dei fantini e dei cavalieri che abbiano riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine di cui agli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 727 del codice penale, in cui si evidenzi uso di sostanze stupefacenti o dopanti attraverso controlli a campione nonchè risultino positivi ad alcol test a campione prima della gara in base alle norme attualmente vigenti.
3. E’ vietato l’uso degli aiuti in modo improprio o eccessivo tale da provocare sofferenza all’animale.
4. Il comitato organizzatore è responsabile dell’applicazione del presente articolo.

Art. 3. Sostanze ad azione dopante
1. E’ vietato il trattamento degli equidi con sostanze che esplicano azione dopante.
2. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, emana le linee guida volte all’individuazione delle sostanze ad azione dopante, tenendo conto di quelle considerate tali dagli organismi tecnico-sportivi di riferimento UNIRE, FISE e FEI, nonchè alla prevenzione e al controllo del doping con modalita’ a campione.

Art. 4. Disposizioni finali
1. La presente ordinanza ha efficacia di 24 mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.