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Cassazione: se ANAS ha adottato misure preventive, no responsabile per incidente causato da randagio

italiaCon una sentenza recentissima, secondo la Corte di Cassazione se l'ente gestore (in questo caso si tratta dell'ANAS) di una strada pubblica o privata , attua tutte le misure idonee a garantire la sicurezza ed a prevenire il pericolo di incidenti stradali, esso non può essere ritenuto responsabile per incidenti causati da cani randagi.

La Cassazione ha così ritenuto l'ANAS esente da responsabilità, per un incidente verificatosi a causa della presenza di un cane randagio sulla carreggiata, parlando di caso fortuito, di un evento dannoso che si è verificato prima che l'ente proprietario o gestore potesse rimuovere "la straordinaria ed imprevedibile situazione di pericolo determinatasi" (nel caso specifico l'ANAS aveva costruito un muro in calcestruzzo e pali con rete ai margini della strada e tale accorgimento è stato ritenuto idoneo dalla Corte per evitare che animali di piccola e media taglia potessero entrare nella carreggiata).
Per la Cassazione, quindi, non si vede quale altra cautela avrebbe potuto esigersi dall'ANAS per evitare l'incidente dato che "non si può pretendere che gli svincoli autostradali siano presidiati con dotazioni di uomini e mezzi per evitare l'ingresso di animali".