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Accordo Governo, Regioni, Province e Comuni su identificazione e registrazione animali d'affezione

Raggiunto accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane: si affida alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano il compito di adottare, entro 12 mesi dall’approvazione dell’Accordo, specifiche disposizione in materia di responsabilità e doveri del proprietario e del detentore di animali d’affezione. Inoltre alle Regioni è delegato inoltre il compito di garantire l’uniformità sul territorio nazionale nelle modalità di identificazione degli animali d’affezione nonché il monitoraggio della popolazione degli animali assicurandone la tracciabilità.
(tratto da Quotidiano Sanita).

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VIVISEZIONE: tecnologia chip può permettere di abolirla

chipMentre in Italia i nostri ricercatori sembrano in gran parte fare di tutto per ostacolare la fine della "sperimentazione animale", spesso arrivando ormai a "piagnucolare credito" presso i nostri politici, in altri paesi ecco come si lavora davvero per abolire la vivisezione.

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FRIULI-VENEZIA GIULIA: approvata nuova legge tutela animali d'affezione

Friuli Venezia GiuliaDopo anni di attese, modifiche e rimandi, è finalmente stata approvata la nuova legge in materia di tutela degli animali domestici e di controllo e prevenzione del fenomeno del randagismo del Friuli-Venezia Giulia, che modificherà ed integrerà la vecchia LR n. 39/1990. Si tratta di ciò che era la proposta di legge n. 107/2011 "Norme per la tutela degli animali da affezione", proposta che si sommava a quella n. 111/2011 per modificare e integrare la vecchia legge.
La nuova legge parte dal presupposto di voler rispettare le "libertà necessarie per il benessere di un animale". Più in concreto essa, per esempio:

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Ferrara: il TAR annulla l'ordinanza "anti-circo" del comune

FerraraDopo due anni di battaglie, purtroppo il Tribunale Regionale pronuncia una sentenza a favore di Sensazioni srl, la società di gestione per "Moira Orfei", il noto marchio circense: il Comune di Ferrara non può vietare l'ingresso in città del circo, nemmeno se questo esibisce determinate specie di animali. L'ordinanza in questione (datata dicembre 2011 e riportata alla fine di questo articolo), si era basata sulla Delibera regionale n. 647 del 14 maggio 2007* ed aveva disposto il divieto di ingresso in città dei circhi in possesso di alcune specie di animali esotiche ritenute incompatibili con le attività circensi.
Perché è successo questo?

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Cassazione: "L'affidatario del cane ne è responsabile"

ItaliaPer la Cassazione Penale, il padrone di un animale che è assente mentre l'animale stesso è posto sotto la temporanea custodia di altri, non è responsabile di eventuali danni causati dall'animale a terzi: multa e risarcimento danni finiscono a carico di chi assume la custodia dell'animale senza aver al contempo adottato le giuste cautele contro le imprudenze di altre persone.

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ASTI: differenze tra cavallo d’equitazione e d’affezione

Con Sentenza n. 06/12/12 la "Commissione Tributaria Provinciale di Asti" ha stabilito che esiste una concreta differenza tra l'attività (e relativi costi) di mantenimento di equini destinati alle competizioni sportive e quella relativa a cavalli considerati d'affezione, da "passeggiata". Nello specifico, infatti, la CTP ha stabilito che il proprietario di due semplici cavalli da passeggiata non è tenuto (come invece era stato rilevato da precedenti controlli dell'Agenzia delle Entrate) a dichiarare una "maggiore capacità contributiva legata alla gestione degli animali" e ciò proprio in virtù del fatto che non si tratta di animali da competizione, ma bensì d'affezione.

TESTO DELLA SENTENZA

COMUNICATO REGIONE PIEMONTE

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OFFIDA (AP): aumentato lo stato di necessità per circostanze che riguardano soccorso veterinario di animali

Ascoli PicenoUn veterinario, multato per l'eccesso di velocità, fa ricorso e vince perché la causa della forte velocità alla guida era stata l'urgenza di una chiamata da parte di una sua cliente, per soccorrerne il cane in sospetta crisi per avvelenamento.
In base all'art. 4 della L. 689/81 ed all'art. 31 della L. 120/2010 (inerente mezzi di soccorso per animali e incidenti con
 danni ad animali), ha dichiarato infatti il Giudice di Pace di Offida, nel giudicare il comportamento del veterinario il principio dello "stato di necessità" va applicato anche a circostanze che riguardino gli animali.

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"il cane può visitare il padrone in ospedale"

Lo stabilisce il Decreto del 7 dicembre 2011 emesso dal Tribunale di Varese (Giudice Tutelare: G. Buffone).
Il rapporto anziana/cane, oggetti del decreto, per il giudice merita considerazione perché coinvolge la dignità dell'anziana - cioè, di un soggetto debole - e perché il sentimento per gli animali ha protezione costituzionale e riconoscimento europeo e quindi deve essere riconosciuto un vero e proprio diritto soggettivo all'animale da compagnia.

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Consiglio di Stato n. 883/1997 (Annullamento ordinanza sindaco di Galliate su "divieto alimentazione animali randagi")

(Decisione n. 883 del 16 settembre 1997 della III Sez. del Consiglio di Stato)

Il Caso ItaliaIl Sindaco di Galliate emette un'Ordinanza concernente il "divieto di alimentazione di animali randagi", vietando di nutrire le colonie feline. Il Consiglio di Stato impugna l'ordinanza affermando che nessuna norma di legge, statale o regionale, fa divieto di alimentare gatti randagi nel loro "habitat" (i luoghi pubblici o privati in cui trovano rifugio) e che l'ordinanza inoltre viola l'art. 2 della legge n. 281/91.
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Consiglio di Stato - Decisione n. 7387/2010 ("Comune non può decidere n. di animali da detenere se condizioni igienico sanitarie adeguate")

Italia(Decisione n. 7387 del 17 ottobre 2010 della Sez. Quinta del Consiglio di Stato)

Il caso

I proprietari di un' abitazione sita nel comune di Vauda Canadese, circondata da un di terreno di ca. 5.000 mq. ed adibito a giardino, frutteto e orto, possiedono e curano 17 cani, numerosi gatti e un cavallo.
Il Sindaco del comune emette un'Ordinanza che, in base al Reg. comunale tutela animali, impone l’allontanamento del cavallo, la riduzione a 3 del numero dei cani ed a 5 quello dei gatti. I due coniugi fanno ricorso al TAR Piemonte. Il TAR respinge il ricorso. I due allora promuovono appello al Consiglio di Stato e questo, con la decisione qui riportata, dà loro ragione.

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VENEZIA - Arriva l'Ordinanza a difesa dei cani detenuti nei "casoni" da pesca nelle acque lagunari

VeneziaOrdinanza sindacale contingibile e urgente n. 7, prot. 13879/2012 del 11.01.2012 di divieto di detenzione di animali presso i "casoni" da pesca nelle acque lagunari nel territorio comunale (tratto dal sito ufficiale del comune)
Con questa ordinanza si stabilisce finalmente per chiunque sia proprietario/detentore/possessore di un animale presso i "casoni" da pesca (adibiti ad attività di pesca e/o deposito di materiali utilizzati ai fini della pesca), l'obbligo di trasferimento immediato dell'animale, entro e non oltre le 48 ore dall'entrata in vigore della presente ordinanza, presso un sito compatibile con il benessere dello stesso in osservanza alle normative vigenti.

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VENETO: STOP alla caccia (delib. "ammazza fringuelli") in deroga

In data 25 novembre 2011, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della LAC Lega Abolizione Caccia Onlus: è ora sospesa la Delibera della Giunta Regionale Veneto n. 1506 del 20 settembre 2011 (detta "Delib. ammazza fringuelli"), che permetteva la caccia in deroga di svariate specie di piccoli uccelli per la Stagione venatoria 2011/2012 ("Applicazione regime in deroga in materia di conservazione degli uccelli selvatici").
La Delibera aveva ottenuto l'ok da parte del TAR Veneto, ora invece il C. di Stato ha rilevato gli estremi per sospenderla.

La sentenza

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Traffico di cuccioli dall'est Europa: arriva il manuale d’applicazione della nuova legge

Ministero della SalutePubblicato e diffuso il "Manuale per l’applicazione della nuova legge contro il traffico di cuccioli dall’est europeo".
Testo realizzato da Fnovi (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), Lav e Ministero della Salute., patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero del Turismo, in collaborazione con la Polizia di Stato.

(fonte: LAV)

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BOTTICELLE: a Roma un altro regolamento che non soddisfa i diritti degli animali?

RomaA Roma è arrivato il nuovo "Testo Unico del Regolamento Comunale per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea (taxi)", che modifica il precedente del 1998 ed al cui interno sono inclusi articoli che disciplinano l'uso dei calessi romani trainati da cavalli (Botticelle).

Sulla carta, tutto molto bello.
Peccato che resti sempre il solito problema: l'inosservanza del regolamento da parte dei vetturini.