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Troìa (FG): lettera di Feder F.I.D.A. al Sindaco

Troia (FG) lettera al Sindaco per accedere al canile comunaleEgregio Sig Sindaco di Troia, Dr. Edoardo Beccia
Per conoscenza
Egregio Sig. Prefetto di Foggia, Dr. Giovanni Francesco Monteleone

Con la presente la Feder F.I.D.A. Onlus (Federazione Italiana Diritti Animali), cui sono associate le signore M.Caserta e M.La Bella, Le chiede formalmente di volere autorizzare le medesime, come già da loro richiesta inviataLe in Fax il 20 ottobre u.s., ad accedere presso il canile locale, per svolgere attività di volontariato (Rif.: articolo Feder F.I.D.A.).

La richiesta è volta ad evitare l’insorgere di ulteriori contenziosi con il gestore del canile. Sig.ra Teresa Marangelli che, ancora oggi, omette di esporre il cartello che indica l’orario di apertura del canile al pubblico, in precedenza rimosso.
Alle signore era stato a suo tempo impedito da personale del canile, di accedere per seguire il decorso post operatorio di un cane, che da tempo si aggirava in strada con ferite al collo causate da corda di nylon e che, dopo loro numerose insistenze,, anche presso la Asl veterinaria, era stato recuperato, operato e necessitava di ulteriori cure.
In tale occasione le nostre associate hanno presentato denuncia alla Polizia Municipale, in data 2 agosto 2011, sia in merito al riferito impedimento ad accedere , sia con riguardo alle condizioni di precarietà igienica e mancanza di supporto medico, nei confronti del predetto cane, riservandosi di produrre documentazione video fotografica che è a Sua disposizione.
Tale documentazione Le consentirebbe di prendere conoscenza di come sia stato trattato un cane che, in quanto randagio, è di Sua proprietà ed affidato pertanto alla Sua responsabilità.
Successivamente, la Sig.ra La Bella, unitamente ad altra volontaria aveva chiesto di poter accedere al canile: il personale addetto, inizialmente aveva impedito loro di entrare; la Sig.ra Teresa Marangelli, interpellata al riguardo e recatasi presso il canile ha consentito l’accesso alle richiedenti, solo singolarmente e se accompagnate dalla Polizia Municipale.
Tale comportamento ha indotto le volontarie a richiederle autorizzazione per potere evitare ogni volta una procedura che appare palesemente volta a scoraggiare le visite al canile e dettata dalla convinzione di potere gestire il canile secondo proprie esclusive valutazioni e decisioni.

È singolare e quindi merita approfondimento da parte nostra tale atteggiamento, dal quale si evince che un semplice gestore prevarichi la volontà e l’obbligo di una Amministrazione comunale.
Non essendo ad oggi mutato tale atteggiamento e non avendo, le richiedenti ricevuto comunicazioni, la Feder F.I.D.A. onlus chiede a Lei di volere ricondurre la Sig.ra Marangelli a non violare la legge 281/91, che, tra l’altro è atta promuovere adozioni dei cani di proprietà del Comune il cui mantenimento è pagato dai cittadini.

Restiamo ovviamente a disposizione per delucidazioni in merito, in attesa di Sua auspicata e celere comunicazione al riguardo.

 


Presidente Feder F.I.D.A. Onlus,
Loredana Pronio