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"Botticelle": cosa dice la legge in merito alle famose carrozze trainate da cavalli a Roma?

RomaSono tanti, troppi anni che chi desidera (anche) tutelare i diritti degli animali, si scontra con l'idea che le "botticelle" siano una tradizione di Roma e, peggio, che la mancanza di rispetto della legge da parte dei vetturini sia tollerabile e quasi "dovuta".

Le botticelle NON sono una tradizione

Queste carrozze trainate da cavalli in passato erano il mezzo di trasporto delle merci quando ancora non esisteva l'automobile e non uno svago per i turisti!

Le botticelle NON sono libere da vincoli di legge!

Il TITOLO VI – CAVALLI (in particolar modo l'art. 46) del Regolamento tutela animali del comune di Roma parla chiaro, esistono regole ben determinate in merito alla scelta, al trattamento (e MALtrattamento) e alla conduzione del cavallo.

Alcuni esempi?
Non è consentito dalla legge fra trainare ai cavalli la carrozza oltre le 6 ore al giorno - e soprattutto prevedendo pause adeguate e, d'estate, da svolgersi all'ombra.
Oppure è vietato trasportare in carrozza un numero di persone superiore a quello dei posti per i quali la carrozza è omologata (e MAI a cassetta, cioè accanto al vetturino).
Inoltre la sola andatura consentita per il cavallo è il "passo" - niente trotto, o galoppo.
E ancora dal 1° giugno al 15 settembre è vietato far lavorare i cavalli nell'orario 13.00 - 17.00 (e non 16.00, come spesso i conducenti delle botticelle cercano di far credere persino ai vigli!).

I cittadini (ma anche i turisti) devono imparare queste regole e pretendere che siano rispettate.

Non possiamo permettere che si perpetui l'esistenza di una "casta" di vetturini, cioè una manciata di persone che sfrutta i cavalli infischiandosene della legge a tutela degli animali. Vetturini che mentono e ignorano volutamente anche altre leggi:

  • Inventano la storia che se i cavalli non fossero impiegati per il traino delle carrozze, finirebbero al macello.
    FALSO: il regolamento citato sopra vieta la macellazione e inoltre ci sono molte strutture che potrebbero accogliere i cavalli tolti al maltrattamento di tali vetturini.
  • Si rifiutano di utilizzare un prezziario (ricordiamoci: taxi ed esercizi pubblici lo possiedono a garanzia della trasparenza per il consumatore) e non rilasciano ricevute (favorendo quindi un lavoro in nero che va avanti da anni: il chiedere 300 euro per un tragitto di un'ora e del tutto esente da tasse, si commenta da solo!)
  • Non hanno alcuna considerazione per i cavalli: pretendono da tempo che siano, per esempio, aboliti gli obblighi di pausa stabiliti dal regolamento di Roma.

Cosa fare?

  1. Diffondere il più possibile tutte queste informazioni sulle Botticelle e sui vetturini/aguzzini
  2. Non andare MAI in botticella e dissuadere chi vorrebbe, spiegandogli come stanno davvero le cose.
  3. Segnalare alla Polizia Municipale tutte le situazioni che stiano violando le regole stabilite dal suddetto Regolamento tutela animali di Roma (oltre che dal codice penale, parliamo di maltrattamenti e la legge 189/2004 ha stabilito criteri chiari in merito), ricordando che - gli piaccia o meno - le Forze dell'Ordine sono tenute a intervenire subito e a raccogliere denunce e quanto altro: fate valere i vostri diritti e soprattutto i diritti dei cavalli!