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La storia di Natalina la cagnetta rinata grazie all'adozione da parte di Loredana Pronio

La barboncina, malata di tumore allo stadio terminale, era stata abbandonata in una busta dei rifiuti. Grazie alle coccole è tornata a mangiare e correre. L’adottante: «Ha 16 anni, ma anche i cani anziani meritano rispetto».

Era stata abbandonata in un sacco nero, al canile della Muratella. Come uno straccio da buttar via, la monnezza di cui liberarsi tenendola distante dal naso. I volontari l’avevamo posta subito in stato di adozione, ma a quell’età e conciata in quel modo pareva difficile... «Barboncina di 16 anni, con una paresi alle zampe posteriori, malata di tumore allo stadio terminale, con occhio tumefatto, cardiopatica, cerca padroni...» Quando mai? Chi si sarebbe fatto avanti? E invece...

«È un essere vivente che merita rispetto, mi sono detta: se non c’è la quantità, che almeno ci sia la qualità del tempo che le resta...» È in base a questo ragionamento che l’adottante, Loredana Pronio, esponente animalista nota per le sue battaglie spesso solitarie, a metà dicembre si è portata a casa la dolce cagnetta malatissima, mezza cieca e disabile, per giunta piena di pulci, condannata a starsene inerte in un cantuccio. E da quel momento sono cominciate le sorprese...

«All’inizio era un catorcio, ora non credo ai miei occhi!» La metamorfosi è partita dal nome: «L’ho chiamata Natalina come buon auspicio, con la speranza di festeggiare assieme a lei il Natale...» Poi è arrivata la fase della socializzazione, grazie alle nuove amicizie. Appena s’è affacciata nel bell’appartamento sulla Nomentana, con parquet e divani ovunque, le sono corsi incontro gli altri due cagnetti di casa, Ugo e Panzanella. E lei, Natalina, i cui 16 anni corrispondono a una novantina degli umani, ha cominciato a guardarli di sottecchi, con una certa invidia... Infine, in aggiunta alle terapie con i farmaci, è entrato nel vivo il trattamento «energizzante», degno di una gran diva ancora vanitosa e dotata di charme: shampoo e bagnetto, asciugatura col phon, impacchi sull’occhio malato, incursioni mattutine a Villa Torlonia a bordo di un passeggino rosso e, al rientro, cibo ben dosato, una dormita e tante coccole.

Il risultato? Una rinascita. Il buio nero dentro il sacco, la squallida gabbia del canile e il freddo da far tremare il musetto sono ricordi lontani... «Ora è pulita, profumata, curiosissima. In due settimane è tornata autonoma in tutte le funzioni e l’occhio malato è perfetto», elenca la mamma acquisita. Non basta: «L’altro giorno eravamo in salotto quando s’è alzata e ha mosso i primi passi, un po’ incerta ma con tanta determinazione. Ora cammina... È un altro cane sia nel corpo che nello spirito!» C’è anche un video, a riprendere il momento più atteso: Natalina saltella per casa con il suo pannolino e Loredana le va incontro allegra, gridando «Miracolo di Natale!»

«I tumori non potranno regredire, purtroppo. Ma la gioia di averle ridato un futuro, breve ma pieno d’amore, è impagabile. E’ una questione di dignità, per noi esseri umani come per loro». Natalina ricambia con una leccatina sulla mano. Buon 2019. Un Natale è passato. La scommessa è festeggiare il prossimo... (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_dicembre_31/natalina-cagnetta-vecchia-felice-l-adozione-rinata-video-a6d7c760-0c62-11e9-a68b-18db728c9ce6.shtml?fbclid=IwAR2pERUJEvuzUKmRImVYdTJsBxMjg8r4AvTaaltvVa60DIE41nQo8m8_Ff8