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Passaporto europeo per cani e gatti

Cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell'Unione europea devono avere un Passaporto, rilasciato dalle Asl - fermo restando che l'animale possieda Microchip.

COSA SIGNIFICA?Il documento identificativo, rilasciato dalle Asl, è obbligatorio dal 1° ottobre 2004. Per verificare che il passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, le ASL prima di rilasciarlo, dovranno verificare che sia presente il "microchip", iniettato sotto la cute dell'animale dai veterinari autorizzati, in una parte del corpo che sarà poi specificata sul passaporto (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del microchip stesso.

Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell'animale, oltre a dover certificare le vaccinazioni effettuate all'animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica.
Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della Rabbia.
24 ore prima della partenza
il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni di salute idonee al viaggio.

La Commissione Europea ha stabilito un modello di passaporto, in attuazione a oggi dei Regolamenti CE 576/2013 e 577/2013 e della Direttiva 2013/31/UE, le cui disposizioni sono applicate a partire dal 29 dicembre 2014 (il Reg. CEE n. 998 del 26 maggio 2003 era relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia, a modifica della Direttiva CE 92/65): le nuove norme comunitarie prevedono modifiche grafiche sul pet passport, modelli di documentazione similari e del medesimo formato, che possono essere utilizzati da Paesi terzi. Inoltre sono stati rivisitati i certificati sanitari inerenti le movimentazioni degli animali da compagnia.
Il Passaporto - PET PASSPORT - deve:

  • avere un formato facilmente controllabile;
  • includere informazioni dettagliate sullo stato sanitario degli animali e sui certificati di vaccinazione antirabbica;
  • comprendere una sezione relativa agli esami clinici e alla legalizzazione, in modo che i passaporti possano essere utilizzati anche per i movimenti di questi animali al di fuori della Comunità Europea.