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ACQUANEGRA CREMONESE (CR) - Reg. del (?) (Reg. di polizia urbana)

Acquanegra Cremonese(Pubblichiamo solo gli articoli che riguardano gli animali: art. 20-21, l'intero Capo VII e l'art. 46. Non abbiamo notizia, al momento, di un regolamento comunale a tutela degli animali.)

Art. 20 Verde pubblico semplice o attrezzato
1. Nei viali, nei giardini e, più generalmente, nel verde pubblico è specialmente vietato: a) introdursi, nelle parti riservate ai soli pedoni, con veicoli in genere, velocipedi, carretti, cavalli ed altri animali, eccettuati i cani, i quali devono essere sempre tenuti a guinzaglio, facendo salvi , comunque i divieti di cui al successivo art. 42, 6° comma; b) recare qualsiasi incaglio o deviare il corso dell’acqua dei rigagnoli; c) guastare o insudiciare i sedili e le panchine, guastare le siepi, salire sugli alberi, appendervi o appoggiarvi oggetti, scagliare contro gli stessi pietre, bastoni, e simili, guastare o staccare rami, piante, fiori, foglie, frutti; d) collocare sedie, baracche, panche, ceste ed altre cose fisse o mobili; e ) bivaccare, consumare pasti, occupare sedili se non a scopo di riposo; f) danneggiare, in qualsiasi modo, gli impianti, ed introdurvi animali.
2. I contravventori, senza pregiudizio delle sanzioni sancite dal presente regolamento e di quelle comminate dalle leggi, sono sempre tenuti a risarcire i danni arrecati.
3. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni del presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 Euro.

Art. 21 Vasche e fontane
1. È proibito gettare nelle fontane e vasche pubbliche, pietre, detriti e qualsiasi altra materia solida o liquida. È vietato valersi dell’acqua delle fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente potabile. In prossimità delle fontanelle è vietato il lavaggio dei veicoli, animali, botti, indumenti e simili.
2. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni del presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 Euro.

 

OMISSIS

CAPO VII DELLA CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI INCOMODI E PERICOLOSI

Art. 40 Divieto di tenere animali
1. Nei centri abitati non è permesso lasciar vagare animali bovini, ovini, suini, equini, ecc., né animalida cortile.
2. La detenzione di animali da reddito o autoconsumo all'interno del centro abitato è ammessa se non recano disturbo al vicinato. Gli animali devono essere tenuti secondo le norme igienico-sanitarie dei Regolamenti vigenti.
3. L'apicoltura non è consentita nel centro abitato.
4. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni del presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 Euro.

Art. 41 Animali pericolosi
1. Tutti gli animali di indole feroce, anche se addomesticati, o che comunque possano costituirepericolo per la pubblica incolumità dovranno: — essere trasportati su mezzi idonei e con tutte le necessarie precauzioni; — essere custoditi in gabbie sufficientemente solide, sempre in perfetto stato di manutenzione e comunque tali da rendere impossibile, in ogni momento, qualsiasi contatto con le persone e con gli altri animali.
2. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni el presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 100 a 600 Euro.

Art. 42 Cani e gatti
1. E' fatto assoluto divieto di abbandonare cani e gatti sul territorio Comunale
2. E' vietato lasciare incustoditi i cani in luoghi od aree pubbliche o private aperte al pubblico
3. I proprietari di cani o le persone incaricate della loro custodia sono tenuti a condurli con apposito guinzaglio; gli stessi devono usare, per i cani morsicatori - intendendosi, a tal fine, gli animali specificatamente individuati e segnalati dal competente Servizio Veterinario dell'A.S.L.- idonea museruola. L'applicazione della museruola è sempre obbligatoria, fatto salvo quanto previsto da eventuali disposizioni legislative specifiche, per i cani di grossa taglia (quali quelli di razza alano, dobermann, rottweiler, pastore tedesco, pastore belga, pastore del Caucaso, Terranova, maremmano, San Bernardo e simili) quando gli stessi si trovino ove vi sia adunanza di persone.
4. I cani, se custoditi all'interno di proprietà private, devono essere posti in condizioni tali da non poter incutere timore o spavento ai passanti.
5. I proprietari dei cani dovranno operare affinchè gli animali siano messi in condizioni di non uscire dalle recinzioni e di non sporgere con la testa fuori dalle medesime, nei casi in cui esse confinino con i marciapiedi o altro luogo di passaggio, in modo tale da rendere impossibile il rischio di morsicature ai passanti.
6. E' vietato consentire che gli animali sporchino con deiezioni i marciapiedi, le strade e ogni altro spazio pubblico. In caso si verificasse l'imbrattamento chiunque li abbia in custodia deve provvedere all'immediata pulizia del suolo e gli escrementi dovranno essere riposti negli appositi contenitori o cassonetti per la raccolta dei rifiuti. A tal uopo è fatto obbligo ai conduttori di cani di munirsi di attrezzatura (paletta e sacchetto) per la raccolta degli escrementi da esibirsi a richiesta del personale incaricato della vigilanza.
7. E' fatto divieto assoluto di condurre i cani nei giardini pubblici se non al guinzaglio, e lasciarli entrare negli spazi erbosi sistemati ad aiuole ( dell'osservanza di tale dispositivo sono esentati i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento addestrati);
8. I cani non possono essere detenuti in spazi angusti, tali da impedire lo svolgimento in linea retta di alcuni movimenti di deambulazione tipici, nonché di detenerli in condizioni di scarsa o eccessiva insolazione, scarsa o eccessiva temperatura, eccessivo rumore, nonché privi dell'acqua o del cibo necessari per un buon stato di nutrizione e di benessere fisico;
9. Gli animali devono essere tenuti in buone condizioni igienico- sanitarie evitando il permanere di escrementi.
10. Non si possono detenere cani in numero superiore a cinque. E’ consentita la deroga nel caso di cucciolata, ma solo fino allo svezzamento dei cuccioli. La detenzione di un numero superiore a cinque cani sarà considerata allevamento, ed assoggettata alla specifica disciplina.
11. I cani devono essere tenuti in modo da non arrecare disturbo. Nel caso in cui abbaino devono essere ricoverati in luogo insonorizzato, ovvero dotati di museruola, dalle ore 22.00 alle ore 06.00.
12. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni del presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 Euro.

OMISSIS

Art. 46 Divieto di produrre rumori e suoni molesti
1. Sia nelle case di civile abitazione che nei pubblici esercizi, negozi è vietato:
a) produrre rumori di qualsiasi natura, suoni, grida che possano recare disturbo ai vicini; b) tenere, uccelli in gabbia o altri animali liberi o in gabbia, che possano procurare disturbo alle persone;
2. Salvo che il fatto costituisca reato e salvo i casi in cui sia stabilita una pena più grave da altre norme, i trasgressori alle disposizioni del presente articolo sono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 Euro.