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CUSAGO (MI) - Reg. del 23 aprile 2007 (Reg. comunale tutela animali)

Cusago(Approvato con delib. C.C. n. 49 del 25.07.2005, modificato con delib. C.C. n.12 del 23.04.2007. Tratto dal sito ufficiale del comune)

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Finalità
1. Il Regolamento di Polizia Urbana disciplina, in conformità ai principi generali dell’ordinamento giuridico ed in armonia con le finalità dello Statuto, comportamenti ed attività influenti sulla vita della comunità cittadina al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente.

Art. 2 – Ambito di applicazione
1.    Il presente Regolamento opera su tutto il territorio del Comune. Le norme del presente Regolamento, concernenti gli spazi ed aree pubbliche, sono estese a quelle private gravate da servitù di uso pubblico;
2. Quando, nel testo degli articoli seguenti ricorre il termine Regolamento senza alcuna qualificazione, con esso deve intendersi il Regolamento di Polizia Urbana.

Art. 3 – Funzioni di Polizia Urbana
1. Le funzioni amministrative di polizia urbana concernono le attività di polizia che si svolgono esclusivamente nell’ambito del territorio comunale e che non sono proprie dell’Autorità dello Stato.

Art. 4 – Accertamento delle violazioni
1.    La vigilanza relativa all’applicazione del presente Regolamento e l’accertamento delle violazioni sono affidati agli operatori di Polizia locale del Comune, agli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria ed ai dipendenti dell’Amministrazione comunale operanti nei Servizi Ambientali e Tecnici appositamente delegati dal Sindaco secondo le modalità previste dal vigente ordinamento. Inoltre, laddove previsto da norme statali o regionali, potranno accertare le violazioni al regolamento gli agenti di altri enti pubblici;
2.    L’accertamento delle violazioni è eseguito nel rispetto delle norme previste dalla legge 24.11.1981, n. 689 e successive modifiche.

Art. 5 – Ordinanze sindacali
1. Il Sindaco ai sensi dell’art. 50 del D.lg. 267/2000 può adottare specifiche ordinanze anche al fine di garantire il rispetto delle norme di Regolamento.

Art. 6 – Importi delle sanzioni amministrative pecuniarie
1. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste, potranno essere aggiornate con deliberazione della Giunta Comunale entro gli importi minimo e massimo stabiliti dall’art. 7 bis del T.U. 267/2000.

Art. 7 – Responsabilità civile
1.    Se dalla violazione delle norme del presente Regolamento derivino danni al Comune o a terzi, il trasgressore potrà sempre essere chiamato a risarcire i danni causati secondo la vigente legislazione di diritto civile.

TITOLO II DISCIPLINA DEGLI SPAZI E DELLE AREE PUBBLICHE

Art. 8 – Atti e comportamenti vietati
1.    Al fine di consentire la libera fruibilità degli spazi e delle aree pubbliche, come indicati nell’art. 2 del Regolamento, da parte di tutta la collettività sono vietati gli atti ed i comportamenti sotto indicati:
a) abbandonareogettarequalsiasitipodirifiuto; b) lavare i veicoli o altre cose mobili private; è altresì vietata la riparazione dei veicoli salvo che sia determinata da forza maggiore o da caso fortuito; c) eseguire giochi che possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali, o comunque danneggiare immobili o cose; d) scaricare acque e liquidi derivanti da pulizie e lavaggi di attività commerciali e private; e) gettare o immettere nelle fontane e vasche pubbliche qualsiasi genere di rifiuto
solido o liquido; f)    lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale nelle vasche e nelle fontane pubbliche, o utilizzarle per il lavaggio di cose; g) bivaccare nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, sulle soglie degli
edifici pubblici, delle chiese e delle abitazioni private; h) creare turbativa o disturbo al regolare svolgimento delle attività che si svolgono all’interno delle strutture pubbliche e ad uso pubblico, nonché utilizzare le medesime in modo difforme da quello stabilito; i)    soddisfare bisogni fisiologici al di fuori dei luoghi a ciò destinati;
2.    Le violazioni ai divieti sopra indicati, comportano le seguenti sanzioni amministrative: −    per le lettere a), c), f), g), i), comma 1, da € 25,00.= ad € 180,00.= −    per le lettere b), d), e), h), comma 1, da € 35.00.= ad € 220,00.=

Art. 9 – Patrimonio pubblico e arredo urbano
1. E’ vietato danneggiare i beni immobili e mobili del patrimonio pubblico e gli arredi urbani;
2.    In particolare è vietato: a)    imbrattare, incidere, disegnare graffiti o scritte e in qualsiasi modo deturpare muri esterni, infissi, cancelli o altre strutture pubbliche; b)    modificare o rendere illeggibili le targhe con la denominazione delle vie o i numeri
civici dei fabbricati o i cartelli segnaletici; c)    spostare le panchine dalla loro collocazione, così come le rastrelliere, i cassonetti, i dissuasori di sosta e di velocità, le attrezzature e gli elementi di arredo urbano in genere; d) collocare su pali della illuminazione pubblica, sulle paline semaforiche, sugli alberi, volantini, locandine, manifesti, fogli contenenti messaggi di qualunque genere, salvo quelli autorizzati espressamente;
3. Le violazioni ai divieti sopra indicati, comportano le sanzioni amministrative da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 10 – Accensione di fuochi
1.    Negli spazi e nelle aree di cui all’art. 2, comma 1, salve le necessità legate all’esecuzione di lavori pubblici e/o apposite autorizzazioni, è vietato accendere fuochi o bruciare materiali di qualsiasi tipo;
2.    E’ vietato inoltre, nelle stesse aree, l’uso di bracieri, griglie e barbecue;
3.    Le violazioni ai divieti sopra indicati, comportano le seguenti sanzioni amministrative: −    per le violazioni di cui al comma 1: da € 50,00.= ad € 350,00.= −    per le violazioni di cui al comma 2: da € 35.00.= ad € 220,00.=

Art. 11 – Neve e gelo sui marciapiedi
1. I proprietari, i conduttori, gli amministratori condominiali, i titolari di attività commerciali, artigianali e di pubblici esercizi hanno l’obbligo di sgomberare dalla neve i marciapiedi e i passaggi pedonali lungo tutto il fronte prospiciente gli edifici ed i negozi. In mancanza del marciapiede l’obbligo si intende riferito allo sgombero di un metro dal fronte delle case;
2.    La rimozione della neve verrà eseguita non appena cessata la nevicata tanto in giorno feriale che festivo; se la nevicata viene a cessare durante la notte, lo sgombero così come previsto nel comma precedente dovrà essere effettuato entro il giorno seguente seguente;
3.    La neve dovrà essere raccolta sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata e non ostruisca gli scarichi e i pozzetti stradali;
4.    E’ vietato lo scarico sul suolo pubblico della neve dai cortili privati;
5. Gli stessi soggetti hanno altresì l’obbligo di togliere lo strato di ghiaccio che si fosse formato;
6.    Le violazioni alle prescrizioni di cui ai precedenti commi comportano la sanzione da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 12 – Scavi su suolo pubblico
1. Ferme restando le norme del vigente Codice della strada relative agli scavi o ad altri lavori comunque interessanti il suolo stradale, gli scavi aperti sul suolo pubblico, che non possono essere richiusi in giornata, devono essere adeguatamente sbarrati o chiusi alla superficie al cessare del lavoro giornaliero;
2. E’ fatto obbligo all’impresa esecutrice dello scavo o di altri lavori di indicare con apposite segnalazioni la ragione sociale nonché la data prevedibile del termine dei lavori;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano le seguenti sanzioni amministrative: −    per le violazioni di cui al comma 1, da € 80,00.= ad € 500,00.= −    per le violazioni di cui al comma 2, da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 13 – Strutture di cantiere
1.    Le strutture di cantiere (impalcature, recinzioni ecc.) autorizzate su suolo pubblico o a confine dello stesso devono essere costruite secondo le norme tecniche vigenti in modo da poter garantire la pubblica incolumità;
2.    In particolare, qualora l’impalcatura occupi l’intero marciapiede, dovrà essere costruita a galleria, col soffitto in materiale idoneo ad impedire la caduta di polvere o frammenti e dotata di adeguata illuminazione notturna atta a garantire il passaggio dei pedoni in condizioni di assoluta sicurezza. In alternativa secondo le prescrizioni della polizia locale per permettere il passaggio dei pedoni in sicurezza;
3. L’impalcatura sul lato prospiciente la strada, dovrà essere protetta per tutta la lunghezza da una rete di maglia fitta che impedisca la caduta di detriti sul suolo pubblico ed assolva anche ad una funzione estetica;
4. Gli spigoli delle recinzioni dovranno essere muniti di pannelli verniciati a strisce diagonali bianche e rosse; per le ore notturne dovranno essere altresì collocate le luci rosse di pericolo;
5. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 40,00.= ad e 250,00.=

Art. 14 – Parchi e giardini pubblici
1. E’ proibito trattenersi o introdursi nei parchi o nei giardini pubblici non permanentemente aperti al pubblico dopo l’orario di chiusura;
2.    Nei parchi e nei giardini pubblici è vietato: a) danneggiareinqualsiasimodoilpatrimonioarboreoegliarredi; b) esercitare i giochi esplicitamente vietati da apposite segnalazioni o svolgere competizioni sportive non autorizzate; c)    entrare, se non autorizzati, con qualsiasi veicolo a motore; d) introdurre o collocare sedie, tavoli, panche o qualsiasi altro arredo privato; e)    condurre i cani salvo che negli spazi appositamente consentiti. I cani vanno tenuti a guinzaglio per l’attraversamento delle zone non consentite; f)    accendere fuochi o barbecue per cucinare cibi; g)    arrampicarsi sugli alberi;
3. Le violazioni ai divieti indicati nel primo comma e nel secondo comma lettera a), c), f) comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=, quelle di cui alle lettere b), d), e), g), h) da € 25,00.= ad e 180,00.=.

Art. 15 – Salvaguardia del verde pubblico
1. E’ vietato parcheggiare, anche parzialmente, veicoli sul manto erboso, aiuole o altri spazi adibiti a verde pubblico, salvo specifiche autorizzazioni;
2. La violazione al divieto sopra indicato comporta la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 16 – Divieto di campeggio libero
1.    In tutto il territorio comunale è vietata l’effettuazione di qualsiasi specie di campeggio;
2. Con apposito provvedimento di Giunta possono essere attivati campi di sosta temporanei per motivate esigenze e per situazioni di emergenza;
3. Le violazioni al divieto di cui al comma 1, comporta la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 17 – Sosta dei nomadi e roulottes
1.    La sosta dei nomadi nel territorio comunale potrà essere consentita negli appositi spazi stabiliti con deliberazione di giunta. In assenza di questi, il Sindaco potrà autorizzare la sosta, indicando nell’autorizzazione scritta:
a)    il luogo in cui la sosta è consentita; b)    la durata massima della sosta;
2. E’ vietato il soggiorno di roulottes ed altri veicoli attrezzati ad uso abitazione mobile sul suolo pubblico o privato aperto al pubblico, fatto salvo quanto regolamentato ai sensi del Codice della strada;
3. E’ altresì vietata la sosta prolungata sul suolo pubblico di mezzi di circolazione che attuano una vera e propria continuativa occupazione del medesimo suolo pubblico non autorizzata;
4.    Le roulottes e gli altri veicoli attrezzati ad uso abitazione mobile a seguito dei circhi e dei giostrai, previa autorizzazione scritta dell’Autorità Comunale, prenderanno posto nei luoghi indicati da quest’ultima e per il tempo indicato nell’autorizzazione;
5. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicati, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 18 – Attività di lavavetri e simili
1.    Per la salvaguardia della pubblica incolumità è vietato svolgere l’attività di lavavetri o altre similari in corrispondenza degli impianti semaforici o degli incroci stradali;
2. E’ inoltre vietato svolgere attività di accattonaggio o di vendita di materiale di consumo alle auto in transito o in temporanea sosta negli incroci stradali;
3. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicati, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

TITOLO III NORME RELATIVE AL DECORO, ALLA QUIETE E ALLA SICUREZZA DEL CENTRO ABITATO

Art. 19 – Conservazione degli edifici privati
1. I proprietari degli edifici devono tenere in buono stato di manutenzione gli immobili e le loro pertinenze al fine di evitare pericoli per il pubblico passaggio ed in genere ai terzi;
2. I proprietari degli edifici e dei terreni sono inoltre tenuti a provvedere alla decorosa conservazione degli immobili e loro pertinenze nella parte prospiciente il pubblico passaggio. In particolare tale obbligo si riferisce agli intonaci delle facciate, alla tinteggiatura, agli infissi ed alle recinzioni;
3. I proprietari sono inoltre responsabili della conservazione e pulizia delle targhe stradali e dei numeri civici;
4. Le acque piovane devono essere regolarmente convogliate ed incanalate nelle fognature secondo le prescrizioni dell’ufficio tecnico del Comune;
5. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicati, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 20 – Tutela del decoro degli edifici privati
1.    E’ vietato disegnare o incidere immagini, graffiti o scritte sui muri o sugli infissi degli edifici privati e loro pertinenze;
2. I proprietari degli immobili sono tenuti a cancellare tempestivamente le scritte di carattere osceno o ingiurioso;
3. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicati, comportano le seguenti sanzioni amministrative: −    per il comma 1: da € 35,00.= ad € 220,00.=; −    per il comma 2: da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 21 – Usi e comportamenti relativi agli edifici privati
1. Al fine della salvaguardia del decoro, della quiete e della sicurezza pubblica nell’ambito degli edifici privati, sono vietati i seguenti usi e comportamenti:
a) esporre abiti o biancheria direttamente verso le strade o le piazze da finestre o balconi; b)    tenere depositi di materiale infiammabile nelle cantine; c) tenere esposti, appoggiati o appesi verso le strade pubbliche oggetti mobili (vasi,
cassette ecc.) non adeguatamente fissati; d) spolverare o scuotere panni, tappeti, tovaglie o altro da balconi o da finestre prospicienti vie o piazze pubbliche; e)    annaffiare fiori o piante provocando sgocciolamento nelle pubbliche vie; f) verniciare cancelli, facciate, porte e finestre esterne senza adeguata segnalazione ai passanti g) suonare strumenti musicali dalle ore 23,00 alle ore 8,30 e dalle ore 12,00 alle ore 14,00, fatti salvi gli ulteriori limiti previsti dalla legge in tema di immissioni;
2. I proprietari di case ed abitazioni con giardino privato dovranno provvedere alla potatura degli alberi, delle siepi e degli arbusti al limite del confine tra la proprietà pubblica e quella privata. Inoltre, i rami degli alberi ad alto fusto che superano i confini privati invadendo il suolo pubblico dovranno essere potati ad una altezza di 3 metri dal livello della strada;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 22 – Rumori molesti
1.    Per la tutela della quiete pubblica è vietato produrre nelle pubbliche strade o piazze o altri luoghi pubblici ogni genere di rumore molesto che rechi disturbo ai residenti o al vicinato;
2. Sono fatti salvi i rumori provocati dalle normali attività domestiche o lavorative purché non superino i livelli prescritti dalla specifica normativa e non siano prodotti in orari vietati secondo le seguenti prescrizioni:
a) i macchinari industriali e similari, (motocompressori, gru a torre, gruppi elettrogeni, martelli demolitori, escavatori idraulici, ecc.) dovranno essere utilizzati adottando tutti gli accorgimenti tecnicamente disponibili per rendere meno rumoroso il loro uso e dovranno essere conformi, per quanto riguarda le emissioni acustiche, alla vigente legislazione in materia;
b) le attività e le lavorazioni rumorose, anche quando rientrino nei limiti di legge, salvo deroghe alle fasce orarie concesse dall’Amministrazione comunale, potranno essere esercitate esclusivamente dalle ore 7,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,00 alle ore 19,30 dei giorni feriali;
c)    nell’esercizio di attività anche in sé non rumorose, delle quali sia tuttavia ammessa l’effettuazione in orario notturno, come ad esempio la panificazione, dovranno essere posti in essere tutti gli accorgimenti per evitare disturbo e/o interruzione del riposo altrui, anche nell’apertura e chiusura di serrande, nella movimentazione di materiale e cose, ecc;
d) per i circoli privati, le palestre ed altre attività aperte al pubblico, ubicati in edifici comprendenti private abitazioni l’uso di strumenti musicali, di apparecchi radiotelevisivi e di riproduzione musicale e simili deve essere contenuto nei limiti della normale tollerabilità e tale da non arrecare disturbo ai cittadini dalle ore 23,00 alle ore 8,30 e dalle ore 12,00 alle ore 14,00;
e) fatti salvi gli specifici limiti di orario, le attività temporanee quali i cantieri edili, le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, ecc., qualora comportino l’impiego di macchinari e di impianti rumorosi che possano comportare il superamento dei vigenti limiti di rumore ambientale, debbono essere in possesso di autorizzazione in deroga ai limiti di rumore rilasciata dal Comune. La domanda di
autorizzazione in deroga, completa delle informazioni tecniche necessarie, va presentata al Comune almeno 20 giorni prima dell’inizio dell’attività temporanea;
3. Le violazioni ai divieti ed alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 23 – Pubblicità sonora
1.    Salvo specifica autorizzazione è vietato l’utilizzo di altoparlanti o altri strumenti sonori a scopo pubblicitario o di propaganda;
2. Le violazioni al divieto sopra indicato, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 24 – Uso dei dispositivi antifurto
1. Fatto salvo quanto disposto dallo specifico decreto applicativo previsto dall’art. 3, comma 1, lettera g) della Legge 447/1995, i dispositivi acustici antifurto collocati in abitazioni private, uffici, negozi, stabilimenti ed in qualunque altro luogo devono essere tarati in modo da non avere un funzionamento continuativo superiore a trenta secondi ripetibile ad intervalli di un minuto per non più di tre volte;
2.    I dispositivi di allarme acustico antifurto installati sui veicoli devono essere tarati come previsto dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Esecuzione. Nel caso, pertanto, si verifichino condizioni anomale di funzionamento, che creano disagio alla collettività, ne potrà essere disposto il traino presso un idoneo luogo di custodia al fine di consentirne una eventuale disattivazione. Le spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione sono poste a carico del proprietario;
3. Le violazioni alle prescrizioni indicate nei commi 1 e 2, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 25 – Suoni delle campane
1.    Il suono delle campane è permesso in occasione delle funzioni religiose principali;
2.    Il rintocco delle ore dovrà essere sospeso dopo le ore 21,00 e fino alle ore 7,00;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 26 – Fuochi artificiali – Petardi
1.    E’ vietato accendere od utilizzare fuochi artificiali e far esplodere petardi, mortaretti e simili che possano essere causa di pericolo od apprensione nella cittadinanza in luoghi aperti al pubblico e senza specifica autorizzazione;
2. Le violazioni al divieto sopra indicato, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 27 – Trasporto di oggetti pericolosi
1.    E’ vietato trasportare in luogo pubblico oggetti pericolosi (vetri, aste di ferro, tubi, ecc.) senza utilizzare le apposite cautele al fine di evitare rischi per la pubblica incolumità;
2. Le violazioni al divieto sopra indicato, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 28 – Svolgimento all’aperto di operazioni nocive
1. E’ vietato eseguire in ambiente esterno attività di verniciatura a spruzzo, di carteggiatura, sabbiatura e simili senza l’uso di impianti di captazione idonei ad evitare la dispersione di gas, polveri e vapori nell’ambiente circostante;
2. Nei cantieri edili, le predette operazioni dovranno essere condotte solo a seguito dell’uso di strumenti e/o modalità (es, teli di protezione sulle impalcature, sistemi con getto d’acqua, ecc.) idonei a limitare la dispersione di polveri nell’ambiente esterno;
3.    Nei cantieri edili è inoltre vietato accendere fuochi per l’eliminazione di legname o altri scarti di cantiere che, viceversa, dovranno essere smaltiti secondo la vigente specifica normativa;
4. Le violazioni ai divieti ed alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

TITOLO IV NORME SULLA TENUTA DEGLI ANIMALI

Art. 29 – Cani
1. I proprietari dei cani sono tenuti a rispettare la normativa igienico-sanitaria in tema di lotta al randagismo vigente in ambito nazionale e regionale; 2. I proprietari dei cani o le persone incaricate della loro custodia sono tenuti:
a) ad applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
b) ad applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e sui pubblici mezzi di trasporto;
c) ad utilizzare idonei accorgimenti affinchè i cani tenuti liberi nelle proprietà private (giardini, cortili, ecc.) non possano provocare danni ai passanti;
d) a segnalare con apposito cartello la presenza di cani tenuti liberi all’interno di proprietà private aperte (giardini, cortili, ecc.);
e) a portare con se in luogo pubblico apposita attrezzatura (paletta e sacchetto igienico) che consenta la rimozione delle deiezioni canine;
f) a rimuovere immediatamente le deiezioni del proprio cane da qualsiasi luogo pubblico mediante l’utilizzo dell’attrezzatura di cui alla lettera e);
g) ad impedire al proprio cane di disturbare la quiete pubblica specie nelle ore serali- notturne;
h) a non far condurre in luogo pubblico cani di media o grossa taglia da bambini o altre persone non in grado di tenerli adeguatamente;
i) ad applicare il guinzaglio e la museruola ai cani sia quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico sia quando si trovano nei locali pubblici o sui pubblici mezzi di trasporto quando si tratta di razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività, come di seguito elencati:
- American Bulldog; - Cane da pastore di Charplanina; - Cane da pastore dell’Anatolia; - Cane da pastore dell’Asia centrale; - Cane da pastore del Caucaso;
- Cane da Serra da Estrela; - Dogo Argentino; - Fila Brazileiro; - Perro da canapo majorero; - Perro da presa canario;
- Perro da presa Mallorquin; - Pit bull; - Pit bull mastiff; - Pit bull terrier;
- Rafeiro do Alentejo; - Rottweiler; - Tosa inu.
A questo obbligo sono assoggettati i proprietari o detentori di cani facenti parte di razze canine che con leggi, regolamenti e/o ordinanze ministeriali successive dovranno rientrare nella presente fattispecie.
Chiunque possegga o detenga cani di una delle razze sopra citate, ha l’obbligo di vigilare con particolare attenzione sulla detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione a persone e deve stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane.
3. Ai proprietari detentori di cani sono vietati: a) l’addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani;
b) l’addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani pit bull e di altri incroci o razze di cui al precedente comma 2 lett i);
c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di sviluppare l’aggressività;
d) la sottoposizione di cani a doping, così come definito dalle leggi vigenti;
e) gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un cane, o finalizzati scopi diversi da quelli curativi necessari per ragioni di medicina veterinaria, in particolare è vietato il taglio delle code, il taglio delle orecchie e la recisione delle corde vocali;
f) l’uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani che procura paura e sofferenza e può provocare reazioni di aggressività da parte degli animali stessi. Pertanto l’impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento e chiunque li utilizzi è perseguibile ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 189 e/o alle successive modifiche e integrazioni, nonchè all’applicazione delle sanzioni previste dal presente regolamento.
4. Gli obblighi di cui al secondo comma lett. a) e b) non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati come cani guida.
5. Le violazioni alle prescrizioni di cui al secondo comma, salvo quelle ulteriori previste da leggi nazionali o regionali, comportano le seguenti sanzioni amministrative:
-    per le lettere a), b), c), d), e), g), h),: da € 25,00= ad € 180,00= -    per le lettere f), i),: da € 35,00= ad € 220,00=
6. Si definisce cane con aggressività non controllata quell’animale che, non provocato, lede o minaccia di ledere l’integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell’animale. A tal fine, i servizi Veterinari tengono aggiornato un archivio dei cani morsicatori e dei cani con aggressività non controllata rilevati, al fine di predisporre i necessari interventi di controllo per la tutela della incolumità pubblica.

Art. 30 – Colonie feline
1. Nel caso di formazione di colonie feline i volontari che ne abbiano cura dovranno evitare la dispersione di alimenti sul terreno e provvedere alla pulizia della zona dove i gatti sono alimentati;
2. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 31 – Altri animali di affezione
1.    I proprietari degli animali di affezione, generalmente tenuti in case di civile abitazione, devono impedire che gli stessi arrechino disturbo al vicinato;
2.    Gli stessi devono inoltre garantire le corrette condizioni igienico-sanitarie degli animali e dei luoghi in cui sono tenuti;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 32 – Animali da cortile
1.    Gli animali da cortile (galline, conigli, tacchini, anatre, ecc.) non possono essere tenuti in appartamenti o loro balconi e terrazzi né negli spazi comuni dei condomini;
2. Nei cortili e nei giardini privati tali animali potranno essere tenuti purché sia delimitato un loro apposito recinto non adiacente a luoghi pubblici o aperti al pubblico e sia assicurato il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie con particolare riferimento all’igiene di gabbie e voliere;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 33 – Animali selvatici o pericolosi
1.    E’ vietato detenere nelle abitazioni private animali selvatici o pericolosi che possano, in caso di mancata custodia, costituire pericolo per la pubblica incolumità;
2. Gli animali selvatici o pericolosi detenuti dai circhi dovranno essere trasportati e custoditi in modo da rendere impossibile qualsiasi contatto con i non addetti alla loro cura;
3. E’ vietato, distribuire mangime o altro cibo ai piccioni e agli animali custoditi nei parchi pubblici;
4. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicate, comportano le seguenti sanzioni amministrative: − pericommi1e2:da€35,00.=ad€220,00.= −    per il comma 3: da € 25,00.= ad e 180,00.=

Art. 34 – Abbandono di animali
1. E’ vietato, da parte dei proprietari o dei detentori, l’abbandono di qualsiasi specie di animale nel territorio comunale;
2. Le violazioni al divieto sopra indicato, comportano la sanzione amministrativa da € 80,00.= ad € 500,00.=

TITOLO V NORME SULLE ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI INTRATTENIMENTO

Art. 35 – Vendita con consumo immediato
1. Negli esercizi di vicinato e nelle attività di produzione di beni e servizi abilitati alla vendita di prodotti alimentari è consentito il consumo immediato degli stessi a condizione che non si effettui il servizio di somministrazione e che non vi siano attrezzature ad esso direttamente finalizzate. Pertanto, è vietato:
a) fornire contenitori, piatti, bicchieri e posate non monouso,
b) mettere a disposizione del pubblico un’area attrezzata con elementi di arredo quali tavoli, banchi, sedie sgabelli e panche. Il divieto non sussiste per vassoi e attrezzature per la raccolta dei contenitori di alimenti e bevande dopo l’uso;
2. Non costituisce attività di somministrazione di alimenti e bevande l’assaggio gratuito organizzato dal venditore o da un suo fornitore a fini promozionali o pubblicitari;
3. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 36 – Commercio su aree pubbliche in forma itinerante
1. I titolari di autorizzazione al commercio su aree pubbliche ed i produttori agricoli possono essere autorizzati a svolgere l’attività in aree appositamente individuate, con provvedimento dell’Amministrazione Comunale;
2.    L’attività di vendita in forma itinerante, compresa quella svolta dai produttori agricoli può essere esercitata con mezzi motorizzati o altro purché la merce non sia a contatto con il terreno o non sia esposta su banchi;
3.    Per lo svolgimento dell’attività di cui al presente articolo si dispone quanto segue:
a) è vietato posizionare i veicoli o le strutture di vendita ed esercitare l’attività anche solo per il tempo necessario a servire il cliente laddove la fermata o la sosta sono vietate dalle vigenti norme in materia di circolazione stradale.
b) persalvaguardarelaquieteeperilrispettodovutoailuoghi,l’attivitàdivendita non può essere esercitata a una distanza inferiore a 100 m. dal perimetro di chiese, scuole, caserme o di ospedali o altri luoghi di cura.
c) salvo espressa autorizzazione, è vietato svolgere l’attività di vendita nei parchi, nei    giardini pubblici aperti o recintati, compresi i viali e le strade che li attraversano;
d) è vietato, salvo espressa autorizzazione, la vendita di prodotti non inerenti la commemorazione dei defunti, nelle immediate adiacenze degli ingressi cimiteriali;
4. L’attività di vendita è consentita per non più di 10 (dieci) ore giornaliere, tutti i giorni feriali della settimana e l’area occupata non dovrà superare i 24 metri quadrati. E’ vietato l’ancoraggio al suolo delle strutture di vendita;
5.    L’atto autorizzatorio dovrà essere esibito, a richiesta, agli organi di vigilanza;
6.    L’esercente ha l’obbligo di tenere pulito lo spazio occupato e l’area circostante per un raggio di 5 metri. Al termine delle operazioni di vendita deve raccogliere i rifiuti, chiuderli accuratamente in sacchetti a perdere e depositarli nei luoghi prescritti;
7. Nell’esercizio dell’attività su aree appositamente individuate, è consentito utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da impianti pubblici o da sorgenti, comunque non inquinanti;
8. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 37 – Occupazioni per esposizione di merci
1. Chi esercita attività commerciali in locali prospicienti il suolo pubblico e intende occuparne una parte per l’esposizione della propria merce deve preventivamente ottenere l’autorizzazione all’occupazione del suolo e pagare i relativi oneri;
2. I generi alimentari possono essere collocati all’esterno solo previo ottenimento del nulla osta dell’ASL e devono, comunque, essere posizionati ad una altezza non inferiore a 50 cm dal suolo;
3. L’autorizzazione di cui al presente articolo è valida per l’orario in essa indicato. Pertanto, nel periodo temporale non autorizzato, le strutture e le merci devono essere rimosse contestualmente alla chiusura dell’esercizio;
4. L’installazione di strutture espositive oltre al rispetto delle prescrizioni generali del Regolamento edilizio, deve corrispondere a criteri di decoro urbano e non contrastare con le caratteristiche dell’ambiente circostante e dell’arredo pubblico. A tal fine l’esercente deve presentare, unitamente alla richiesta di autorizzazione, fotografie esplicative dello stato di fatto, nonché un bozzetto colorato delle strutture da installare;
4. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 38 - Attività di somministrazione di alimenti o bevande all’esterno di pubblico esercizio
1. L’allestimento di aree attrezzate all’esterno dei pubblici esercizi per consentire la somministrazione di alimenti e bevande all’aperto, fermo restando il rispetto delle norme di sorvegliabilità ed igienico sanitarie e fatti salvi i diritti di terzi, è subordinato al rilascio di apposita autorizzazione integrativa;
2. Qualora l’attività di cui al comma 1) sia esercitata su suolo pubblico, occorre altresì l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico , il pagamento dei relativi oneri ed il rispetto del regolamento TOSAP;
3. Le autorizzazioni di cui ai commi precedenti non possono prolungarsi oltre l’orario indicato espressamente nell’autorizzazione di cui al comma 1);
4. Ai pubblici esercizi, insediati sulle aree pubbliche o verdi, è vietata la vendita per asporto delle bottiglie di vetro;
5. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 39 – Raccolte di materiali e vendite di beneficenza
1. Fermo restando quanto stabilito dal Regolamento comunale sui Rifiuti Solidi Urbani per la collocazione di contenitori su aree pubbliche, la raccolta di materiali quali indumenti, carte e similari a scopo benefico ed umanitario effettuate su aree pubbliche, è soggetta all’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, rilasciata con le modalità fissate dall’apposito regolamento comunale;
2. Le raccolte di fondi o materiali possono essere effettuate esclusivamente da Enti o Associazioni riconosciute con Decreto di Organi Statali o inserite in elenchi regionali o comunali dell’Associazionismo e Volontariato o ONLUS. Qualora la raccolta sia affidata da Enti o Associazioni a privati, questi ultimi devono essere in possesso della delega firmata dal responsabile dell’Associazione o Ente;
3. Sono in ogni caso vietate le raccolte di cui sopra in prossimità di caserme e luoghi di cura. In prossimità di chiese e scuole sono ammesse esclusivamente le raccolte organizzate dalle stesse istituzioni.
4. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

Art. 40 – Modalità di svolgimento di attività artistiche in luoghi pubblici
1.    Lo svolgimento di attività artistiche o similari da svolgersi in luoghi pubblici necessita di apposita autorizzazione che dovrà contenere le modalità di tempo e di luogo delle stesse;
2. Le violazioni alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 25,00.= ad € 180,00.=

Art. 41 – Parchi di divertimento, giostre e spettacoli viaggianti
1. Il funzionamento dei “parchi divertimento” e l’installazione anche occasionale di giostre e di attrazioni dello spettacolo viaggiante, è disciplinato dalle seguenti disposizioni:
a) E’ vietata l’installazione di pugnometri, trenini forza muscolare ed attrazioni che creino competizione attraverso la misurazione della forza muscolare, o che possano rappresentare fonte di eccessiva competizione fra il pubblico;
b) E’ vietato dopo le ore 23.00, l’uso di apparecchiature sonore per la diffusione di musica, indipendentemente dal volume tenuto e per tutto il periodo di permanenza del Parco Divertimenti. Nel periodo consentito, il volume degli apparecchi dovrà comunque essere ridotto su richiesta, anche verbale, degli agenti di Polizia Municipale.
c) E’ vietato somministrare e vendere bevande alcoliche e superalcoliche. E’ consentita la somministrazione di birra, purché di grado alcolico non superiore a 5% vol. e servita in bicchieri di carta o plastica. Sarà cura dei gerenti i banchi di somministrazione impedire che le bottiglie di vetro entrino, o possano entrare, anche dopo l’uso, in disponibilità dei frequentatori del Parco.
d) Le bevande, anche se oggetto di vincita, non possono essere contenute in bottiglie di vetro. Queste ultime non dovranno circolare ad alcun titolo all’interno del Parco Divertimenti.
e) Durante l’orario di apertura del Parco Divertimenti è vietata la circolazione di qualsiasi tipo di veicolo all’interno dell’area, ad esclusione dei mezzi di soccorso e di quelli delle forze dell’ordine.
f)    In orario di chiusura al pubblico è consentita la circolazione all’interno del Parco dei veicoli di proprietà dei gestori delle attrazioni.
g) E’ vietato introdurre nell’area caschi da moto ed oggetti che, utilizzati anche impropriamente, possono offendere o danneggiare cose o persone.
h) E’ vietato dar luogo a comportamenti che possano turbare il regolare e pacifico funzionamento del parco, quali ad esempio: lancio di oggetti pericolosi, utilizzo di palloni o altri giochi non inerenti al parco, ecc.
i) L’accesso all’area può essere impedito a coloro che sono già stati allontanati per aver infranto una delle norme contenute nel presente articolo.
l)    L’amministrazione potrà, con apposita ordinanza motivata, disporre la chiusura di attrazioni per una o più giornate o disporre l’espulsione dell’attrazione dal Parco Divertimenti;
2. Le violazioni ai divieti e alle prescrizioni sopra indicate, comportano la sanzione amministrativa da € 35,00.= ad € 220,00.=

TITOLO VI DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 42 – Abrogazioni di norme
1. Con l’ approvazione del presente Regolamento e’ abrogato il Regolamento Comunale di polizia urbana vigente e tutte le norme con esso incompatibili

Art. 43 – Entrata in vigore
1. Il presente Regolamento di Polizia Urbana entra in vigore decorsi 10 giorni dalla sua pubblicazione all’ Albo Comunale .