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CIAMPINO (RM) - Reg. del 25 maggio 1984 (Reg. comunale Polizia Urbana)

Ciampino(Approvato dal C.C. il 25 maggio 1984. Tratto dal sito ufficiale del Comune di Ciampino).
In grassetto sono evidenziati gli articoli che riguardano gli animali.

NOTA SULL' ACCESSO DEI CANI NEI PARCHI PUBBLICI Con la Delibera di G.C. n.115/2004 ("Destinazione del terreno sito in Piazza Dublino, distinto al catasto al foglio 7, particella 507, ad area ludica ed attrezata per cani") è stata individuata un'area ludica e attezzata riservata ai cani: è la zona accanto all'entrata secondaria del Parco "Aldo Moro", Largo Dublino e l'accesso è vincolato agli orari di apertura del parco (1° Ottobre - 30 Aprile ore 8.00-20.00; 1° Maggio - 30 Settembre ore 7.00 - 22.00).
Chi accompagna il proprio cane nell'area indicata deve vigilare affinchè il proprio animale non assuma atteggiamenti aggressivi verso gli altri cani o le persone. Nei luoghi pubblici o in quelli aperti al pubblico i cani devono essere condotti al guinzaglio e, se lasciati liberi, indossare un'idonea museruola. I parchi e giardini ed altre aree a verde pubblico rappresentano un patrimonio a disposizione di tutta la cittadinanza e sono regolamentati dal presente Regolamento di Polizia Urbana (Municipale), a meno che determinati articoli non entrino in conflitto con quanto satiblito dal più recente Regolamento comunale tutela animali: in quel caso, vige quanto stabilito da questo ultimo. Nei viali e giardini pubblici è vietato introdursi, nelle parti riservate ai soli pedoni, con cavalli od altri animali eccettuati i cani; inoltre è fatto obbligo agli accompagnatori di cani di provvedere alla rimozione degli escrementi prodotti, procurandosi l'apposito sacchetto per la raccolta degli escrementi dell'animale che, dopo l'utilizzo, deve essere gettato nei cassonetti.

CAPO I  DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana
Il presente regolamento, nell’ambito e nel rispetto della normativa generale, disciplina i compiti, le funzioni e le modalità di svolgimento della attività della Polizia Urbana. Essa attende alla tutela dell’integrità del pubblico demanio e patrimonio Comunale e a quella di un tranquillo e decoroso svolgimento della vita cittadina, garantendo la libertà dei singoli dal libero arbitrio di altri e la sicurezza dei cittadini e provvedendo al disciplinato andamento dei pubblici servizi.
Le norme che disciplinano la Polizia Urbana per gli spazi e luoghi pubblici sono estese agli spazi e luoghi privati soggetti a servitù di pubblico uso e/o aperti al pubblico, compresi i portici, le gallerie, i canali ed i fossi fiancheggianti le strade.

Art. 2 Vigilanza per l’applicazione delle norme di Polizia Urbana
Il compito di far osservare le norme e le disposizioni contenute nel presente regolamento è affidato agli agenti di P.G. e più particolarmente al Corpo di Polizia Municipale.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, nell’esercizio delle loro funzioni, potranno accedere negli atri, nelle scale, degli edifici, negli stabili nelle botteghe, nei negozi, negli spacci, nei laboratori, nei magazzini, nelle officine, negli stabilimenti e locali annessi, nei locali pubblici in genere e dovunque si svolga attività sottoposta alla vigilanza comunale.
Potranno accedere nei locali privati di abitazione solo allo scopo di accertare infrazioni al presente regolamento, alle leggi, ai decreti ed alle ordinanze delle Autorità, attenendosi al disposto dall’art. 251 del Codice di Procedura Penale.
Il Comandante di P.M. potrà disporre visite od ispezioni nelle botteghe, luoghi di smercio, magazzini, locali dipendenti dove esistono commestibili o bevande destinate alla vendita ed utensili che servono alla pesatura, misura, manipolazione, formazione e cottura; potrà ordinare l’esecuzione di opere provvisionali di primo intervento per tutelare la pubblica incolumità, la sospensione dei lavori in corso, la riparazione di manufatti che contrastino con le disposizioni regolamentari o con ordini impartiti dalla Autorità.
Nel caso che l’atto abusivo produca ingombro sul suolo pubblico e pericolo alle persone e ove non vi provveda il trasgressore, l’agente che ha contestato l’infrazione provvederà a darne segnalazione al Comandante perché disponga con ordinanza l’eliminazione dell’ingombro o del pericolo.
Le spese occorrenti saranno a totale carico del trasgressore stesso.

Art. 3 Disposizioni di carattere generale per le licenze e concessioni previste dal presente regolamento
Le autorizzazioni, concessioni, nulla osta, permessi, licenze, previste dal seguente regolamento, saranno rilasciate per iscritto e accordate personalmente al titolare senza pregiudizio dei diritti dei terzi con l’obbligo al concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere ed occupazioni permesse e di tenere sollevato il Comune concedente da qualsiasi azione intentata da terzi per il fatto della concessione data con facoltà all’Amministrazione di imporre, in ogni tempo, nuove condizioni che si rendessero necessarie nel pubblico interesse sospendendo o revocando a suo criterio insindacabile i benefici concessi, senza l’obbligo di corrispondere alcuna indennità o compenso.
Le domande di concessione o di autorizzazione di cui agli articoli del presente regolamento dovranno essere redatte in carta legale.

CAPO II DISCIPLINA DELLE ACQUE E DEL SUOLO PUBBLICO

Art. 4 Discarico delle acque
La disciplina degli scarichi di qualsiasi tipo, pubblici e privati, diretti o indiretti, in tutte le acque superficiali o sotteranee, sia pubbliche che private, nonché in fognature ovvero sul suolo o nel sottosuolo è regolata dal D.Lg.vo 11 maggio 1999, n. 152.
Senza le prescritte autorizzazioni previste dalla legge non è ammesso lo scarico di acque chiare o luride o industriali o di qualsiasi provenienza privata o di insediamenti produttivi nelle cloache o fognature pubbliche, sul suolo o nel sottosuolo.
Per l’inosservanza del presente articolo trovano applicazione le sanzioni previste dal D.lg.vo 11 maggio 1999, n. 152.

Art. 5 Occupazione di aree pubbliche
Salvo quanto è disposto dal regolamento e dalla tariffa per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e salve le disposizioni di legge sulla circolazione stradale, ogni occupazione di suolo pubblico nonché lo spazio ad esso sovrastante e sottostante deve essere concessa dall’Amministrazione Comunale.
Le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico per un periodo non inferiore all’anno, anche se non comportano costruzioni di manufatti od installazioni di impianti, sono considerate permanenti.
Le concessioni per periodi di tempo inferiori all’anno sono temporanee.
Le concessioni sono rilasciate dal Dirigente preposto al patrimonio o dal Funzionario dallo stesso delegato, attenendosi alle disposizioni previste dal regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ed in mancanza di tale regolamento secondo le norme di legge in vigore e secondo le disposizioni prescritte dall’Amministrazione Comunale.
Ogni concessione si intende accordata senza pregiudizio dei diritti di terzi e con facoltà all’Amministrazione Comunale di imporre nuove condizioni ed addivenire anche alla revoca a suo giudizio insindacabile.
Le concessioni, sia di occupazione permanente che temporanea, saranno rilasciate a mezzo di apposito atto, accettato dal concessionario, in cui siano precisati la qualità dell’occupazione concessa, il relativo spazio, la durata e le condizioni stabilite.
Le norme del presente articolo si applicano anche per l’occupazione di spazi sovrastanti o sottostanti al suolo pubblico.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 250.000 ovvero pari a Euro 129,11.

Art. 6 Rinnovo delle concessioni
Le concessioni sono rinnovabili alla scadenza. A tale scopo il concessionario presenta apposita istanza che non comporta titolo .
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 7 Sospensione e revoca delle concessioni
In qualsiasi momento l’Amministrazione Comunale, a suo insindacabile giudizio, può, per iscritto, sospendere o revocare la concessione di occupazione di area o suolo pubblico, sia per inosservanza delle disposizioni del presente regolamento, sia per mancato rispetto delle condizioni contenute nel permesso, licenza, o atto di concessione, ovvero per ragioni di viabilità o per altro motivo di interesse pubblico sopravvenuto.
Nei casi urgenti i funzionari e gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono ordinare verbalmente la sospensione della concessione.
Nel caso di revoca, l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo del solo rimborso all’intestatario della concessione della quota di tassa corrispondente al periodo di tempo intercorrente tra la revoca e la scadenza fissata.

Art. 8 Esazione della tassa di occupazione di aree pubbliche
Per l’esazione della tassa di occupazione di aree pubbliche trovano applicazione l’art. 24 e seguenti del Regolamento Comunale TOSAP.

Art. 9 Modalità per il carico e lo scarico delle merci
Le attività di carico e scarico merci sono vietate in tutto il territorio Comunale dalle h. 07:30 alle h. 09:00 e dalle h. 17:00 alle h. 19:00.
Al di fuori dell’orario di cui al comma precedente, le operazioni di carico e scarico sono consentite nelle zone individuate da apposita segnaletica, orizzontale e verticale, nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
In casi di necessità e ove tali operazioni richiedano tempo di ingombro del suolo pubblico occorre ottenere uno speciale permesso dell’Autorità Comunale, la quale può subordinare la concessione alla osservanza di speciali modalità ed anche ricusarla per motivi di tutela della circolazione e di conservazione della pavimentazione stradale.
Le operazioni di cui trattasi, se regolarmente autorizzate, devono essere compiute con sollecitudine, senza interruzioni ed evitando ogni danno o imbrattamento del suolo pubblico.
In ogni caso, effettuate le operazioni di carico o scarico, il suolo deve essere ripulito da chi ha effettuato le operazioni predette.
In caso di inosservanza, l’Autorità Comunale potrà provvedere direttamente, salvo rivalsa di spesa verso gli inadempimenti e senza pregiudizio delle responsabilità di questi ultimi per eventuali danni a terzi.
Per le violazioni alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applica la sanzione amministrativa prevista dall’art. 7 del Codice della strada.
Per le violazioni alle altre disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 10 Scarico di rottami e di detriti
E’ vietato scaricare rottami e detriti di qualsiasi specie se non nei luoghi designati con apposito cartello indicatore apposto dall’Amministrazione Comunale.
Qualsiasi trasporto attraverso le vie della città di materiali provenienti da demolizioni o da scavi di qualsiasi genere dovrà essere eseguito con veicoli atti ad evitare spandimenti o polverio.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 400.000 ovvero pari a Euro 206,58.
Per le violazione alle disposizioni di cui al comma 2° è ammessa l’oblazione di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 11 Collocamento di tavoli, sedie e piante ornamentali nell’area pubblica
Nel periodo compreso tra la seconda domenica di maggio e la seconda domenica di settembre può essere concessa ai titolari di autorizzazioni amministrative di cui alla legge 287/91 l’installazione di tavoli e sedie durante le ore in cui questi sono aperti.
L’Ufficio Tributi rilascerà il titolo autorizzatorio.
Nella concessione sarà precisato il periodo della occupazione stessa.
I marciapiedi e le banchine possono essere occupati fino ad un massimo di due terzi della loro larghezza. Comunque sul marciapiede o sulla banchina deve essere riservata una zona di almeno m. 1,50 di larghezza.
Tutti gli animali che costituiscono pericolo per l’incolumità dei cittadini alla circolazione pedonale
L’Amministrazione Comunale potrà negare la concessione, anche qualora le anzidette misure minime fossero rispettate, quando vi si oppongano ragioni di viabilità e di sicurezza del traffico per altri motivi di pubblico interesse ovvero per motivi d’igiene e sanità rilevati dalla competente ASL.
I tavoli e le sedie da esporre davanti ai pubblici esercizi devono essere solidi, decorosi, uniformi, a colori intonati e sempre puliti.
In ogni caso l’occupazione non dovrà costituire il minimo intralcio alla circolazione dei veicoli e pedoni.
Per le violazioni alle disposizioni di cui al comma 1°è ammessa l’oblazione in via breve di £ 250.000 ovvero pari a Euro 129,11 ed al ripristino dello stato dei luoghi, che sarà menzionato nel verbale di contestazione che ne costituisce il titolo esecutivo.
Per le violazioni alle altre disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 12 Installazione di tende solari
Previa autorizzazione del competente Ufficio si possono installare tende solari.
Per le tende solari dei piani terreni, la sporgenza, misurata dal vivo del muro al loro limite esterno, dovrà in ogni caso non superare la larghezza massima del marciapiede ed avere una altezza dello stesso non inferiore a m. 2,20.
Per quelle dei piani superiori come pure per i riflettori diurni e per altri simili infissi, la sporgenza non dovrà oltrepassare gli 80 cm.
Per le tende perpendicolari e parallele alla fronte degli stabili e per le tende dei piani terreni da collocarsi dove non esiste il marciapiede, le diverse misure di altezza e di sporgenza saranno determinate caso per caso.
Per le tende verticali da collocarsi nel vano dei portoni, delle arcate e nei portici, sarà caso per caso stabilito se ed a quali condizioni potrà essere accordato il relativo permesso.
In tali ultimi luoghi, come pure in ogni edificio che abbia interesse d’arte, è vietato collocare tende sporgenti di qualsiasi specie.
Tutte le tende dovranno essere mobili e collocate in modo da non nascondere i fanali dell’illuminazione, i cartelli indicatori di vie, i quadri delle affissioni pubbliche od ogni altra cosa destinata alla pubblica visibilità, specialmente se di interesse artistico.
Le diverse misure dettate nel presente articolo potranno essere ridotte anche al di sotto del limite minimo stabilito, quando ciò sia reso necessario dal pubblico interesse.
Per le violazione alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 150.000 ovvero pari a Euro 77,47.

Art. 13 Insegne, vetrine e pubblicità luminosa
Oltre quanto stabilito dal Regolamento edilizio, dal Regolamento per la pubblicità e pubbliche affissioni e dal Codice della Strada è vietata la esposizione di insegne, cartelli, altri impianti pubblicitari, sorgenti luminose e infissi in genere, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per forma, disegno, colorazione o ubicazione, possano a giudizio insindacabile dell’Amministrazione, ingenerare confusione con i segnali stradali e con le segnalazioni luminose di circolazione, ovvero renderne difficile la comprensione.
E’ altresì vietata la installazione di sorgenti luminose che possano produrre abbagliamento.
L’installazione di vetrine e simili nel suolo pubblico è sempre subordinata all’autorizzazione dell’Autorità Comunale.
In caso di riparazioni o modificazioni del piano stradale, che richiedessero la temporanea rimozione di mostre, vetrine od altro oggetto occupante suolo pubblico, i concessionari sono obbligati ad eseguire tale rimozione e la ricollocazione in pristino, con le modifiche rese necessarie dalle nuove condizioni del piano stradale, a tutte loro spese, rischio e pericolo.
Per le violazioni alle disposizioni di cui al comma 1°, 2° e 3° del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 600.000 ovvero pari a Euro 309,87 ed alla rimozione delle suddette opere.
Per le violazioni alle disposizioni del comma 4° è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 14 Fiere e mercati
Le fiere saranno tenute nelle piazze e nei luoghi pubblici a ciò destinati dal Consiglio Comunale. La concessione delle autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico è fatta alle condizioni previste dal regolamento occupazione spazi ed aree pubbliche.
L’occupazione di un posto, anche per lungo tempo, non crea diritti di sorta per l’occupante.
Il posto può in qualsiasi momento, per esigenze di mercato, essere cambiato o revocato.
E’ vietato ai venditori di occupare sul pubblico mercato uno spazio superiore a quello assegnato, di spostarsi da un luogo ad un’altro. Lo spostamento potrà essere accordato dall’Ufficio di Polizia Municipale solo per motivi d’igiene, incolumità pubblica od ordine pubblico.
La merce esposta alla pubblica vendita deve essere sistemata su appositi banchi e comunque mai deposta al suolo.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 15 Esposizioni di merci e derrate all’esterno dei negozi Al fine di tutelare il decoro e l’arredo urbano, le occupazioni del suolo e dello spazio pubblico per esposizione di merci e derrate all’esterno dei negozi, sono tassativamente vietate.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo, è ammessa l’oblazione in via breve di £ 250.000 ovvero pari a Euro 129,11.

Art. 16 Commercio ambulante
Il commercio ambulante è regolato dalla D.Lg.vo 31/03/1998, n. 114 e dal Regolamento Comunale ed è consentito soltanto nelle aree stabilite dall’Amministrazione Comunale.

Art. 17 Proiezioni, audizioni e spettacoli su aree pubbliche
Ferme le prescrizioni della P.S. circa il rilascio delle licenze per spettacoli, proiezioni o trattenimenti all’aperto sul suolo pubblico, non potranno erigersi palchi o tribune per feste, spettacoli, giuochi o rappresentazioni, se non dietro specifico e particolare permesso dell’Autorità Comunale, previo parere del Comando di Polizia Municipale.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 300.000 ovvero pari a Euro 154,94.

Art. 18 Installazioni di chioschi ed edicole
La concessione per erigere sul luogo pubblico edicole o chioschi, ovvero per installare posti di rivendita di qualsiasi merce, non può essere accordata quando ne derivi ostacolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni o diminuzione della viabilità agli incroci e curve e dovrà, al riguardo, essere sempre sentito il parere del Comando di Polizia Municipale.
In nessun caso sarà concessa licenza in luoghi distanti meno di 25 m. dagli incroci e di m.15 dall’inizio delle curve e lungo le stesse.
La predetta concessione non può essere accordata neppure sotto i portici o sottopassaggi in genere.
Per l’installazione di chioschi, edicole e posti di rivendita di qualsiasi merce, trovano applicazione le norme e le sanzioni previste dall’art. 20 del Codice Stradale e 29 del Regolamento di esecuzione.

Art. 19 Divieto di giuochi sul suolo pubblico
Sul suolo pubblico adibito a transito sia di veicoli che pedonali, è vietato giuocare con oggetti o con animali e compiere qualsiasi esercitazione sportiva quando ciò costituisca pericolo per la pubblica incolumità o intralcio alla circolazione.
E’ vietato, sul suolo pubblico, l’uso di pattini e simili e di trampoli, salvo specifiche autorizzazioni dell’Amministrazione Comunale.
E’ vietato lanciare pietre od altri oggetti comunque atti ad offendere o danneggiare persone o cose, sia a mano che con qualsiasi altro strumento.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 20 Collocamento di condutture
Il collocamento e la riparazione di condutture dell’energia elettrica e di gas, l’impianto di linee telefoniche e di cavi in genere, nonché di altre condutture, sono concesse in seguito a regolare domanda ed in base alle disposizioni legislative ed alle particolari norme dei regolamenti comunali ed alle eventuali disposizioni deliberate dal Consiglio Comunale che saranno indicate nel relativo permesso da accordarsi dal Dirigente del Settore Servizi Tecnici o dal Funzionario dallo stesso incaricato, dietro parere dell’Ufficio Tecnico Comunale, ferma l’osservanza delle prescrizioni in vigore per la tassa sulla occupazione di spazi ed aree pubbliche.
Le mensole ed i pali di sostegno dovranno avere forma ed aspetto decoroso ed essere tinteggiati in modo uniforme secondo le prescrizioni indicate nell’atto di concessione e conservati efficienti ed in buono stato di manutenzione.
Il concessionario avrà l’obbligo di rimuovere temporaneamente ed a sue spese, a semplice richiesta del Comune, le condutture quando ciò occorra per esigenze di pubblico servizio, per riparazioni del suolo e degli edifici pubblici.
Lo stesso concessionario potrà essere obbligato a provvedere alle necessarie opere per mantenere in buono stato le installazioni eseguite.
Sono a carico del concessionario tutte le opere occorrenti per riparare i guasti cagionati dalla posa, manutenzione e riparazione dei fili e dei sostegni, per ripristinare il suolo, gli intonaci degli edifici, la copertura del tetto e ciò all’atto dell’impianto, oppure in seguito.
I concessionari, nell’esecuzione dei lavori, dovranno attenersi alle istruzioni che, a riguardo, saranno date dall’Ufficio Tecnico Comunale, al quale dovranno, quindi notificare il luogo ed il giorno in cui si darà principio al lavoro.
Gli stessi dovranno, altresì concordare con il Comando di Polizia Municipale, i tempi e le modalità per l’esecuzione dei lavori.
Allorquando le condotte, le tubazioni e gli impianti, di cui ai commi precedenti, a giudizio dell’Amministrazione Comunale, non presentassero più sufficenti garanzie di isolamento e di funzionamento le medesime dovranno essere sostituite o riparate in modo da eliminare qualsiasi pericolo o inconveniente, a spese dei proprietari. In caso di inadempienza di questi, l’Amministrazione può provvedere direttamente a spese degli stessi proprietari.
L’Amministrazione Comunale si riserva di procedere, in ogni tempo, alla verifica dello stato di isolamento e di manutenzione di tale linee, condotte, tubazioni ed impianti; a tale scopo i concessionari dovranno mettere a disposizione del Comune il personale ed il materiale necessario a proprie spese.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 1.000.000 ovvero pari a Euro 516,46.

CAPO III NETTEZZA DEI CENTRI ABITATI

Art. 21 Disposizioni di carattere generale
Ferme restando le vigenti disposizioni di igiene, tutti i luoghi aperti al pubblico soggetti a servitù di pubblico passaggio od anche luoghi privati in vista al pubblico, debbono essere tenuti costantemente puliti e sgombri da qualsiasi materiale ed in stato decoroso. A tal fine è proibito deporvi, lasciarvi cadere in qualsiasi ora del giorno e della notte, acqua, spazzatura, animali morti, avanzi di erbaggi e di frutta, materiali di demolizione di rifiuto, ovvero di occupare ed ingombrare in qualsiasi maniera il suolo.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 22 Obblighi dei concessionari di occupazione di aree pubbliche
E’ proibito agli esercenti di caffè, bar, latterie e simili, che occupano suolo pubblico mediante tavoli e sedie o in qualsiasi altro modo, di gettare, anche momentaneamente, o lasciar cadere o non vietar che cada sul suolo pubblico alcun residuo o rifiuto che possa comunque sporcare, imbrattare od insudiciare il suolo stesso. In ogni caso la relativa pulizia del suolo di cui sopra è a carico del concessionario e deve essere effettuata immediatamente.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 23 Disposizioni per i commercianti ambulanti
I concessionari ed occupanti di posti di vendita nei mercati all’ingrosso o al dettaglio su aree coperte o scoperte, in qualsiasi area pubblica, o di uso pubblico, debbono mantenere il suolo da essi occupato e l’area attorno ai rispettivi posteggi sgombra da rifiuti di qualsiasi tipo, sia provenienti dalla propria attività o conseguenti all’attività stessa scaricando i rifiuti negli appositi contenitori predisposti o gestiti dal servizio raccolta.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 24 Pulizia dei portici, dei cortili e delle scale
Le aree e locali di uso comune di fabbricati, le aree scoperte private non di uso pubblico, recintate o no ed in genere qualunque locale privato destinato ad uso magazzino, deposito ecc. devono essere tenuti puliti a cura dei rispettivi conduttori o proprietari e devono inoltre essere conservati liberi da materiali inquinanti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 25 Pulizia dei terreni
I proprietari, i locatari, i conduttori di aree non fabbricate, qualunque sia l’uso o la destinazione dei terreni stessi, devono conservarli costantemente liberi da rifiuti di qualsiasi natura, da materiali di scarto abbandonati anche da terzi.
A tale scopo le aree debbono essere opportunamente recintate, munite dei necessari canali di scolo e di ogni altra opera idonea a evitare qualsiasi forma di inquinamento curando con diligenza la corretta gestione dell’ambiente.
E’ fatto atresì obbligo a tutti i proprietari e affituari di terreni che confinano con le strade comunali, provinciali, viottoli di campagna, la ribattitura delle siepi ritenendo i proprietari e i possessori dei terreni a qualsiasi titolo, responsabili dei danni che si verificassero dall’inosservanza della presente norma.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 250.000 ovvero pari a Euro 129,11.

Art. 26 Disposizioni riguardanti i negozi e le botteghe
E’ proibito ai titolari di negozi, di esercizi, di bar e simili esistenti al piano terreno, versare sulle pavimentazioni dei portici, delle vie e delle piazze immondizie e rifiuti provenienti dalle loro botteghe.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 27 Trasporto di materiali di facile dispersione
Il trasporto di qualsiasi materiale di facile dispersione, come rena, calcina, carbone, terre e detriti, stamaglie, sostanze in polvere, liquidi, semi-liquidi e simili, deve essere effettuato su veicoli atti al trasporto, in modo da evitarne la dispersione sul luogo pubblico.
Per le sostanze polverose o per materiali di facile dispersione per azione del vento, il carico dovrà essere convenientemente coperto in modo che le stesse non abbiano a solleversi nell’aria.
Ai contravventori, oltre alla penale che sarà loro inflitta, è fatto obbligo di provvedere all’immediata nettezza del suolo pubblico. Se nel caricare o scaricare merci o qualsiasi oggetto per comodo delle case o botteghe poste lungo le pubbliche vie, vengono a cadere materie di qualsiasi specie sul suolo pubblico, queste dovranno essere immediatamente rimosse a cura e sotto responsabilità di coloro che hanno ricevute le merci od oggetti per i quali venne ad insudiciarsi il suolo pubblico.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 28 Sgombro della neve
I proprietari e i conduttori di case hanno l’obbligo solidale di provvedere allo sgombro della neve dai marciapiedi prospicenti i rispettivi fabbricati non appena sia cessato di nevicare e di rompere e coprire con materiale adatto antisdrucciolevole il ghiacchio che vi si formi, evitando di gettarvi e spolverarvi sopra acqua che possa congelarsi.
E’ vietato lo scarico sul suolo pubblico della neve nei cortili. Solamente nei casi di assoluta urgenza e necessità verificata ed accertata e sotto prescritte cautele, potrà essere autorizzato il getto della neve dai tetti, dai terrazzi e dai balconi sulle piazze.
Gli obblighi di cui sopra incombono altresì in via solidale ai proprietari di negozi, esercizi, di bar e simili esistenti al pian terreno.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve mdi £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29. Art. 29 Divieto di lavatura e riparazione di veicoli ed autoveicoli su aree pubbliche E’ proibito in luoghi pubblici ed aperti al pubblico la lavatura dei veicoli, carri e simili.
Sono vietati in luoghi pubblici o aperti al pubblico le riparazioni dei veicoli, autoveicoli e simili, salvo se determinate da forza maggiore o cause fortuite.
E’ altresì vietato al possessore effettuare per conto terzi attività di riparazione salvo gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione, senza la prescritta autorizzazione.
E’ consentita la manutenzione dei propri mezzi.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 30 Divieto dell’esercizio di attività artigiana ed industriale in aree pubbliche
E’ proibito lavorare sulle porte delle case, botteghe o magazzini, e comunque esercitare qualsiasi attività o mestiere sul suolo pubblico senza l’autorizzazione dell’autorità competente.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 31 Pulizia delle vetrine
L’occupazione con le scale o sgabelli del suolo pubblico antistante i negozi per eseguire la pulizia delle vetrine è consentita, senza speciale autorizzazione.

Art. 32 Altri divieti
E’ vietata qualsiasi forma di cernita, rovistamento e recupero “NON AUTORIZZATI” dei rifiuti collocati negli appositi contenitori dislocati nel territorio comunale ovvero presso le discariche controllate dai servizi comunali di smaltimento rifiuti.
E’ vietato l’uso improprio dei vari tipi di contenitori forniti dall’amministrazione per la raccolta dei rifiuti.
E’ vietato intralciare o ritardare l’opera degli addetti al servizio con comportamenti che intralcino il servizio stesso.
E’ vietato il conferimento nei recipienti di raccolta dei rifiuti non pretrattati secondo il regolamento apposito.
E’ vietato il conferimento nei contenitori di materiale accesi non completamente spenti o tali da danneggiare il contenitore.
E’ vietato lo spostamento dei contenitori dei rifiuti dalla sede in cui sono stati collocati.
E’ vietato abbandonare bottiglie di vetro fuori dalle campane previste per la raccolta del vetro.
E’ vietato l’imbrattamento del suolo pubblico od adibito a uso pubblico con abbandono o getto di rifiuti anche piccoli (bucce, pezzi di carta e simili) o con spandimento di liquami di qualsiasi natura.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 33 Divieto di segatura e spaccatura di legna
Sul suolo pubblico è vietato segare e spaccare legna.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 34 Divieto di getto di opuscoli o foglietti
E’ vietato nelle strade, piazze o spazi pubblici o comunque aperti al pubblico, il getto di opuscoli, foglietti ed altri oggetti.
L’attività di volantinaggio è consentita esclusivamente tramite recapito nelle cassette postali o con consegna a mano.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 400.000 ovvero pari a Euro 206,58.

Art. 35 Disposizioni riguardanti gli animali
E’ vietato tosare, ferrare, strigliare, lavare animali sul suolo pubblico o aperto al pubblico passaggio.
E’ vietato il foraggiamento degli animali in luoghi pubblici, aperti al pubblico o, comunque, di pubblico transito, fatta eccezione per le zone destinate a fiere per gli animali.
E’ vietato lasciar vagare entro l’abitato qualsiasi specie di animale da cortile e da stalla, come pure tenere nei luoghi pubblici od aperti al pubblico nelle terrazze, nei poggioli e cortili, gli animali di cui sopra con o senza gabbione.
Il transito di gruppi di animali potrà essere effettuato sotto adeguata custodia e previa autorizzazione del Comandante del Corpo di Polizia Municipale, il quale indicherà le strade da percorrere e le modalità da adottare.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

CAPO IV DECORO DEI CENTRI ABITATI

Art. 36 Manutenzione degli edifici
I proprietari dei caseggiati dovranno mantenere in buono stato di conservazione le porte delle case e dei negozi nonché gli infissi prospicenti l’esterno, gli androni le scale e le facciate. In modo particolare dovranno essere curate le inferriatte dei giardini e qualsiasi altra recinzione dei medesimi. Essi hanno, altresì, l’obbligo di provvedere ai restauri dell’intonaco ed alla rinnovazione della tinta e degli elementi architettonici in vista dei fabbricati ogni volta ne venga riconosciuta la necessità dall’Autorità Comunale.
E’ obbligatorio altresì l’adeguamento degli edifici alle norme di sicurezza, di igiene e sanitari nei tempi e nei modi stabiliti dall’Autorità competente.
E’ fatto obbligo a chiunque proceda a verniciature di porte, finestre o altro, imbiancatura in genere, di apporre visibili segnali di avvisi per evitare danni ai passanti.
I proprietari sono, inoltre, responsabili della conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici. Uguali obblighi incombono ai proprietari di insegne.
Per la tinteggiatura e ripulitura degli edifici si dovranno osservare le norme contenute nel vigente regolamento edilizio.
E’ vietato apporre o disegnare sui muri esterni e sulle porte scritti, segni o figure, come pure insudiciare, macchiare, tingere con colori, con matita, con carbone od ogni altra materia, i muri degli edifici e le porte esterne, i monumenti e i manufatti pubblici.
Il Sindaco disporrà per la immediata cancellazione a spese del trasgressore.
I proprietari dei fabbricati hanno, inoltre, l’obbligo di provvedere all’estirpamento dell’erba lungo tutta la fronte dello stabile e lungo i relativi muri di cinta per tutta la loro lunghezza e altezza.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 37 Collocamento dei cartelli ed iscrizioni
Salve le norme del regolamento sulla pubblicità e pubbliche affissioni, il collocamento di cartelli e delle iscrizioni di qualsiasi specie, anche luminose, ed in genere, di ogni opera esteriore a carattere permanente o temporaneo, è subordinato all’autorizzazione comunale e potrà essere vietato a tutela della estetica cittadina, della bellezza panoramica e per rispetto all’arte ed alla storicità dei luoghi.
Sulle facciate degli edifici dichiarati di importanza monumentale anche se di semplice interesse locale, non sarà, di regola, consentita l’apposizione di iscrizioni ed insegne. Tuttavia potrà concedersi, caso per caso, che l’apposizione sia fatta entro l’ambito delle luci e delle porte, o comunque, in modo tale che armonizzi col carattere artistico del fabbricato.
Nei luoghi o negli edifici predetti è vietata, altresì, l’affissione di manifesti, degli avvisi od, in genere, di qualunque mezzo di pubblicità.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammesso l’oblazione in via breve di £ 400.000 ovvero pari a Euro 206,58.

Art. 38 Ornamento esterno dei fabbricati
Gli oggetti di ornamento (come vasi da fiori, gabbie da uccelli, sostegni di tende, ombrelloni da sole ecc.), posti sulle finestre e sui balconi, devono essere opportunamente assicurati in modo da evitarne la caduta.
Nell’innaffiare i vasi da fiori posti su finestre o balconi, si deve evitare la caduta dell’acqua sul suolo pubblico o sulle abitazioni sottostanti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 39 Depositi in proprietà privata
Nelle proprietà private esposte alla pubblica vista è vietato il collocamento od il deposito di qualsiasi cosa, che, a giudizio insindacabile dell’Autorità Comunale, nuoccia all’estetica ed al decoro della città o che crei pregiudizio alla salute pubblica.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 40 Lavatura ed esposizione di biancheria e panni
La lavatura della biancheria, dei panni e simili non è permessa fuori dai locali e recinti privati.
E’ vietato sciorinare, distendere ed appendere per qualsiasi motivo biancheria o panni fuori dalle finestre, sui terrazzi o poggioli prospicenti vie pubbliche e luoghi aperti al pubblico e comunque visibili dal suolo pubblico.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £ 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 41 Spolveramento di panni e tappeti
E’ vietato scuotere, spolverare e battere dai balconi e dalle finestre delle abitazioni, prospicenti pubbliche vie e piazze, panni, tappeti od altri oggetti simili.
Nei cortili ed anditi interni lo scuotamento o spolveramento sarà consentito dalle h.08:00 alle h. 10:00 del mattino.
E’ rigorosamente vietato sbattere o spazzolare tappeti, panni ed altri oggetti sui pianerottoli e lungo le scale di abitazione.
Le operazioni che sono consentite dal presente articolo dovranno effettuarsi comunque in modo da non recare disturbo al vicinato ed al pubblico.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 42 Collocamento di targhe o lapidi commemorative
Prima di collocare monumenti, targhe o lapidi commemorative lungo le vie, sulle piazze pubbliche o comunque in altri luoghi aperti al pubblico è necessario ottenere l’autorizzazione dell’Amministrazione Comunale, salva l’osservanza delle disposizioni di legge al riguardo.
A tale scopo dovranno venir presentati in tempo utile i disegni, i modelli e le fotografie delle opere, i testi delle epigrafi e quanto altro potrà essere richiesto nel caso. L’Amministrazione Comunale nel concedere il permesso, potrà anche riservarsi di sottoporre a collaudo le opere.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 43 Manifesti e scritte
Sono vietate le scritte sui muri e sulle vie pubbliche, nonché l’affissione di manifesti fuori dei posti a ciò destinati.
E’ altresì vietato stracciare, coprire o comunque deteriorare i manifesti affissi per ordine o concessione dell’Autorità Comunale.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 600.000 ovvero pari a Euro 309,87.

Art. 44 Decenza pubblica e personale
In pubblico è vietato girare svestiti o mostrare nudità, contro la morale, piaghe o deformazioni riluttanti; vestire abiti macchiati di sangue o comunque indecenti.
E’ altresì vietato dalla legge penale ogni atto contrario alla pubblica decenza.
E’ vietato soddisfare alle esigenze corporali fuori dai luoghi a ciò destinati.
Tutti gli esercizi di caffè, trattorie, cantine, luoghi di pubblico ritrovo devono avere all’interno del locale stesso o nel cortile o recinto adiaciente ed accessibile, idonei servizi igenici a disposizione degli avventori.
Detti locali devono essere costantemente tenuti in perfetta pulizia e stato d’uso.
E’ vietato imbrattare in qualsiasi modo ed arrecare danno ai locali destinati ai pubblici servizi di decenza, nonché agli oggetti che vi si trovano.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 45 Maltrattamento degli animali
Avendo riguardo ai contenuti della dichiarazione universale dei diritti degli animali proclamata a Bruxelles su iniziativa dell’UNESCO il 27/01/1978, sul territorio comunale è vietato: l’utilizzo di animali vivi come premi;
in esibizione e/o spettacoli itineranti e mostre, fatta eccezione per le esposizioni e concorsi di bellezza, di simpatia e di capacità di apprendimento degli animali, di affezione o comunque domestici, purchè siano tenute in condizioni dignitose;
in esibizioni all’interno di zoo ambulanti, qualora l’impiego risulti contrario o lesivo della dignità dell’animale e in contrasto con i singoli provvedimenti autorizzativi. L’utilizzo di animali in parziale deroga al presente disposto, è consentito ai circhi che comunque potranno utilizzarli solo per spettacoli circensi. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo, qualora non si ravvisi l’ipotesi di reato di cui all’art. 727 del Codice Penale, si applica la sanzione conciliabile in via breve con £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65, per ogni animale tenuto illegalmente, fino ad un massimo di £. 1.000.000 ovvero ad Euro 516,46 oltre il numero di 10 animali.

Art. 46 Bestie macellate e trasporto di carni
Salvo quanto è prescritto dalle leggi sanitarie e dal regolamento di igiene, è vietato esporre fuori dalle botteghe bestie macellate, interiora ed altri parti di animale.
Gli esercenti di macellerie, gli addetti ai mattatoi e le persone alle quali viene affidato il trasporto delle carni macellate debbono eseguirlo e farlo eseguire a mezzo di carri o recipienti coperti, autorizzati dall’Ufficio competente ed evitare alla vista del pubblico oggetti, attrezzi o vestiti macchiati di sangue.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammesso l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 47 Pattumiere e recipienti con rifiuti
E’ vietato porre o lasciare in luoghi pubblici, od aperti al pubblico, pattumiere e recipienti contenenti rifiuti domestici o comunque immondizie o altri oggetti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammesso l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a 51,65.

Art. 48 Viali e giardini pubblici
L’accesso pedonale nelle aree destinate a giardini, parchi e verde attrezzato è consentito nei periodi e nelle ore di seguito indicate: dal 1° Ottobre al 30 Aprile dalle h. 08:00 alle h. 20:00;
dal 1° Maggio al 30 Settembre dalle h. 07:00 alle h. 22:00. Nei viali e giardini pubblici è vietato: introdursi nelle parti riservate ai soli pedoni, con veicoli in genere, velocipedi, carretti, cavalli od altri animali eccettuati i cani, i quali devono essere sempre tenuti a guinzaglio e con museruola;
recare qualsiasi impedimento o deviazione di corsi dell’acqua dei rigagnoli;
passare o coricarsi nelle aiuole fiorite od erbose, sdraiarsi o sedersi sconvenientemente sulle panche o sedie;
guastare o lordare i sedili, danneggiare le siepi, salire sugli alberi, appendervi o appoggiarvi oggetti, scagliare contro gli stessi pietre, bastoni e simili, danneggiare o staccare rami, piante, fiori, foglie, frutti;
collocare sedie, baracche, panche, ceste ed altre cose fisse o mobili o comunque occupare i pubblici luoghi;
dedicarsi a giuochi che possono recare molestia, pericolo o danno alle persone o che non siano stati espressamente consentiti dall’autorità;
svolgere competizioni sportive nei viali o giardini pubblici, se non preventivamente autorizzati. E’ fatto obbligo agli accompagnatori di cani di provvedere alla rimozione degli escrementi
prodotti, in tal caso devono avere al seguito quanto necessario per tale intervento.
E’ consentito ai bambini l’uso dei tricicli, piccole biciclette provviste di rotelline laterali, posteriori stabilizzatrici, automobiline a pedale, monopattini o di altri giocattoli che non arrechino disturbi o danni a persone o cose.
Le norme suddette, in quanto applicabili, valgono anche nel caso di aiuole, piante simili esistenti nelle vie, piazze della città.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 49 Vasche e fontane
E’ proibito gettare nelle fontane e vasche pubbliche, pietre, detriti e qualsiasi altra materia solida o liquida. E’ vietato valersi dell’acqua delle fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente potabile, né attingerla con tubi od altri espedienti.
E’ vietato il lavaggio di veicoli, animali, botti, indumenti e simili.
E’ altresì vietato bagnarsi, lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale nelle vasche o presso le pubbliche fontane, o attingere, con qualsiasi sistema, acqua dalle pubbliche vasche.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 50 Guasti ad edifici e ad impianti di pubblico interesse
E’ vietato guastare o manomettere, in qualsiasi modo, gli edifici ed i manufatti, sia pubblici che privati.
Per la violazione di tale norma si procede ai sensi dell’art. 639 del Codice Penale.

Art. 51 Atti contrari alla nettezza del pubblico suolo, al decoro ed alla mobilità
E’ vietato sedersi o sdraiarsi sulla carreggiata stradale o delle piazze, sotto i portici, sulle soglie di edifici pubblici, delle chiese e degli androni privati.
E’ del pari vietato, in qualsiasi circostanza salire o arrampicarsi sulle inferriate delle finestre, sui monumenti, sulle fontane, sulle colonne, sui pali della pubblica illuminazione, sulle cancellate, sui muri di cinta e simili, camminare sulle spallette dei corsi d’acqua e dei ponti.
E’ vietato introdursi e fermarsi sotto i portici, i loggiati, gli androni e le scale degli edifici aperti al pubblico per ivi mangiare, giocare, dormire e compiere atti contrari alla nettezza, dei luoghi, al decoro ed alla moralità.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 52 Recinzioni di terreni confinanti col suolo pubblico
I proprietari di terreni confinanti col suolo pubblico, nel centro urbano dovranno recintare solidamente la proprietà privata in modo che nessuno vi si possa liberamente o facilmente introdurre.
La stessa disposizione potrà essere estesa dal Sindaco anche a qualunque altra zona del territorio comunale, quando ciò sia neccessario alla sicurezza, al decoro e alla morale o sia necessario nel pubblico interesse.
La recinzione deve essere fatta con muratura, cancellata o altre difese stabilmente infisse al suolo e di aspetto decoroso.
E’ comunque assolutamente vietato di effettuare le recinzioni con filo di ferro spinato o con altri materiali che possano costituire pericolo per i passanti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

CAPO V QUIETE PUBBLICA

Art. 53 Esercizio dei mestieri, arti ed industria
Non è consentita l’attivazione di industrie, arti, mestieri rumorosi nei centri abitati.
Chi esercita un’arte, mestiere o industria o esegue lavori con l’uso di strumenti meccanici deve comunque evitare disturbo alla pubblica e privata quiete.
Salva speciale autorizzazione del Sindaco, è vietato esercitare mestieri che siano causa di rumore o di disturbo dalle h. 13:00 alle h. 15:00 e dalle h. 20:00 alle h. 07:00 del mattino.
Comunque nella vicinanza di ospedali, di scuole, di istituti di educazione, chiese, uffici pubblici, ecc. è assolutamente vietato l’esercizio di mestieri o attività qualsiasi che rechino disturbo.
Il Sindaco può ordinare maggiori limitazioni, se i rumori od il disturbo possono recare particolare molestia.
I servizi sanitari preposti, su reclamo degli interessati o di ufficio, accertano la natura dei rumori e promuovono gli ordini del Sindaco, perché gli esercenti l’industria e mestieri rumorosi eliminino i rumori stessi o riducano l’orario dell’attività rumorosa.
Nei casi di riconosciuta assoluta impossibilità della coesistenza degli esercizi di cui trattasi con il rispetto dovuto alla quiete delle civili abitazioni, l’Autorità Comunale può vietare in modo assoluto l’esercizio dell’arte, dell’industria e dei mestieri rumorosi ed ordinare il trasloco degli esercizi o mestieri stessi.
Tutti coloro, che, all’atto dell’approvazione del presente regolamento, esercitano arti, mestieri, industrie che creino rumori percepibili all’esterno e nelle abitazioni vicine, debbono chiedere la relativa autorizzazione entro il termine di tre mesi dalla data dell’approvazione ed apportare sempre, entro il termine di un anno, le modifiche che devono essere richieste.
Il termine potrà essere prorogato a tempo maggiore, quando sia stato disposto il trasferimento dell’azienda in altra sede.
Le norme limitatrici di cui innanzi valgono anche per coloro che esercitano mestieri o altre attività che comportino l’uso di sostanze ritenute nocive.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 54 Impianti di macchinari
L’impianto di esercizi con macchine azionate da motori o dall’opera dell’uomo in fabbricati destinati a civile abitazione o nelle immediate vicinanze dei medesimi, deve essere autorizzato unitamente all’agibilità tecnico- sanitaria dell’attività.
Chiunque voglia conseguire l’autorizzazione suddetta dovrà presentare domanda, indicando le macchine da installarsi, con esatta indicazione del tipo, della potenza singola e della potenza complessiva e con la descrizione generale dell’impianto.
La domanda dovrà essere corredata da una pianta schematica in scala 1:1000 comprendente una zona entro un raggio di non meno 50 metri, intorno al fabbricato o al territorio occupato dal richiedente e dovrà, pure, essere corredata da disegni, in scala conveniente, necessari a stabilire esattamente la posizione delle macchine, sia in pianta che in elevazione, nonché atti ad indicare esattamente le disposizioni adottate per le strutture di fondazione e per gli organi di trasmissione.
Per ogni macchina dovranno essere indicati nel disegno il tipo, la potenza e le dimensioni di ingombro.
Uguale procedimento dovrà essere eseguito anche per ogni successiva modificazione, che si volesse apportare agli impianti per i quali sia già stata ottenuta l’autorizzazione.
La concessione dell’autorizzazione suddetta è fatta restando salvi e inalterati gli eventuali diritti di terzi. Il permesso sarà revocato quando: si verifichino incompatibilità con le norme generali stabilite dal presente regolamento;
non siano state osservate le norme stesse e quelle particolari prescritte caso per caso;
siano state apportate abusivamente modificazioni nell’impianto. Gli impianti non devono recare danno o molestia a causa del rumore propagantesi nell’aria o nei muri o in qualsiasi altro modo, né a causa di vibrazioni o scuotimento o di emanazione di qualsiasi genere.
Le macchine e gli apparecchi dovranno essere montati su basamenti resi indipendenti dalle fondazioni e dai muri del fabbricato.
Nel caso che ciò non sia effettuabile per le particolari condizioni dei luoghi, l’impianto dovrà essere munito di un’ adeguata sistemazione antivibrante.
Non si dovranno montare macchinari o alberi di rimando su mensole fissate a muri a comune o a confine con altre proprietà o locali abitati da altri inquilini.
Gli alberi di trasmissione dovranno avere sezione tale da evitare inflessioni ed i supporti dovranno essere collocati sufficientemente vicini. Le giunture delle cinghie dovranno essere particolarmente curate per evitare rumore, le puleggie perfettamente tornite e centrate e tutte le intelaiature delle macchine rese rigide in modo da evitare il prodursi di vibrazioni.
Il propagarsi dei rumori nell’aria dovrà comunque essere evitato, tenendo conto della ubicazione rispetto al collocamento delle macchine, delle porte e finestre e della costruzione degli infissi e della copertura.
Negli impianti di cui sopra dovrà comunque essere prescritto l’uso di speciali involucri isolanti, atti ad evitare il propagarsi nell’aria di vibrazioni moleste.
In casi particolari dovrà essere prescritto di rendere le finestre di tipo non apribili, provvedendo alla ventilazione degli ambienti con sistemi meccanici.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29, se ciò non costituisca reato ai sensi dell’art. 659 del Codice Penale.

Art. 55 Produzione di odori, gas, vapori nauseanti o inquinanti
E’ vietata la produzione e diffusione entro il territorio comunale di odori, gas, vapori nocivi alla pubblica salute o che risultino nauseanti per la comunità.
E’ altresì vietato di eliminare, tramite combustioni, rifiuti di qualsiasi natura che provocano gas incombusti e sostanze nocive nonché inquinamenti atmosferici.
Salvo che l’innosservanza delle presenti norme non costituisca reato, per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 500.000 ovvero pari a Euro 258,23.

Art. 56 Funzionamento di motori in case di abitazione
Negli appartamenti di case destinati ad abitazione civile, potranno essere usati motori per uso domestico come lucidatori, aspirapolvere, ventilatori, macchine da cucire e simili. I lucidatori, i ventilatori e gli altri apparecchi che azionati procurano rumore o vibrazioni che si avvertono specie nelle ore notturne potranno farsi funzionare solo dalle h. 08:00 alle h. 13:00 e dalle h.15:00 alle
h. 20:00.
L’Autorità Comunale ha facoltà di prescrivere altre limitazioni nei casi particolari.
E’ vietato ai conducenti di autoveicoli di provocare nelle pubbliche strade o nelle aree private, comprese nella zona urbana, il funzionamento dei motori, accelerando eccessivamente o spingendo a folle il motore stesso o, comunque, di provocare rombi, scoppi e rumori inutili.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65. Art. 57 Carico, scarico e trasporto merci che causano rumori Dalle h. 21:00 alle h. 07:00 le operazioni di carico e scarico, in vicinanza dell’abitato, di merci, derrate, ecc., contenute in casse, bidoni, bottiglie, ecc., devono effettuarsi con la massima cautela in modo da non turbare la quiete pubblica. I servizi pubblici saranno regolamentati da apposita disciplina.
Il trasporto di lastre, verghe o spranghe metalliche deve essere effettuato in modo da attutirne quanto più possibile il rumore.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 58 Uso di strumenti sonori E
’ vietato l’uso di sirene o di altri strumenti sonori se non consentiti dalla Legge. Negli stabilimenti industriali l’uso delle sirene è consentito per la segnalazione dell’orario di inizio e di cessazione del lavoro.
In ogni caso, il Sindaco, tenuto conto delle circostanze, disciplina l’uso degli stumenti o macchine che emanino suoni e rumori dalle pubbliche strade e che, per la loro insistenza e tonalità, siano tali da arrecare inconvenienti o disturbi al riposo od al lavoro dei cittadini.
La pubblicità sonora in forma fissa ed ambulante anche su veicoli può essere effettuata soltanto durante gli orari qui di seguito indicati ed in ogni caso con intervalli di almeno dieci minuti ogni venti di pubblicità:
dalle h. 09:30 alle h. 13:00;
dalle h. 17:00 alle h. 20:00.
La pubblicità sonora è altresì sempre vietata a distanze minori di 200 metri rispetto al luogo di ubicazione di ospedali, cliniche, istituti di geriatria e scuole durante l’orario delle lezioni.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65. Art. 59 Rumori in case di abitazione Nelle abitazioni private e locali pubblici è vietato produrre o lasciare produrre rumori o suoni di qualunque specie che possano recare comunque disturbo ai vicini. A tale limitazione è pure soggetto l’uso degli apparecchi radio e televisivi.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 60 Venditori e suonatori ambulanti
I suonatori ambulanti anche regolarmente autorizzati non possono suonare nei pressi di scuole, chiese, caserme, ospedali, uffici pubblici od in altri luoghi dove possono costituire disturbo per chi lavora, studia od è ammalato. Non possono soffermarsi nel medesimo posto più di 15 minuti e sostare successivamente a meno di 200 metri dalla sosta precedente.
Gli esercenti di mestiere di cantante, suonatore ambulante, saltimbanco, prestigiatore e simile, muniti di autorizzazione di P.S., debbono sottostare alle disposizioni che saranno loro impartite dagli Agenti di Polizia Municipale.
Ai venditori sia a posto fisso che ambulante che operano in siti autorizzati, è vietato reclamizzare la merce ad alta voce ed è comunque vietato l’uso di mezzi sonori o di altri sistemi arrecanti molestia.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 61 Schiamazzi, gride e canti – Vigilanza sugli incapaci
Sono vietate le grida, gli schiamazzi di canti nelle vie e piazze tanto di giorno che di notte nonché le grida nell’interno dei pubblici locali.
Se il fatto non costituisce reato perseguibile penalmente per le violazione alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 62 Detenzione di cani o di altri animali che disturbino la quiete pubblica
E’ vietata, nei centri abitati del Comune, la detenzione in abitazioni, stabilimenti, negozi, magazzini, cortili e giardini, di cani o di altri animali domestici in condizioni tali che rechino nocumento all’igiene, alla salute ed alla quiete delle persone nonché pregiudizio agli animali stessi.
Nei luoghi pubblici o ovunque aperti al pubblico transito, è vietato far circolare cani od altri animali se non assicurati al guinzaglio e muniti di idonea museruola. I cani da guardia dovranno essere tenuti in modo da non aggredire e mordere chicchessia.
Nel caso sopraddetto, gli agenti di Polizia Municipale, oltre ad accertare la contravvenzione a carico del proprietario o del detentore, lo diffideranno ad allontanare l’animale che abbia dato luogo ad infrazioni ed a porlo in condizioni di non disturbare la quiete pubblica e privata. Ove la diffida non venga osservata l’animale potrà essere sequestrato ed affidato al canile autorizzato a spese del possessore.
Per le violazioni alle disposizioni del comma 1° del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 300.000 ovvero pari a Euro 154,94.
Per le violazioni alle disposizioni del comma 2° del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 63 Suono delle campane
Il suono delle campane è proibito da un’ora dopo il tramonto del sole all’alba, fatta eccezione per l’annuncio delle funzioni prescritte dai riti religiosi.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 64 Sale da ballo, cinema e ritrovi
Le sale da ballo, il cinema e i ritrovi devono essere attivati in modo tale che i suoni non possano essere percepibili all’esterno e, qualora fossero gestiti all’aperto, devono essere preventivamente autorizzati, oltrechè dall’Autorità di P.S., anche dal Sindaco, il quale può concedere la loro apertura solo quando non rechino disturbo al vicinato.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 65 Divieto di fumare nei luoghi pubblici
E’ vietato fumare: nelle corsie degli ospedali;
nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado;
negli autoveicoli di proprietà dello Stato, di enti pubblici e di privati concessionari di pubblici servizi per il trasporto collettivo di persone;
nelle metropolitane;
nelle sale di attesa delle stazioni ferroviarie, autofilotranviarie e aereoportuali;
nei compartimenti ferroviari riservati ai non fumatori che devono essere posti in ogni convoglio viaggiatori delle ferrovie dello Stato e nei convogli viaggiatori delle ferrovie date in concessione ai privati;
nei compartimenti a cuccette e in quelli delle carrozze letto, occupati da più di una persona, durante il servizio di notte;
nei locali chiusi che siano adibiti a pubblica riunione, nelle sale chiuse di spettacolo cinematografico o teatrale, nelle sale chiuse da ballo, nelle sale-corse, nelle sale di riunione delle accademie, nei musei, nelle biblioteche e nelle sale di lettura aperte al pubblico, nelle pinacoteche e nelle gallerie d’arte pubbliche o aperte al pubblico.

Art. 66 Obblighi dei conduttori dei locali
Coloro cui spetta per legge, regolamento o disposizioni di autorità assicurare l’ordine all’interno dei locali indicati al precedente articolo, lettere a) e b), nonché i conduttori dei locali di cui alla lettera b) di tale articolo, debbono curare l’osservanza del divieto, esponendo, in posizione visibile, cartelli riproducenti la norma con l’indicazione della sanzione comminata per i trasgressori.

Art. 67 Esenzione dall’osservanza del divieto nei locali pubblici
Il conduttore di uno dei locali sopraindicati alla lettera b) dell’art. 65, può ottenere l’esenzione dall’osservanza del divieto disposto ove installi un impianto di condizionamento dell’aria o un’impianto di ventilazione rispettivamente corrispondenti alle caratteristiche di definizione e classificazione determinate dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI).
A tal fine deve essere presentata al Sindaco apposita domanda correlata del progetto dell’impianto di condizionamento contenente le caratteristiche tecniche di funzionamento e di installazione.
L’esenzione dall’osservanza del divieto di fumare è autorizzata dal Sindaco, sentito l’Ufficio sanitario.

Art. 68 Provvedimenti a carico di conduttori di impianti non funzionanti
Ferme le sanzioni pecuniarie previste dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare le misure di cui all’art. 140 del regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, nei casi che si contravvenga alle norme prescritte per assicurare l’osservanza del divieto, che gli impianti di condizionamento non siano funzionanti o non siano condotti in maniera idonea o non siano perfettamente efficienti.

Art. 69 Sanzioni
I trasgressori alle norme sul divieto di fumare sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da £. 4.000 a £. 10.000 ovvero da Euro 2,066 a Euro 5,165.
Le persone quali titolari, conduttori, gerenti dei locali che non curano l’osservanza delle norme sono soggette al pagamento di una somma da £. 20.000 a £. 100.000 ovvero da Euro 10,329 a Euro 51,65; tale somma viene aumentata della metà nelle ipotesi previste dalla legge.

Art. 70 Negozi per la vendita di apparecchi radio, televisori, giradischi e simili
Nei negozi per la vendita di apparecchi radio, televisori, giradischi e simili, tali apparecchi potranno essere fatti funzionare all’interno nelle seguenti ore: al mattino dopo le h. 09:00 fino alle h. 13:00; al pomeriggio dopo le h. 17:00 e non oltre le h. 20:00. Il suono degli apparecchi dovrà, però essere sempre a basso volume, in modo da non disturbare i passanti e gli abitanti vicini.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 71 Carovane di nomadi
Le soste dei nomadi potranno essere consentite solo negli spazi che saranno stabiliti dalle Autorità Comunali e per una durata limitata dalla normativa.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

CAPO VI NORME DI SICUREZZA NEGLI ABITATI

Art. 72 Sostanze liquide esplosive, infiammabili e combustibili
Le aziende che esercitano la produzione, la trasformazione, il deposito, la utilizzazione e la vendita di sostanze e liquidi esplosivi, infiammabili e combustibili, devono sottostare alle disposizioni delle R.D.L. 2 novembre 1933, n. 1741 e relativo regolamento di esecuzione approvato con R.D. 20 luglio 1934, n. 1303, nonché alle norme tecniche di sicurezza approvate con decreto Ministeriale 31 luglio 1934, ed alle norme contenute nel Regolamento per l’esecuzione delle leggi di P.S. 6 maggio 1940, n. 635 ed ad ogni altra disposizione in materia.
Le aziende che detengono depositi ed esercizi di vendita di combustibili sono tenuti a provvedersi di licenza del Sindaco.
Agli effetti del presente articolo sono considerati combustibili, oltre a quelli propriamente detti, quale la legna da ardere ed i carboni, petrolio e derivati anche il legname di opera, fieno, paglia, carta, cartoni, cotone, canapa, lino, sparto, iuta, fili vegetali in genere, sughero, tessuti, materiali da imballo, zolfo, caucciù, gomme elastiche, plastiche e derivati.
La licenza potrà essere negata, quando agli accertamenti degli Uffici preposti, non dovessero risultare sufficienti condizioni di sicurezza e così pure nel caso in cui le eventuali opere e provvidenze imposte per l’allestimento dei locali non fossero attuate.
Se il fatto non costituisce reato perseguibile penalmente, è ammessa l’oblazione in via breve di £. 500.000 ovvero pari a Euro 258,23.

Art. 73 Requisiti dei depositi e dei locali di vendita di combustibili
I depositi ed i luoghi di vendita di combustibili solidi, liquidi o gassosi devono essere a piano terreno, con ingresso dalla pubblica via o dal cortile.
Di norma i depositi e magazzini di capienza superiore ai 500 mc. dovranno essere tenuti fuori dal centro abitato.
Per i depositi e magazzini di minore entità è consentita l’attivazione anche nell’interno dell’abitato se i locali siano dotati di tutti i requisiti previsti per la sicurezza e la prevenzione degli incendi, accertati dagli organismi a ciò preposti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 500.000 ovvero pari a Euro 258,23.

Art. 74 Detenzione di combustibili in case di abitazione od altri edifici
Nei sotteranei di case di abitazione sarà concessa la sola detenzione di combustibili strettamente necessari per il riscaldamento del fabbricato e per gli usi domestici degli inquilini o per forni di pane, pasticcerie o simili, a condizione che i sotterranei abbiano i requisiti di sicurezza e prevenzione incendi appositamente accertati e pareti, soffitti e porte di materiale resistente al fuoco e non siano in diretta comunicazione con scale di disimpegno di locali di abitazione. E’ vietato di costruirvi ammassi di materiale da imballaggio, di carta e simili. I combustibili di qualunque genere non dovranno mai essere appoggiati alle pareti nelle quali sono ricavate canne fumarie.
Le finestre ed aperture dei sotterranei verso gli spazi pubblici devono essere munite di serramenti a vetri e di reticolati in ferro a maglia fitta, così da impedire il getto di incentivi infiammabili. Nei solai sono vietati depositi di combustibili o ammessi di qualsiasi altra materia di facile combustione.
Nelle gabbie di scale, nei corridoi e ballatoi di disimpegno di abitazioni non si possono depositare materiali facilmente combustibili, materiali di imballaggio, casse o altri ingombri che ostacolino il passaggio di persone.
Come norma di prevenzione antincendi dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:
le bombole di gas d’uso domestico dovranno essere installate all’esterno dei locali ove trovasi l’apparecchio di utilizzazione e contenute in nicchie non comunicanti con l’interno del locale ed aereate direttamente verso l’esterno;
le tubazioni fisse in metallo, nell’attraversamento delle murature dovranno essere protette con idonea guaina aperta verso l’esterno o chiusa ermeticamente verso l’interno;
le tubazioni dovranno essere munite di rubinetti di intercettazione del flusso ed avere giunto flessibile di collegamento tra quella fissa e l’apparecchio utilizzatore realizzati con materiale resistente all’usura e all’azione del gas di produzione chimica. Le aggiunzioni del tubo flessibile sia alla tubazione sia all’apparecchio utilizzatore, dovranno essere eseguite con accuratezza in modo da evitare cattive giunte, fuga di gas e possibilità di sfilamento del tubo stesso;
per evitare la fuoriuscita del gas, di petroli liquefatti, in caso di spegnimento della fiamma, dovranno essere applicati adatti dispositivi di sicurezza che interrompono il flusso del gas. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 1.000.000 ovvero pari a Euro 516,46.

Art. 75 Accatastamento di legna e di altro materiale infiammabile nei cortili
E’ vietato accatastare o tenere accatastate allo scoperto nei cortili circondati da fabbricati da più di due lati, legna, paglia e qualsiasi altra materia di facile accensione, se non adottando le cautele che, caso per caso, il Sindaco riterrà di dover prescrivere.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 76 Autorimesse
Le autorimesse, sia pubbliche che private, devono essere autorizzate (art. 86 TULPS) ed esercitare in locali che devono avere i requisiti di sicurezza, attestati dal Certificato Prevenzioni Incendi, rilasciato dai Vigili del Fuoco.
Per le violazioni nella gestione di un’autorimessa trovano applicazione le sanzioni previste dal TULPS, D.P.R. 547/55, legge 818/84, D.M. 16/02/82 e 01/02/86.

Art. 77 Fucine e forni Non si possono attivare forni a scopo commerciale o fucine senza licenza del Sindaco, il quale, caso per caso, stabilirà le precauzioni e le previdenze, che il titolare dovrà adottare per evitare ogni pericolo d’incendio.
Le fucine dei fabbri ferrai, maniscalchi, fonditori e simili devono essere costruite a volta e munite di cappa, che deve essere costruita esclusivamente in muratura o in ferro.
I forni di panetteria, pasticceria o per qualsiasi altro analogo esercizio od uso, devono essere difesi con una seconda volta in cotto, ovvero con terrapieno di argilla di conveniente spessore, con superiore suolo in mattoni.
La non osservanza delle prescrizioni, stabilite al momento del rilascio della licenza, provecherà la revoca di essa.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 78 Bocche d’incendio
Tutti i fabbricati , soggetti a C.P.I., dovranno essere provvisti di bocche antincendio, secondo le prescrizioni impartite dal comando del corpo dei Vigili del Fuoco e tali impianti dovranno essere mantenuti in perfetta efficienza a cura e spese di coloro che li usano restandone però responsabile anche il proprietario.
Per l’innosservanza del presente articolo il trasgressore sarà deferito all’Autorità Giudiziaria.

Art. 79 Uso di fiamma libera
E’ assolutamente vietato: l’uso di fiamme libere per la ricerca di fughe di gas anche se in luoghi aperti;
riscaldare la cera naturale e artificiale, specialmente se in miscela con acquaragia, sopra fiamma libera , tale riscaldamento dovrà essere fatto a bagnomaria con acqua calda;
fornire di alcool, petroli e benzine le lampade e i fornelli, mentre sono accesi od in vicinanza di fiamme libere. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 80 Accensioni di polveri, liquidi infiammabili e fuochi artificiali
Nell’ambito dell’abitato nessuno può, senza speciale autorizzazione, accendere polveri o liquidi infiammabili, fuochi artificiali, falò e simili o fare spari in qualsiasi modo o con qualunque arma.
Anche nel caso di autorizzazione, il Sindaco detterà le norme atte a prevenire incendi od altri incidenti.
E’ pure proibito gettare in qualsiasi luogo di pubblico passaggio fiammiferi od altri oggetti accesi.
Per le violazioni al presente articolo si applicano le sanzioni previste dall’art. 703 del Codice Penale.

Art. 81 Mine
Salvo quanto dispone il T.U. delle leggi di P.S. ed il relativo regolamento di cui al R.D. 6 maggio 1940 n. 635, è proibito brillare mine senza avere ottenuta la prescritta autorizzazione.
Per le violazioni al presente articolo si applicano le sanzioni previste dal TULPS.

Art. 82 Segnalazioni e prestazioni in caso di incendio
Nel caso di incendi, gli abitanti del locale incendiato o i più vicini o ogni altra persona che si accorga del fuoco sono tenuti a darne immediata comunicazione al corpo di guardia dei Vigili del Fuoco o, in mancanza, alle Autorità di Polizia.
Tutti i cittadini del luogo dell’incendio sono tenuti, a richiesta dell’Autorità, ad adoperarsi per la estinzione coadiuvando i Vigili del Fuoco.
La direzione del servizio di estinzione degli incendi spetta unicamente al Comandante dei Vigili del Fuoco o a chi ne fa le veci e tutti coloro che collaborano devono sottostare alle disposizioni di costui.
E’ obbligo di ognuno di mettere a disposizione dell’autorità che dirige l’opera di spegnimento tutti gli utensili che possano contribuire all’estinzione dell’incendio, salvo il diritto di conseguire da chi di ragione il risarcimento del danno che gli utensili dovessero patire.
I Vigili del Fuoco e gli agenti della forza pubblica possono, all’occorrenza, introdursi nelle case o accedere ai tetti vicini con gli utensili impiegati per l’estinzione ed i rispettivi proprietari ed inquilini sono obbligati a permetterlo, consentendo anche l’uso dei loro pozzi e fontane. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo si applicano le sanzioni previste dal Codice Penale.

Art. 83 Animali pericolosi
Tutti gli animali che costituiscono pericolo per l’incolumità dei cittadini non potranno essere introdotti in città, se non trasportati su idonei veicoli e con quelle precauzioni per le quali sia impedita la fuga ed ogni pericolo di danno alle persone e seguendo l’itinerario più breve per raggiungere i luoghi di destinazione.
I cani di alta taglia in genere, specie i bulldogs, i danesi, i lupi ed altri di razza mastina devono, inoltre, essere tenuti a guinzaglio. Dovranno, altresì, essere tenuti a guinzaglio e non potranno mai essere abbandonati quei cani che abbiano l’abitudine di incutere spavento o dare molestia alle persone. I cani circolanti senza museruola o senza il collare come sopra è descritto, i bulldogs, i danesi, i mastini, i lupi ecc. che non siano convenientemente custoditi saranno accalappiati e affidati al canile convenzionato.
Sono a carico del proprietario reclamante tutte le spese del mantenimento oltre il pagamento dell’ammenda.
Anche i cani, custoditi nei cortili delle abitazioni devono essere muniti di tatuaggio per ovvie ragioni di controllo da parte delle Autorità Comunali.
Gli animali feroci come tigri, leoni ecc., devono essere trasportati in solide gabbie chiuse da ogni lato in modo da evitare che possano offendere i passanti anche soltanto con le zampe e gli artigli. Tali precauzioni sono necessarie anche se si tratta di animali addomesticati.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 84 Strumenti a taglio
E’ vietato attraversare luoghi abitati con falci, scuri, coltelli od altri strumenti da taglio non opportunamente smontati e protetti allo scopo di impedire il pericolo di danni ai passanti.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 50.000 ovvero pari a Euro 25,82.

Art. 85 Trasporto di oggetti incomodi o pericolosi
Il trasporto di vetri eccedenti la larghezza di cm. 50 deve effettuarsi in opportuni telai che ne fronteggiano gli estremi.
Il trasporto di ferri acuminati non può effettuarsi se alle estremità non siano stati collocati gli opportuni ripari. Il trasporto di oggetti comunque pericolosi deve, in ogni caso, effettuarsi previa adozione delle opportune cautele onde evitare danni alle persone.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 86 Trasporto di acqua gassata e di seltz
I veicoli di trasporto di sifoni con acqua di seltz o di bottiglie con acqua gassata, devono essere muniti di idonea protezione per impedire danni da scoppi o rotture per qualsiasi motivo dei contenitori.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 87 Lavori su Vie e piazze
Qualsiasi lavoro su aree o spazi pubblici dovrà essere eseguito previo adozione di tutti gli accorgimenti e dei ripari atti a proteggere l’incolumità dei passanti anche da schegge.
Le stesse cautele devono usarsi per i laboratori di taglia pietre, marmisti, maniscalchi e simili, se aperti verso luoghi di passaggio.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 88 Manutenzione dei tetti, dei cornicioni e dei canali di gronda negli edifici
I tetti, i cornicioni, i fumaioli, le balconate, i terrazzi e simili dovranno essere mantenuti in buono stato e convenientemente assicurati in guisa da evitare qualsiasi caduta di tegole, lastre, pietre o altro materiale qualsiasi.
E’ fatto obbligo ai proprietari di edifici di impedire gocciolamento di acqua o neve dai tetti o dai canali di gronda su suolo pubblico.
L’Amministrazione può prescrivere particolari lavori ritenuti necessari dall’Ufficio Tecnico Comunale.
In caso di non ottemperanza alle prescrizioni, i lavori potranno essere eseguiti di ufficio con rivalsa di spese.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 89 Manutenzione di aree di pubblico transito
Qualunque guasto o rottura, che si verifichi sul pavimento o griglie o telai dei portici o marciapiedi di proprietà privata soggetta a servitù di pubblico passaggio, deve essere prontamente riparato a cura e spese del proprietario il quale deve comunque segnalare il guasto all’Autorità Comunale e salvo che non sia diversamente stabilito da apposite convenzioni o normative.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 90 Segnalazione e riparazioni di opere in costruzione
Quando venga ad intraprendersi una costruzione nuova o il riattamento o la demolizione di edifici o simili, dovranno osservarsi le prescrizioni impartite con la concessione rilasciata.
Queste dovranno osservarsi sino alla ultimazione dell’opera e durante la notte si terrà acceso ed affisso uno o più lumi a giudizio dell’Ufficio Tecnico Comunale.
I ponteggi di servizio dei cantieri edili dovranno essere costruiti nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni.
Dovranno inoltre essere osservate le particolari prescrizioni impartite dall’Ispettorato del lavoro. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione di £. 500.000 ovvero pari a Euro 258,23. A

rt. 91 Materiale di demolizione E’ proibito gettare in basso sulla pubblica via o in luoghi adiacenti, sia da ponti di servizio che dall’interno delle fabbriche, i materiali di demolizione od altro. E’ fatto obbligo, durante le operazioni di demolizioni bagnare costantemente il materiale di risulta, al fine di evitare polverio e dispersione nell’ambiente.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 92 Insegne, persiane, vetrate di finestre
Le insegne, le persiane e le vetrate delle finestre devono essere bene e solidamente assicurate. Le persiane quando aperte, devono essere stabilmente fermate al muro mediante un fisso e sicuro congegno di ferro o altro idoneo mezzo. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 93 Ripari ai pozzi, cisterne e simili
I pozzi, le cisterne e simili devono avere le bocche e le sponde munite di parapetto con sportello ordinariamente chiuso ed altri ripari atti e capaci di impedire che vi cadano persone, animali, oggetti e materiale qualsiasi.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 94 Impalcature per feste, fiere e competizioni sportive
Le impalcature, i recinti e simili che si costruiscono in occasione di feste, fiere, competizioni sportive ed altro destinati a ricevere spettatori, eretti in suolo pubblico o privato, devono essere prima dell’uso collaudati dalle Autorità Comunali e di pubblica sicurezza.
Per l’innosservanza del presente articolo il trasgressore sarà deferito all’Autorità Giudiziaria.

Art. 95 Illuminazione dei portici, delle scale e degli anditi
I portici, le scale, gli anditi dei caseggiati e di qualsiasi edificio privato e tutte le località private di libero accesso al pubblico, nessuna eccettuata, dovranno essere, nelle ore di notte, convenientemente illuminati. Ove non siano illuminati dovranno essere chiusi al calar del sole.
Quando nella proprietà vi siano più accessi, all’accendersi delle lampade dell’illuminazione pubblica dovrà provvedersi a che rimanga aperto un solo accesso e che sia illuminato fino all’alba.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari Euro 51,65.

Art. 96 Veicoli adibiti al servizio pubblico – Norme per i passeggeri e per il personale di servizio
Ai passeggeri dei veicoli adibiti al servizio pubblico è vietato: di fumare nelle vetture; salire e scendere quando la vettura è in moto; salire e scendere da parte diversa da quella prescritta ed in località diverse da quelle stabilite per le fermate; salire quando la vettura sia segnalata completa; parlare al manovratore o distrarre comunque il personale dalle sue mansioni; insudiciare, guastare o comunque rimuovere o manomettere parti della vettura; occupare più di un posto od ingombrare i passaggi, trattenersi sui predellini, aggrapparsi alle porte esterne delle vetture; sputare all’interno delle vetture; portare oggetti che per natura, forma o volume possano riuscire molesti, pericolosi o che sudici possano imbrattare i viaggiatori; essere in stato di ubriachezza, essere sudici o vestiti in modo indecente, avere segni evidenti di malattie che destano ribrezzo o disgusto; cantare, suonare, schiamazzare ed in altro modo disturbare; portare cani o altri animali; distribuire oggetti o stampe a scopo di pubblicità o a fine di lucro, esercitare qualsiasi commercio, vendere oggetti a scopo di beneficenza senza permesso dell’Autorità Comunale; chiedere l’elemosina; occupare impropriamente posti riservati ai disabili.
I viaggiatori sono tenuti a mostrare il documento di viaggio al personale di servizio.
Sugli autobus è fatto obbligo al viaggiatore che rimanga in piedi di sorreggersi alle apposite maniglie, mancorrenti o altri possibili appoggi.
Il personale di servizio sugli autobus deve: mantenersi vigile e pronto nel disimpegno delle particolari incombenze del servizio e rispettare le disposizioni emanate dalla Direzione; osservare e far osservare le norme stabilite per i passeggeri; tenere contegno corretto e premuroso verso i passeggeri.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

CAPO VII  DISPOSIZIONI ANNONARIE PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI E PUBBLICI

Art. 97 Autorizzazione per il commercio di vendita al pubblico
Chiunque intende esercitare il commercio di qualsiasi merce all’ingrosso o al minuto, in sede fissa, deve osservare le disposizioni contenute nel D.Lg.vo 31/03/1998, n. 114.

Art. 98 Obbligo di esposizione dei prezzi
La pubblicità dei prezzi è disciplinata dal Titolo V° del D.Lg.vo 31/03/1998, n. 114.

Art. 99 Orari degli esercizi Gli orari degli esercizi di commercio e dei pubblici esercizi sono stabiliti dal Sindaco.
Per le violazioni al presente articolo trovano applicazione le sanzioni previste dalle leggi speciali in materia.

Art. 100 Pesatura delle merci
Tutte le merci dovranno essere pesate al netto. Tale normativa è regolata dalla legge 05/08/81, n. 441 dal D.M. 21/12/1984.

Art. 101 Vendita del pane
La panificazione e vendita del pane sono solitamente congiunte e sono regolate dalle leggi 31/07/1956, n. 1002, 04/07/1967, n. 580, D.P.R. 30/11/1998, n. 502 e dal D.Lg.vo 31/03/98, n. 114, per quanto concerne l’autorizzazione commerciale.
Il pane posto in vendita deve essere custodito in appositi recipienti, difesi dalle mosche e situati in modo da evitarne la manipolazione e la scelta da parte degli acquirenti.
E’ consentita la vendita ambulante del pane, purchè siano rispettate le prescrizioni igieniche.
La consuetudine di vendere il pane in pezzi o a forme, non esime esercente, se l’acquirente lo domandi, dall’obbligo di pesare il pane all’atto della vendita e di consegnare la quantità richiesta al prezzo unitario stabilito per chilogrammo.
La quantità ed i prezzi del pane posto in vendita dovranno risultare da una tabella esposta in modo ben visibile nell’esercizio.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 14 della legge 31/03/1956, n. 1002 e dall’art. 44 della legge 04/07/1967, n. 580.
Per le violazioni del presente articolo, se il fatto non costituisce reato perseguibile penalmente, si applicano le sanzioni previste dalle leggi di cui al comma 1.

Art. 102 Vendita di prodotti ortofrutticoli stagionali
Senza la prescritta autorizzazione Comunale è vietata la vendita sulla strada, sulle piazze e nei luoghi pubblici di prodotti stagionali.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 103 Tabella per la vendita delle carni
Gli spacci di carne debbono indicare chiaramente nella insegna e nelle tabelle gli animali delle cui carni sono autorizzati alla rivendita.
Normalmente è vietata la vendita promiscua di carni fresche e congelate.
Nel caso di spacci promiscui, la carne fresca deve essere ben distinta dalle carne congelata e portare comunque un cartello con dicitura “ FRESCA” ovvero “ CONGELATA”
Nell’interno dei negozi deve essere affissa e ben visibile una tabella che indichi a caratteri ben leggibili la specie e i prezzi di vendita delle carni.
Se il fatto non costituisce reato perseguibile penalmente, per le violazioni del presente articolo trovano applicazione le sanzioni previste dalla legge 04/04/1964, n. 171; dal R.D. 20/12/1928, n. 3298 e dal D.Lg.vo 18/04/1994, n. 286.

Art. 104 Disciplina del Commercio
La disciplina del commercio in sede fissa, all’ingrosso o al dettaglio è regolata dalla D.Lg.vo 31/03/1998, n. 114.

Art. 105 Uso di contrassegni del Comune
E’ vietato usare lo stemma del Comune e la denominazione di uffici e servizi comunali per contraddistinguere esercizi industriali o commerciali o imprese di qualsiasi genere che non siano in gestione diretta dell’Amministrazione Comunale, salvo deroghe autorizzate.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

CAPO VIII DISPOSIZIONI PER IL COMMERCIO AMBULANTE

Art. 106 Esercizio del commercio ambulante
Per commercio su aree pubbliche (già commercio ambulante) s’intende la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche o su aree private in disponibilità del Comune. Detta attività è disciplinata dal Titolo X°, art. 27 e successivi, della D.Lg.vo 31/03/1998, n.114.

Art. 107 Trasporto delle merci destinate ai luoghi di vendita
I venditori ambulanti nel trasportare la merce o nell’attraversare o percorrere vie e piazze o spazi pubblici in cui è vietata la vendita dovranno tenere le merci coperte e non esercitare la vendita.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblaziione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

CAPO IX DISPOSIZIONI PER I MESTIERI AMBULANTI

Art. 108 Esercizio di mestieri ambulanti
Nessuno potrà esercitare, sia abitualmente che occasionalmente, mestieri ambulanti nel territorio del Comune anche se già munito del certificato di iscrizione dell’Autorità di P.S. senza prima aver ottenuta apposita licenza dall’Autorità Comunale.
E’ vietato l’esercizio di mestieri ambulanti fuori dei luoghi appositamente destinati o individualmente assegnati.
A chiunque eserciti mestieri ambulanti nei luoghi autorizzati è vietato di importunare i passanti con l’offerta di merci o di servizi e di richiamare l’attenzione con grida o schiamazzi.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 109 Esercizio di guide pubbliche
Le guide, se richiedono di sostare in luogo pubblico, in prossimità di musei o edifici monumentali debbono richiedere autorizzazione al Sindaco. Sulla autorizzazione loro rilasciata verranno indicati quali siano i musei e le gallerie che le guide sono autorizzate ad illustrare.
Le guide pubbliche autorizzate nell’esercizio delle loro mansioni dovranno portare un bracciale con l’indicazione “GUIDA AUTORIZZATA”.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 110 Venditori di giornali
I venditori di giornali a posto fisso non potranno estendere l’esposizione dei giornali e sommari oltre i limiti del loro banco e dello spazio autorizzato.
Nelle località, ove ragioni di transito lo consentano ed il proprietario del fabbricato lo permetta, potrà consentirsi l’esposizione con bacheca a fil di muro.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 111 Baracche per pubblici spettacoli
Senza la licenza del Sindaco, non si potranno collocare baracche, chioschi per pubblici spettacoli, divertimenti popolari o per qualsiasi altro scopo nemmeno sulle aree di proprietà privata quando sono esposte alla vista della pubblica via o abbiano accesso dalla strada pubblica.
Le baracche, gli spazi annessi e ogni altra simile costruzione permessa temporaneamente, secondo le disposizioni degli articoli precedenti, dovranno essere a cura dei concessionari, mantenute pulite ed in perfette condizioni igieniche, secondo le prescrizioni generali e quelle che potranno volta per volta essere stabilite dalla Civica Amministrazione.
Il suolo pubblico dovrà inoltre, essere tenuto pulito e libero da ogni ingombro per un raggio di m. 3 intorno allo spazio occupato.
Ai concessionari è vietato: attirare il pubblico con richiami rumorosi o molesti;
di tenere aperte le baracche oltre gli orari stabiliti dai regolamenti locali o fissati nell’autorizzazione. Il Sindaco potrà peraltro, stabilire caso per caso anche un diverso orario.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 112 Durata e revoca della licenza comunale per i mestieri ambulanti
La durata della licenza sarà stabilita di volta in volta al momento della concessione, secondo le disposizioni contenute nel presente regolamento ed in quello per l’applicazione della tassa sulle occupazioni di spazi ed aree pubbliche.
Di regola, quando non sia altrimenti limitato per coloro che esercitano abitualmente il mestiere nel territorio del Comune, la durata sarà di un anno e potrà essere riconfermata di anno in anno.
Il Sindaco con l’accordo, se del caso, dell’Autorità di P.S. revocherà la licenza a coloro che contravvengono reiteratamente alle disposizioni delle leggi e dei regolamenti o non tengano un contegno corretto nell’esercizio del mestiere e non osservino le diverse condizioni alle quali il permesso fu subordinato o non paghino i dovuti diritti.
Inoltre, la revoca avviene quando il titolare abbia ceduto ad altri la licenza oppure non abbia usufruito personalmente della stessa, salvo che ciò derivi da motivi temporanei di salute fatti constatare mediante certificato medico da esibire all’Ufficio di Polizia Municipale.
Tutte le autorizzazioni previste dal presente regolamento che dovranno essere concesse dall’Autorità Comunale, saranno preventivamente sottoposte al parere del Comando di Polizia Municipale.

CAPO X VARIAZIONE DI FAMIGLIE – MANIFESTAZIONI CON CORTEI

Art. 113 Denuncia variazione di famiglia e abitazione
Le variazioni della composizione della famiglia, nelle persone dei conviventi o il trasferimento debbono essere denunciate all’Ufficio Anagrafico del Comune a cura degli interessati.
Quando più persone convivono non legate da rapporti familiari la denuncia deve essere fatta dal capo della convivenza e in difetto, da ogni singolo convivente.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 200.000 ovvero pari a Euro 103,29.

Art. 114 Cortei funebri
I cortei funebri, muovendo dall’obitorio o dall’abitazione dell’estinto o dal luogo dove comunque si trova il feretro, dovranno percorrere l’itinerario più breve sino alla Chiesa in cui si svolgeranno i riti funebri per poi procedere, rispettando le eventuali particolari disposizioni dell’Autorità, i divieti imposti, la segnaletica stradale, per raggiungere il luogo dove il corteo deve essere sciolto.
Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

Art. 115 Processioni – Manifestazioni
Le processioni o altre manifestazioni religiose che prevedono cortei di persone o di autoveicoli, dovranno seguire gli itinerari preventivamente concordati con il Comando di polizia municipale e comunque non in contrasto con la segnaletica vigente nel Comune, salvo deroghe per motivi di ordine pubblico. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo è ammessa l’oblazione in via breve di £. 100.000 ovvero pari a Euro 51,65.

CAPO XI POLIZIA AMMINISTRATIVA

Art. 116 Servizio di Polizia Amministrativa
Per l’espletamento delle funzioni amministrative di pubblica sicurezza attribuite al Comune dal D.P.R. 24/07/1977, n. 616 e dal D.Lg.vo 31/03/1998, n. 112 , è istituito l’Ufficio Comunale di Polizia Amministrativa.

Art. 117 Norme di funzionamento
Per l’espletamento delle funzioni attribuitegli, l’Ufficio rispetterà le vigenti norme di cui al T.U. delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e relativo regolamento di esecuzione approvato con R.D. 6 maggio 1940, n. 635, nonché tutte le altre norme previste da leggi speciali. Saranno inoltre osservate tutte le direttive ministeriali già impartite o che saranno successivamente emanate.

Art. 118 Delega del Sindaco
Il Sindaco ha facoltà di delegare l’esercizio dei poteri a Lui demandati in ordine alle funzioni di polizia amministrativa ad un Assessore Comunale.

Art. 119 Presentazione delle domande
Tutte le domande di licenze o di autorizzazioni di polizia amministrativa dovranno essere indirizzate al Sindaco su competente carta bollata e dovranno pervenire all’Ufficio Comunale di Polizia Amministrativa per il tramite del protocollo generale del Comune.
Nelle domande devono essere riportate tutte le notizie e i dati prescritti per il tipo di licenza o autorizzazione richiesta.

Art. 120 Allegati
Ai fini della istruttoria, le domande devono essere completate da tutti gli allegati previsti dalle vigenti disposizioni e redatti, se del caso, in carta legale.
Ove la domanda risultasse incompleta o comunque mancante dei prescritti allegati, l’Ufficio richiede all’interessato la necessaria integrazione per procedere all’istruttoria.

Art. 121 Istruttoria
Le domande pervenute vengono iscritte negli appositi registri previsti per ciascun tipo di richiesta secondo l’ordine di data attribuita dall’ufficio di protocollo generale.
L’istruttoria della pratica sarà iniziata con la verifica della generica competenza dell’ ufficio a ricevere la domanda.

Art. 122 Accertamento requisiti morali
L’Ufficio procede all’accertamento del possesso dei requisiti morali previsti dall’art. 11 del T.U. delle leggi di P.S. ed all’accertamento delle eventuali condanne contro la moralità pubblica ed il buon costume.

Art. 123 Accertamento requisiti oggettivi
E’ compito del richiedente documentare il possesso dei requisiti oggettivi prescritti per lo svolgimento dell’attività per cui è stata fatta la domanda, quali l’iscrizione in registri, in albi professionali, i requisiti tecnici, l’abilitazione alle funzioni ecc.

Art. 124 Pareri
L’Ufficio provvede alla richiesta dei pareri prescritti dalle vigenti norme per il rilascio della licenza o dell’autorizzazione richiesta.

Art. 125 Domande concorrenti
Per le domande concorrenti vale come norma di precedenza il criterio dell’ordine cronologico di presentazione fatto salvo quanto stabilito dalle specifiche disposizioni di legge in materia.

Art. 126 Rilascio delle licenze e delle autorizzazioni
Esaurita tutta la procedura istruttoria, l’Ufficio sottopone al Diringente il risultato dell’istruttoria stessa e le proposte che ritiene di suggerire. Conseguentemente alla determinazione del Dirigente, l’Ufficio provvede al rilascio del provvedimento richiesto ovvero notifica all’interessato il diniego con la relativa motivazione.

Art. 127 Comunicazioni al Prefetto
L’Ufficio comunica al Prefetto, nei casi previsti dalla legge, i provvedimenti adottati dal Sindaco in materia di rilascio di licenze e di autorizzazioni.
Ugualmente, nei casi previsti dalla legge, ove la domanda non fosse ritenuta accoglibile, l’Ufficio ne dà preventiva comunicazione al Prefetto richiedendone conforme parere.

Art. 128 Annotazioni e comunicazioni dei provvedimenti
Di ogni licenza e autorizzazione rilasciata ovvero di ogni diniego di provvedimento si annotano gli estremi nel registro in cui fu annotata la rispettiva domanda.
Delle licenze o autorizzazioni rilasciate l’Ufficio dà notizia al centro dell’anagrafe tributaria comunicando il numero di codice fiscale dell’interessato.

Art. 129 Durata delle licenze e delle autorizzazioni
Le licenze e autorizzazioni di polizia per esercizi pubblici, ad esclusione di quelle stagionali e temporanee, hanno validità fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di rilascio.
Tutte le altre autorizzazioni di polizia hanno durata di un anno dal giorno del rilascio.

Art. 130 Rinnovo annuo delle licenze o autorizzazioni
L’Ufficio accerta che i titolari delle licenze e autorizzazioni provvedano al rinnovo annuale delle stesse.
Detto rinnovo, ai sensi della circolare del Ministero dell’Interno 27 agosto 1954, n. 1013951/12982.D, viene eseguito di norma mediante adempimento da parte dei titolari del pagamento degli oneri fiscali nei termini prescritti.
I titolari devono esibire all’Ufficio le ricevute dei predetti pagamenti ai fini della annotazione di rinnovo nel registro.
Il rinnovo delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande è automatica se non vi sono motivi ostativi e si riferisce esclusivamente ai locali in essa indicati.

Art. 131 Revoca dei provvedimenti
Ai sensi dell’art. 10 del T.U. delle leggi di P.S. le licenze e le autorizzazioni di polizia amministrativa possono essere revocate in qualsiasi momento per abuso della persona autorizzata oppure, per l’art. 11, quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali le autorizzazioni erano subordinate ovvero sopravvengano circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego del provvedimento.
Per l’art. 8 della legge 1 giugno 1971, n. 425, sulla chiusura settimanale degli esercizi pubblici, è prevista la sospensione o la revoca della licenza nei casi di infrazione all’obbligo della chiusura settimanale dell’esercizio.
L’autorizzazione per gli esercizi pubblici di vendita e somministrazione di alimenti e bevande è revocata ai sensi dell’art. 4 della legge 25 agosto 1991, n. 287 nei seguenti casi: non si attivi l’esercizio entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione, salvo casi di comprovata impossibilità; si sospenda per periodo superiore ad un anno l’attività dell’esercizio; vengano meno i requisiti previsti dalla Legge 114/98.

Art. 132 Dichiarazioni e avvisi preventivi
Presa d’atto Quando la legge subordini l’esercizio di una attività alla preventiva comunicazione all’autorità, dovranno essere eseguite le procedure previste dalla Legge stessa o dagli appositi regolamenti o da disposizioni Dirigenziali.

Art. 133 Iscrizioni nel registro degli esercenti mestieri girovaghi e ambulanti
Gli esercenti il mestiere di girovaghi o ambulanti devono fare domanda all’Ufficio di Polizia Amministrativa per essere iscritti nel registro previsto dall’art. 121 del T.U. di P.S.
Non è consentita l’iscrizione a persone pericolose per la sicurezza e per l’ordine pubblico.
Accertata la legalità della richiesta ed i requisiti morali del richiedente, il Sindaco rilascia il certificato di iscrizione nel registro.

Art. 134 Rilascio duplicati
In caso di smarrimento di licenza, autorizzazione, o altro documento di polizia amministrativa, i titolari possono ottenere il rilascio di duplicati, facendone richiesta all’Ufficio Comunale di Polizia Amministrativa che provvederà al rilascio di copia del provvedimento richiesto annotando il rilascio del duplicato nel registro in cui è stato iscritto il provvedimento originale.

Art. 135 Diritti rimborso stampati
Per gli atti e gli stampati del servizio di polizia amministrativa sono dovuti, oltre i diritti di segreteria previsti dalle vigenti norme, anche i diritti rimborso stampati determinati con delibera di G.M.

CAPO XII  PENALITA’

Art. 136 Accertamenti delle violazioni ed ammende
Le trasgressioni alle norme del presente regolamento sono accertate dagli Ufficiali ed Agenti di P.G. e più particolarmente dagli Agenti di Polizia Municipale. Quando il reato è previsto dal Codice Penale non è ammessa alcuna sanzione amministrativa, è obbligatorio riferire la notizia di reato all’Autorità Giudiziaria. Quando il reato non è previsto dal Codice Penale, le trasgressioni sono punite con la sanzione amministrativa indicata nei rispettivi articoli, fatte salve quelle previste dalle leggi speciali richiamate, secondo le disposizioni della legge 24/11/1981, n. 689 in materia di accertamenti degli illeciti amministrativi.
La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie previste nel presente Regolamento, fatta eccezione per quelle previste dalle leggi speciali nel medesimo richiamate, è aggiornata ogni cinque anni, in misura pari all’intera variazione accertata dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (media nazionale) verificati nel quinquennio precedente.
All’uopo, entro il il 15 Dicembre di ogni quinquennio, la Giunta Municipale fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie che si applicano dal 1° Gennaio successivo.

Art. 137 Rimessa in ripristino ed esecuzione di ufficio
Oltre al pagamento della sanzione prevista, il Sindaco può ordinare la rimessa in pristino e disporre, l’esecuzione di Ufficio a spese degli interessati.

Art. 138 Inottemperanza ad ordinanza
Chiunque non ottemperi alle ordinanze emanate dal Sindaco a norma della legge 08/06/90, n. 142, salvi i casi previsti dall’art. 650 del Codice Penale o da altre leggi o regolamenti generali e speciali, è punito con una sanzione amministrativa di cui è ammessa l’oblazione in via breve di £. 300.000 ovvero pari a Euro 154,94.

Art. 139 Oblazione
Ai sensi della legge 24/11/1981, n. 689, le violazioni alle disposizioni del presente regolamento, salvo quelle previste da leggi speciali richiamate, nei casi in cui l’oblazione è ammessa, possono essere oblate nei termini e nei modi previsti dall’art. 107 del T.U.L.C.P., sempre che dal fatto contravvenzionale non sia derivato danno a terzi o al Comune.

Art. 140 Risarcimento danni
Qualora il fatto contravvenzionale abbia arrecato danni ai terzi, l’Autorità Comunale sentito il danneggiato, che può essere invitato a comparire assieme al contravventore, può ingiungere al contravventore di aderire alle eque richieste avanzate dal danneggiato. Nel caso che il fatto contravvenzionale abbia arrecato danno al Comune, l’Autorità Comunale può subordinare l’accettazione dell’oblazione alla condizione che il contravventore elimini, in un termine da prefiggersi, le conseguenze della trasgressione e lo stato di fatto che la costituisce.

Art. 141 Sequestro e custodia di mezzi e materiali che abbiano causate infrazioni
I Funzionari e gli Agenti, nei casi previsti dalle leggi, procedono al sequestro degli oggetti che sono serviti per commettere l’infrazione o che ne sono stati il prodotto.
Detti oggetti saranno custoditi in locali idonei dell’Amministrazione Comunale o in mancanza affidati in giudiziale custodia a disposizione dell’Autorità Competente.
Qualora il contravventore addivenga alla conciliazione le cose sequestrate potranno essergli restituite su disposizione dell’Autorità Competente, previo il pagamento delle spese di custodia.
Per le merci deperibili e che non possono conservarsi, può essere richiesta l’autorizzazione alla devoluzione a favore di istituti di beneficenza. Le merci deperite o in via di deperimento saranno distrutte.

Art. 142 Procedimento ingiuntivo
Ai sensi della legge 24/11/1981, n. 689, qualora il contravventore non ha oblato o presentato ricorso nei termini previsti, sarà emessa ordinanza ingiuntiva di pagamento, cui dovrà far seguito in caso di mancato pagamento, la procedura coattiva.
Avverso l’ordinanza ingiuntiva è esperibile il giudizio di opposizione di cui all’art. 23 della stessa legge 689/81.

Art. 143 Sospensione delle concessioni e delle autorizzazioni
Indipendentemente dalle sanzioni previste dalla legge e dal presente Regolamento, al contravventore, in possesso di una concessione o autorizzazione del Comune, sarà inflitta la sospensione della concessione o della autorizzazione nei casi seguenti:
per recidiva nella inosservanza delle disposizioni del presente Regolamento attinenti alla disciplina dell’attività specifica del concessionario;
per la mancata esecuzione delle opere di rimozioni, riparazioni o ripristino, conseguenti al fatto contravvenzionale;
per morosità nel pagamento dei tributi e diritti comunali dovuti dal titolare in dipendenza della concessione.
La sospensione può avere una durata massima di gg. 30. Essa si protrarrà fino a quando non si sia adempiuto dal contravventore agli obblighi per la cui inosservanza la sospensione stessa fu inflitta.

CAPO XIII DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Art. 144 Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua approvazione ed abroga il precedente approvato dal Consiglio Comunale, con delibera n. 89 del 25/05/1984.

Art. 145
Per quanto non previsto nel presente regolamento, si rimanda alla legislazione vigente.

Art. 146
Quelle competenze che la Legge assegna alla Dirigenza, debbono intendersi a questa assegnate anche se diversamente indicato nel presente Regolamento.