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EUROPA - Reg. CE n. 1223/2009 ("stop" vendita cosmetici con ingredienti testati su animali)

Europa(Regolamento (CE) n. 1223/2009 del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici. Tratto dal sito ufficiale dell'Unione Europea).

Il presente regolamento intende normare il mercato dei prodotti cosmetici (intendendo come "prodotto cosmetico" una serie specifica di prodotti, che trovate elencati qui sotto) affiancando ad esso un "protocollo per la protezione e il benessere degli animali" che, almeno sulla carta, stabilisce che la Comunità e gli Stati membri devono tenere conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nell’attuazione delle politiche comunitarie, segnatamente nel settore del mer­cato interno. Ma NON BISOGNA FARSI CONFONDERE, SUGGERIAMO DI LEGGERE CON ATTENZIONE SOPRATTUTTO: Art. 18 (Sperimentazione animale), Art. 20 (Dichiarazioni relative al prodotto), Art. 35 (Relazione annuale sulla sperimentazione animale), che in parte evidenziamo in questa pagina, ma che troverete per intero nel regolamento completo e scaricabile dal link sottostante:

SCARICA IL REGOLAMENTO

PUNTI IMPORTANTI DA LEGGERE NEL REGOLAMENTO

  • Definizione di prodotto cosmetico (punto n. 7 del preambolo del regolamento):
    Tutto ciò che può compren­dere creme, emulsioni, lozioni, gel e oli per la pelle, maschere di bellezza, fondotinta (liquidi, paste, ciprie), cipria, talco per il dopo bagno e per l’igiene corporale, saponi di bellezza, saponi deodoranti, profumi, acque da toeletta ed acqua di Colonia, preparazioni per bagni e docce (sali, schiume, oli, gel), prodotti per la depilazione, deodoranti e anti-traspiranti, tinture per capelli, prodotti per l’ondulazione, la stiratura e il fissaggio, prodotti per la messa in piega, prodotti per pulire i capelli (lozioni, pol­veri, shampoo), prodotti per mantenere i capelli in forma (lozioni, creme, oli), prodotti per l’acconciatura dei capelli (lozioni, lacche, brillantine), prodotti per la rasatura (creme, schiume, lozioni), prodotti per il trucco e lo strucco, pro­dotti destinati ad essere applicati sulle labbra, prodotti per l’igiene dei denti e della bocca, prodotti per la cura delle unghie e lacche per le stesse, prodotti per l’igiene intima esterna, prodotti solari, prodotti autoabbronzanti, prodotti per schiarire la pelle e prodotti antirughe.

     

  • Articolo 18 - Sperimentazione animale
  1. Fatti salvi gli obblighi generali derivanti dall’articolo 3, è vie­tato quanto segue:
    a)    l’immissione sul mercato dei prodotti cosmetici la cui formu­lazione finale sia stata oggetto, allo scopo di conformarsi alle disposizioni del presente regolamento, di una sperimenta­zione animale con un metodo diverso da un metodo alternativo dopo che un tale metodo alternativo sia stato convalidato e adottato a livello comunitario, tenendo debitamente conto dello sviluppo della convalida in seno all’OCSE;
    b)    l’immissione sul mercato dei prodotti cosmetici contenenti ingredienti o combinazioni di ingredienti che siano stati oggetto, allo scopo di conformarsi alle disposizioni del pre­sente regolamento, di una sperimentazione animale con un metodo diverso da un metodo alternativo dopo che un tale metodo alternativo sia stato convalidato e adottato a livello comunitario, tenendo debitamente conto dello sviluppo della convalida in seno all’OCSE;
    c)    la realizzazione, all’interno della Comunità, di sperimenta zioni animali relative a prodotti cosmetici finiti, allo scopo di conformarsi alle disposizioni del presente regolamento;
    d) la realizzazione, all’interno della Comunità, di sperimenta zioni animali relative a ingredienti o combinazioni di ingre­dienti allo scopo di conformarsi alle disposizioni del presente regolamento, dopo la data in cui dette sperimentazioni vanno sostituite da uno o più metodi alternativi convalidati che figurano nel regolamento (CE) n. 440/2008 della Commissione del 30 maggio 2008, che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chi miche (REACH), o nell’allegato VIII del presente regolamento.
    2. (...) In circostanze eccezionali, qualora sorgano gravi preoccupazioni riguardo alla sicurezza di un ingrediente cosmetico esistente, uno Stato membro può chiedere alla Commissione di accordare una deroga al paragrafo 1. La richiesta contiene una valutazione della situazione e indica le misure necessarie. Su tale base la Commis­sione, previa consultazione del CSSC, può autorizzare con una decisione motivata la deroga. Tale autorizzazione stabilisce le condizioni di tale deroga per quanto riguarda gli obiettivi speci­fici, la durata e la relazione sui risultati.
    Una deroga può essere accordata soltanto se:
    a)    l’ingrediente è ampiamente utilizzato e non può essere sosti­tuito con un altro ingrediente atto a svolgere una funzione analoga;
    b)    il problema specifico riguardante la salute umana è dimo­ strato e la necessità di effettuare esperimenti sugli animali è giustificata e supportata da un protocollo di ricerca detta gliato proposto come base per la valutazione.
    La decisione di autorizzazione, le relative condizioni e il risultato finale raggiunto formano parte integrante della relazione annuale presentata dalla Commissione conformemente all’articolo 35. Le misure di cui al sesto comma, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 32, paragrafo 3.

 

  • Art. 20 - Dichiarazioni relative al prodotto
    3. La persona responsabile può indicare sulla confezione del prodotto o su qualsiasi documento, foglio di istruzioni, etichetta, fascetta o cartellino che accompagna o si riferisce a tale prodotto cosmetico che quest’ultimo è stato sviluppato senza fare ricorso alla sperimentazione animale, solo a condizione che il fabbricante e i suoi fornitori non abbiano effettuato o commissionato speri­ mentazioni animali sul prodotto cosmetico finito, sul suo proto­ tipo, né su alcun suo ingrediente e che non abbiano usato ingredienti sottoposti da terzi a sperimentazioni animali al fine di ottenere nuovi prodotti cosmetici.

 

  • Articolo 35 - Relazione annuale sulla sperimentazione animale
    Ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione:
    1) sui progressi realizzati in materia di messa a punto, conva­ lida e legalizzazione di metodi alternativi. La relazione con­ tiene dati precisi sul numero e il tipo di sperimentazioni relative a prodotti cosmetici effettuate sugli animali. Gli Stati membri sono tenuti a raccogliere tali dati, in aggiunta alla raccolta    di    dati    statistici    imposta    loro    dalla direttiva 86/609/CEE. La Commissione assicura in particolare la messa a punto, la convalida e la legalizzazione di metodi alternativi di sperimentazione che non utilizzano animali vivi;
    2) sui progressi compiuti dalla Commissione nel tentativo di far accettare dall’OCSE metodi alternativi convalidati a livello comunitario e di favorire il riconoscimento, da parte dei paesi terzi, dei risultati di test di sicurezza effettuati nella Comu­ nità con metodi alternativi, segnatamente nel quadro degli accordi di cooperazione fra la Comunità e tali paesi;
    3) sul modo in cui le esigenze specifiche delle piccole e medie imprese sono state prese in considerazione.

 

Nell'UE, in base alla direttiva 2003-15/CE, la sperimentazione sugli animali è vietata già dal 2004 per i prodotti cosmetici e, a partire dal 2009, per gli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici. Dal marzo 2009 è stata poi anche vietata la commercializzare nell'Unione Europea di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati sugli animali, mentre da oggi 11 marzo 2013 entra in vigore il definitivo stop alla commercializzazione in UE di tutti i cosmetici testati sugli animali, anche se i test sono stati effettuati in Paesi extra europei. Inoltre, sempre dall'11 marzo, le aziende nel settore della cosmesi dovranno modificare le etichette, ed indicare sui loro prodotti la data di scadenza con un nuovo simbolo grafico, cioè una clessidra. Inoltre, e non meno importante, sui prodotti cosmetici il produttore dovrà indicare l'eventuale presenza di nanomateriali, ingredienti cioè di dimensioni inferiori a 100 micron.