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ITALIA - Legge 120/2010 (con nuove disposizioni di soccorso e sicurezza stradale per animali)

Italia(Legge n. 120 del 29 luglio 2010.
Pubblichiamo solo la parte che riguarda le modifiche del Codice della strada - che era già stato modificato col D.Lgs. n. 285/1991 "Nuovo codice della strada" - che riguarda la tutela degli animali vittime di incidenti stradali)

Art. 31
(Modifiche agli artt. 177 e 189 del D.lgs. n. 285/1992
, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con
 danni ad animali)

1. Al comma 1 dell'articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del
 1992, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti:
"L'uso dei
 predetti dispositivi è altresì consentito ai conducenti delle
 autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli
 animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti
di istituto, individuati con decreto del Ministro delle 
infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono 
disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in
gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di
 necessità anche se effettuato da privati, nonchè la documentazione
 che deve essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di
controllo da parte delle autorita' di polizia stradale di cui
 all'articolo 12, comma 1".

2. All'articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"9-bis. L'utente della strada, in caso di incidente comunque
 ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o piu'
animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi
e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo 
intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno.
 Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno 
a uno o piu' animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre 
in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di
soccorso. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo
 precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
 una somma da euro 78 a euro 311."


NOTE

- Si riporta il testo dell'articolo 177, comma 1, del
decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dalla
 presente legge:

177. Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli
adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione
civile e delle autoambulanze
1. L'uso del dispositivo acustico supplementare di
allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del
dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce 
lampeggiante blu e' consentito ai conducenti degli
autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o
 antincendio e di protezione civile come individuati dal
 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta
del Dipartimento della protezione civile della Presidenza
 del Consiglio dei Ministri, a quelli del Corpo nazionale 
soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano,
 nonche' degli organismi equivalenti, esistenti nella
regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e 
di Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli
 assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo
 per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I
 predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il
 riconoscimento di idoneita' al servizio da parte del
 Dipartimento per i trasporti terrestri. L'uso dei predetti
 dispositivi è altresi' consentito ai conducenti delle
 autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero 
degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei
servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del
 Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il
 medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali 
il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute
 può essere considerato in stato di necessità anche se
effettuato da privati, nonchè a documentazione che deve 
essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di
controllo da parte delle autorità di polizia stradale di
cui all'articolo 12, comma 1.
Agli incroci regolati, gli
 agenti del traffico provvederanno a concedere
immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.

- Si riporta il testo dell'articolo 189 del decreto 
legislativo n. 285 del 1992, come modificato dalla presente 
legge: 


189. Comportamento in caso di incidente.
1. L'utente della strada, in caso di incidente comunque
ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di
fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro
che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona. 

2. Le persone coinvolte in un incidente devono porre in
atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della
circolazione e, compatibilmente con tale esigenza,
adoperarsi affinche' non venga modificato lo stato dei
luoghi e disperse le tracce utili per l'accertamento delle
responsabilita'. 

3. Ove dall'incidente siano derivati danni alle sole
cose, i conducenti e ogni altro utente della strada
coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio
alla circolazione, secondo le disposizioni dell'art. 161.
 Gli agenti in servizio di polizia stradale, in tali casi,
dispongono l'immediata rimozione di ogni intralcio alla
circolazione, salva soltanto l'esecuzione, con assoluta
urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le
modalita' dell'incidente. 

4. In ogni caso i conducenti devono, altresi', fornire le
proprie generalita', nonche' le altre informazioni utili,
anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se
queste non sono presenti, comunicare loro nei modi
possibili gli elementi sopraindicati. 

5. Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non
ottempera all'obbligo di fermarsi in caso di incidente, con
danno alle sole cose, e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 272 a
euro 1.088. In tale caso, se dal fatto deriva un grave
danno ai veicoli coinvolti tale da determinare
l'applicazione della revisione di cui all'articolo 80,
comma 7, si applica la sanzione amministrativa accessoria
della sospensione della patente di guida da quindici giorni
a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
6. Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di
incidente con danno alle persone, non ottempera all'obbligo
di fermarsi, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre
anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria 
della sospensione della patente di guida da uno a tre anni,
ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. Nei casi
di cui al presente comma sono applicabili le misure
previste dagli articoli 281, 282, 283 e 284 del codice di
procedura penale, anche al di fuori dei limiti previsti
dall'articolo 280 del medesimo codice, ed e' possibile
procedere all'arresto, ai sensi dell'articolo 381 del
codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di
pena ivi previsti. 

7. Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non
ottempera all'obbligo di prestare l'assistenza occorrente
alle persone ferite, e' punito con la reclusione da un anno
a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente di guida per un
periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore
a cinque anni, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo
VI. 

8. Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti
assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona,
mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di
polizia giudiziaria, quando dall'incidente derivi il
delitto di omicidio colposo o di lesioni personali colpose,
non e' soggetto all'arresto stabilito per il caso di
flagranza di reato. 
8-bis. Nei confronti del conducente che, entro le
ventiquattro ore successive al fatto di cui al comma 6, si
mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria,
non si applicano le disposizioni di cui al terzo periodo
del comma 6. 

9. Chiunque non ottempera alle disposizioni di cui ai
commi 2, 3 e 4 e' soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 78 a euro 311. 

9-bis. L'utente della strada, in caso di incidente
comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi
danno a uno o piu' animali d'affezione, da reddito o
protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni
misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di
soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque
 non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente e'
punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un
incidente con danno a uno o piu' animali d'affezione, da
reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea
ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.
 Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo
precedente e' soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 78 a euro 311..